Passione Quotes

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Eilan Moon
“«Io non mi sposo, se mi dici che mi ami e vuoi stare con me» azzardai, con il respiro strozzato in gola e le mani gelide per la tensione.
Lui si volse verso di me. «Qui non si tratta di me, Serena» iniziò lui, ed ebbi un brivido di paura: non mi chiamava mai con il mio nome completo. «Non si tratta di Christian o di quello che provo per te. Se ti dicessi che ti amo e tu lo lasciassi e poi tra noi non funzionasse? La colpa sarebbe mia che ti ho portato via da lui.»
«Non capisco» tentai di stimolarlo a spiegarsi meglio.
«Tu devi lasciarlo perché vuoi farlo, non perché ci sono io di mezzo.»
Il silenzio si fece pesante e denso.
«Tu vuoi un figlio e vuoi sposarti, io questo non posso farlo» aggiunse lui dopo, distogliendo lo sguardo dal mio che si stava riempiendo di lacrime.
«Ho paura di restare sola» bisbigliai.
«Tutti abbiamo paura di restare soli, ma non si sposano solo per quel timore.»
Pensai che avevo avuto ragione. Nico non sarebbe mai stato mio marito e forse non avremmo avuto dei bei bimbi cicciotti che correvano per casa, ero disposta a rinunciare a quello per lui?
«Io sono innamorata di te, anche se non volevo accadesse. Ma tu cosa provi davvero per me?»
Nico tornò a fissarmi. Era strano, sembrava assente e lontano, freddo come il ghiaccio e pericoloso come la punta di un coltello, e con quello sguardo mi colpì al cuore, dritto, affondando la lama sino all’impugnatura. «Sei importante per me».
Tutto qui? Pensai subito. Solo quello, io ero importante, come poteva esserlo un cane o un animale domestico.
Con le lacrime agli occhi guardai le fiamme spietate nei suoi occhi, fiamme che mi stavano divorando l’anima e tutti i sentimenti che avevo dentro.
«Anche se provassi qualcosa per te, non te lo direi mai. Io sono così e sarò sempre così» aggiunse lui, poco dopo, scostandosi dal mio contatto, non solo da quello visivo. «Se devi piangere vai a farlo da un’altra parte, per favore» commentò lui, la voce fredda, priva di inflessioni che mi fece così male da farmi sentire i polmoni collassare.
Tutto lì. Niente Addio, Serena, niente Chiamami quando starai meglio, niente Scusami, sono un cretino.
Mi asciugai le lacrime dal viso, gli girai intorno, raccogliendo i miei vestiti che infilai velocemente e uscii dalla porta come ero entrata: sola.”
Eilan Moon, Il mio lieto fine

Ezra Pound
“Love thou thy dream
All base love scorning,
Love thou the wind
And here take warning
That dreams alone can truly be,
For 'tis in dream I come to thee.

Ezra Pound, The Song
trad. Ungaretti:

Ama il tuo sogno
Ama il tuo sogno
Ogni inferiore amore disprezzando,
Il vento ama
Ed accorgiti qui
Che i sogni solo possono veramente essere,
Perciò in sogno a raggiungerti m’avvio.”
Ezra Pound

Irène Némirovsky
“Sì, io... È possibile che la mia vita, proprio la mia, assomigli alla sua? Il lavoro, la famiglia, nessuna passione, nessun rischio da correre, nessuna nobile avventura da vivere, e, per finire, la morte? Non è possibile accettare in anticipo l’idea che tutto ciò basti a riempire la vita, la propria vita, preziosa e unica, e tuttavia… Inizio a credere che un’esistenza qualsiasi, grigia, piatta, possa estenuare l’uomo a tal punto che, invecchiato, egli aspiri al riposo. Al contrario, più la vita è stata appassionata e piena, più comprensibile sarebbe il grido del morente: ‘Come? Di già? Ma non son riuscito a far nulla! Non ho avuto tempo!... Non ho vissuto…’”.”
Irène Némirovsky, Due

Cristel Anna Notarianni
“Voglio solo sentire il suono del silenzio nell’oscurità della notte.
Voglio vivere di questo dolore, respirare la mia follia e morire lentamente nel suo ricordo”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Yukio Mishima
“Ammesso che la passione umana abbia la virtù d'innalzarsi al disopra di ogni assurdo, come si può sostenere che non abbia anche quella d'innalzarsi al disopra dei propri assurdi?”
Yukio Mishima, Confessions of a Mask

Marta Savarino
“...Quando Isabelle alzò lo sguardo ebbe l’impressione che il cuore le si fermasse. Stava risalendo insieme a Jeanne la scalinata che dall’Orangerie riportava al castello dopo avere verificato che per loro quella poteva essere la via di fuga perfetta la sera dello spettacolo. Era emozionata e non vedeva l’ora di fare ritorno alla locanda per potere parlare liberamente dei dettagli del piano che aveva in mente con l’amica, quando all’improvviso si era trovata a guardare un uomo il cui sguardo avrebbe riconosciuto in mezzo a mille.
Jacques.
Lui era lì a pochi passi da lei e quell’incontro non aveva senso.
Perché mai Jacques si trovava lì a Corte,a Versailles e per giunta vestito da aristocratico?
No, c’era qualcosa di sbagliato.
L’uomo che aveva amato e che ancora non riusciva a dimenticare non era un semplice borghese che rientrava da un viaggio all’estero? Forse però quella era semplicemente l’idea che lei si era fatta di lui, dopotutto Jacques non le aveva mai detto chi fosse realmente.
«Cosa c’è?» domandò Jeanne vedendo l’amica ancora immobile e visibilmente sconvolta. Poi alzò lo sguardo anche lei e vide quel giovane bellissimo e riccamente vestito che fissava l’amica. Se però a lei quel volto non diceva nulla, diversamente fu quando il suo sguardo si spostò sull’altro uomo che intanto aveva raggiunto Jacques e si era fermato accanto a lui.
«Oh mio Dio» mormorò Jeanne.
La situazione che si era creata aveva qualcosa di surreale. Isabelle, Jacques, Jeanne e Nicolas che si fissavano l’un l’altro lì, immobili su quella scalinata e con le prime fredde gocce di pioggia che cominciavano a cadere sui loro visi.
Il rombo del tuono annunciò che il temporale era ormai arrivato.
Sembrava che il tempo fosse congelato.
Nessuno osava fare un gesto o pronunciare una parola.
Infine fu Isabelle a parlare per prima.
«Tu...qui?» riuscì a dire.
Gli occhi azzurri di Jacques puntati in quelli verde smeraldo di lei.
“Dio quanto è bella” pensò l’uomo avvicinandosi alla giovane che aveva lasciato due mesi prima. Vedere quegli occhi, quei lunghi capelli corvini legati in una treccia come ricordava di averli visti quella prima sera insieme alla locanda… e poi quel semplice vestito bordeaux che metteva in risalto il colore ambrato della sua pelle nonché le sue forme che ancora ricordava così bene. Il ricordo di loro due insieme era ancora troppo forte, troppo vivo in lui e quell’incontro non aveva fatto altro che riaccendere i suoi sentimenti e il suo desiderio.
«Isabelle» fu tutto quello che l’uomo riuscì a dire. Aveva sceso gli ultimi gradini della lunga scalinata che ancora lo separavano da lei e se avesse allungato un braccio avrebbe potuto sfiorarle il viso con la mano...”
Marta Savarino, La Vendetta di Isabelle

Cristel Anna Notarianni
“Non pensi che la morte sia diventata la risposta alle ansie e alle angosce di chi, standoti semplicemente accanto, ti ha cambiato la vita”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Cristel Anna Notarianni
“Andrew curava il mio cuore, Lucas la mia anima.”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Cristel Anna Notarianni
“E io l’ho amata, dio santo quanto l’ho amata, nella maniera più pura e disperata possibile.”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Carl William Brown
“La passione per la scrittura, la vita, la conoscenza, le idee, i sentimenti e le emozioni, non ha bisogno né di generi letterari, né di editori.”
Carl William Brown, Aforismi. Volume primo.

Carl William Brown
“Corrado Staiano dice che nella letteratura, come del resto tra gli intellettuali di questa società, c’è carenza di passione, c’è acquiescenza, e questo perché non nascono più ribelli. Ecco, io sono un ribelle.”
Carl William Brown, Aforismi. Volume primo.

Alicia Giménez Bartlett
“Mi sono iscritto a lettere perché mi piace leggere, analizzare i libri, scoprire autori sconosciuti, rivisitare i classici di ogni tempo e paese. L'insegnamento sembrava l'unica applicazione pratica della mia laurea. Ho anche pensato di cercare in altri settori: il mondo editoriale, il giornalismo, le scuole di scrittura. Ma per entrare in quegli ambienti bisognava avere dei contatti e io non ne ho. Sono stato uno di quei romantici che scelgono l'indirizzo di studi pensando solo ai loro gusti e alle loro inclinazioni, non a guadagnarsi da vivere. Devo essere tra gli ultimi imbecilli rimasti sulla terra.”
Alicia Giménez Bartlett

“fate attenzione a coloro che sono annoiati e non appassionati alla vita, vi annoierebbero con motivi per non vivere.”
Suzy Kassem, Rise Up and Salute the Sun: The Writings of Suzy Kassem

Janice Galloway
“Friedrich desiderò ardentemente Clara, a prescindere dal suo sesso. Prima ancora di sapere cos’era, chi era, sapeva quello che sarebbe stata: la più grande pianista che lui potesse plasmare”
Janice Galloway, Clara

“L'assolutezza del desiderio costruisce e disfa il mondo, le persone. Desideri e ti senti vivo. Smetti di desiderare e perdita vita. I buddhisti sono convinti del contrario e la Donnagatto, che pure vuole la vita a tutti costi, sa che il desiderio consuma i corpi, li disintegra e li spoglia presto o tardi del valore che ci fa andare oltre la nostra pelle per volere quella altrui. Forse è quello che qualcuno chiama l'usura del tempo o dell’abitudine. Fidati, anche Kate Moss, se tu ce l'avessi a disposizione tutti i giorni, rivelerebbe le sue magagnette, una quantità di imperfezioni, di cose da niente che poi finiscono per diventare insopportabili, mi dice, mentre armeggia quel filo del telefono come se fosse la coda di un felino.”
Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce

Annarita Tranfici
“Se ci si pensa a fondo, la scrittura altro non dovrebbe essere che un processo ludico e naturale. Esiste, a mio parere, un solo modo per ''scrivere bene'': scrivere ciò che si vorrebbe leggere, collaborando in uno scambio comunicativo alla pari con il lettore che vive dentro di noi. Quel lettore che per la sua smoderata ricerca di emozioni e di vita sulla pagina scritta, è il critico più severo con cui dovremmo avere modo di confrontarci. Scrivere di ciò che vorremmo conoscere, attraverso le parole che più si avvicinano al nostro modo di essere. Scrivere per conoscere l'altra parte di sé, la zona d'ombra, rinforzando la luce che emaniamo naturalmente. Scrivere per piacersi, per amarsi di più.”
Annarita Tranfici

Thomas Mann
“Era voglia di viaggiare, nient'altro; ma sopraggiunta davvero come un accesso e cresciuta fino alla passione, addirittura all'inganno dei sensi.”
Thomas Mann

“Le mie orecchie sentono i colori ed i miei occhi vedono suoni.”
Suzy Kassem, Rise Up and Salute the Sun: The Writings of Suzy Kassem

George Eliot
“Le nostre passioni non vivono l'una separata dall'altra, in camere serrate a chiave, ma, rivestite del loro modesto guardaroba di idee, portano i loro viveri a un tavolo comune e mangiano assieme, nutrendosi delle provviste comuni a seconda del loro appetito.”
George Eliot, Middlemarch

Eshkol Nevo
“Si, ho pensato. Voglio salire. Certo che voglio salire.
E già per le scale afferrarti i fianchi. Forte. E darti un piccolo bacio leggero sulla nuca. Proprio dove finisce la spina dorsale. E più tardi, dentro casa, affondare il naso nei tuoi capelli e annusarti, annusarti finché il tuo odore diventa sapore, e poi, sempre stando dietro di te, aprire i bottoni della tua camicetta candida. I primi due lentamente, poi gli altri strappandoli. Perché non se ne può più. Perché non ce la faccio più non ce la faccio più non ce la faccio più...
No grazie, ho risposto. Meglio che vada a casa.”
Eshkol Nevo, World Cup Wishes

Carragh Sheridan
“Non allontanò le labbra dalla bocca di lei.
«Accetto anche l'inferno – disse piano con voce rotta – sono disposto a qualsiasi sacrificio pur di averti ancora nella mia vita».
Sapeva che la stava perdendo, lei era troppo corretta e onesta per vivere nell'inganno o nella menzogna, ma James non era più in grado di controllare i propri sentimenti ed era in balia di quel dolore che lo stava dilaniando.
Affondò il viso nel collo di lei lasciandosi avvolgere dal suo profumo, dal calore di quel corpo disperatamente desiderato.
«Ci faremmo solamente del male – disse Theresa sofferente – è troppo tardi per noi».
«Sposami Theresa» disse James pianissimo in un ultimo disperato tentativo.
«Non posso» sussurrò lei con voce impercettibile mentre scivolava fuori dal suo abbraccio.
James percepì un freddo intenso fuori dalle sue braccia, il freddo di un addio.”
Carragh Sheridan, Fin de Siècle. Passione proibita

Olivier Föllmi
“Essere fotografo viaggiatore significa essere traghettatore di incontri e di emozioni. Amo la fotografia da ricevere, restituire e condividere.”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“E tu, amico viaggiatore, dove desideri andare per cominciare?”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“Il mestiere di fotografo viaggiatore è fantastico. Permette di avvicinarsi ai propri sogni, di percorrere tutto il pianeta, di incrociare persone incredibili, di vivere mille vite diverse, di realizzarsi e di trasmettere la propria esperienza, con gli occhi lucidi, a ogni ritorno. E' un lavoro gratificante, che coniuga il vissuto e la condivisione, l'interiorità e la socialità.”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“Riuscire? In quale momento si può avere la pretesa di riuscire? Non cerchiamo di riuscire, cerchiamo di vivere intensamente. Riuscire non è lo scopo di un fotografo. La fotografia è una passione di cui si è fatto un mestiere.”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“La mia difficoltà permanente, che ritengo inerente al mestiere di fotografo viaggiatore, è trovare l'equilibrio tra il movimento e la stabilità perché questo mestiere non permette il giusto mezzo. Sviluppare uno spirito disponibile e creativo sul posto, aperto all'incontro, poi tornare e condividere le preoccupazioni quotidiane della vita in famiglia e in ufficio mi destabilizza così tanto che appena reintegrato e sistemato nuovamente all'interno dei miei riferimenti affettivi e familiari, devo pensare di nuovo a preparare i bagagli, accettare di lasciare i miei e casa mia per tornare a essere un nomade solitario...”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“Tutti, proprio tutti i soggetti possono essere intensi da vivere e da fotografare, basta avere dei sogni. E partire alla loro ricerca, con passione e sincerità.”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“Andate verso gli altri, sempre in compagnia della vostra passione.”
Olivier Föllmi

Olivier Föllmi
“Essere un giovane fotografo professionista, significa passare solo il 20 per cento del tempo a fare fotografie. Il resto serve a incontrare persone per vendere le immagini, ecc... Vivendo male gli insuccessi, molti sprofondano nell'amarezza. Nessuno cresce senza fallimenti: accettarli è importante per riuscire in questo mestiere difficile. Solo la passione permette di superare gli ostacoli. La passione non si spegne coi fallimenti, non si accende in caso di successo... Resta fiamma di vita.”
Olivier Föllmi

“Tutte le persone smettono di essere nuove, a un certo punto. Inseguire le emozioni del momento a volte ci fa dimenticare i sentimenti.”
Silvia Truzzi, Fai piano quando torni

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