Cielo Quotes

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Julio Cortázar
“La rayuela se juega con una piedrita que hay que empujar con la punta del zapato. Ingredientes: una acera, una piedrita, un zapato, y un bello dibujo con tiza, preferentemente de colores. En lo alto está el Cielo, abajo está la Tierra, es muy difícil llegar con la piedrita al Cielo, casi siempre se calcula mal y la piedra sale del dibujo. Poco a poco, sin embargo, se va adquiriendo la habilidad necesaria para salvar las diferentes casillas (rayuela caracol, rayuela rectangular, rayuela de fantasía, poco usada) y un día se aprende a salir de la Tierra y remontar la piedrita hasta el Cielo, hasta entrar en el Cielo, (Et tous nos amours, sollozó Emmanuèle boca abajo), lo malo es que justamente a esa altura, cuando casi nadie ha aprendido a remontar la piedrita hasta el Cielo, se acaba de golpe la infancia y se cae en las novelas, en la angustia al divino cohete, en la especulación de otro Cielo al que también hay que aprender a llegar. Y porque se ha salido de la infancia (Je n'oublierai pas le temps des cérises, pataleó Emmanuèle en el suelo) se olvida que para llegar al Cielo se necesitan, como ingredientes, una piedrita y la punta de un zapato.”
Julio Cortázar, Hopscotch

Björn Larsson
“Ho visto il sole tramontare in un mare di fuoco liquido e sorgere come una sfera di rame incandescente. Ho visto la luna far risplendere i veli del cielo notturno come fuochi fatui e rispecchiarsi nel lento respiro delle onde. Ho visto il mare così liscio e l'aria così trasparente che la volta stellata sembrava sdoppiarsi al punto che non si capiva più qual era il sotto e quale il sopra, e pareva di veleggiare dentro a un globo splendente di luci. Ho visto cieli e nubi che un artista avrebbe impiegato un'esistenza intera a cercare di riprodurre.”
Björn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver

José Martí
“... La naturaleza es hermosa, que la vida es un deber, que la muerte no es fea, que nadie debe estar triste ni acobardarse mientras haya libros en las librerías, y luz en el cielo, y amigos, y madres.”
José Martí, La edad de oro

Colleen Hoover
“—¿Hope? ¿Me prometes algo?
—Sí —le digo.
—¿Sabes a veces, cuando tu papa te hace llorar?
—¿Me prometes que cuando él te haga sentir triste, siempre pensaras en el cielo?
—Pero, ¿por qué?
—Porque sí. —Vuelve su rostro hacia las estrellas—. El cielo siempre es hermoso. Incluso cuando está oscuro, o lluvioso, o lleno de nubes, aún así es precioso. Es mi favorito, porque sé que si alguna vez me siento perdido, o solo, o asustado, sólo tengo que subir la mirada y el cielo estará allí, sin importar qué… y sé que siempre será hermoso. Es en lo que puedes pensar cuando tu papi te haga sentir triste, para que así no tengas que pensar en él.
—Lo prometo —susurro.
—Bien —dice él. Luego estira su mano sobre el concreto entre nosotros y envuelve su meñique alrededor del mío.”
Colleen Hoover, Hopeless

Massimo Bisotti
“C'è perfino chi non crede più alle stelle soltanto perché non si accorge che è notte e c'è il cielo nuvoloso.”
Massimo Bisotti, La luna blu. Il percorso inverso dei sogni

Pierre Szalowski
“Miré al cielo. Estaba gris y negro. No aparte la vista. Yo era tan pequeño, él era tan grande... Y recé para que me ayudara.”
Pierre Szalowski, El frío modifica la trayectoria de los peces
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Carlo Emilio Gadda
“Ma Gonzalo? Oh, il bel nome della vita! una continuità che s'adempie. Di nuovo le sembrò, dal terrazzo, di scorgere la curva del mondo: la spera dei lumi, a rivolversi; tra brume color pervinca disparivano incontro al sopore della notte. Sul mondo portatore di frumenti, e d'un canto, le quiete luminarie di mezza estate. Le sembrò di assistervi ancora, dalla terrazza di sua vita, oh!, ancora per un attimo, di far parte della calma sera. Una levità dolce. E, nel cielo alto, lo zaffiro dell'oceano: che avevano rimirato l'Alvise, a tremare, e Antoniotto di Noli, doppiando capi dalla realità senza nome incontro al sogno apparito degli arcipelaghi. Si sentì ripresa nell'evento, nel flusso antico della possibilità, della continuazione: come tutti, vicina a tutti.”
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore

Federico Moccia
“- Sono felice. Mai mi sono sentito così bene, e te?
- Io? - Step l'abbraccia con forza-. Sono di meraviglia
- Fino al punto di toccare il cielo con un dito?
- No, no così.
- No?
- Molto di più. Al meno a tre metri sopra il cielo”
Federico Moccia, Tre metri sopra il cielo

Bianca Pitzorno
“Prisca faceva il morto nell'acqua limpida come cristallo e strizzava gli occhi per guardare il cielo, diviso esattamente a metà dalla striscia bianca di un aeroplano.”
Bianca Pitzorno, Ascolta il mio cuore

Mehmet Murat ildan
“Quando il cielo è totalmente coperto da nuvole scure,
sii abbastanza forte da vedere le stelle luminose al di là di quelle nubi!”
Mehmet Murat ildan
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Ricardo Chávez Castañeda
“Yo repasaba el álbum de fotografías porque mi papá me había contado que cuando la gente muere se queda a vivir en el momento más feliz de su existencia, y que eso es el cielo.”
Ricardo Chávez Castañeda, La valla

Steve Niles
“Los que fueron masacrados huyeron a su manera. Huyeron hacia algo que había mas allá; el cielo o en el peor de los casos la oscuridad eterna. Ellos fueron los afortunados porque los que quedan atrás están en el infierno.”
Steve Niles, 30 Days of Night, Vol. 1

Mark Haddon
“A scuola la signora Forbes mi disse che quando mia madre era morta era volata in cielo. Mi aveva raccontato questa cosa perché la signora Forbes è molto vecchia e crede nell’aldilà. Porta sempre i pantaloni della tuta perché sostiene che sono molto più comodi dei pantaloni normali. E ha una gamba leggermente più corta dell’altra a causa di un incidente in moto.
Quando mia madre è morta, però, non è andata in cielo perché il cielo non esiste.

Il marito della signora Peters è un prete che tutti chiamano il Reverendo Peters, e ogni tanto viene a trovarci a scuola per parlare un po’ con noi; un giorni gli chiesi dove fosse il cielo. - Non è nella nostra galassia. È un luogo a sè, - rispose.

Qualche volta il Reverendo Peters emette uno strano verso mentre pensa, una specie di ticchettio con la lingua. E fuma e si sente l’odore delle sigarette mentre tespira e a me dà fastidio.

Dissi che non c’era niente fuori dall’universo e che non poteva esistere un luogo a sè. A meno che non si attraversi un buco nero, ma un buco nero è ciò che si definisce una Singolarità, che significa che è impossibile scoprire cosa c’è dall’altra parte perché la forza di gravità di un buco nero è talmente potente che persino le onde elettromagnetiche come la luce non riescono a sfuggirle, e le onde elettromagnetiche sono il mezzo attraverso il quale riceviamo le informazioni su tutto ciò che è lontano da noi. Se il cielo si trovasse dall’altro lato di un buco nero i morti dovrebbero essere scaraventati nello spazio su dei razzi per arrivare fin lassù e così non è, altrimenti la gente se ne accorgerebbe.

Penso che le persone credano nell’aldilà perché detestano l’idea di morire, perché vogliono continuare a vivere e odiano pensare che altri loro simili possano trasferirsi in casa loro e buttare tutte le loro cose nel bidone della spazzatura.

Il Reverendo Peters spiegò: - Be’, quando dico che il cielo è fuori dall’universo è solo un modo di dire. Immagino che ciò che significa veramente è che i defunti sono con Dio.

- Ma Dio dov’è?

Allora il Reverendo Peters tagliò corto dicendo che avremmo fatto meglio a discuterne in un altro momento, quando avessimo avuto più tempo a disposizione.

Ciò che di fatto avviene quando una persona muore è che il cervello smette di funzionare e il corpo si decompone, come quando morí Coniglio e noi lo seppellimmo in fondo al giardino. E tutte le sue molecole si frantumarono in altre molecole e si sparsero nella terra e vennero mangiate dai vermi e defluirono nelle piante, e se tra 10 anni andremo a scavare nello stesso punto non troveremo altro che il suo scheletro. E tra 1000 anni anche il suo scheletro sarà scomparso. Ma va bene ugualmente perché adesso lui è parte dei fiori e del melo e del cespuglio di biancospino.

Quando una persona muore qualche volta viene messa in una bara, che significa che il suo corpo non si unirà alla terra per moltissimo tempo, finché anche il legno della bara non marcirà.

Mia madre però fu cremata. Questo vuol dire che è stata messa in una bara e bruciata e polverizzata per poi trasformarsi in cenere e fumo. Non so cosa capiti alla cenere e non potei fare domande al cimitero perché non andai al funerale. Però so che il fumo esce da lcamino e si disperde nell’aria e allora qualche volta guardo il cielo e penso che ci siano delle molecole di mia madre lassù, o nelle nuvole sopra l’Africa o l’Antartico, oppure che scendano sotto forma di pioggia nelle foreste pluviali del Brasile, o si trasformino in neve da qualche parte, nel mondo.”
Mark Haddon, The Curious Incident of the Dog in the Night-Time

Cormac McCarthy
“¿Has pensado alguna vez en la muerte?
Sí. A veces. ¿Y tú?
Sí. A veces. ¿Crees que existe un cielo?
Sí. ¿Tú no?
No lo sé. Quizá sí. ¿Crees que puedes creer en el cielo si no crees en el infierno?
Creo que puedes creer lo que quieras.”
Cormac McCarthy, All the Pretty Horses

Giovanni Papini
“El cielo es una injuria perpetua e insoportable. Las estrellas no me conocen y yo no podré nunca hacer nada de ellas ni contra ellas. Cuando he sabido a cuántos millares de años de luz distan de mí, y cuántos siglos emplea su claridad para llegar a la Tierra, no he hecho más que dar forma aritmética a mi rabia.

Yo siento el cielo como algo extraño, remoto, esto es, enemigo. Los cometas que, sin un objeto razonable, arrastran su cola por el infinito, no me dicen nada que me consuele. Las nebulosas, amontonamientos confusos de polvo cósmico, me exasperan como todas las cosas informes no terminadas. En lo que se refiere a los planetas y a los satélites, aduladores extintos que dan vueltas para obtener la limosna de un poco de luz, me causan repugnancia y despecho.”
Giovanni Papini, Gog

Andrea Giachè
“Il corpo è solo un involucro che dobbiamo portarci appresso tutta la vita, ma da cui prima o poi ci allontaniamo” rifletté. E così, anticipando i tempi, la Stefania dentro Stefania desiderava involare nella stratosfera e perdersi nel cosmo e diventare il cosmo. Prima ancora di rendersene conto, Stefania era scesa dal letto e aveva scostato le tende, che le ricaddero sulle spalle come la nube che separa il sogno dalla realtà. Il cielo a pastello, la mancanza di confine tra l’azzurro e il rosa e una meteora verde smeraldo che attraversò una costellazione le mozzarono il fiato, la placarono, infine la scossero di nuovo. “Stupide stelle” pensò, “perché brillate se tra poco vi spegnerete?”
Andrea Giachè, Stupide stelle

Leo Batic
“A veces es bueno escuchar al cielo, porque nos anuncia la llegada de la tormenta. Está en nosotros decidir si queremos mojarnos o escondernos hasta que pase el temporal.”
Leo Batic, Heredera de dragones

Stanisław Jerzy Lec
“El que busca el cielo en la tierra se ha dormido en clase de geografía”
Stanisław Jerzy Lec

Loretta Chase
“[...] hacía tiempo que había comprendido que el amor era traicionero. Podía transformar el mundo de cielo en infierno en un instante, y al instante seguiente volver a tranformarlo en sentido contrário, y asi ad infinitum.”
Loretta Chase, Captives of the Night

Nathalia Tórtora
“Observé el cielo, preguntándome si realmente habría algo allí; un paraíso, un infierno, casitas de nube, ciudades voladoras o simplemente la nada misma.”
Nathalia Tórtora, El último latido de un sueño
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Philippe Claudel
“Dis Papa, c'est quoi le ciel?

Un espace sans ligne ni partage
Une grande rêverie une nuite pleine de jour
Qui n'a ni fin ni soif”
Philippe Claudel
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Alessio Fabbri
“Il sole, nella sua parabola quotidiana, mi illumina d’improvviso. Percepisco in questo un segno, una carezza dell’universo, e ritrovo la calma perduta.”
Alessio Fabbri, Il canto degli inquieti spiriti

David Trueba
“Si nos deja es para preparar, también un día, nuestra llegada al reino del Señor, para que seamos acogidos con esmero. No imaginé a mi padre con el empeño de prepararme una acogedora llegada al Cielo, ¿me dejaría allí ducharme sin gritarme que cerrara el grifo de una maldita vez? Me costaba imaginar el reencuentro del que hablaba el sacerdote. Como mucho mi padre me aguardaría con su oportuno te lo dije.”
David Trueba, Tierra de campos

“He echado de menos el cielo de la montaña. Ahí había demasiada contaminación. Podías ver cinco estrellas contadas, y eso en un buen día. No me había fijado en lo bonito que es aquí el cielo de noche hasta que dejé de verlo. Al final uno siempre acaba echando de menos cosas que ni sabía que tenía ¿verdad?”
Laia Soler, Nosotros después de las doce

Anagaby Arrieta
“Es irónico que el Cielo sea donde más libertad tengamos y, a la vez, donde menos contacto hay con los que más anhelo.”
Anagaby Arrieta, Ángel, la mênis del guardián

Anagaby Arrieta
“Ella, sin duda, era la encarnación de la belleza que encontraba en la Tierra. Tenía que pasar por penas y sacrificios y tenía que seguir, aunque pareciera que no había hacia dónde ir, pero al final valía la pena, porque ante la adversidad, su alegría resurgía como un atardecer. Y eso no lo encontraría ni en el Cielo.”
Anagaby Arrieta, Ángel, la mênis del guardián

“No me mueve, mi Dios, para quererte
el Cielo que me tienes prometido
ni me mueve el Infierno tan temido
para dejar por eso de ofenderte.
Tú me mueves, Señor. Múeveme el verte
clavado en una cruz y escarnecido;
muéveme el ver tu cuerpo tan herido,
muévenme tus afrentas, y tu muerte.
Muéveme, en fin, tu amor, y en tal manera,
que, aunque no hubiera Cielo, yo te amara,
y, aunque no hubiera Infierno, te temiera.
No me tienes que dar porque te quiera,
pues, aunque lo que espero no esperara,
lo mismo que te quiero te quisiera”
San Juan de Ávila, Obras completas de San Juan de Ávila. I: Audi, filia. Pláticas. Tratados

Mehmet Murat ildan
“Cuando el cielo esté completamente cubierto por pájaros, sentirás los vientos de la libertad pura bajo este cielo!”
Mehmet Murat ildan

Mehmet Murat ildan
“El cielo está orgulloso de sus estrellas brillantes; la tierra está orgullosa de sus mentes brillantes!”
Mehmet Murat ildan

Damian G. Furfuro
“Allí estaba mi patio de juegos, uno sin paredes y sin límites. Todo lo que estaba a la vista entre el cielo y la tierra era mío.”
Damian G. Furfuro, La gran sala - Breve travesía a través del inconsciente

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