Italiano Quotes

Quotes tagged as "italiano" Showing 1-30 of 229
Charles Dickens
“In una parola, ero troppo codardo per fare quello che sapevo essere giusto, così come ero stato troppo codardo per evitare di fare quello che sapevo sbagliato. A quel tempo, non avevo avuto nessuna esperienza del mondo e non imitavo nessuno dei suoi molti abitanti che agiscono in questo modo. Genio assolutamente naturale, scoprii questa linea di condotta tutto da solo.”
Charles Dickens, Great Expectations

William Shakespeare
“Molto meglio allontanare i rischi che vivere nell'incubo del rischio.”
William Shakespeare, King Lear

Zadie Smith
“... il tutto in diverse sfumature di grigio, celeste, verde scuro, perché in base a una ricerca, questi sono i colori che la gente associa a "scienza e tecnologia" (il viola e il rosso evocano le arti, l'azzurro scuro sta a significare "qualità e/o merci scelte")...”
Zadie Smith, White Teeth

Zadie Smith
“Secondo l'esperienza di Archie, qualunque cosa dotata di memoria lunga mantiene i rancori, e non va per niente bene tenere animaletti domestici con ragioni di rancore (quella volta mi hai dato il cibo sbagliato, quell'altra mi hai fatto il bagno).”
Zadie Smith, White Teeth

H.L. Mencken
“Qualsiasi persona normale di tanto in tanto prova la tentazione di sputarsi nelle mani, issare la bandiera nera e cominciare a tagliare le gole.”
H. L. Mencken

Charles Dickens
“Nel piccolo mondo in cui i bambini vivono la loro esistenza, chiunque li allevi, non c'è nulla che venga percepito più acutamente dell'ingiustizia. Può darsi che sia solo una piccola ingiustizia quella che il bambino si trova a subire; ma il bambino è piccolo, e il suo mondo è piccolo, e il suo cavallino a dondolo è tante spanne più alto di lui quanto, in proporzione, un cavallo irlandese dalla grossa ossatura. Io, dentro di me, avevo sostenuto un perpetuo conflitto contro l'ingiustizia fin dalla prima infanzia.”
Charles Dickens, Great Expectations

Alexandre Dumas fils
“Tu, tu che non vuoi ch'io mi renda conto della tua posizione, e hai la vanità di mantenere a me la mia; tu che, conservandomi il lusso nel quale vivevo, conservi la distanza morale che ci separa; tu, infine, che non giudichi il mio affetto abbastanza disinteressato per dividere con me quello che possiedi, e basterebbe a vivere insieme felici, mentre preferisci rovinarti, schiavo di un pregiudizio ridicolo. E credi tu davvero ch'io possa paragonare una carrozza e alcuni gioielli col tuo amore? E che il mio bene consista in vanità che accontentano quando non si ha amore per nulla, ma diventano subito meschine quando si ama? Tu pagherai i miei debiti, impegnerai il tuo patrimonio e insomma mi manterrai! Quanto potrà durare tutto ciò? Due o tre mesi, e sarà troppo tardi allora vivere come ti propongo, perché allora tu dovrai accettare tutto da me, ciò che un gentiluomo non può fare. Oggi invece, con i tuoi otto o diecimila franchi di rendita, possiamo vivere. Io venderò il mio superfluo, e da questa sola vendita ricaverò duemila franchi di reddito. Affitteremo un bell'appartamento per tutti e due. L'estate andremo in campagna, non in una casa con questa, ma in una casetta che basti a due persone. Tu sei indipendente, io libera, e siamo giovani: in nome di Dio, Armando, non ricacciarmi nella vita che fui costretta a condurre un giorno.”
Alexandre Dumas-fils, La Dame aux Camélias

Gustave Flaubert
“Quanto a Emma, non si chiedeva se lo amasse. Ella credeva che l'amore dovesse arrivare all'improvviso, con fragori e folgori; uragano dei cieli che cade sulla vita, la sconvolge, strappa via le volontà come foglie, e trascina all'abisso il cuore intero. Ella non sapeva che sulle terrazze delle case la pioggia forma laghetti quando le grondaie sono ingorgate, e avrebbe continuato a credersi al sicuro, quando a un tratto scoprì una crepa nel muro.”
Gustave Flaubert, Madame Bovary

Philip K. Dick
“Era come se avessi tremato per tutta la vita, a causa di una cronica corrente sotterranea di paura. Tremare, scappare, finire nei guai, perdere le persone che amavo. Come un personaggio dei cartoni animati invece di una persona, mi resi conto. Un cartone animato degli anni Trenta, ammuffito. Dietro a tutto quello che avevo fatto c'era sempre stata la paura di spingermi.”
Philip K. Dick, VALIS

F. Scott Fitzgerald
“Non riuscivo a perdonarlo e neanche trovarlo simpatico, ma capii che dal suo punto di vista ciò che aveva fatto era pienamente giustificato. Era stato tutto molto sbadato e pasticciato. Erano gente sbadata, Tom e Daisy: sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine o in ciò che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettessero a posto il pasticcio che avevano fatto.”
F. Scott Fitzgerald, The Great Gatsby

Jhumpa Lahiri
“Dopo aver trascorso un anno a Roma torno per un mese in America. Lì, subito, sento la mancanza dell'italiano. Non poterlo parlare e ascoltare ogni giorno mi angoscia. Quando vado nei ristoranti, nei negozi, in spiaggia, m'infastidisco: come mai la gente non parla italiano? Provo un sentimento di nostalgia struggente.”
Jhumpa Lahiri

Jhumpa Lahiri
“L'italiano sembra già dentro di me e, al tempo stesso, del tutto esterno. Non sembra una lingua straniera, benché io sappia che lo è. Sembra, per quanto possa apparire strano, familiare. Riconosco qualche cosa, nonostante non capisca quasi nulla. Cosa riconosco? È bella, certo, ma non c'entra la bellezza. Sembra una lingua con cui devo avere una relazione. Sembra una persona che incontro un giorno per caso, con cui sento subito un legame, un affetto. Come se la conoscessi da anni, anche se c'è ancora tutto da scoprire. So che sarei insoddisfatta, incompleta, se non la imparassi.”
Jhumpa Lahiri, In Other Words

John Gray
Perché non mi ascolti quando parlo?è un manuale per le relazioni affettive degli anni Novanta. Rivela come uomini e donne siano diversi in ogni aspetto della vita. Non solo i due sessi comunicano in modo diverso, ma pensano, sentono, percepiscono, reagiscono, amano, provano bisogno e giudicano secondo diverse modalità. Sembra quasi che provengano da pianeti diversi, perché parlano lingue diverse e diverse sono le loro necessità.
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: Istruzioni per l'uso

John Gray
“Ogni giorno milioni di individui sono alla ricerca di un compagno con cui dividere l'esperienza di un sentimento speciale.
Ogni anno milioni di coppie si uniscono per amore e finiscono poi col separarsi quando l'amore finisce. Tra le coppie che sono state capaci di mantenere vivo l'amore fino al matrimonio, solo il cinquanta per cento rimane unito. Di queste è probabile che un altro cinquanta per cento non abbia trovato nella vita in comune tutta la soddisfazione prevista. Si resta insieme per lealtà e senso del dovere, oppure per il timore di dover ricominciare tutto da capo.”
John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: Istruzioni per l'uso

John Gray
“Si resta insieme per lealtà e senso del dovere, oppure per il timore di dover ricominciare tutto da capo.”
John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: Istruzioni per l'uso

John Gray
“Tra le coppie che sono state capaci di mantenere vivo l'amore fino al matrimonio, solo il cinquanta per cento rimane unito.”
John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: Istruzioni per l'uso

Lucrezia Monti
“Sono certo di averla già vista da qualche parte - dice lui, con tutta la tranquillità del mondo - Non come si incrocia una commessa o la cameriera al bar, qualcosa di più profondo... Noi due abbiamo mai scopato, ballato la rumba, fatto ginnastica orizzontale, trombato, collaudato il materasso?" chiede, snocciolando una sequenza di sinonimi davvero notevole.”
Lucrezia Monti, Vendetta sottobanco

Lucrezia Monti
“...realizzo che sono sola. Vestita come per il veglione di Capodanno, in mezzo a gente che non conosco e che sembra arrivare direttamente dal Far West, in una sala enorme nella quale, in un angolo, si trova niente meno che un toro meccanico.”
Lucrezia Monti, Vendetta sottobanco

John Gray
“Raggiunto il successo, si guardarono indietro e capirono che ogni loro fallimento era stato necessario per il conseguimento dei loro obiettivi. Ogni errore aveva insegnato loro qualcosa.”
John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: Istruzioni per l'uso

James Joyce
“L'amor matris, genitivo, soggettivo e accusativo, è probabilmente l'unica cosa vera della vita. La paternità può essere una finzione legale.”
James Joyce, Ulisse

James Joyce
“Ecco che ponderava su cose che non sono state: cos'avrebbe fatto Cesare se fosse sopravvissuto per aver creduto alla veggente; cosa sarebbe potuto essere, le possibilità del possibile in quanto possibile...”
James Joyce, Ulisse

James Joyce
“Cos'è uno spettro? [...] Uno che è svanito nell'impalpabilità per morte, per assenza, per cambiamento di usi.”
James Joyce, Ulisse

Giacomo Leopardi
“... io mi sentiva il cuore molto molle e tenero, e alla cena osservando gli atti e i discorsi della Signora, mi piacquero assai, e mi ammollirono sempre più; e insomma, la Signora mi premeva molto...
Diario del primo amore
Giacomo Leopardi

James Joyce
“Rapito sopra di lei giacevo, labbra piene pienamente aperte, la baciai sulla bocca. Gnam. Con delicatezza mi passò nella bocca il dolcetto al cumino caldo e masticato. Molliccia poltiglia la sua bocca aveva biascicato agrodolce con saliva. Gioia: la mangiai: gioia.”
James Joyce, Ulisse

Lucrezia Monti
“Ah, allora è così che succede. Quella faccenda dell'uscire dal proprio corpo, intendo. Mi sento sollevare in alto, ma non poi tanto. E non è che mi veda fluttuare sospesa sopra il mio corpo. No. Sento solo caldo sul lato destro, dalla spalla fino alla coscia. Il che è strano. Non mi risulta che in paradiso ci si possa andare solo per metà.
Forse la mia vita è talmente incasinata che persino il Padreterno deve prendersi un po' di tempo per capire che deve farci, con me.”
Lucrezia Monti, La Principessa e l'Orso

Lucrezia Monti
“Santa santa non sono mai stata... Ma all'inferno no, per favore, ché la dannazione eterna non credo mi si addica.”
Lucrezia Monti, La Principessa e l'Orso

Paolo Rumiz
“Perché sono venuto qui? Me lo chiedo a ogni partenza, come se fosse stato l'ordine supremo di uno zar, e non la mia personale volontà, a spingermi lontano.”
Paolo Rumiz, The Fault Line: Traveling the Other Europe, From Finland to Ukraine

Mauro Bonazzi
“Per tutti, Ateniesi e non, simpatizzanti e nemici, Atene è la città dei processi, o meglio, come nelle Vespe di Aristofane, una città malata di processi, in cui tutto passa per i tribunali, in modo fin troppo disinvolto: nei processi, scriveva il sofista e retore Antifonte, che di queste cose se ne intendeva, conta la capacità di persuadere e non l’accertamento della verità.”
Mauro Bonazzi, Processo a Socrate

Frances Hodgson Burnett
“Qualunque cosa accada' disse lei, ' non potrà cambiare un fatto. Se sono una principessa così vestita di stracci, posso essere una principessa dentro. Sarebbe fin troppo facile essere una principessa vestita d'oro, ma che trionfo esserlo quando nessuno lo sa.”
Frances Hodgson Burnett

Hanya Yanagihara
“Quando arrivava il momento in cui perseguire le tue ambizioni non sarebbe più stato coraggio, ma una forma di avventatezza?”
Hanya Yanagihara, A Little Life

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