Multiculturalismo Quotes

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There is no envy, jealousy, or hatred between the different colors of the rainbow. And
“There is no envy, jealousy, or hatred between the different colors of the rainbow. And no fear either. Because each one exists to make the others’ love more beautiful.”
Aberjhani, Journey through the Power of the Rainbow: Quotations from a Life Made Out of Poetry

Aberjhani
“Beneath the armor of skin/and/bone/and/mind
most of our colors are amazingly the same.”
Aberjhani, Elemental: The Power of Illuminated Love

Aberjhani
“Where humanity
sowed faith, hope, and unity,
joy’s garden blossomed.”
Aberjhani, The River of Winged Dreams

Individual cultures and ideologies have their appropriate uses but none of them erase or replace
“Individual cultures and ideologies have their appropriate uses but none of them erase or replace the universal experiences, like love and weeping and laughter, common to all human beings.”
Aberjhani, Splendid Literarium: A Treasury of Stories, Aphorisms, Poems, and Essays

If the idea of loving those whom you have been taught to recognize as your
“If the idea of loving those whom you have been taught to recognize as your enemies is too overwhelming, consider more deeply the observation that we are all much more alike than we are unalike.”
Aberjhani, Splendid Literarium: A Treasury of Stories, Aphorisms, Poems, and Essays

We ache with the yearning that turns half into whole and offer no excuses for
“We ache with the yearning
that turns half into whole
and offer no excuses
for the beauty of our souls.”
Aberjhani, Songs from the Black Skylark zPed Music Player

Aberjhani
“The American identity has never been a singular one and the voices of poets invariably sing, in addition to their own, the voices of those around them.”
Aberjhani, The American Poet Who Went Home Again

The glorification of hatred is predicated on a foundation of fear-induced ignorance venomous to haters
“The glorification of hatred is predicated on a foundation of fear-induced ignorance venomous to haters and those they believe they hate.”
Aberjhani, Splendid Literarium: A Treasury of Stories, Aphorisms, Poems, and Essays

“As we encounter each other, we see our diversity — of background, race, ethnicity, belief – and how we handle that diversity will have much to say about whether we will in the end be able to rise successfully to the great challenges we face today.”
Dan Smith, The State of the World Atlas

Aberjhani
“The instinct to tell our children that they are better than someone else’s children, based on nothing more than the color of their skin, is now a fossilized aberration that serves no useful purpose.”
Aberjhani, Illuminated Corners: Collected Essays and Articles Volume I.

“The city of Paris, France, became a place of refuge for biracial Americans during slavery and at the time of the Harlem Renaissance for black musicians, fine artists, writers and others seeking opportunities to practice their craft free from American racism.”
Sandra L. West, Encyclopedia of the Harlem Renaissance

“Noi apparteniamo già a un mondo enormemente più vasto [rispetto a quello dei nostri bisnonni], del quale è naturale avere un certo timore, ma con il quale non possiamo misurarci guidati solo dal timore. L'alternativa alle appartenenze, e soprattutto al culto delle appartenenze, è tenere gli occhi bene aperti e scandalizzarsi solo quando è indispensabile: cercare di osservare il più possibile quanto ci circonda, far precedere il giudizio dalla conoscenza, in modo da non farci cogliere impreparati dai cambiamenti che si succedono sempre più in fretta.”
Guido Barbujani, Sono razzista, ma sto cercando di smettere

“Se in passato sono state le differenze culturali a favorire l'intolleranza, il disprezzo e la finale degradazione dell'avversario a livelli subumani, dovrà ora essere sempre la cultura a far comprendere agli uomini come proprio nella diversità stia il carattere più autentico, il denominatore comune, del genere umano.
Ma per riuscire davvero ad instaurare con "gli uomini diversi da noi", un rapporto tollerante, privo di pregiudizi, di diffidenze, di nascosti sensi di superiorità o inferiorità, dobbiamo innanzitutto imparare a conoscere le loro originali culture, senza temere che questo significhi rinnegare la nostra.”
Carlo Alberto Pinelli, L'alba dell'uomo

“La civiltà tecnologica occidentale, velo dopo velo, sta ormai stendendo il suo anonimo sudario su tutte le culture del mondo, rendendole, almeno esteriormente, meno dissimili dalla nostra. La forza d'urto dell'imperialismo politico ed economico delle nazioni industrializzate è tale che in realtà le popolazioni autoctone sono costrette a capitolare. Non hanno scelta. La resa incondizionata porta con sé la disgregazione sociale, la degradazione morale, l'auto-disprezzo, il disorientamento. Popoli che da sempre si erano considerati il centro del mondo, i prediletti delle divinità, debbono ripiegare a un tratto su un'immagine del tutto opposta di se stessi; ora il loro posto è alla periferia estrema del genere umano: sono i reietti, gli ultimi.
La scomparsa progressiva della varietà nelle culture umane non è, come pensavano gli amministratori coloniali e i missionari, un segno luminoso del progresso; al contrario, nasconde un grave pericolo per tutti. Abdicando alla sua diversità a favore di un'unità passiva che può essere solo superficiale ed esteriore, l'umanità regredisce verso gli statici modelli delle società animali e si priva del suo più valido stimolo evolutivo.
Levi-Strauss a scritto: "Non bisogna dimenticare che un'umanità confusa in un genere di vita unico è inconcepibile, perché sarebbe un'umanità ossificata".”
Carlo Alberto Pinelli