Elena R. > Elena's Quotes

Showing 1-30 of 41
« previous 1
sort by

  • #1
    Albert Camus
    “Don’t walk in front of me… I may not follow
    Don’t walk behind me… I may not lead
    Walk beside me… just be my friend”
    Albert Camus

  • #3
    Elio Vittorini
    “Perché si chiamava civile una guerra in cui due fratelli potevano trovarsi uno contro l'altro? Non si sarebbe dovuto chiamarla, anzi, incivile?”
    Elio Vittorini, Uomini e no
    tags: guerra

  • #4
    Enrico Brizzi
    “Non sono mica tanto diversi, il jazz e il punk, si diceva alle volte. Pensaci, c'è la stessa emarginazione, dentro, la stessa rabbia. E c'è l'eroina dietro a tutti e due.”
    Enrico Brizzi
    tags: music

  • #5
    Enrico Brizzi
    “presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato, come se la sua vita appartenesse - sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo - a qualcun altro”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #6
    Enrico Brizzi
    “Se il vecchio Alex pedalava con l'energia disperata d'un Girardengo appena appena più basso e rock, non era solo per andare a un appuntamento, ma per allontanarsi da bordo ring, converrete. In ogni caso, stava pur sempre per incontrare Adelaide e così quel matto pedalava dinamico come nessuno, e mentre pedalava cantava White Man In Hammersmith Palais con voce bassa e stonata.”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #7
    Enrico Brizzi
    “La sua sincerità aveva un che di abbacinante, e ogni volta che diceva una cosa - qualsiasi cosa - riusciva a nebulizzare interesse e fascino attorno a sé e si vedeva lontano chilometri che le sue non erano pose.”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #8
    Enrico Brizzi
    “Mio Dio", pensava Alex, camminandole accanto. Si sentiva più alto di svariati centimetri, camminava accanto a lei e pensava: "Ma questa non è una ragazza, è un intero disco di Battisti".”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #9
    Enrico Brizzi
    “...Ecco, la cosa che gli stava più sulla punta, al vecchio Alex, era che i suoi racconti erano veri. D'accordo, alle volte gli era capitato di dover colorire qualche particolare, ma di sicuro il nostro vecchio non era di quei contaballe più o meno giovanili che si vedevano in giro in quegli anni. Solo che non c'era niente che distinguesse il bugiardo che giurava di essere sincero dal sincero puro, ecco cos'è che ti fregava, e allora tanto valeva raccontare a cuor leggero le cose vere e con grande verosimiglianza le balle, no?”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #10
    Enrico Brizzi
    “Sono troppo stanco di compromessi.
    O forse, sono troppo stanco e basta.”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #11
    Enrico Brizzi
    “Splendido. Datemi solo delle revolverate un po' all'impazzata, qui. Grazie. Tipo My Way di Vicious. Fate fuoco quando volete.”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #12
    Enrico Brizzi
    “Domani, a scuola, quando ci vedremo, per favore, corrimi incontro. L'ho sperato tutti questi giorni e non è mai successo...”
    Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll

  • #13
    Enrico Brizzi
    “Basta parlarci dieci minuti, con certi diciassettenni - con i ragazzi intendo, perché con le ragazze è un'altra storia, più complicata - e salta fuori subito che sono dei maledetti insicuri.”
    Enrico Brizzi

  • #14
    Albert Einstein
    “Two things are infinite: the universe and human stupidity; and I'm not sure about the universe.”
    Albert Einstein

  • #15
    Frank Zappa
    “So many books, so little time.”
    Frank Zappa

  • #16
    Robert Frost
    “In three words I can sum up everything I've learned about life: it goes on.”
    Robert Frost

  • #17
    “E poi è così, sappiamo pochissimo anche delle persone che ci sono più vicine.”
    Carlo G. Gabardini, Fossi in te io insisterei: Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere

  • #18
    “Questa stupidata che affermavo convinto, ovvero che io non potessi più credere a un Dio che ti avesse ucciso, mi teneva al riparo da contestazioni, un po' come se fosse evidente che sarebbe stato inutile parlarmene vista la trincea di follia che avevo scavato fra me e la ragione.”
    Carlo G. Gabardini

  • #19
    Banana Yoshimoto
    “Fuori dalla finestra, si vedevano la montagna e il paese, completamente immersi nel buio. Le luci dei lampioni punteggiavano il paesaggio perdendosi nella distanza. Avevo la sensazione di essere arrivata in un luogo completamente fuori dal mondo, dal quale non sarei mai più potuta tornare indietro. Mi sembrava che quella strada non portasse da nessuna parte, che il mio viaggio non dovesse mai avere fine, che il mattino non sarebbe mai più venuto. Pensai che forse era così che si sentivano i fantasmi. Forse anche loro erano imprigionati all'infinito in una dimensione come questa. Ma come mi viene in mente di fantasticare su cosa provano i fantasmi? pensai stupita. Doveva essere la stanchezza.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #20
    Banana Yoshimoto
    “Era come se tutte le cose che vedevo fossero coperte da un filtro e io non riuscissi a pensare a niente in modo semplice e diretto. Ero stata catturata dal potere di quella notte.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck
    tags: night

  • #21
    Banana Yoshimoto
    “Avrei voluto che arrivasse presto il mattino. Volevo bagnare il mio corpo nella sua luce abbagliante, quella che purifica ogni cosa, come facevo adesso nell'acqua di quel bagno termale. Perché mi rendevo conto che, come succede quando si ha la febbre alta e non si riesce a ricordare la vita normale, per il momento non potevo vivere al di fuori di quella notte.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #22
    Banana Yoshimoto
    “Il tempo si allunga e si contrae. Quando si allunga, come una gomma ci imprigiona all'infinito nelle sue braccia. Non lascia liberi così facilmente. Ci troviamo risospinti nel luogo dove eravamo prima, o abbandonati nel buio, dove non si sposta neanche di un secondo, ignorando i nostri sensi tesi e gli occhi serrati.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #23
    Banana Yoshimoto
    “La guardai fissa. E in quel momento capii che in realtà non c'era mai stata una volta in cui i miei pensieri l'avessero raggiunta. Lei era sempre stata immersa profondamente dentro di sé, proprio come adesso, e non aveva la minima intenzione di rendere partecipe qualcun altro del suo modo di essere. Io potevo al massimo vederlo. Proprio per questo mi piaceva guardarla. Chizuru era una creatura che sembrava fatta della stessa fragile sostanza della vita, creata da innumerevoli strati di sofferenza.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #24
    Banana Yoshimoto
    “Tutti di solito sono convinti che le persone si separano perché una si è stancata dell'altra, per propria volontà o per volontà dell'altra persona. Ma non è così. I periodi finiscono, come cambiano le stagioni. Semplicemente. È una cosa su cui la volontà individuale non ha nessun potere. Viceversa, si ha la possibilità, fino a quando verrà quel giorno, di godere ogni momento.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck
    tags: love

  • #25
    Banana Yoshimoto
    “Penso che tu abbia la fortuna dalla tua parte. Questo ti porterà ad avere una vita molto strana. Ti succederanno tante cose. Però non devi mai biasimare te stessa né avere paura, devi vivere hard-boiled. Qualunque cosa accada, affronta tutto con spavalderia.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #26
    Banana Yoshimoto
    “Il cuore di ognuno di noi stava cercando di accompagnare in modo tranquillo la vita di mia sorella che se ne andava. O meglio, si stava avvicinando a malincuore in quella direzione. Procedeva con sicurezza su quella strada, tranquillamente, come quando l'autunno avanza cedendo il passo all'inverno.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #27
    Banana Yoshimoto
    “...Sì, pensai, forse come nella canzone, questo autunno non tornerà mai più, per l'eternità, e questa notte, passando attraverso i rami secchi e nudi degli alberi, si allontanerà scomparendo nella distanza. E poi di nuovo, sconosciuto e implacabile, verrà l'inverno.”
    Banana Yoshimoto, Hardboiled & Hard Luck

  • #28
    Elio Vittorini
    “Essi avevano, ognuno, una famiglia: un materasso su cui volevano dormire, piatti e posate in cui volevano mangiare, una donna con cui volevano stare; e i loro interessi non andavano molto più in là di questo, erano come i loro discorsi. Perché, ora, lottavano? Perché vivevano come animali inseguiti e ogni giorno esponevano la loro vita? Perché dormivano con una pistola sotto il cuscino? Perché lanciavano bombe? Perché uccidevano? Gracco era curioso degli uomini: voleva conoscere il perché delle loro cose.”
    Elio Vittorini, Uomini e no

  • #29
    Elio Vittorini
    “Vero, disse il Gracco. Egli lo sapeva, e i morti glielo dicevano. Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un'altra donna: questo era il modo migliore di colpir l'uomo. Colpirlo dove l'uomo era più debole, dove aveva l'infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov'era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all'uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
    Però nessuno, nella folla, sembrava aver paura.
    Aveva paura il Gracco? O Figlio-di-Dio? Scipione? Barca Tartaro? Non potevano averne. O poteva averne Enne 2? Non poteva averne. Allo stesso modo ogni uomo ch'era nella folla non aveva paura.
    Ognuno, appena veduti i morti, era come loro, e comprendeva ogni cosa come loro, non aveva paura come non ne avevano loro.”
    Elio Vittorini, Uomini e no

  • #30
    Elio Vittorini
    “Questo forse era il punto. Che si potesse resistere come se si dovesse resistere sempre,e non dovesse esservi mai altro che resistere. Sempre che uomini potessero perdersi, e sempre vederne perdersi, sempre non poter salvare, non potere aiutare, non potere che lottare o volersi perdere. E perché lottare? Per resistere. Come se mai la perdizione ch’era sugli uomini potesse finire, e mai potesse venire una liberazione. Allora resistere poteva esser semplice. Resistere? Era per resistere. Era molto semplice.”
    Elio Vittorini, Uomini e no

  • #31
    Antonio Tabucchi
    “Preferisco l'angoscia ad una pace marcia, affermò lui, tra le due cose preferisco l'angoscia.”
    Antonio Tabucchi, Requiem: A Hallucination



Rss
« previous 1