Lu > Lu's Quotes

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  • #1
    Stephen  King
    “Ci sono stati tempi in cui per me l'atto di scrivere era un piccolo atto di fede, uno sputo nell'occhio della disperazione”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #2
    Stephen  King
    “Voi non me lo avete chiesto. Io non ho mai aperto bocca e voi non avete aperto la vostra. Non siamo nemmeno nello stesso anno insieme, meno che mai nella stessa stanza... eppure noi siamo insieme. Siamo vicini. Si sono incontrate le nostre menti.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #3
    Stephen  King
    “[Scrivere] è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene?”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #4
    Stephen  King
    “Non sforzatevi di leggere tra le righe e non cercate un filo conduttore. Non ci sono fili, solo istantanee, in gran parte sfocate.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #5
    Stephen  King
    “Voleva che andassi avanti, disse. Voleva sapere come andava a finire. Le risposi che non sapevo un bel cazzo di niente di studentesse di liceo. Lei mi disse che mi avrebbe dato una mano. Aveva abbassato il mento e sorrideva in quel modo così accattivante. «Questa l'hai centrata», disse. «Lo dico sul serio.»”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #6
    Stephen  King
    “Non sono mai riuscito a farmi diventare simpatica Carrie White e ho sempre diffidato dei motivi per cui Sue Snell abbia mandato il suo ragazzo al ballo con lei, ma è un fatto che avevo centrato qualcosa. Un'intera carriera, per esempio.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #7
    Stephen  King
    “Le storie si costruiscono da sole. Il compito dello scrittore è trovare loro un posto in cui crescere (e poi trascriverle, naturalmente). [...] Le storie sono reperti, frammenti di un mondo preesistente e ignoto. Il compito dello scrittore è usare gli strumenti della sua cassetta degli attrezzi per disseppellire ciascuno di essi senza danneggiarli.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #8
    Stephen  King
    “Se lavorate bene, i vostri personaggi diventeranno vivi e cominceranno ad agire per proprio conto. So che questo mette addosso un certo disagio se non lo avete ancora provato, ma quando succede è un piacere immenso.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #9
    Stephen  King
    “Il talento toglie significato all'idea stessa di esercizio; quando si trova qualcosa per il quale si ha talento vero, la si fa (qualunque cosa sia) fino a farsi sanguinare le dita o cascare gli occhi dalla testa.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #10
    Stephen  King
    “Ogni libro che aprite ha la sua o le sue lezioni da offrirvi, e abbastanza spesso i libri brutti hanno da insegnarvi di più di quelli belli.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #11
    Stephen  King
    “Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare queste realtà, non conosco scorciatoie.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #12
    Stephen  King
    “Scrivere è un'articolazione raffinata del pensare.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #13
    Stephen  King
    “Ma si tratta di scrivere, dannazione, non lavare la macchina o mettersi l'eyeliner. Se sapete prenderlo sul serio, abbiamo da fare insieme. Se non potete o volete, è ora che chiudiate il libro e vi dedichiate a qualcos'altro”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #14
    Stephen  King
    “Lasciatemelo ripetere: non dovete affrontare alla leggera la pagina bianca.
    Non vi chiedo di affrontarla con timore riverenziale o senza dubbi; non vi chiedo di essere politicamente corretti o accantonare il vostro senso dell'umorismo (pregate Iddio di averne uno)”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #15
    Stephen  King
    “Potete avvicinarvi all'atto dello scrivere con nervosismo, eccitazione, speranza, o anche disperazione, la sensazione cioè che non riuscirete mai a mettere sulla pagina quello che avete nella mente e nel cuore. Potete avvicinarvi a quell'atto con i pugni chiusi e gli occhi stretti, pronti a menare e a prendere nota dei nomi. Potete mettervici perché volete farvi sposare da una certa ragazza o perché volete cambiare il mondo. Mettetevici in qualsiasi modo, ma non alla leggera.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #16
    Stephen  King
    “Scrivere è un'occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te fa una grande differenza.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #17
    Stephen  King
    “Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti, in altre parole, comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #18
    Stephen  King
    “Leggiamo per assaggiare la mediocrità e sentirci una schifezza; è un’esperienza che ci aiuta a riconoscere l’orrore quando comincia ad affiorare nel nostro lavoro, e a starne alla larga. Leggiamo anche per misurarci con la grandezza e il talento, per farci un’idea di tutto ciò che si può fare.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #19
    Stephen  King
    “Io credo che la via per l'inferno sia lastricata di avverbi e sono pronto a salire sui tetti per gridarlo a tutti.”
    Stephen King, On Writing: A Memoir of the Craft

  • #20
    Umberto Eco
    “Le regole per scrivere bene (adattate da Umberto Eco)

    1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

    2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

    3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

    4. Esprimiti siccome ti nutri.

    5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

    6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

    7. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione.

    8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

    9. Non generalizzare mai.

    10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.

    11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”

    12. I paragoni sono come le frasi fatte.

    13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).

    14. Solo gli stronzi usano parole volgari.

    15. Sii sempre più o meno specifico.

    16. L'iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.

    17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.

    18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.

    19. Metti, le virgole, al posto giusto.

    20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.

    21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.

    22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.

    23. C’è davvero bisogno di domande retoriche?

    24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.

    25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.

    26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.

    27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!

    28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.

    29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.

    30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.

    31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).

    32. Cura puntiliosamente l’ortograffia.

    33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.

    34. Non andare troppo sovente a capo.
    Almeno, non quando non serve.

    35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.

    36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.

    37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.

    38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competente cognitive del destinatario.

    39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.

    40. Una frase compiuta deve avere.”
    Umberto Eco

  • #21
    Jacqueline Carey
    “Non c'è nulla che non valga la pena sapere.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #22
    Jacqueline Carey
    “C'è forse da stupirsi che io sia diventata quella che sono? Delaunay sostiene che fosse da sempre il mio destino... Forse ha ragione ma c'è una cosa che so con certezza: quando l'Amore mi ha scacciata, è stata la Crudeltà ad avere pietà di me.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #23
    Jacqueline Carey
    “La genialità ha bisogno di un pubblico.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #24
    Jacqueline Carey
    “Sbagliare e perseverare è una prova più dura di qualsiasi battaglia.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #25
    Jacqueline Carey
    “Amore e odio sono due lati di una stessa lama. A dividerli è un filo più tagliente di quelli del pugnale del tuo cassiliano.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart
    tags: amore, odio

  • #26
    Jacqueline Carey
    “Il dolore riscatta tutto: rappresenta la consapevolezza della vita e, al tempo stesso, un monito di morte.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #27
    Jacqueline Carey
    “Custodire i segreti è l'unico potere che un bambino può sperare di esercitare nei confronti degli adulti.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #28
    Jacqueline Carey
    “A noi mortali, purtroppo, è negato il lusso della licenza narrativa: dobbiamo vivere e andare avanti.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #29
    Jacqueline Carey
    “Ci sono persone che si sentono in imbarazzo di fronte al dolore altrui e temono di dire la cosa sbagliata; a costoro dico che non si sbaglia nell'offrire conforto, mai. Una parola gentile, un abbraccio consolatorio... queste cose sono sempre bene accette.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart

  • #30
    Jacqueline Carey
    “Io e te. Le nostre mani s'incontrano e prende forma un mondo.”
    Jacqueline Carey, Kushiel's Dart



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