Donne Quotes

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Virginia De Winter
“C'erano due cose nella vita di cui aveva il terrore più assoluto: le macchie di unto e le lacrime di una donna. A entrambe le cose non sapeva come mettere riparo.”
Virginia De Winter

Michela Murgia
“Le colpe, come le persone, iniziano ad esistere se qualcuno se ne accorge.”
Michela Murgia

“Barbie, perché non abbiamo un bambino?"
"Smettila di fare domande stupide e comincia a scoparmi."
"Cosa significa scopare?"
"Quando lo capirai, i nostri problemi saranno finiti."
Aveva come l'impressione che invece sarebbero appena iniziati.”
Sara Zelda Mazzini, Cronache dalla fine del mondo

Raymond Chandler
“I wouldn't say she looked exactly wistful, but neither did she look as hard to get as a controlling interest in General Motors”
Raymond Chandler, Playback

Raymond Chandler
“She put a hard-boiled sneer on her face and gave me plenty of time to get used to it”
Raymond Chandler, Playback
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Gabriel García Márquez
“Gli ricordò che i deboli non sarebbero mai entrati nel regno dell'amore, che è un regno inclemente e meschino, e che le donne si concedono solo agli uomini dall'animo risoluto, perché infondono loro la sicurezza che tanto bramano per affrontare la vita.”
Gabriel García Márquez, Love in the Time of Cholera

“Questa ragazza è una ragazza copertina.
Tutto quello che c’è dentro è già stato visto e rivisto. Formulato in pensieri da altri cervelli, in milioni di altri tempi. Gli stessi scatti ammiccanti e blandamente maliziosi, gli stessi risultati di stupidi test della personalità. Gli stessi consigli su come preservarsi dalle scottature estive, consigli che poi non segui mai. Gli stessi Ti Accompagno A Casa e come andrà finire, neanche questo è una grossa novità.
Questa ragazza pensa, non sto baciando un uomo. Sto baciando la sua solitudine. La donna che l’ha umiliato. La stanchezza di restare fino a notte inoltrata in un posto dove non va più nessuno. Sto baciando il peso dei suoi errori, la disperazione di regalare a suo figlio una vita migliore. Della sua. Di quella di tutti quanti noi.
Questa ragazza pensa, perdonami se non me la sento di scoparmi i tuoi guai.”
Sara Zelda Mazzini, Cronache dalla fine del mondo

Diego De Silva
“— Ma voi donne, possibile che siete sempre attratte dalle menomazioni ? Insomma, uno si fa un mazzo tanto così per sembrare promettente, affidabile, convinto delle cose che dice; studia, lavora, fa carriera, va in palestra, si veste alla moda, si rovina la vita insomma, e poi che cosa gli confidate quando decidete di dargliela? «Non mi piacciono gli uomini belli»; «La tua pancia mi dà sicurezza»; «Le tue gaffes sono adorabili»... E che palle. Almeno ditelo prima.”
Diego De Silva, Non avevo capito niente

Alessia Esse
“Voi donne usate il sesso solo per due motivi. O perché siete innamorate del vostro partner, o perché volete dimenticare un altro partner.”
Alessia Esse, La tentazione di Laura

Anita Nair
“Le donne sono forti. Le donne possono fare tutto, bene quanto gli uomini. Le donne possono fare molto di più. Ma una donna deve cercare dentro di sé quel filone di forza. Non si manifesta naturalmente da solo.”
Anita Nair, Ladies Coupé

Diego De Silva
“Ma io non sono uno emotivamente attendibile. Sono uno dalla rabbia labile, cui basta pochissimo per riconoscere le ragioni della parte avversa, specie se la parte avversa è la mia donna. Per dirla in altri termini, soffro di capitolazione precoce.”
Diego De Silva, Mia suocera beve

Raymond Chandler
“I opened the other envelope. It contained a photograph of a girl. The pose suggested a natural ease, or a lot of experience in being photographed. It showed darkish hair which might possibly have been red, a wide clear forehead, serious eyes, high cheekbones, nervous nostrils and a mouth which was not giving anything away. It was a fine-drawn, almost a taut face, and not a happy one”
Raymond Chandler, Playback

“«Scusami se mi permetto, ma... come potete pensare che un uomo abbia causato un terremoto?»
«Beh, tanto per cominciare, di certo non si è trattato di una donna» sentenzia risoluto Syd.
«Come sarebbe a dire?»
Si sporge nuovamente e sento la panca scricchiolare alla pressione del suo peso.
«Vedi, mia cara» e qui mi guarda dritto in fondo agli occhi, «se fosse stato una donna, non si sarebbe accontentato di far tremare la terra.»
«Ah, no?»
«No.»
«E cosa avrebbe fatto?»
«In tal caso, avrebbe scatenato l’apocalisse intera.»”
Sara Zelda Mazzini, I Dissidenti

Diego De Silva
“Lo aveva accolto nella sua vita senza riserve. Non gli aveva chiesto rinunce. Gli aveva aperto la casa, l’ufficio, perfino le carte del lavoro. Un altro, al posto suo, e soprattutto lui stesso, pensava, avrebbe fatto i salti di gioia. Invece Livio si sentiva privato di una cosa importante. Ad ogni incontro con lei si accorgeva di dipendere un altro po’ dalla sua bocca chiusa, da quel secondo posto accettato con naturalezza. Come se la certezza che l’assetto della sua vita non fosse minacciato da Dorina, invece di rassicurarlo, gli mettesse dentro l’inquietudine. Quante volte, nel salutarla per andarsene, la guardava cercandole uno straccio di rancore. Quanto avrebbe dato per un’alzata di sopracciglia, una smorfia da niente. Per non sentirsi addosso quella ridicola infelicità.”
Diego De Silva, La donna di scorta

John Donne
“Dear love, for nothing less than thee
Would I have broke this happy dream;
It was a theme
For reason, much too strong for fantasy,
Therefore thou wak'd'st me wisely; yet
My dream thou brok'st not, but continued'st it.
Thou art so true that thoughts of thee suffice
To make dreams truths, and fables histories;
Enter these arms, for since thou thought'st it best,
Not to dream all my dream, let's act the rest.”
John Donne

“Non c'è niente di meglio di una bella donna autoironica. Anzi no: una bella donna autoironica di facili costumi.”
Giuliano Pavone, 13 sotto il lenzuolo
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Alessia Esse
“Sono una donna, quindi sono geneticamente programmata per pensare che il mio corpo abbia degli orribili difetti.”
Alessia Esse, La tentazione di Laura

Raymond Chandler
“She was quite a doll. She wore a white belted raincoat, no hat, a well-cherished head of platinum hair, booties to match the raincoat, a folding plastic umbrella, a pair of blue-gray eyes that looked at me as if I had said a dirty word. I helped her off with her raincoat. She smelled very nice. She had a pair of legs - so far as I could determine - that were not painful to look at. She wore night sheer stockings. I stared at them rather intently, especially when she crossed her legs and held out a cigarette to be lighted”
Raymond Chandler, Playback

Jodi Picoult
“Uomini. Non si può vivere senza di loro... e non li si può abbattere legalmente...
... Ho buttato fuori di casa mio marito otto anni fa, e al suo posto ho comprato un lama. La decisione migliore che abbia mai preso.”
Jodi Picoult, Lone Wolf

“L'opera primaria di leader, di apripista e di creatrici principali non sempre porta a risultati positivi; è importante evitare una visione ingenua per cui tutto ciò che proviene dalle donne va bene. L'opera svolta dalle donne è fondamentale - e qui si esprime già un giudizio di valore - perché riguarda la vita, non è una primarietà "tecnica". Se il parametro di giudizio è lo schieramento etico per la vivibilità contro l'uccidibilità, allora questa primarietà risulta decisiva per l'affermazione della vita, tanto più oggi in un mondo in cui i messaggi di morte sono preminenti mentre quelli legati alla vita stentano, faticano ad affermarsi organicamente, anche se nell'esistenza prevalgono, altrimenti la nostra specie starebbe per estinguersi. Le donne sono state protagoniste anche di creazioni negative, come l'inizio di autoalienazione - comunque imparagonabile all'autoalienazione delle religioni monoteiste -, legata all'invenzione di una figura femminile al di sopra dell'umano, sacra, che regola sia il mondo naturale sia la comunità. Le donne come genere nella loro opera costante in favore della vita hanno agito anche con grandi difetti di coscienza, con una capacità universalizzante insufficiente, ad esempio concependo ed interpretando la forte tensione all'accudimento in chiave privatista, egoista, addirittura competitiva con altri gruppi umani. Possedere speciali facoltà creative non basta, queste vanno costantemente interpretate: il compiacere per esempio può essere inteso sia come "provare piacere con" sia, in senso negativo, fare qualcosa per far piacere ad altri, ai maschi in particolare, per ottenerne dei vantaggi.
Per questo parliamo di fattualità e di potenzialità di una superiorità che per essere tale va scelta, non ha uno svolgimento predeterminato. Essa radica in una primarietà, in una primigenìa ricca e incompiuta ma anche largamente impedita, laddove l'incompiutezza è precedente all'instaurazione del patriarcato e con tutta probabilità è ciò che ha favorito la sua affermazione, e l'impedimento, questo sì, deriva dall'opera funesta del patriarcato che ha ostacolato il riconoscimento e lo svolgimento della primigenìa. Non è stato un impedimento assoluto, ci sono state tante eccezioni, per ora ne conosciamo soltanto una parte; nella storia del patriarcato ci sono state continue infrazioni da parte di donne che, in un modo o nell'altro, si sono sottratte, hanno scelto di essere differenti, spesso isolate, talvolta creando dei gruppi.
Se l'essere prime da parte delle donne, se la primigenìa in tutte le sfere dell'esistenza fosse stata avversata e negata dai maschi fin dall'inizio la specie umana non si sarebbe affermata. È possibile rintracciare nel passato un riconoscimento elementare, intuitivo, ma determinante di questo prius e della sua naturalità (in questo caso il concetto di naturalità va inteso distinto da quello di natura umana). Con tutta probabilità le primitive e i primitivi ragionavano della natura e dell'umanità come di un unicum, delle donne e degli uomini come facenti parte della natura prima, non pienamente consapevoli della propria stessa emersione. Questo riconoscimento era intuitivo ma molto forte, tant'è vero che tutte le sacralizzazioni e poi le religioni sono nate al femminile e che anche le principali figure, i più importanti simboli e suggestioni delle religioni patriarcali sono femminili o sono reinterpretazioni di simboli legati alla figura femminile.”
Sara Morace, L'origine femminile dell'Umanità. Dialoghi, lezioni, articoli

Iny Lorentz
“Possibile che tu non riesca a pensare ad altro che alla tua vendetta?”
Iny Lorentz

“Operation of love with metaphysical rays
Done by Donne with less traditional ways
Couplet by Mk Bhutta”
Lecturer M K Bhutta Poet

“I simbolismi contano perché permettono identificazioni. Non rendono immediatamente più facile la tua vita - per quello occorrono politiche adeguate - però consentono di nutrire la speranza che farcela è possibile.”
Emma Bonino, I doveri della libertà

“Tu stai bene?"
"Io sì".
"Ѐ vero che non mi ami più?"
"Sì".
"Perché? Perché ti ho mentito? Perché ti ho lasciata? Perché ti ho offesa?".
"No. Proprio quando mi sono sentita ingannata, abbandonata, umiliata, ti ho amato moltissimo, ti ho desiderato più che in qualsiasi altro momento della nostra vita insieme".
"E allora?".
"Non ti amo più perché, per giustificarti, hai detto che eri caduto nel vuoto, nel vuoto di senso, e non era vero".
"Lo era".
"No. Ora so cos'è un vuoto di senso e cosa succede se riesci a tornare in superficie. Tu no, non lo sai. Tu al massimo hai lanciato uno sguardo di sotto, ti sei spaventato e hai turato la falla col corpo di Carla".”
Elena Ferrante, The Days of Abandonment

Beppe Fenoglio
“Esse in effetti praticavano il libero amore, ma erano giovani donne, nella loro esatta stagione d'amore coincidente con una stagione di morte, amavano uomini doomed e l'amore fu molto spesso il penultimo gesto della loro destinata esistenza. Si resero utili, combatterono, fuggirono per la loro vita, conobbero strazi e orrori e terrori sopportandoli quanto gli uomini. Qualcuna cadde, e il suo corpo disteso worked up the men to salute them militarily. E quando furono catturate e scamparono, tornarono infallantemente, fedelmente alla base, al rinnovato rischio, alle note sofferte conseguenze, doper aver visto e subito cose per cui altri od altre si sarebbero sepolti in un convento.”
Beppe Fenoglio, Il libro di Johnny

Julian Barnes
“Due altre cose ha detto nel corso degli anni: che certe donne non sono affatto misteriose ma vengono rese tali dall'incapacità degli uomini di capirle.
da "Il senso di una fine”
Julian Barnes

“«Che bella ragazza, e così giovane! Come ci fa piacere avere finalmente le gonnelle tra noi! Venga che le offro un caffè!», dice Monsignor Raffaele Barbieri, incrociando nei corridoi di Montecitorio la comunista Mattei, prima di essere seccamente zittito: «Le uniche gonnelle ammesse qui dentro sono le mie, non le sue!».”
Filippo Maria Battaglia, Stai zitta e va' in cucina: Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo

“Durante lo spoglio scandisce il nome della dc Ines Boffardi tra i sorrisi e le battute sarcastiche di diversi colleghi. «C'è poco da ridere», li zittisce. «Anche una donna può diventare presidente, lo sapete?». Sembra di no.”
Filippo Maria Battaglia, Stai zitta e va' in cucina: Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo

Charlotte Brontë
“L'inquietudine era nella mia natura; e qualche volta mi agitava fino alla sofferenza. Allora il mio unico sollievo era di camminare su e giù per il corridoio del terzo piano, rifugiarmi nella sua solitudine, abbandonare il mio spirito alle splendide visioni che mi sovrastavano, lasciare il mio cuore vibrare di un'esaltazione che lo turbava sì, ma lo dilatava; e soprattutto aprire l'orecchio a una voce inesistente, una voce creata dalla mia immaginazione e che non mi dava pace, alimentata dalla vita, dal fuoco e dalle sensazioni a cui aspiriamo, e che nella mia esistenza allora non avevo. Inutile dire agli uomini di essere contenti della tranquillità. Quel che essi desiderano è l'azione, e se non la troveranno, la creeranno. Milioni di esseri sono condannati a un destino più pacifico del mio, e milioni si ribellano contro la loro sorte. Nessuno sa quanti ribelli, oltre i ribelli politici, popolano la terra. In genere si crede che le donne siano molto quiete. Le donne invece provano gli stessi sentimenti degli uomini. Hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, e di provare le loro capacità come i loro fratelli; soffrono come gli uomini dei freni e dell'inattività, e fa parte della mentalità ristretta dei loro compagni più fortunati il dire che si devono limitare a cucinare e a far la calza, a suonare il piano e a far ricami. E' stupido condannarle o schernirle, se cercano di fare di più o imparare di più di quello che è solito al loro sesso.”
Charlotte Brontë

“Per quanto riguarda l’attualità e il futuro: non si tratta di mutuare il modo di vivere e di pensare delle primitive e dei primitivi, tornando indietro a prima del patriarcato, ma di teorizzare e progettare l’essere migliori e vivere meglio anche capendo che l’intuizione elementare del prius femminile è stato parte dell’affermazione e dell’emersione della specie umana. Lo sfalso non spiega tutto. L’umanità ha tutt’altro che risolto il problema dell’oppressione patriarcale e affrontarlo è complicato. I maschi non devono far finta di non far parte del loro genere, devono provare a schierarsi attivamente contro le caratteristiche peggiori e poter riconoscere quelle più positive. Non è possibile omettere il passaggio di riconoscimento di appartenenza al genere maschile, e uso il termine appartenenza perché solitamente è proprio un’appartenenza di clan, di banda, dalla quale non ci si può dissociare passivamente. Lo si può fare solo in modo attivo, a partire dagli ambiti che si frequentano. Lo sfalso perenne può essere interpretato e immaginato dalle donne positivamente per il futuro, non come una dannazione al multi-tasking ma come potenzialità a vantaggio di una specie che è unitaria, che condivide una contemporaneità rispetto all’essere, rappresentare e agire. Una riflessione da impostare che qui accenno come tema da esplorare riguarda gli aspetti morali sottesi a questo sfalso, perché la preminenza nel genere femminile della preoccupazione per la vivibilità e per il bene, anche se intesa in maniera riduttiva o talvolta in maniera sbagliata, ritengo inerisca la morale, oltre che la capacità di percezione, di attenzione, di sguardo d’assieme.”
Sara Morace, L'origine femminile dell'Umanità. Dialoghi, lezioni, articoli

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