Parole Quotes

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Natalia Ginzburg
“Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. [...] Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici egiziani o degli assiro-babilonesi, la testimonianza d'un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e risuscitando nei punti più diversi della terra.”
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare

Cassandra Clare
“Bisogna essere prudenti con i libri, perché le parole hanno il potere di cambiarci.”
Cassandra Clare, The Infernal Devices: Clockwork Angel

Victoria Aveyard
“Le parole possono mentire. Bisogna saper guardare oltre.”
Victoria Aveyard, Red Queen
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L.M. Montgomery
“E la gente ride di me perché uso parole grosse. Ma se si hanno in testa idee grosse, bisogna usare parole grosse per esprimerle, non trova?”
Lucy Maud Montgomery, Anne of Green Gables

Natalya Vorobyova
“I cross-examined him and he double-crossed me but that's fine; I'll prosecute him one day and he'll be sentenced to life without parole…with me.”
Natalya Vorobyova, Better to be able to love than to be loveable

Elisa Fumis
“Le parole hanno un grande impatto su di noi: che siano complimenti o insulti, ci cambiano. Dentro. Ed è proprio questo ciò che voglio sperimentare: la potenza delle mie parole e l’effetto di esse sugli altri.”
Elisa Fumis, Parole Sbagliate

“Here was a temporary solution. Parole would get Mofokeng and Mokoena out of jail as quickly as possible. Other details could be sorted out later. I accompanied Nyambi to Kroonstad jail at the end of October and remember that as he told Mofokeng and Mokoena the news—that they would be home for Christmas—smiles slowly but surely transformed the sombre, cautious expressions on their faces.

Big problem: it was discovered in December, a full two months after the judgment was made, that the court order does not mention the NCCS at all. Consequently, the NCCS interpreted the court's order as having removed the NCCS's jurisdiction to deal with any "lifers" sentenced pre-1994. The members of the NCCS packed their briefcases and went home.

No one knows why the judgment didn't mention the NCCS; maybe the judge who wrote it, Justice Bess Nkabinde, simply didn't know how the parole system operates; but eight of her fellow judges, the best in the land, found with her.

The Mofokeng and Mokoena families, who are from 'the poorest of the poor', as the ANC likes to say, are distraught.

But the rest—the law men, the politicians and the government ministers—well, quite frankly, they don't seem to give a fig. Zuma has gone on holiday, to host his famous annual Christmas party for children. Mapisa-Nqakula has also gone on holiday. Mofokeng and Mokoena remain where they were put 17 years ago, despite not having committed any crime.”
Jeremy Gordin

Elisa Fumis
“A volte le parole distruggono, è vero, però altre volte creano o salvano.”
Elisa Fumis, Parole Sbagliate

John Grisham
“Since most law-abiding citizens had no contact with the parole system, it was not a priority with the state legislatures. And since most of the state's prisoners were either poor or black, and unable to use the system to their advantage, it was easy to hit them with harsh sentences and keep them locked up. But for an inmate with a few connections and some cash, the parole system was a marvelous labyrinth of contradictory laws that allowed the Parole Board to pass out favors.”
John Grisham, The Last Juror

Viola Di Grado
“Non lo capiva nessuno che sono le parole che sono contrarie alla vita, ti nascono in testa, te le covi in gola, e poi in un attimo ci spargi sopra la voce e le uccidi per sempre. La lingua è un crematorio incosciente che vuole condividere e invece distrugge, come le dita-lame di Edward mani-di-forbice, che se accarezza taglia la faccia.”
Viola Di Grado, Settanta acrilico trenta lana

Virginia Woolf
“Se sconsideratezza è l’avventurarsi disarmati nell’antro di un leone, sconsideratezza avventurarsi sull’Atlantico in una barca a remi, sconsideratezza fare la cicogna sulla cupola di St Paul, più sconsiderato ancora è tornarsene a casa sole in compagnia di un poeta. Un poeta è insieme Atlantico e leone. Se sfuggi alle zanne, soccombi ai flutti. Un uomo capace di distruggere le illusioni è al tempo stesso belva e onda. ”
Virginia Woolf, Orlando

José Saramago
“Non gioco con le parole, sono loro che giocano con me.”
José Saramago, A Viagem do Elefante
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Nick Hornby
“Noi che viviamo in questo quartiere e con questo reddito crediamo molto al potere delle parole: leggiamo, parliamo, scriviamo, abbiamo terapisti e consulenti e persino sacerdoti che sono felici di starci a sentire e dirci che cosa fare.”
Nick Hornby, How to Be Good
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Jón Kalman Stefánsson
“La vita cresce dalle parole, la morte dimora nel silenzio. Per questo dobbiamo continuare a scrivere, a raccontare, a mormorare versi di poesie e imprecazioni e così tenere lontana la morte, per un po’.”
Jón Kalman Stefánsson, Fiskarnir hafa enga fætur

Mila Fois
“Come tutte le cose pure e dotate di una forza prorompente, le parole di Nietzsche potevano portare nel mondo meraviglie e condurre l’anima nei più alti cieli dell’infinito, ed al contempo, se impresse nel cuore della persona sbagliata, avrebbero scatenato potenze infere ed oscure. In fondo era lo stesso anche per il Graal: miracoloso in mano ad un santo e rovinoso in quelle del cavaliere rinnegato.”
Mila Fois, Black Camelot - La Camelot Nera

“Le parole sopravvivono ai sistemi perchè vivono di loro stesse: sono fuochi di memoria, segnali di trasmissione, transiti tra passato e presente, ancoraggi per evitare derive, non certo approdi definitivi, ma porti sicuri nel mare aperto della verità. Le parole, com'è noto, sono sapienti di per sè e per questo, ogni volta, prima ancora di pronunziarle bisognerebbe ascoltarle: come all'inizio. Infatti, non sono nostre, ma ci sono state donate, le abbiamo apprese.

Perchè non suonino vane è necessario che non se perda l'eco profonda, che nel dirle si sia ancora capaci di risentirle - quasi a trattenerle - per evitare che con il suono ne svanisca anche i senso. La sapienza delle parole ha preceduto la filosofia e per molti versi l'ha preparata: in essa, poi, le parole sono maturate come frutti, si sono fissate in idee, si sono trasformate in concetti.

Variamente definite, hanno acquisito spessore e pur rimanendo le stesse nel corso del tempo sono divenute polisemiche, in taluni casi anche equivoche. Una stratificazione di significati tutta da indagare. Le parole della filosofia, come del resto tutte le parole, sono poi vincolate dalla logica del contesto, ma, ora, nell'attenuarsi dei vincoli di tradizione hanno acquistato una loro singolare libertà perchè nessuno più ha l'autorità di sottoporle a una previa restrizione.

Non si sono affatto sgravate del passato, ma sono più che mai feconde in forza di quel passato: eccedono se stesse per un sovraccarico di storia che mettono a disposizione senza ipoteche per la più ampia e e libera interpretazione. Per fare una buona filosofia basta, quindi, meditare sulle sue parole, seguirle nelle loro peripezie, procedere a una loro delucidatio, vincolarle di nuovo a più alti e differenziati livelli di definizione. Consapevoli, nel far questo, di prendere decisioni su di esse, di fare, appunto, teoria.

Le parole, poi, sono depositi di sapienza, sono tradizione e perciò garanzia di continuità pur nella variazione dei significati: certo, per investigare, scoprire, bisogna disfarsi del peso del passato, ma il già noto se non costringe sostiene, rassicura, è piattaforma per il futuro, è possibilità di mettersi al riparo se si perde la rotta e si fa naufragio.”
Salvatore Natoli, Parole della filosofia, o dell'arte di meditare

Jón Kalman Stefánsson
“Molti preferiscono tacere quando la vita fa più male, spesso le parole sono solo pietre inerti, vestiti laceri e consunti. Possono anche essere erbacce, pericolosi portatori di infezioni, assi marce che non reggerebbero nemmeno il peso di una formica, figuriamoci la vita umana. Eppure, le parole sono una delle poche cose di cui disponiamo davvero, quando tutto sembra prendersi gioco di noi. Tienilo a mente. E tieni a mente anche una cosa che nessuno capisce: le parole più insignificanti e improbabili possono caricarsi inaspettatamente di un pesante fardello, e portare la vita in salvo, al di là di vertiginosi baratri.
"La tristezza degli angeli”
Jón Kalman Stefánsson, Harmur englanna

Deyth Banger
“Speed Up...

- Has never been the right decision.

SLow Up

- ANd speed and without... if you check out what's ahead it won't end.

...

PAROLE, PAROLE... WITHOUT IT = Life”
Deyth Banger, Dead Equation

Italo Calvino
“Penso che siamo sempre alla caccia di qualcosa di nascosto o di solo potenziale o ipotetico, di cui seguiamo le tracce che affiorano sulla superficie del suolo. […] La parola collega la traccia visibile alla cosa invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta, come un fragile ponte di fortuna gettato sul vuoto.
Per questo il giusto uso del linguaggio per me è quello che permette di avvicinarsi alle cose (presenti o assenti) con discrezione e attenzione e cautela, col rispetto ci ciò che le cose (presenti o assenti) comunicano senza parole.”
Italo Calvino, Six Memos For The Next Millennium

Italo Calvino
“La mia ricerca dell’esattezza si biforca in due direzioni. Da una parte la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti con cui si possano compiere operazioni e dimostrare teoremi; e dall’altra parte lo sforzo delle parole per render conto con la maggior precisione possibile dell’aspetto sensibile delle cose.”
Italo Calvino, Six Memos For The Next Millennium

Banana Yoshimoto
“Pregai che il ricordo di questo momento in cui prendevamo un tè delizioso e bollente seduti l'uno di fronte all'altro in un posto piacevole e caldo restasse in lui come una scia luminosa e lo aiutasse.
Le parole sono sempre troppo crude e finiscono con lo spegnere luci preziose e fievoli come quella.”
Banana Yoshimoto, Kitchen

Sándor Márai
“Tutto ritorna, le cose e le parole girano in cerchio, talvolta fanno il giro del mondo, poi un bel giorno si incontrano, si riuniscono e il cerchio si chiude.”
Sándor Márai

Niccolò Ammaniti
“Le cose, una volta pensate, che bisogno c'è di dirle?”
Niccolò Ammaniti

Michelle Alexander
“With respect to parole, in 1980, only 1 percent of all prison admissions were parole violators. Twenty years later, more than one third (35 percent) of prison admissions resulted from parole violations. To put the matter more starkly: About as many people were returned to prison for parole violations in 2000 as were admitted to prison in 1980 for all reasons. Of all parole violators returned to prison in 2000, only one-third were returned for a new conviction; two-thirds were returned for a technical violation such as missing appointments with a parole officer, failing to maintain employment, or failing a drug test.”
Michelle Alexander, The New Jim Crow: Mass Incarceration in the Age of Colorblindness

Eshkol Nevo
“Quando si viaggia con una persona per dei mesi, tutti i normali canali di conversazione, quelli forzosi, si esauriscono, e si arriva a comportarsi con la massima naturalezza. Si conversa con parsimonia. Si tace tranquillamente. E di tanto in tanto sgorga, come per caso, una conversazione con qualche novità.”
Eshkol Nevo, World Cup Wishes

“Dici che una rosa è bella e subito ti senti un idiota perché hai detto la cosa più banale che potevi dire. Ci pensi un attimo, poi ti accorgi che qualsiasi altro aggettivo sarebbe suonato falso.”
Giovanni Ragonesi, La primavera da lontano

“Alcune parole conservano la fluidità del sangue, rendono più facile ricordare.
"L'esercizio del distacco”
Mary Barbara Tolusso

Michelle Alexander
“Segregation is also created and perpetuated by the flood of prisoners who return to ghetto communities...These neighborhoods are a minefield for parolees, for a standard condition of parole is a promise not to associate with felons.”
Michelle Alexander, The New Jim Crow: Mass Incarceration in the Age of Colorblindness

Érik Orsenna
“Le nostre parole preferite sono cose intime, come il colore del nostro sangue.”
Érik Orsenna, La grammaire est une chanson douce
tags: parole

Érik Orsenna
“Alle parole piace la carta, come a noi la sabbia della spiaggia o le lenzuola del letto. Non appena toccano una pagina, si mettono tranquille, fanno le fusa, diventano docili come anellini; prova e vedrai: non c'è spettacolo più bello di una serie di parole su un foglio.”
Érik Orsenna, La grammaire est une chanson douce

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