Iaia Guardo's Blog, page 108
May 7, 2015
Il Pranzo Perfetto per il Runner? Su RunLovers!
Yogurt indiano speziato allo Yogurt e insaporito allo Zenzero con Riso Basmati profumato al Limone, menta e Spezie
E dopo la Colazione Perfetta per il Runner ecco qui il Pranzo Perfetto per il Podista attento; se ti fa piacere puoi leggere tutto semplicemente cliccando qui. Se la domanda che ti attanaglia ��: Ma ci sar�� pure la cena? La risposta �� assolutamente s��. E mi sa pure lo spuntino, la merenda e la trasgressione notturna perch�� mi piace sempre dare delle piccole certezze. Una su tutte: che sono una scema.
E ti ricordi di iscriverti al Canale, anche perch�� cliccando qui trovi la VideoRicetta del Pranzo Perfetto per il Runner.
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I miei deliri su Runlovers?
Il Pollo Magico (un po��� di me e la mia storia con la corsa)
La scarpetta di Iaia (l���introduzione e il perch��)
Cocktail di ��Gamberoni con salsa al limone e zenzero (il Benvenuto ufficiale)
5 Ricette di Barrette Energetiche fai da te
3 Minutes Sandwich! Un Panino delizioso in 3 minuti: Hamburger in salsa worcester
Hamburger Vegetariano con Ceci e Lenticchie
Insalata di Tofu, Agrumi con dressing di Senape e Agave
Barrette (senza glutine) di riso (o altri cereali) e cioccolato
La Torta nella Tazza dentro il Microonde
La Colazione Perfetta per i Runner
Panino con Hamburger di Tacchino e Verdure Croccanti
May 6, 2015
Nuova VideoRicetta su Youtube
Se ti fa piacere iscriverti al mio Canale Youtube lo trovi qui (Grazie)
(non sono scomparsa ma faccio davvero fatica. Mi spiace tanto)
May 4, 2015
Fermatempo da Miiichefame
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#miiichefame per chiacchierare insieme
E grazie. Perch�� �� nato qualcosa davvero di incredibile. Inaspettato e commovente.
May 1, 2015
Festa del Lavoro – Biscotti salati con fave e pecorino e Bastoncini ai ceci con curcuma serviti in un cesto di pane
Sul mio libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta” a pagina 62 c’�� la FumettoRicetta dedicata al primo di Maggio, ovvero la Festa del Lavoro. Per l’occasione ho cucinato dei
Biscotti salati con Fave e Pecorino e dei Bastoncini ai ceci con curcuma. Entrambi serviti in un cesto interamente realizzato con il pane.
In realt�� sul Libro avrei voluto inserire anche le foto di come si realizza il cestino di pane��(ma perch�� non mi hanno fatto fare un’enciclopedia di idiozie e cose inutili? PERCHE’? Sono una professionista!). Ho cercato di spiegarlo (male sicuramente) a parole proprio a pagina 63 ma con le immagini risulta tutto estremamente semplice. Per questo motivo ti lascio il link che rimanda a un post di qualche tempo fa. In quell’occasione mi dilettavo in uno dei primi esperimenti (nessuno scriva che non si capisce neanche attraverso le immagini perch�� batto i piedini fino alla prossima festa. Quando �� la prossima festa? NON NE POSSO PIU’ DI FESTE! BASTA! Datemi Halloween cos�� che io possa sgozzare esseri a caso).
Il cesto di pane �� un’ottima idea coreografica e in pi�� si conserva per lunghissimo tempo. I biscottini salati di fave e pecorino riscuotono sempre un incredibile successo, senza nulla togliere a quelli di ceci che sviluppano un’insana curiosit�� (che sfocia in bramosia di mangiarli TUTTI) ogni volta che li servo, variando sempre un po’ le spezie.
Voglia di picnic e gite fuori porta? Anche se poi va sempre a finire con allergie e muco colante? Beh. Io avrei voglia solo di fuggire perch�� tra qualche ora qui si abbatter�� la tragedia: BestiaBionda in arrivo. L’idea di abbandonarla alle falde dell’Etna fingendo di voler condividere con lei un romantico picnic �� un’idea improvvisa che pare rallegrarmi misteriosamente (ma neanche troppo).
Riesumerei per l’occasione:
(che nella cesta del picnic ci stanno bene bene. Aggiunger�� un po’ di ceci e yogurt per attirare l’ignara nordica. Ne va ghiotta. E’ sempre utile conoscere i punti deboli culinari. Ricordatevelo)
(Il picnic in casa �� sempre l’idea suprema)
Muffin Pecorino e Fave e Provolone e Rosmarino��
Biscottini salati alle tre spezie
Tripudio di Muffin Salati
Tortino di mela e cipolla
Strudel salato con pollo e peperoni
April 30, 2015
Parmigiana di Tofu con salsa di Datterino, Zucchine e Menta
E’ semplicemente un’idea. Non ci sono dosi. Non ci sono ingredienti specifici. Ci si pu�� mettere pure una fetta di prosciutto, delle uova e una suppressata calabrese in fette. Perch�� ��il Tofu non ����asociale come si crede e non nasce per interpretare solo ed esclusivamente piatti vegetariani o vegani. Sfatato questo mito (basta poco per arrendersi. C’�� riuscita Nanda, eh) diventer�� un fido amico in cucina. Il Tofu pu�� esserlo sotto diversi punti di vista. A mia mamma d�� quella sensazione “di formaggio”. Affermazione da prendere con le pinze, certo. D�� un senso di formaggio nel senso che si illude a tal punto da credere che quei trecento grammi a pasto di formaggioacasoqualsiasi possano essere dimezzati, a patto di poter ingurgitare un panetto da 200 grammi di Tofu. Una logica affascinante anche questa, no? Non sono mai stata un’amante del formaggio nell’altra vita. Per me formaggio equivaleva a mozzarella e philadelphia ma quest’ultima solo se la mangiavo con le carote (una gourmet come sempre, no?). C’�� stato un periodo nel quale sono impazzita. Gorgonzola sulla pizza! Contando che non mi piaceva la pizza direi che quelle tre volte sono state belle e intense (non era una quattro formaggi ma solo gorgonzola. Una sorta di focaccia a dirla tutta. Senza niente altro. La ricordo con tanto amore). Mamma per i formaggi venderebbe le sue borse e senza andare troppo lontano pure me alla Medina al primo offerente. Soffre moltissimo di non poterne fare l’abuso che vorrebbe per via del colesterolo alto (ma lo fa ugualmente). Non credevo che il Tofu potesse mai rientrare in una sua ipotetica dieta. Con sommo stupore e felicit�� invece godo di queste visioni ai limiti dell’allucinatorio dove lei talvolta dice: No. Niente Mozzarella. Oggi Tofu (e poi fa fuori trecento grammi di formaggio Trenta perch�� le hanno detto che ha solo il trenta per cento di colesterolo e quindi una forma da dieci chili da sgranocchiare durante la settimana sembra un buon compromesso).
Essendo Nanda una fan sfegatata della Parmigiana e avendone un bel po’ di panetti inutilizzati in frigo��perch�� io mi sono data al raw, inciso, mi sono detta che per smaltirli improvvisare una Parmigiana di Tofu non era poi cos�� tanto una brutta idea. Non ho fotografato l’altra versione dove ho adoperato melanzane arrostite, prosciutto, uovo (solo albume per evitare grassi. Furbo, no?) e tofu ma grattugiato (leggermente frullato intendo e non a fetta come qui) ma devo assolutamente rifarla, magari in formato VideoRicetta essendo stata molto apprezzata. Quella che vedi �� una versione semplicissima dove ho tagliato a fette il tofu e l’ho insaporito con una salsa di datterini al basilico, delle zucchine al vapore, menta e olio extra vergine d’oliva. Certo �� una versione iper light che poi va in forno (il tofu non si scioglie) ma �� un’idea che spero ti possa piacere, intrigare e ispirare per un piatto veloce, particolare e con pochissimi grassi. Un’ottima scusa per imbottirsi di proteine vegetali che male non fanno.
April 29, 2015
Torta Salata di Rose con Zucchine, Mandorle e Pangrattato
Occorrono (senza quantit�� oggi. Un’idea da trasformare. Ti ��va?)
Zucchine tagliate con la mandolina sottili sottili (lasciale marinare in un po’ di succo di limone preventivamente se��vuoi)
Pangrattato
Mandorle o Pinoli
Grana o Parmigiano grattugiato
Scorza di limone grattugiata e un po’ di succo
Menta
Olio extra vergine d’oliva
Sale
Si possono servire gi�� cos�� come fossero dei rotolini, altrimenti poggiate su una base di Pasta Sfoglia (ma anche Bris��) per creare una sorta di Torta di Rose versione salata.
In una ciotolina raccogli pangrattato, scorza di limone, menta tritata e sale. Lessa in acqua bollente le fettine di zucchine per qualche minuto lasciandole comunque croccanti. L’acqua deve essere salata. Passale nel pangrattato sia da una parte che dall’altra e arrotola delicatamente. Le mandorle o pinoli puoi metterli interi, una volta arrotolate le zucchine, oppure tagliarli grossolanamente su un tagliere e pioggiarli prima di arrotolare. Abbonda con formaggio grattugiato e pangrattato anche sopra quando le roselline di zucchine sono gi�� belle che pronte.
Stendi la sfoglia su una teglia imburrata o semplicemente adoperando la carta da forno e sistema tutti i tuoi fiorellini arrotolati. Un altro filo di olio e via in forno a 180-190 finch�� tutto �� dorato.
April 28, 2015
Frittelle di Avocado e Speck (da provare immediatamente)
Per quattro persone circa (ma pure per una persona perch�� dopo averle provate dovrai centuplicare le dosi)
200 grammi di farina 00
1,9 dl di latte circa
3 uova
90 grammi di burro fuso
50 grammi di formaggio grattugiato che preferisci
1 avocado maturo
1 cucchiaio non troppo abbondante di lievito per dolci
Speck a cubetti o pancetta ma puoi anche ometterlo per una versione vegetariana
Se vuoi dare un po’ di freschezza pochissima scorza grattugiata di un limone a patto che sia non trattato (altrimenti lavalo davvero molto bene)
Setaccia farina e lievito insieme. In un recipiente sbatti le uova, il latte e il burro fuso. Pian piano incorpora la farina e poi aggiungi il formaggio e la pancetta. Aggiungi anche l’avocado tagliato a piccoli dadini. Lavora tutto bene e aggiungi un po’ di sale ricordandoti che poi salerai nuovamente. Scalda l’olio (o il burro se preferisci) in una padella e versa una generosa porzione per quanto grande vuoi fare le tue frittelle. Fai cuocere un paio di minuti per lato e poi riponile su carta assorbente. Mangiale caldissime.
Sull’Avocado ormai taccio. Potrei tranquillamente strappare il Copyright Maghetta Streghetta e Gikitchen e aprire Maniacadiavocado.it-net-eu-org-ospizio-118nuntetemo-manicomiocriminale (perch�� non c’�� il .118nuntetemo? Le mie certezze devono sempre vacillare in questo modo? E’ forse giusto, infausto e beffardo destino?). Avendo poco tempo potrei applicarmi per scrivere tre righe intelligenti invece che tremila cretine, no? Questo per�� sarebbe logico e sensato (e qui mi compare il Meme con il pubblico urlante. Io che dico “e noi le vogliamo le cose logiche e sensate?” e tutti gli altri che urlano “NOOOOOO!”. Ma senza mani alzate, come l’immaginario comune imporrebbe. Con le camicie di forza del resto non si pu��). Mi preparo all’arrivo della BestiaBionda Nazionale, che prima del mio avvento si chiamava romanticamente��Piece Of Star. Ah la consapevolezza degli anni a cosa porta, eh?! Da pezzo di stella a bestia bionda patentata. Non sono molto felice di averla tra i piedi per il lungo week end del Primo Maggio ma sapere che viene con Marty mi rasserena. Potr�� sfogare la rabbia cucinando polli a pi�� non posso. Propiner�� anche una versione pollosa di queste frittelline e non contenta costringer�� le due ignare fanciulle a fare una delirante VideoRicetta insieme (potete mentire e urlare: s������������������������������ vogliamo BestiaBionda in un’altra VideoRicetta!! ��? Grazie).
(In un’altra perch�� c’�� gi�� stata e non vorrei che te la fossi persa.��Te la sei persa? E clicca qui allora!)
La realt�� �� che anche chi non nutre particolare simpatia per l’avocado (chiamate il 118, a proposito. C’�� qualcosa che non va) rimarr�� sconvolto dalla bont��. Lo dico con cognizione di causa perch�� oltre ad aver riscosso un successo incredibile sono riuscita a propinarle a chi mai avrei immaginato proprio in virt�� di un’atavica antipatia nei confronti dell’alimento pi�� buono, versatile e godurioso che esista. E smettetela con la nutella! Mangiatevi l’avocado! E’ lui che regala emozioni forti e intense. Nessuno deve contraddirmi. Diffidate sempre da chi mangia cucchiaiate di nutella e fidatevi ciecamente di chi si fa di avocado pestato con il lime.
(se siete dei serial killer anche voi, intendo)
April 27, 2015
La Libreria di Iaia: Il Pranzo in famiglia di Ferran Adri��
Su questo volume non c’�� molto da dire. C’�� troppo. Di quel troppo che non basta mai. Non tanto e solo perch�� porta la firma di Ferran Adri����quanto per il fatto che graficamente �� tra i pochissimi ad avermi colpito come un pugno al centro dell’occhio mentre saltelli felice su un prato. E’ incredibile come ancora non abbia capito se mi piaccia da strapparmi i capelli o se mi prenderei a ceffoni piuttosto che aprirlo. Non �� odi et amo, per carit��. E’ pi�� amo visceralmente e per questo ti prenderei a craniate sulle gengive. Non una miscellanea di sensazioni contrastanti ma un frullato ben dosato dove niente �� pi�� ma comunque troppo e niente �� meno ma comunque molto carente. Tutto �� determinato dal fatto che le foto sono oggettivamente brutte eppur composte in modo tale da doverle, quasi come una forzatura, ritenerle perfette. Anche come taglio. Procediamo per�� con gradi che gi�� mi sono confusa e persa tra inquadrature e tovaglie a quadretti da osteria. S��. Si parla proprio di un libro firmato Ferran Adri�� ed �� normale pensare che neanche Nobu e Csaba con tutti i food stylist dei Food Writer pi�� famosi messi insieme potevano solo piangere lacrime amare pensando a una potenziale foto di un possibile libro di Adri��. E invece �� un po’ come se si fosse messa mia nonna con una digitale da tre megapixel con lo sfondo bianco della lavatrice e abbia cominciato a premere tasti a caso.
Ferran Adri�� Acosta classe 1962 lo conoscono tutti. Chi non lo conosce deve urgentemente rivedere le proprie priorit�� (sto andando bene? Sono sufficientemente fastidiosa? Bene). Il mondo lo conosce per il ristorante El Bulli a Roses, sulla Costa Brava. Come in tutte le favole che si rispettino faceva il lavapiatti all’Hotel Playafels di Castelldefels nel 1980 per poi diventare cuoco e infine Chef proprio all’El Bulli. Parlando di cucina molecolare il primo nome �� in modo indiscusso il suo. Chiude El Bulli lasciando il mondo gastronomico a bocca aperta nonostante facesse pochissimi servizi durante l’anno (inutile dire che le prenotazioni erano. Uhm. Come dire? Fino al 9802: full).��Primo nella classifica dei cinquanta migliori ristoranti mondiali finisce in diversi scandali come una vera rockstar, solo che non si parlava di piste di cocaina ma piuttosto di piste di additivi nella gastronomia molecolare, di cui �� Padre e Re. Voleva diventare un calciatore Adri�� (io una scrittrice che nel tempo libero faceva la stilista e l’illustratrice di fiabe. Cos�� giusto per un momento di egocentrismo). Poi �� diventato l’Einstein della cucina e mi pare che in quanto a guadagno (forse se avesse giocato nel Barcellona uhm…) e fuoriclassitudine (esiste, dai) non �� che sia andato molto lontano. Anzi.
E’ tra le cento persone pi�� influenti del mondo e tutte le persone che fanno parte di questa lista vorrebbero mangiarsi anche solo un suo uovo fritto. Scienza culinaria, fenomeni di cottura che lasciano a bocca aperta, ampolle e fumi colorati. Un mix tra Mago Merlino, Einstein e il Dottor Frankenstein.
Proprio perch�� �� Ferran Adri�� e non ha bisogno di chiss�� quale libro patinato decide di sconvolgere l’editoria con questo volume che tengo tra le mani e che bisogna (ma proprio bisogna) venerare. Si chiama il Pranzo in famiglia non perch�� ci porta a casa e ci mostra che sua moglie piange in un angolo mentre lui con un pomodoro riesce a fare le polpette di melanzane e ��trasforma la pasta in una cheesecake aggiungendo tre gocce magiche nell’ampolla (che sarebbe stato bello) ma perch�� *rullo di tamburi* :
La sua famiglia sono i 75 membri che giornalmente lavorano per e con lui (e a questo punto la moglie o non ce l’ha oppure �� a far shopping con le amiche e mangia da Burger King. Signora Adri�� se esiste e se ha un cheeseburger in mano la capiamo!). Bisogna mangiare bene per cucinare bene c’�� scritto nella prefazione. Il volume �� frutto di tre anni di collaborazione tra Eugeni de Diego che �� uno dei capocuochi e responsabile del Pranzo in famiglia e lo stesso Adri��. Si spiega come dopo l’annuncio della chiusura di El Bulli fosse inutile pubblicare il volume, poi evviva il cielo le cose sono andate diversamente. Lo scopo di questo libro, che trovo illuminante e geniale, non �� quello di esporre in vetrina chiss�� quale arte culinaria molecolare ma mostrare quanto possa essere complicata la semplicit��. Il Pranzo in famiglia vuole dimostrare che cucinare con metodo �� molto semplice. La filosofia �� quella di ottimizzare tempi e ingredienti mangiando a ciclo sempre le stesse cose e variandole secondo le stagioni. Questo fa s�� che non ci siano sprechi di tempo e di materia e che si tenga altissimo il livello di cosa si ingerisce apportando i giusti nutrimenti mediante tabelle e abbinamenti studiati. Esistono molti libri ma sono pochi quelle che propongono menu in modo da sapere cosa stia effettivamente bene con quel determinato primo, secondo e dolce. Sono 31 menu ognuno con tre ricette. Ci spiega come congelare, soprattutto i brodi e le preparazioni che richiedono pi�� tempo, a conferma che non viene assolutamente condannata la tecnica. Per pianificare tutti i giorni un menu diverso per 75 persone non ci si pu�� certo affidare al caso. E’ una Bibbia che ci regalano a dimostrazione di un’organizzazione pazzesca unita a professionalit�� e non in ultimo immane genialit��.
All’interno del libro ci sono diverse curiosit��. Chi ama il genere sar�� felice di trastullarsi tra le cucine pi�� famose del mondo. Una delle cose che mi �� piaciuta di pi�� �� l’onest��. La trasparenza. Perch�� in questo libro non ci si atteggia a chiss�� quali livelli, come il contesto richiederebbe per certi versi. E’ tutto molto naturale e tranquillo. Motivo per cui delle foto orrende ci si innamora. Tutto torna, no? La consuetudine tipica delle cucine professionali �� quella di riutilizzare gli ingredienti e le preparazioni rimaste dopo la mise en place per sfruttarli per il pasto personale. Ci illustrano un bel po’ di trucchetti e lo fanno per tutto il resto del volume.
Ve ne trascrivo alcune? Ma solo poche, ecco. Per rispetto. E’ giusto che chi voglia saperne di pi�� spulci il libro.
Dopo����la preparazione di acqua di oliva si riutilizza la polpa delle olive per vinaigrette e zuppe.
La carne utilizzata per il brodo viene poi scolata e resa insalata.
Quando si usano solo gli albumi i tuorli vengono utilizzati per il budino caramellato.
L’organizzazione al primo posto, La spesa, frutta e verdura. Latticini, pane, olio, pesce. Carne, come cuocere la carne, contorni. Come preparare le patate fritte e come cuocere perfettamente le uova. E il capitolo che ogni volta mi lascia senza fiato quando lo trovo (e questo �� tra i pi�� completi mai visti): i fondamentali. Ovvero come avere una dispensa fornita degli ingredienti a lunga conservazione pi�� importanti. Quelli da frigorifero, da freezer e in dispensa.
Prima di partire con i 31 Menu��ci sono le ricette base: Picada (salsa aromatica tipica della cucina catalana presente in numerose preparazioni che spesso viene aggiunta alla fine della ricetta), sugo di pomodoro, sofrito, salsa romesco, rag�� alla bolognese (in che senso Ferranuccio?), salsa barbecue, salsa chimichurri (seriamente: tutte le basi da tutte le parti del mondo perch�� spiega che i suoi cuochi vengono da tutte le parti del mondo e quindi trattasi di cucina cosmopolita e non strettamente spagnola), pesto, aioli. Segue il capitolo dedicato al brodo: pesce, pollo, manzo, prosciutto. Da pagina 62 il delirio visivo. CI sono i Pranzi numerati da 1 a 31 con una serie di tabelle (allego immagine perch�� merita, eccome).
Che faccio spoilero? E spoiler sia!
Pranzo numero 30
Cuori di lattuga in padella
Vitello al vino rosso e senape
Mousse al cioccolato
Pranzo numero 22
Piselli e prosciutto
Pollo arrosto con patatatine
Ananas con melassa e lime
Pranzo numero 12
Insalata di Patate
Manzo al curry thai
Fragole con caramello di aceto
Pranzo numero 11
Uova fritte con asparagi
Ali di pollo con funghi
Sangria con la frutta
Caesar salad, Cheeseburger e patatine, torta Santiago, pasta alla bolognese, spezzatino di sgombri e patate, biscotti al cioccolato, Vichyssoise (a dimostrazione, dicono, che non �� complicata), agnello con senape e menta e tartufi al cioccolato.
La preparazione step by step sembra un fumetto. E sar�� per questo che mi ha colpito. Le descrizioni sono fatte all’interno di piccoli fumetti. Il rag�� di pagina 82 in altre occasioni mi avrebbe fatto cadere dalla sedia al grido notipregobruciaquestafoto ma. Mi piace. Lo trovo cos�� vero, realistico e intenso. E’ cinematografico, ecco. E’ il racconto cinematografico di un passo passo che sa di danza. Di sapori e realt��. Non ci sono i piatti bianchi immacolati ma pure sporchi di salsa. Poi all’improvviso magari ti ritrovi un impiattamento un po’ articolato come quello di pagina 93 ma grazie al cielo �� una mosca bianca. Le foto nelle padelle e dei cibi in cottura sono davvero di cibo in cottura. Sanno davvero di fotografia che possiamo fare senza luci, competenze e maschere. E’ l’ennesimo libro da tenere sempre con s�� proprio perch�� i piatti sono ripetibilissimi e non nascondono chiss�� quale ingrediente. Con l’aggiunta (e non �� poco no!) che si pu�� costruire un piano alimentare completo. Trentun menu sono tanti se si contano tre portate a menu. E ritrovarsi il pollo con le patatine e subito dopo gli snoodles con gli shiitake che si trovano ormai anche al supermercato comune insieme all’anatra in salsa chimichurri sa di pappamondo casalingo che possono affrontare tutti.
Il prezzo �� di 25 euro circa (ma potrebbe pure costare il doppio e lo comprerei). L’edizione �� Phaidon (e chi altri?). Il segnalibro (mia perversione) c’��. E il cocomero con la caramelle alla menta �� tra le cose pi�� bizzarre e buone da provare (e lo abbina con le chips di mais e guacamole. No dico ma solo per questo le 25 euro si spendono, eccome!). Pesa sedici chili e occorrono dei bicipiti allenati. Ma che importa? Funge pure da peso per allenarsi. E che vogliamo di pi��?
Gli altri?
La Libreria di Iaia
(ecco i volumi su cui ho blaterato)
Il Vegetariano Gourmet ��� Jane Price
In linea con il Sushi ��� Makiko Sano
La Mia Cucina Easy ��� Lorraine Pascale
Crudo di Delphine De Montalier
La Cucina del Monaco Buddhista ��� Kakuho Aoe
Food Lovers ��� Lonely Planet
Cucina Cinese ��� Ken Hom
Una Merenda a New York ��� Grossman
Le Tre minestre ��� Andrea Vitali
200 Cupcake ��� Joanna Farrow
Nigella Express ��� Nigella Lawson
Yoshoku Cucina Giapponese ��stile Occidentale ��� Jane Lawson
Every Day Food ��� Martha Stewart
India in Cucina ��� PushPesh Pant
Marzagiochi Steccodolci ��� Luca Montersino
La Cucina di Vefa
Chef per un giorno
I miei men�� da 30 minuti ��� Jamie Oliver
Cucina Vegana ��� Salvini
La pasta e gli altri primi piatti 600 Ricette
La cucina Giapponese di Harumi Kurihara
Il Diavolo e la Rossumata ��� Sveva Casati Modignani
Polpette ��� Karen Fingerhut Oliver Rouault
L���abito non fa il cuoco ��� Alessandro Borghese
Il Club delle Cuoche ��� Luisanna Messeri
La mia piccola cucina ��� Julie Andrieu
Un sano appetito ��� Gordon Ramsay
Il Pranzo della Domenica ��� Gordon Ramsay
West ��� Nobu Matsuhisa Mark Edwards
Cucina Smart ��� Jamie Oliver
Grigliate Vegan Style ��� John Schlimm
Pasticceria Vegana ��� Dunja Gulin
Il Libro delle Tapas – Simone e In��s Ortega
Il Pranzo in Famiglia – Ferran Adri��
April 24, 2015
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April 23, 2015
La Colazione Perfetta per i Runner? La trovi su RonLovers!
Ho avuto la Febbre. Stop. Sono ancora viva. Stop. Devo spedire regali della Tombola. Stop. Devo organizzare Tombola di Aprile. Stop. Mi mancate. Stop. Sono esaurita e quindi non �� cambiato nulla. ��Stop. Molti progetti e cosenovit��nonlosomancoio in arrivo. StopStopStop (solo io ogni volta che dico/scrivo Stop dico rollingstonebeatlestone?)
Ma veniamo alle cose importanti: la colazione perfetta per i Runner? La trovate solo su RunLovers cliccando qui e la versione Video sul Canale Youtune Runloverr Qui. Iscrivitevi peffffozza. Stop. Amate RunLovers. Stop. E se vi rimane un po’ d’amore pure me. Stop.
(e ditelo che �� il pi�� bel post che ho mai fatto in dieci anni di disonorata carriera. Stop).
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