Italia Quotes

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Gary Shteyngart
“Tutt'intorno a noi scorreva la città di Roma, splendida nella sua indifferenza, eternamente sicura di sé, felice di prendersi i nostri soldi e posare per una foto, ma senza avere alla fin fine bisogno di niente e di nessuno.”
Gary Shteyngart, Super Sad True Love Story

Johann Wolfgang von Goethe
“We are all pilgrims who seek Italy.”
Johann Wolfgang von Goethe

Beppe Severgnini
“Un viaggiatore americano ha scritto: "Italy is the land of human nature".”
Severgnini Beppe
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Beppe Severgnini
“La vostra Italy non e' la nostra Italia. Italy e' una droga leggera, spacciata in forme previdibili: colline al tramonto, olivi e limoni, vino bianco e ragazzi dai capelli neri. L'Italia, invece, e' un labirinto.”
Beppe Severgnini
tags: italia

Gary Shteyngart
“È questo che ammiro nella gioventù italiana, il lento scemare delle ambizioni, la consapevolezza che il meglio è di gran lunga alle spalle.
Noi americani abbiamo molto da imparare dal loro declino pieno di grazia.”
Gary Shteyngart

Beppe Severgnini
“La cortesia non e' superficiale, come altrove; ma non e' neppure una passionale offerta di sé, come qualcuno di voi vuol credere. Diciamo che e' una combinazione di intuizione (questo vuole el cliente), professionaita', (questo pare io debba fare), umanita' (vizia al prossimo tuo come te stesso)...”
Beppe Severgnini
tags: italia

Beppe Severgnini
“In Italia lo stomaco ha una valenza metafisica.
-En Italia el estómago tiene un valor metafísico-”
Beppe Severgnini
tags: italia

Beppe Severgnini
“Predete il cappuccino: dopo le dieci del mattino e' immorale (forse anche illegale). Al pomeriggio e' insolito, a meno che faccia freddo; dopo pranzo, invece, e' da americani.
- Un ejemplo, el cappuccino: después de las 10 de la mañana es inmoral (quizá es ilegal). En la tarde es insólito, a menos que haga frío; después de la comida, es cosa de americanos (gringos).”
Beppe Severgnini
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“Le grandi riforme in questo paese, vista la situazione, può farle solo la morte.”
Marco Presta, Un calcio in bocca fa miracoli

Pier Paolo Pasolini
“Siamo stanchi di diventare giovani seri,
o contenti per forza, o criminali, o nevrotici:
vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare
qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.
Non vogliamo essere subito già così sicuri.
Non vogliamo essere subito già così senza sogni.”
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane: il progresso come falso progresso

Beppe Severgnini
“Milano: ha i muri sporchi e le strade intasate, ma vale la pena.
- Milán: tiene las paredes sucias y las calles abarrotadas, pero vale la pena.”
Severgnini Beppe
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“Zanzotto ricorda che la nonna dialettofona, la nonna popolana recitava a lui piccolo versi familiari del Tasso, e quell'armonia del toscano illustre filtrava nella sua coscienza come "una vera e propria droga fonica, sopra il continuum un po' selvatico della parlata dialettale".”
Gian Luigi Beccaria

“Non credo che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da 'pogrom' nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell'Italia uno dei Paesi più liberi, dove i cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze.”
Sergio Moroni

“La “Crisi Esistenziale” di chi ama l’amore e ha il coraggio di amare.

Nell’epoca dove tante cose sembrano andate perse, e dove molti valori sembrano pian piano scomparsi, si trova spazio e l’ispirazione di far nascere una nuova canzone, con la quale si vuole comunicare i tanti disagi che il mondo attuale si appresta a vivere, le tante problematiche che spesso attanagliano l’essere umano, sempre preso da se stesso, e molto spesso distratto da tutte le cose che il mondo e la vita offrono.
E' cosi che nasce “Crisi Esistenziale” il nuovo brano che dà il via al nuovo album di Savio De Martino, cantautore dalle mille risorse artistiche, un brano scritto dallo stesso Cantautore, sia per la parte letteraria, che per la parte musicale, un brano voluto, un testo ricercato, una canzone necessaria, una sorta di protesta, un modo di gridare e poter dire, BASTA !!!
Questo stesso brano è stato anche proposto alla candidatura per le nuove proposte di Sanremo Giovani 2015, proprio perche’ i giovani possano valorizzare la propria vita e il futuro, trovando stimoli nuovi, trovando aiuto in chi ha potere, costruirsi un domani fatto di sogni da poter realizzare, Savio De Martino ancora una volta riesce a regalare nuove emozioni, il suo essere cosi poliedrico, rende questo artista, seppur giovane, capace di mettersi sempre in gioco e in discussione con vari generi musicali.
Le sue tendenze variano dal Pop al Jazz, dal Blues alla buona Musica Leggera, in tanti anni di gavetta e di carriera è sempre riuscito a dire la sua, regalando al pubblico che lo segue con affetto e stima, tante emozioni e soprattutto tanta energia positiva.
Lui innamorato della vita, innamorato della musica, e speranzoso che le cose e il mondo puo’ cambiare, una crisi cosi mondiale, dovrebbe far riflettere molte persone, e sensibilizzare chi ha il potere di essere a capo di tutto, ecco perché nasce questo nuovo brano per il 2015, dal titolo "Crisi Esistenziale".
Genesi di Crisi Esistenziale di Savio De Martino
Testo, Musica e Produzione sono di Savio De Martino attraverso la S.D.M. Production, la distribuzione avviene grazie alla Zeus Record S.R.L., gli arrangiamenti sono di Giuseppe Balsamo e Savio De Martino, le riprese video di “Pino Baylon Video” e la registrazione e mixaggio sono stati effettuati presso lo studio SG SOUND MUSIC ITALY di Savio De Martino.
Il video è già disponibile su YouTube.”
Savio De Martino

“Crisi Esistenziale” - (Testo e Musica : Savio De Martino)

CHI SONO IO PER SENTIRMI UN DIO,
E CHI SEI TU PER DECIDERE,
CHI SIAMO NOI NON LO SAPREMO MAI,
MA CERTO STA’ CHE NON SIAMO EROI,
IL MONDO VA’ CONSUMANDOSI,
LA TERRA E’ ORMAI FUOCO E CENERE,
LA GIOVENTU’ NON LAVORA PIU’,
L’ECONOMIA NON PRODUCE..
RIT.
FERMATI, NON COMMETTERE ALTRI DANNI,
BASTA METTERSI NEI PANNI,
DI CHI HA PERSO OGNI RAGIONE,
E VORREBBE QUALCOSA DI PIU’,
RITROVANDO QUEI VALORI,
QUI SI MUORE PER UN NIENTE,
TUTTI SANNO MA SI MENTE,
E LA GENTE NON CE LA FA’ PIU’…
A PAGARE GLI ERRORI DI CHISSA’,
A PARLARE DI COSE CHE NON SA’,
NON C’E’ PIU’ SENSO DI DOVERE E SENSO DI MORALITA’,
NON C’E’ VITA CHE POSSA TOGLIERE
IL DIRITTO DI VIVERE PERCHE’,
OGNI ANIMA E’ UN DONO E VA VISSUTA E UN’OPPORTUNITA’..

CHI SONO IO FRA MILIARDI NOI,
SEMBRIAMO ORMAI SOLO NUMERI,
E CHI SEI TU CHE HAI SETE DI POTERE,
CHE PENSI DI DOVER COMANDARE,
E NON E’ MAI TARDI PER CAMBIARE,
LA LIBERTA’ STA ANCHE NELLO SPERARE,
IL MONDO E’ LIBERO DI AMARE,
E LO SI FA’ SENZA GUERRE..
RIT.
FERMATI, NON COMMETTERE ALTRI DANNI,
BASTA METTERSI NEI PANNI,
DI CHI HA PERSO OGNI RAGIONE,
E VORREBBE QUALCOSA DI PIU’,
RITROVANDO QUEI VALORI,
QUI SI MUORE PER UN NIENTE,
TUTTI SANNO MA SI MENTE,
E LA GENTE NON CE LA FA’ PIU’… NON CE LA FA PIU’…

NOI SIAMO UNA GENERAZIONE,
CHE NON SA’ PIU’ DOVE ANDARE,
COLPA DI UNA CONFUSIONE,
CHE CI PORTA A SBAGLIARE QUI C’E’…
CRISI ESISTENZIALE..CRISI ESISTENZIALE..CRISI ESISTENZIALE…!”
Savio De Martino

Carl William Brown
“L'unico modo per un cervello per non fuggire dall'Italia è quello di studiare la sua stupidità; per questa ricerca la materia prima ed i mezzi non mancano di certo.”
Carl William Brown, L'Italia in breve.

Aldo Busi
“Dio è di Destra e i preti sono fascisti anche quando sono comunisti (figuriamoci cosa sono i comunisti che non sono preti non appena sono arrivati al Potere: vedi al capitolo Patria).
I preti riescono a essere cattolici anche quando sono ortodossi, vaticani anche quando sono congolesi, eminenti anche quando sono pigmei, rasoterra anche quando sono watussi e dei sepolcri imbiancati anche quando sono delle checche negre travestite da suore abbronzate («Nigra sum, sed formosa», Cantico dei Cantici, 1, 5). I preti sono, come dire, preti, ecco tutto. Ecco tutto per tutti i preti.
Ogni tanto, sì, se ne potrebbe salvare uno, ma a patto di far fuori tutti gli altri – e prima che ci pensino loro a farlo fuori.”
Aldo Busi, Manuale del perfetto Gentilomo

Aldo Busi
“Il pretesco si insinua dappertutto, specie nel suo contrario, il classico mangiapreti comunista alla (don) Peppone più prete dei preti che mangia – a parole – finché i don Camillo non gli danno un’ostia bella sostanziosa da mettersi sotto i denti. A me potrebbero offrire anche il soglio pontificio e lo accetterei, ma so solo io perché.
Posso scendere a patti con un cattolico di Destra, ovvio che con una mano egli lavi quell’altra, sono entrambe mani e entrambe uguali per lui, uno specchio non se la prende col suo riflesso, ma non voglio avere niente a che fare con un cattolico di Sinistra: il primo so dove può arrivare e me lo aspetto – quindi mi dà la possibilità sia di abbassare la testa e adeguarmi sia di mettermi ai ripari sia di prepararmi a contrattaccare –, il secondo no, è un vero pozzo di San Patrizio di occulta e sorprendente malignità, poiché è mancino e destrorso allo stesso tempo ma la sua destra non sa mai cosa fa la sua sinistra. Se anche lui lo sapesse, figurati se lo viene a dire a te o se, una volta che te l’ha detto, se ne ricorda e non fa il contrario. Va dove tira il vento, e il vento non tira mai a Sinistra a meno che uno non si sfiati soffiandogli dietro con tutti i suoi polmoni perché non prenda una brutta piega: la solita.
Il cattolico di Sinistra, incommensurabilmente infido, voltagabbana per vocazione incerta tra vinti e vincitori, soprattutto se i vincitori non sono stati ancora decisi, è spergiuro di ogni principio libertario ventilato finché non viene eletto e assurge a un qualche potere.
Fedele all’idea nel tempo in mancanza di fatti e traditore all’occasione in presenza di cose: sinistro sempre.”
Aldo Busi, Manuale del perfetto Gentilomo

Aldo Busi
“Non mi sconvolge che metta su famiglia della gente platealmente handicappata, minorata e deficiente, mi turba che la metta su della gente apparentemente sana.”
Aldo Busi, Manuale del perfetto Gentilomo

“Eppure a volte per capire era sufficiente saper ascoltare.
Si ricordò di quella volta che era riuscito a descrivere le conseguenze che il terremoto dell'Irpinia dell'80 aveva avuto sull'equilibrio di quella comunità grazie a una semplice intervista. Era bastato l'incontro con un uomo che si aggirava su una collina di macerie a Sant'Angelo dei Lombardi e raccoglieva piccole cose intorno a sé, oggetti all'apparenza privi di importanza: un fermaglio, un posacenere, una penna. Cercava con pazienza tra le pietre e le macerie e, appena qualcosa attirava la sua attenzione, si chinava a prenderla con delicatezza, come si fa con le more nei cespugli, e la riponeva in una scatola di scarpe vuota. Marco si avvicinò e gli chiese dov'era la sua casa e in che condizioni fosse.
-"È tutta qui. Ci stiamo camminando sopra." rispose l'uomo, senza scomporsi.
-"E la sua famiglia?"
-"Stiamo camminando sopra anche a quella. Mia moglie è proprio qui sotto" disse indicando la punta delle scarpe. "Qui siamo sopra la cucina. L'avevo lasciata lì ed ero andato a prendere la legna per il cammino quando è arrivata la scossa. I miei due bambini sono più in là. In quel punto, vede? Quando sono uscito stavano giocando nella loro cameretta. Devono essere ancora lì. E ora, se vuole scusarmi..." e andò via, lungo quel cimitero di macerie, cercando frammenti della sua vita perduta.”
Franco Di Mare

Alessandro Baricco
“Leemos libros porque nos cambian la vida, porque nos conducen a la verdad. Leemos libros porque aprendemos muchas cosas. Pero escribimos libros con otra idea. Cuando escribimos, lo que hacemos es elegir entre lo más raro que hay en nuestro universo y entre lo más querido que hay en nuestro ánimo.”
Alessandro Baricco

Charlotte Brontë
“It was as if a band of Italian days had come from the South, like a flock of glorious passenger birds, and lighted to rest them on the cliffs of Albion.”
Charlotte Brontë
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Carl William Brown
“L'Italia è una Repubblica fondata su 60 milioni di italiani presi quotidianamente per il culo.”
Carl William Brown, L'Italia in breve.

Francesco Abate
“– Sto uscendo! Anche oggi non torno per pranzo, abbiamo gli ultimi scrutini. Vi ho lasciato il pranzo pronto.
– Maaa’!
– Che c’è, noioso? Sono sulla porta e ho fretta!
– Qui non c’è nessun pranzo pronto!
– Come, non c’è?! I pelati sono nell’armadio a lato del frigo, la pasta ve l’ho messa nello scaffale di destra e per l’acqua basta aprire il rubinetto! Piú pronto di cosí.”
Francesco Abate

Carl William Brown
“Non capisco come in Italia venga proibita la vendita di droga e armi e si lasci invece la libertà agli autogrill di spacciare la loro schifosissima pizza.”
Carl William Brown, L'Italia in breve.

“Il vino buono si beve solo d'estate, quando si deve fare molto lavoro: si porta sul campo per pranzo o quando si ha bisogno di energia. (la dieta di un contadino mantovano nel 1870)”
Gabriele Pallotti, Che storia! La storia italiana raccontata in modo semplice e chiaro

“Le linee oscure stanno salendo e sono in poprocinto di far crollare,corrodendola con la loro azione,l'ultima linea forte e chiara. È lo sgretolamento.Nessun luogo è propizio”
Giovanni Lindo Ferretti

Michele Mari
“[...] Sul comodino, fra i medicinali, c’era il suo romanzo preferito, Piccolo mondo antico. «Ti devo parlare». «Ti stanchi, forse non è il caso…» «Lo decido io se è il caso. Sono io quella che se ne sta andando, e non voglio finire all’inferno. Ci sono cose di cui sono pentita, sì mio Signore che ascolti dall’alto dei cieli, sono sinceramente pentita, l’ho detto anche a don Bruno… Dicevo… Ci sono cose che devi sapere, finché non mi sarò confessata con te avrò sempre questo peso con me». «Ma io non sono un prete, non devi confessarmi proprio niente». «Sì invece, perché ti ho ingannato, ti ho fatto vivere nell’errore». Qualsiasi cosa stesse per dirmi, sentivo che era molto peggio dell’errore. «Non voglio sapere niente, ti perdono al buio». «Invece mi ascolterai, povero imbecille, ascolterai tutto». E ascoltai. Non mi aveva mai amato, mi aveva sposato solo per i miei soldi. Durante il nostro fidanzamento mi aveva tradito con cinque uomini; dopo le nozze non li aveva più contati. Aveva tenuto a precisare che pressoché tutti scopavano meglio di me, e che con me non ricordava orgasmo che non fosse simulato. Anselmo, il mio Anselmuccio, non era figlio mio ma del suo maestro di salsa e merengue, l’aitante Lucio. Matilde invece era figlia del commendator Ferrarini. Capivo Lucio, ma Ferrarini… Quando le chiesi perché rispose che proprio il fatto che fosse brutto e grasso le dava il gusto dello sfregio. Continuai ad ascoltare guardandole le spalle. Le mie promozioni, la mia nomina a sovrintendente non dipendevano dal mio merito: per solleticare la vanità di essere la moglie di un uomo importante era stata a letto con tutti quelli che avevano il potere di decidere. Anche la mia vittoria al torneo di scacchi di Neuchâtel non valeva nulla: la notte prima della finale aveva accettato di farsi sodomizzare dal campione russo perché facesse in modo di perdere: capisco adesso quella sciagurata spinta di pedone in b6… «Perché hai voluto parlare? Perché? Adesso la mia vita è rovinata…» «E non pensi alla mia, di vita? A quella eterna? Io voglio andare in paradiso, fra gli angeli… Il Signore lo sa, che dovevo dirti tutto, ora è contento della sua pecorella… È anche scritto, Egli si rallegra più di un malvagio pentito che di cento giusti… E rimetti a noi i nostri debiti… È cosa buona e giusta… Osanna nell’alto dei cieli… Accoglimi o Signore, è cosa giusta… Sì, vedo già la tua luce…» Più del dolore per quanto avevo saputo mi prostrava il disgusto per quella religione, la religione di Don Rodrigo morente e di Priebke, povero vecchiettino… Il mio eroe rimaneva Don Giovanni, quando dice di no al convitato di pietra, no che non mi pento… Presi dal comodino Piccolo mondo antico, lo sfogliai avanti e indietro. Sospirai. «Vedi cara, il fatto è che anch’io ti devo confessare un segreto». Mosse leggermente la spalla sinistra, come se stesse cercando di girarsi verso di me, ma si trattenne. «E il segreto è che io intrattengo certi rapporti con certi esseri spaventosi, esseri che tu non esiteresti a definire diabolici… Ma se oltre a Fogazzaro tu avessi letto anche Tolkien sapresti che esistono demoni molto più antichi del diavolo, demoni che vengono molto prima dell’umanità, prima di Dio e prima del nostro universo…» Si sentirono i primi colpi, lontanissimi. E già l’acqua nel bicchiere aveva incominciato a tremare. «Cosa sono questi colpi?» «Ne sta venendo uno per te, l’ho chiamato io». «Ma chi è?» «Un demone del mondo antico, come quello che trascina Gandalf nell’abisso». Ora i colpi erano boati, e facevano tremare le pareti. «Perché vedi, amore mio, il mondo antico non è piccolo. È grandissimo».”
Michele Mari, Fantasmagonia

Paquibel Sánchez Rueda
“Una de las cosas que sí tenía clara acerca de aquellas organizacio-nes era lo que tan bien recitaba aquel dicho italiano: la sangre llama a la sangre. Si traicionas o engañas a un mafioso, ten por seguro que la muerte vendrá a ti; si sales de la mafia, lo harás dentro de una bolsa para cadáveres.”
Paquibel Sánchez Rueda, No existe el perdón

“C'è una foto che li ritrae seduti uno accanto all'altro alla prima di Mamma Roma. Pier Paolo Pasolini in smoking, Aldo Moro in doppio petto. Le mani giunte, tutti e due timidissimi. Pasolini incuriosito, Moro schivo ma a suo agio accanto al regista comunista e omosessuale. Sono due uomini giovani, in apparenza fragili, in realtà inflessibili. La foto è del 1962 [...]. Il poeta e il politico imprevedibilmente uniti da un tragico destino. Da "qualcosa di scritto": gli articoli corsari e le lettere dal covo. Dai corpi seviziati e svenduti a colori sui rotocalchi, calpestati in oscene autopsie pubbliche. Un doppio parricidio.”
Marco Damilano, Un atomo di verità: Aldo Moro e la fine della politica in Italia