Erika Vecchietti (LaGattara) > Erika's Quotes

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  • #2
    Lydie Salvayre
    “ho notato che nelle lettere le menzogne scaturiscono e proliferano in maniera quasi naturale, come nei romanzi.”
    Lydie Salvayre, La dichiarazione

  • #2
    Dany Laferrière
    “Sebbene lo Stato si ostini a dare un nome alle strade, la gente stabilisce i propri punti di riferimento in maniera del tutto autonoma. Una chiesa, una casa abbandonata, un parco, un edificio pubblico, uno stadio, un cimitero: qualunque cosa può andare bene. Ognuno insomma finisce per inventarsi una sua personale mappa urbana.”
    Dany Laferrière, Tutto si muove intorno a me

  • #3
    Alan Bennett
    “Solo quello che vedi con la coda dell'occhio ti tocca nel profondo.
    (E.M. Forster)”
    Alan Bennett, Una visita guidata
    tags: art

  • #4
    Julio Cortázar
    “[...] non ho quasi mai accettato il nome delle cose e credo che sia evidente nei miei libri, non vedo perché dobbiamo tollerare invariabilmente ciò che ci arriva da fuori, e così alle persone che ho amato e amo ho messo di volta in volta nomi che nascevano a loro modo da un incontro, dal contatto di combinazioni segrete, e allora le donne sono diventate fiori, sono state uccelli, sono state animaletti del bosco, e ci sono stati amici con nomi che addirittura cambiavano dopo aver compiuto un certo ciclo, l'orso poteva diventare scimmia, come qualcuno dagli occhi chiari è stato una nube e poi una gazzella e una notte è diventato una mandragora [...]”
    Cortázar Julio, Correzione di bozze in Alta Provenza (littleSUR)
    tags: names

  • #5
    Julio Cortázar
    “Sottolineo molto e ho l'abitudine di segnare alla fine del libro i numeri delle pagine che mi interessano, di modo che un giorno, leggendo quella serie di riferimenti, potrò in pochi minuti dare un'occhiata alle cose che più mi avevano sorpreso.”
    Cortázar Julio

  • #6
    Julio Cortázar
    “L'originalità assoluta non esiste; l'originalità relativa è l'unica alla quale possiamo aspirare. Ma all'interno di questa possibilità relativa c'è la nozione esatta di originalità, ovvero, ciò che conta è che la somma di tutte quelle influenze, quella specie di brodo culturale e vitale dal quale proviene uno scrittore, si traduce in una nuova apertura, in una nuova possibilità, in una nuova visione.”
    Cortázar Julio

  • #7
    “[...] in chi non ama gli animali fiuto un distruttore virtuale, pronto ad abbattere le foreste e a riempire di fosforo il mare. Dubito, inoltre, che faccia qualcosa per i bambini del Sahel: al limite può solo rinfacciarli a una ragazza che piange perché è scomparso il suo gatto.”
    Giorgio Celli, La vita segreta dei gatti

  • #8
    Dany Laferrière
    “Al mercatino si contratta accanitamente, al supermercato, invece, si paga senza battere ciglio il prezzo indicato. Per far quadrare i conti, il cliente si sottomette al più forte ma schiaccia il più debole.”
    Dany Laferrière, Tutto si muove intorno a me

  • #9
    Dany Laferrière
    “Conosco un paese che ha provocato ben due guerre mondiali in un secolo e ha proposto una «soluzione finale», e nessuno lo ha mai definito maledetto. Conosco un paese insensibile alla disperazione umana, che continua a ridurre alla fame l'intero pianeta forte del suo strapotere finanziario, e nessuno lo definisce maledetto. Anzi, si presenta al mondo come il popolo benedetto dagli dèi, o meglio da Dio. Allora perché mai Haiti dovrebbe essere maledetta?”
    Dany Laferrière, Tutto si muove intorno a me

  • #10
    “[...] il traduttore non è che un lettore costretto a mordere il freno, un lettore-tartaruga che cammina su ogni pagina per ore anziché galopparvi in un minuto, ed è proprio la sua lentezza a offrirgli un vantaggio sul lettore-Achille, troppo veloce per cogliere nella coda dello sguardo i piccoli segni di cui il paesaggio è costellato. Se dunque il traduttore ha qualche scampolo di conoscenza da trasmettere al lettore (e sempre ammesso che ne abbia), lo deve esclusivamente alla sua condanna professionale all'attenzione.
    ("Leviatano o L'inutile traversata: ovvero L'inammissibile trasparenza", nota al testo in Julien Green, "Viaggiatore in terra")”
    Ezio Sinigaglia

  • #11
    Julio Cortázar
    “In generale, ricevetti critiche da sinistra e da destra: i miei lettori di destra (perché anche le persone di destra leggono) si offesero molto, perché lo scrittore che aveva sempre consegnato loro dei libri apolitici, questa volta aveva pubblicato un libro che non condividevano ideologicamente. D'altra parte, anche i miei compagni di sinistra si arrabbiarono, perché credevano che non fosse giusto scrivere un romanzo su cose così gravi come quelle che accadevano in quei frangenti (p. 83).”
    Julio Cortázar, L'altro lato delle cose. Intervista.

  • #12
    Julio Cortázar
    “[...] gli ingorghi e gli imbottigliamenti sono uno dei segni di questa triste società in cui viviamo, uno dei segni più negativi, perché testimoniano una sorta di contraddizione con la vita umana. Una ricerca della disgrazia, dell'infelicità, dell'esasperazione, attraverso quella grande meraviglia tecnologica che è l'automobile, che dovrebbe garantirci la libertà, mentre poco a poco sta mostrando i suoi lati peggiori (p. 72, riguardo al racconto "Autostrada del Sud", in "Tutti i fuochi il fuoco").”
    Julio Cortázar, L'altro lato delle cose. Intervista.

  • #13
    Tim Parks
    “Quando nasce un amore non si è mai a corto di argomenti.”
    Tim Parks, Adultery and Other Diversions
    tags: amore

  • #14
    Tim Parks
    “«Per così dire», iva. Mi piace questa parola, iva. Dev'essere sanscrito. Certe cose Calasso le sa. Davanti a tipi come lui che capiscono il sanscrito non puoi che restare a bocca aperta. In ogni caso, ben venga l'apologetico quando si è davanti all'approssimativo. O al titubante. O al decisamente arrischiato. Ogni traduzione dovrebbe avere iva in appendice.”
    Tim Parks, Adulterio e altri diversivi

  • #15
    Julio Cortázar
    “[...] a seconda di come trattiamo il linguaggio e la scrittura, così verremo trattati.”
    Julio Cortázar, La vuelta al día en ochenta mundos. Tomo I

  • #16
    Julien Green
    “A volte scriveva, ma era un’occupazione che lo stancava un po’, e poi non concepiva l’idea di gustarsi la gioia di pensare mettendo per iscritto le fantasticherie della mente, a meno che quella fatica non gli avesse permesso di guadagnarsi da vivere. Era convinto che in genere le idee più felici non tollerano di essere espresse, giacché perdono tutta la loro originaria freschezza e appassiscono non appena vengono affidate alla penna. (L'inferno)”
    Julien Green, Vertigine

  • #17
    Zlatan Ibrahimović
    “Mi hanno chiesto spesso, ovviamente, che cosa avrei fatto se non fossi diventato un calciatore. Non ne ho la più pallida idea. Forse sarei diventato un criminale.”
    Zlatan Ibrahimović, Jag är Zlatan: Zlatans egen berättelse

  • #18
    Jean-Claude Izzo
    “comme beaucoup de Marseillais, les récits de voyages me comblaient plus que les voyages eaux-mêmes / come molti marsigliesi, i racconti di viaggi mi incantavano più dei viaggi stessi.”
    Jean-Claude Izzo, Chourmo

  • #19
    Julio Cortázar
    “Ma a chi piace la violenza fine a sé stessa? Piaceva a Trotsky, piaceva al Che? Solo i nazisti (che per me costituiscono una specie di categoria mentale al di fuori di ogni periodo storico e di ogni localizzazione nazionale, dagli assiri alle SS) trovano nella violenza una specie di riscatto della debolezza [...].”
    Julio Cortázar, Corrección de pruebas en Alta Provenza

  • #20
    Jean-Claude Izzo
    “Si ricordò di alcune riflessioni che aveva annotato di recente sul suo quadernetto. A proposito della povertà di vocabolario riguardante il mare. Solo i greci avevano tante parole per definirlo. Hals, il sale, il mare in quanto materia. Pelagos, la distesa d'acqua, il mare come visione, spettacolo. Pontos, il mare spazio e via di comunicazione. Thalassa, il mare in quanto evento. Kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia la riva, il golfo o la baia...”
    Jean-Claude Izzo, Les Marins perdus

  • #21
    Marcelo Figueras
    “Credo, comunque, che il motivo principale per cui oggi si combattono i maestri a colpi di miseri stipendi e improbe fatiche sia un altro, più meschino e dunque inconfessato. Un maestro è una persona che ha deciso di dedicare la vita ad accendere in altri la scintilla che hanno acceso in lui da bambino; a restituire il bene ricevuto, moltiplicandolo. Per i potenti di questo mondo, che da bambini hanno ricevuto tutto e ora si prendono tutto, la logica di una simile decisione è oscena, uno specchio in cui non vogliono guardarsi e che dunque infrangono, fuggendo da quello scandalo. (trad. it. Gina Maneri)”
    Marcelo Figueras, Kamchatka

  • #22
    Aravind Adiga
    “La storia della vita di un povero è scritta sul suo corpo, con una matita ben temperata.”
    Aravind Adiga, The White Tiger

  • #23
    Ivica Đikić
    “Nessuno di questi mondi è il nostro, ma in qualcuno di essi dobbiamo pur vivere.”
    Ivica Đikić, Cirkus Columbia

  • #24
    Antoine Volodine
    “Tante pagine sublimi sono state date alle fiamme, mentre questi documenti schifosi stanno ancora qui nella mia biblioteca.”
    Antoine Volodine, Lisbona ultima frontiera (Gare du Nord - Letteratura francese contemporanea)

  • #25
    Mohsin Hamid
    “In quei giorni i funerali erano più semplici e sbrigativi, a causa dei combattimenti. Alcune famiglie non avevano altra scelta che seppellire i propri morti in un cortile o in un punto riparato lungo una strada, essendo impossibile raggiungere un vero cimitero, e di conseguenza sorsero luoghi di sepoltura improvvisati, dove un cadavere ne attirava subito altri, un po' come l'arrivo di un occupante abusivo in un terreno pubblico inutilizzato può dare origine a un'intera baraccopoli.”
    Mohsin Hamid, Exit West

  • #26
    Petros Markaris
    “Lo Stato greco è l'unica mafia al mondo che è riuscita a fare bancarotta. Tutte le altre si sviluppano e prosperano.”
    Petros Markaris, Περαίωση

  • #27
    “Le due caratteristiche dei gialli del Mediterraneo sono le città e il cibo.”
    MARKARIS, Petros

  • #28
    “Ogni pezzo di carne ha avuto un volto. Chi vuole la carne deve tener conto della morte. Chi non vuole, può farne a meno.”
    Claudia Schreiber, Emmas Glück

  • #29
    Joseph Roth
    “La famiglia Zipper abitava nel quartiere dei piccoli borghesi, dove gli appartamenti sono composti da stanze troppo anguste, hanno pareti sottili e contengono ninnoli inutili.”
    Joseph Roth, Zipper and His Father

  • #30
    Fredrik Sjöberg
    “Chi sostiene che "Nosferatu" sia un capolavoro espressionista mi ricorda quegli archeologi che vanno in brodo di giuggiole di fronte alla cruda forza artistica delle incisioni rupestri dell'Età del bronzo. Spiace contraddirli.”
    Frederik Sjöberg



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