Storia Quotes

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Antonio Gramsci
“Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare”
Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti

C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che
“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato.
Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle.
Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.”
Walter Benjamin, Angelus Novus. Saggi e frammenti

Ferruccio Parazzoli
“Quella macchia laggiù, che rosseggiava al tramonto e che questo crepuscolo fa buia, riempie a volte il mio animo di un'indicibile angoscia. Eppure sappiamo con certezza che il Male, qualunque sia la sua astuzia, la sua potenza, non prevarrà. Tutto è possibile a Dio. Una forza dolce, paterna, può intervenire negli avvenimenti decisivi, perfino il miracolo, cioè un intervento visibile di Dio. Noi cristiani e credenti se sappiamo che una persona è in pericolo di morte,siamo pronti ad intervenire, e se non sarà la terra a smuoversi, muoveremo il cielo. Ecco cosa significa credere in Dio. L'eternità e il suo mistero d'amore. Respingere con tutte le proprie forze l'idea del nulla. É terribile, apre abissi l'idea del nulla.”
Ferruccio Parazzoli

Corrado Augias
“Per secoli gli italiani non sono riusciti ad avere nemmeno una memoria comune. Una storia così frammentata non gli ha permesso di elaborare una forma politica all'altezza della cultura, della civiltà, delle straordinarie personalità che sono riusciti a esprimere.”
Corrado Augias

“(i pittori) hanno sempre qualcosa al tempo stesso di artigianale e creativo, mentre lo scrittore che non sia geniale è spesso un piccolo borghese. Insomma, il pittore è sempre artista, lo scrittore solo qualche volta.”
Sandra Petrignani, Addio a Roma
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Jean-Michel Guenassia
“Permolto tempo sono vissuto ignorando totalmente la storia della mia famiglia. Tutto era perfetto o quasi nel migliore dei mondi. Ai bambini non si racconta cos’è successo prima del loro arrivo. Prima sono troppo piccoli per capire, poi sono troppo grandi per ascoltare, poi non hanno più tempo e dopo è troppo tardi. Così è la vita di famiglia. Si vive fianco a fianco come se ci si conoscesse, ma si ignora tutto l’uno dell’altro.”
Guenassia Jean-Michel, Il club degli incorreggibili ottimisti

Viola Di Grado
“Basta niente per restare imprigionati nella storia di qualcun altro.”
Viola Di Grado, Settanta acrilico trenta lana

“Questa è la mia gente.
La mia gente che in tutta la vita
non ha fatto altro che lavorare.”
Edoardo Nesi, Storia della mia gente

Michele Mari
“Cercherò di accontentarti, anche se nessuna storia propriamente finisce mai: se ne conclude un segmento, ma questa apparente cesura è solo parte di una storia più ampia, che solo per convenzione (o se preferisci, per non impazzire) abbiamo limitato ai casi occorsi a certi personaggi in un limitato lasso di tempo”
Michele Mari, Roderick Duddle
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Donna Tartt
“«La gente muore, questo è un dato di fatto» diceva la mamma. «Ma il modo in cui perdiamo le cose è insensato e terribile. Per incuria. Incendi, guerre. Il Partenone utilizzato come un magazzino per le munizioni, ma ci pensi? Tutto ciò che sopravvive alla Storia dovrebbe essere considerato un miracolo.»”
Donna Tartt, The Goldfinch

“Così, il mondo imprenditoriale dovrebbe rendersi conto dell’aspetto anacronistico che assume, nei nostri tempi, la riaffermazione di una concezione assolutisticamente «monarchica» della gestione aziendale. Le autorità monetarie avrebbero pienezza di motivi per riflettere sul reale fondamento dell’arroganza intellettuale con la quale si atteggiano, sempre e ovunque, a depositari della saggezza economica; mentre, in realtà, non vi è settore, come quello creditizio-finanziario, in cui il comportamento asociale e antisociale abbia raggiunto vette più elevate di pubblico scandalo. Le unioni sindacali dovrebbero, a loro volta, riflettere su quanto giovi che l’autocritica che esse stesse debbono compiere sia in funzione di strumentali e specifiche esigenze politiche, e non di una convinta presa d’atto della frattura che anch’esse hanno contribuito a determinare nel mondo del lavoro, tra gli occupati protetti e i lavoratori allo sbando nelle zone sommerse della disoccupazione e delle attività precarie. Taccio del mondo accademico, la cui unilateralità nella denuncia delle responsabilità «univoche» delle unioni sindacali è profondamente mortificante. Spetterebbe, infatti, soprattutto agli intellettuali di combattere le tendenze superficiali a soffermare l’esame su un lato solo delle questioni, contraddicendo quella «interdipendenza» dei fenomeni che pure viene riaffermata di continuo con enfasi retorica. In questo campo, le responsabilità particolari degli statistici non sono né lievi, né poco numerose.”
Federico Caffè

Santiago Roncagliolo
“Tutto quello che importa si ottiene con un po' di dolore. La storia si lava solo con il sangue.”
Santiago Roncagliolo

“E così, mentre la grande parte del patrimonio artistico nazionale é abbandonata a se stessa, un marketing implacabile costruisce continuamente "eventi" mediatici intorno a pochi oggetti-simbolo capaci di assicurare consenso ai politici locali e nazionali, ritorno di immagine agli sponsor, pubblicità ai giornali ed "evasione culturale" al grande pubblico. Il più eloquente simbolo di questa situazione è Pompei. Invece di rafforzare le competenze tecniche capaci di assicurarne la tutela, si è preferito affidare gli scavi a commissari che ne rilanciassero l'immagine attraverso "eventi" e campagne mediatiche: il risultato è stato il clamoroso crollo della Schola armatorum avvenuto 6 novembre 2010. Se non capiremo che quel crollo si deve a una catastrofe culturale, saremo condannati a vederne molti altri. Il degrado del tessuto artistico e paesaggistico che abbiamo ereditato è infatti direttamente connesso al degrado del ruolo che la storia dell'arte gioca nel nostro discorso pubblico: non più sapere critico, strumento di riscatto morale, di liberazione culturale e di crescita umana, ma invece fiorente settore dell industria dell'intrattenimento "culturale", e dunque fattore di alienazione, di regressione intellettuale e di programmatico ottundimento del senso critico.”
Tomaso Montanari

George Santayana
“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.”
George Santayana
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Carl William Brown
“La memoria storica è fondamentale per l’uomo, serve a ricordargli che il suo cammino nel tempo è pieno di fesserie.”
Carl William Brown, Aforismi. Volume primo.

Isaiah Berlin
“Fra i corollari dell'applicazione del metodo vichiano per la ricostruzione del passato uno dei più interessanti è quello che ho chiamato del pluralismo culturale... l'idea perenne della società perfetta, in cui verità, giustizia, libertà, felicità e virtù convivono e si fondono nelle loro forme più compiute, è non soltanto utopistica (cosa che pochi negano) ma intrinsecamente incoerente... Ogni cultura si esprime in opere d'arte e di pensiero, in maniere di vivere e di agire che possiedono ognuna il proprio peculiare carattere, e questi diversi caratteri non possono combinarsi insieme, e neppure costituiscono necessariamente tappe di un unico cammino verso un'unica meta universale.”
Isaiah Berlin, The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas

“Le mie idee non me le cambieranno certamente coloro che pronunciano requisitorie, ormai a getto continuo, contro lo Stato dalle mani bucate; contro l’assistenzialismo, padre di tutti i vizi; contro l’egualitarismo, colpevole di avere ucciso il merito, e via di questo passo. Quante insopportabili menzogne. Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l’assistenzialismo in sé, lo Stato del benessere in sé, l’egualitarismo in sé e non gli abusi, le illegalità, l’uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti a base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d’ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto». [Federico Caffè, 1985]”
Ermanno Rea

Jorge Luis Borges
“Siamo fatti per l’arte, siamo fatti per la memoria, per la poesia o forse per l’oblio. Ma qualcosa resta e questo qualcosa è la storia o la poesia, che non sono essenzialmente diverse.”
Jorge Luis Borges, Nove saggi danteschi

Björn Larsson
“Ebrei, rom e certi hanno una cosa in comune: la loro cultura è sopravvissuta per migliaia di anni senza mai avere confini nazionali da difendere o dietro cui proteggersi. È davvero una questione a cui gli storici dovrebbero interessarsi e cercare di spiegare. E che attualmente potrebbe avere molto da insegnarci.”
Björn Larsson, Diario di bordo di uno scrittore

Cormac McCarthy
“Nella storia non ci sono gruppi di controllo e nessuno può dire cosa sarebbe successo altrimenti. Noi piangiamo pensando a ciò che avrebbe potuto succedere al posto di ciò che è successo, ma questa eventualità non esiste, non è mai esistita. Dicono che chi non conosce la storia è condannato a ripeterla, ma io non credo che conoscerla serva a qualcosa. L'avidità, la follia e l'attrazione per il sangue sono una costante della storia, e questa è una cosa che persino Dio - che sa tutto quel che si può sapere - sembra incapace di modificare.”
Cormac McCarthy, All the Pretty Horses

Julian Barnes
“L’arte appartiene a tutti e a nessuno. L’arte appartiene a tutti i tempi e a nessun tempo in particolare. L’arte appartiene a chi la produce e a chi l’assapora. L’arte non appartiene più al Popolo e al Partito di quanto una volta non appartenesse all’aristocrazia e ai mecenati. L’arte è il mormorio della storia, udibile al di là del rumore del tempo. L’arte non esiste per sé: esiste per il pubblico.”
Julian Barnes, The Noise of Time

Traci Chee
“Ma far parte di una storia come quella? Una storia che oscurerebbe tutte le altre, con tutta la sua grandezza, tutta la sua importanza? Non mi darebbe certo più tempo, qui, ma se facessi parte di un evento del genere, forse la mia vita non sembrerebbe così piccola. Forse potrei fare qualcosa prima che finisca il mio tempo. Forse sarei importante.”
Traci Chee, The Reader

“La narrazione di una serie di eventi, anche quando viene rielaborata da uno storico, contiene sempre una selezione arbitraria che propone un contenuto non riducibile alla verità dei singoli fatti raccontati. Per quanto si tenti di tenere l'interpretazione separata dagli elementi fattuali, la narrazione intreccia inevitabilmente il significato che si vuole dare agli eventi, alla loro selezione e giustapposizione. A maggior ragione una narrazione dal forte e intenzionale carattere ideologico, com'è necessariamente quella che cercano di divulgare i diversi attori all'indomani di un evento contrastato come l'Ottobre, contiene in sé un elemento di giudizio che prevale sui fatti stessi riordinandoli in modo coerente. Paradossalmente, anche due narrazioni diverse e contrapposte possono mantenere un livello di verità storica convincente o accettabile, perché la fonte della sua legittimazione è comunque l'interpretazione, al di là del modo più o meno veritiero o verosimile con cui gli eventi sono stati raccontati.”
Marcello Flores, 1917. La Rivoluzione

Oriana Fallaci
“Il Passato mi incuriosisce più del Futuro e non mi stancherò mai di sostenere che il Futuro è un’ipotesi, una congettura, una supposizione, cioè una non realtà. Tutt’al più, una speranza alla quale tentiamo di dar corpo coi sogni e le fantasie. Il Passato invece è una certezza, una concretezza, una realtà stabilita. Una scuola dalla quale non si prescinde perché, se non si conosce il Passato, non si capisce il Presente e non si può tentare d’influenzare il Futuro coi sogni e le fantasie. E poi ogni aspetto sopravvisuto al passato è prezioso perchè porta in sè un’illusione di eternità. Perchè rappresenta una vittoria sul Tempo che logora e appasisce e uccide, una sconfitta della Morte.”
Oriana Fallaci

George Orwell
“Ti rendi conto che il passato, compreso quello più recente, è stato abolito? Se mai sopravvive da qualche parte, è in oggetti concreti e privi di un nome che li definisca, come quel pezzo di vetro. Noi già non sappiamo praticamente nulla della Rivoluzione e degli anni che l'hanno preceduta. Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate, e questo processo è ancora in corso, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione.”
George Orwell, 1984

Isaiah Berlin
“Noi chiamiamo grandi storici solo quelli che non soltanto hanno il pieno controllo della documentazione fattuale ottenuta mediante l'impiego dei migliori metodi critici disponibili, ma possiedono altresì la profonda penetrazione immaginativa che caratterizza i romanzieri di talento. Dopo tutto - lo ricordava molto tempo fa lo storico inglese G.M. Trevelyan - Clio era una musa.”
Isaiah Berlin, The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas

Leonardo Sciascia
“Ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza.”
Leonardo Sciascia, Una storia semplice

Walter Benjamin
“Articolare storicamente il passato non significa conoscerlo <>. Significa impadronirsi di un ricordo come esso balena nell'istante di un pericolo.”
Walter Benjamin, Tesi di filosofia della storia