Roberta > Roberta's Quotes

Showing 1-30 of 168
« previous 1 3 4 5 6
sort by

  • #1
    F. Scott Fitzgerald
    “I was within and without, simultaneously enchanted and repelled by the inexhaustible variety of life.”
    Fitzgerald F. Scott, The Great Gatsby

  • #2
    Patrick Modiano
    “J'ai toujours cru que certains endroits sont des aimants et que vous êtes attirés vers eux si vous marchez dans leurs parages.”
    Patrick Modiano, Dans le café de la jeunesse perdue

  • #3
    Patrick Modiano
    “Siempre he creído que hay lugares que son imanes y te atraen si pasas por las inmediaciones. Y eso de forma imperceptible, sin que te lo malicies siquiera. Basta con una calle en cuesta, con una acera al sol, o con una acera a la sombra. O con un chaparrón. Y te llevan a ese lugar, al punto preciso en el que debías encallar.”
    Patrick Modiano, En el café de la juventud perdida

  • #4
    Guy Debord
    “Nel mezzo del cammin della vera vita,
    eravamo circondati da una malinconia oscura,
    che tante parole tristi e beffarde hanno espresso, nel caffè della gioventù perduta.”
    Guy Debord

  • #5
    Patrick Modiano
    “molto tempo dopo, qualcuno mi ha assicurato che l'unica cosa impossibile da ricordare è il timbro delle voci. Eppure, ancora oggi, durante le mie notti insonni, sento spesso la voce dall'accento parigino - quello delle strade in salita- dirmi:"Allora, la sta trovando la sua felicità?". Una frase che conserva ancora oggi tutta la sua gentilezza e il suo mistero.”
    Patrick Modiano, Dans le café de la jeunesse perdue

  • #6
    Patrick Modiano
    “Voleva evadere, fuggire sempre più lontano, rompere brutalmente con la vita quotidiana, per respirare all'aria aperta. E c'era poi, di tanto in tanto, quel timore panico di fronte alla prospettiva che le comparse che ti sei lasciato alle spalle potessero ritrovarti e venirti a chiedere conto di qualunque cosa. Bisognava nascondersi per sfuggire a quei ricattatori sperando un giorno definitivamente fuori dalla loro portata.”
    Patrick Modiano, Dans le café de la jeunesse perdue

  • #7
    Patrick Modiano
    “Non ero veramente me stessa se non nel momento in cui fuggivo. Gli unici bei ricordi che ho sono ricordi di fughe vere e proprie o di scappatelle da casa.”
    Patrick Modiano, Dans le café de la jeunesse perdue

  • #8
    Antonio Tabucchi
    “La vita è un appuntamento, lo so di dire una banalità Monsieur, solo che noi non sappiamo mai il quando, il chi, il come, il dove. E allora uno pensa: se avessi detto questo invece di quello, o quello invece di questo, se mi fossi alzato tardi invece che presto, o presto invece che tardi, oggi sarei impercettibilmente differente, e forse tutto il mondo sarebbe impercettibilmente differente. O sarebbe lo stesso e io non potrei saperlo.”
    Antonio Tabucchi

  • #9
    Antonio Tabucchi
    “Pensa come è falsa la scrittura, con quella sua prepotenza implacabile fatta di parole definite, di verbi, di aggettivi che imprigionano le cose, che le scandiscono in una fissità vitrea, come una libellula restata in un sasso che mantiene ancora la parvenza di libellula ma che non è più una libellula. Così è la scrittura, che ha la capacità di allontanare di secoli il presente e il passato prossimo: fissandoli. Ma le cose sono diffuse , pensa Amelia, e per questo sono vive, perchè sono diffuse e senza contorni e non si lasciano imprigionare dalle parole.”
    Antonio Tabucchi, Piccoli equivoci senza importanza

  • #10
    Antonio Tabucchi
    “La vita è un cerchio. C'è un giorno in cui il cerchio si chiude, e noi non sappiamo quale.”
    Antonio Tabucchi, Piccoli equivoci senza importanza

  • #11
    Jack Kerouac
    “[...]the only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones who never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes “Awww!”
    Jack Kerouac, On the Road

  • #12
    Jack Kerouac
    “Boys and girls in America have such a sad time together; sophistication demands that they submit to sex immediately without proper preliminary talk. Not courting talk — real straight talk about souls, for life is holy and every moment is precious.”
    Jack Kerouac, On the Road
    tags: sex

  • #13
    Jack Kerouac
    “I woke up as the sun was reddening; and that was the one distinct time in my life, the strangest moment of all, when I didn't know who I was - I was far away from home, haunted and tired with travel, in a cheap hotel room I'd never seen, hearing the hiss of steam outside, and the creak of the old wood of the hotel, and footsteps upstairs, and all the sad sounds, and I looked at the cracked high ceiling and really didn't know who I was for about fifteen strange seconds. I wasn't scared; I was just somebody else, some stranger, and my whole life was a haunted life, the life of a ghost.”
    Jack Kerouac, On the Road

  • #14
    Jack Kerouac
    “because he had no place he could stay in without getting tired of it and because there was nowhere to go but everywhere, keep rolling under the stars...”
    Jack Kerouac, On the Road

  • #15
    Jack Kerouac
    “We agreed to love each other madly.”
    Jack Kerouac, On the Road

  • #16
    Antonio Tabucchi
    “La vita deve essere bella e semplice, là - disse lui. Lei annuì e sorrise: "Forse perché non è la nostra." (...) E' quello che vorrei" disse lui (...), "una vita felice perchè non nostra".”
    Antonio Tabucchi, Piccoli equivoci senza importanza

  • #17
    Mario Vargas Llosa
    “I convinced her that her first loyalty isn't to other people, but to her own feelings.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #18
    Mario Vargas Llosa
    “Well, at heart I knew she'd never be a normal woman. And I didn't want her to be one, because what I loved in her were the indomitable and unpredictable aspects of her personality”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #19
    Mario Vargas Llosa
    “La verdad, había en ella algo que era imposible no admirar, por esas razones que nos llevan a apreciar las obras bien hechas, aunque sean perversas.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #20
    Mario Vargas Llosa
    “Cercavo d'immaginare l'infanzia che aveva trascorso, essendo povera in quell'inferno che è il Perù per i poveri, e la sua adolescenza, forse ancora peggiore, mille difficoltà, sforzi, sacrifici, concessioni, che aveva dovuto fare in Perù, a Cuba, per tirare avanti ed arrivare dove era arrivata. E quanto dura e fredda l'aveva resa il doversi difendere con le unghie e con i denti contro la sfortuna e tutti i letti da cui era dovuta passare per non essere schiacciata in quel campo di battaglia che le sue esperienze l'avevano convinta che fosse la vita. Provavo un'immensa tenerezza per lei. Ero sicuro che l'avrei amata per sempre , per mia felicità e anche per mia infelicità.”
    Mario Vargas Llosa

  • #21
    Mario Vargas Llosa
    “Con gli anni, mi hai fatto diventare come te. Tutto serve per ottenere quello che uno vuole. Sono parole tue, nina mala. E io, lo sai fin troppo bene, l'unica cosa che voglio a questo mondo sei tu."
    (...) "No, tu non sei capace di cose così." disse, a mezza voce, come lamentando quella carenza della mia personalità.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #22
    Mario Vargas Llosa
    “Se, all'improvviso, sentissimo che stiamo per morire e ci domandassimo: quale traccia lasceremo del nostro passaggio per questo canile?, la risposta corretta sarebbe: nessuna, non abbiamo fatto niente se non parlare per conto di altri. Che cosa significherebbe, altrimenti, aver tradotto milioni di parole d cui non ne ricordiamo neppure una, perchè nessuna meritava di essere ricordata?”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #23
    Mario Vargas Llosa
    “Non è colpa della Francia se continuiamo a essere un paio di stranieri, caro. E' colpa nostra. Una vocazione, un destino. Come la nostra professione d'interpreti, un'altra maniera di essere sempre uno straniero, di stare senza stare, di essere ma non essere.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #24
    Mario Vargas Llosa
    “Ma, molto dopo, prima di cadere addormentata, con le sue braccia attorno al mio collo e le labbra incollate alle mie, mi sussurrò: " La tua letterina da Alessandria l'ho letta dieci volte, almeno. Dormivo assieme a lei tutte le notti, la tenevo stretta in mezzo alle gambe.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #25
    Mario Vargas Llosa
    “Faceva sempre in modo di farmi sapere, o meglio, indovinare, che c'erano uno o più segreti nella sua vita di tutti i giorni, una dimensione della sua esistenza cui io non avevo accesso e dalla quale poteva scatenarsi in qualsiasi momento un terremoto che avrebbe mandato all'aria la nostra convivenza.”
    Mario Vargas Llosa, Travesuras de la niña mala

  • #26
    Antonio Tabucchi
    “La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.”
    Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

  • #27
    Antonio Tabucchi
    “La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.”
    Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

  • #28
    Antonio Tabucchi
    “Il problema è che il mondo è un problema e certo non saremo noi a risolverlo, avrebbe voluto dire Pereira.”
    Antonio Tabucchi

  • #29
    Antonio Tabucchi
    “Voglio farle una domanda, disse il dottor Cardoso, lei conosce i médecins-philosophes? No, ammise Pereira, non li conosco, chi sono? I principali sono Théodule Ribot e Pierre Janet, disse il dottor Cardoso, è sui loro testi che ho studiato a Parigi, sono medici e psicologi, ma anche filosofi, sostengono una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sè, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perchè noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto sulla confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l'io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.
    Forse, concluse il dottor Cardoso, dopo una paziente erosione c'è un io egemone che sta prendendo la testa della confederazione delle sue anime, dottor Pereira, e lei non può farci nulla, può solo eventualmente assecondarlo. Il dottor Cardoso finì di mangiare la sua macedonia e si asciugò la bocca con il tovagliolo. E dunque cosa mi resterebbe da fare?, chiese Pereira. Nulla, rispose il dottor Cardoso, semplicemente aspettare, forse c'è un io egemone che in lei, dopo una lenta erosione, dopo tutti questi anni passati nel giornalismo a fare la cronaca nera credendo che la letteratura fosse la cosa più importante del mondo, forse c'è un io egemone che sta prendendo la guida della confederazione delle sue anime, lei lo lasci venire alla superficie, tanto non può fare diversamente, non ci riuscirebbe e entrerebbe in conflitto con se stesso, e se vuole pentirsi della sua vita si penta pure, e anche se ha voglia di raccontarlo a un sacerdote glielo racconti, insomma, dottor Pereira, se lei comincia a pensare che quei ragazzi hanno ragione e che la sua vita finora è stata inutile, lo pensi pure, forse da ora in avanti la sua vita non le sembrerà più inutile, si lasci guidare dal suo nuovo io egemone e non compensi il suo tormento con il cibo e con le limonate piene di zucchero.”
    Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

  • #30
    Antonio Tabucchi
    “Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira.”
    Antonio Tabucchi



Rss
« previous 1 3 4 5 6