Anya M. Silver > Anya's Quotes

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  • #1
    Marcus Tullius Cicero
    “A room without books is like a body without a soul.”
    Marcus Tullius Cicero

  • #2
    H.P. Lovecraft
    “The world is indeed comic, but the joke is on mankind.”
    H. P. Lovecraft

  • #3
    Susan Faludi
    “When the enemy has no face, society will invent one.”
    Susan Faludi

  • #4
    Charlotte Brontë
    “Life appears to me too short to be spent in nursing animosity or registering wrongs.”
    Charlotte Bronte, Jane Eyre

  • #5
    Geoffrey Chaucer
    “Patience is a conquering virtue.”
    Geoffrey Chaucer

  • #6
    Sue Grafton
    “Ideas are easy. It's the execution of ideas that really separates the sheep from the goats.”
    Sue Grafton

  • #7
    L. Frank Baum
    “There is no place like home.”
    L. Frank Baum, The Wonderful Wizard of Oz

  • #8
    Alexander Pope
    “Blessed is he who expects nothing, for he shall never be disappointed.”
    Alexander Pope

  • #9
    Anya M. Silver
    “Lui non era il sole, nè la luna.
    Lui era l'eclissi.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #10
    Richard Wright
    “The artist must bow to the monster of his own imagination.”
    Richard Wright

  • #11
    Anya M. Silver
    “Stai giocando con il fuoco e ballando con il Diavolo.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #12
    Anya M. Silver
    “La bellezza, che bugiarda, che traditrice.
    Lui era un mostro mascherato da angelo.
    Un angelo nero.
    No, un demonio”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #13
    Anya M. Silver
    “«Sei ridicolo, di nuovo a fingere che tutto questo non ti piaccia? Vuoi davvero che io vada via adesso? Se è così, dimostramelo».
    Non lo aveva mai sentito parlare per così tanto tempo. Il tono era basso, quasi un sibilo.
    «Inginocchiati e pregami di lasciarti andare».
    Sussurrò infine, crudele.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #14
    Anya M. Silver
    “Dopo un’uccisione si sentiva sempre bene, invincibile.
    Inarrestabile. Forte. Indistruttibile.
    Quando prendeva una vita si sentiva un Dio.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #15
    Anya M. Silver
    “Avrebbe preso tutto da lei, come a lui era stato portato via tutto, tanti anni prima, a causa della donna che adesso giaceva inerme ai suoi piedi.
    La prima cosa che ti sto portando via, mio animaletto, è la dignità.
    «Non… non puoi dire sul serio» rispose con voce strozzata.
    Il sorriso sul volto di Rev si allargò.
    «Jay conta su di te, forza. Tira fuori la lingua e pulisci bene. Sto aspettando».”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #16
    Anya M. Silver
    “Afferrò il viso di Jay tra le mani tenendolo fermo lì, dove lui voleva, mentre si saziava dei suoi respiri irregolari, del suo shock. Le labbra di Jay non si mossero, rimase lì, passivo. Kynk continuò il suo attacco e l’altro si arrese all’inevitabile. Il cazzo gli si fece di granito nelle mutande mentre divorava la bocca piena di Jay, gustandosi la dolce resa del suo amante.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #17
    Nelson DeMille
    “The problem with doing nothing is not knowing when you are finished.”
    Nelson De Mille

  • #18
    Irvine Welsh
    “You can't lie to your soul.”
    Irvine Welsh, Porno

  • #19
    Anya M. Silver
    “«Vedi qualcosa che ti piace, bambolo?» Lo provocò Kynk beffardo.
    «Fottiti».
    La bassa risata colpì le orecchie di Jay che sospirò pesantemente.
    «Lasciami in pace, non sono in vena dei tuoi giochetti o di qualsiasi cosa tu abbia in mente».
    «Io non ho in mente nulla, Jay, sei tu che mi stai guardando come se fossi qualcosa di prelibato da spolpare. Se vuoi assaggiarmi, ti basta venire qui e tirarmelo fuori. Sarei ben felice di sentire di nuovo quella boccuccia su di me. In effetti, non vedo l’ora».”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #20
    Anya M. Silver
    “Mordendosi il labbro pensò a quello che avrebbe potuto o dovuto fare a quel corpo, ad esempio strisciare su di lui senza che il ragazzo si accorgesse di nulla. Far scivolare la sua cintura di cuoio sui polsi di Jay, non prima di averli intrappolati nelle sue mani mentre portava le braccia fin sopra la testa paralizzandolo lì, sotto di lui, completamente indifeso al suo assalto. Jay avrebbe spalancato gli occhi, avrebbe deglutito trafiggendolo con qualche occhiata truce, con lo sgomento dipinto sul volto attraente e delicato per un ragazzo della sua età. Avrebbe combattuto dapprima contro Kynk poi contro sé stesso rifiutando di cedere il proprio controllo e di ammettere che quello gli piaceva. Si sarebbe lamentato e Kynk avrebbe ingoiato quelle lamentele, con la bocca, divorando le sue labbra con feroce ingordigia.”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #21
    Anya M. Silver
    “Gli occhi di Rev erano fissi su di lei.
    Bui, tetri.
    Però c’era ancora un flash che accecava chi rimaneva lì a guardare e Sibylle era al momento accecata dalla piccola, debole luce che ancora intravedeva in mezzo a quell’oscurità densa, l’unica luce che dava a quegli occhi una certa parvenza umana.
    L’unico motivo che li facevano sembrare ancora vivi e non... morti.”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #22
    Anya M. Silver
    “«Rev, mi stai spaventando. Dimmi qualcosa, qualsiasi cosa. Ti prego».
    Era già sul punto di mettersi a piangere e lui non l’aveva ancora raggiunta.
    «Mi stai facendo diventare… debole».”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #23
    Anya M. Silver
    “Perché sei qui? Perché non mi hai tolto di mezzo, quella notte?”.
    “I tuoi occhi” rispose Kynk, socchiudendo i suoi.
    “I miei occhi? Cos’hanno i miei occhi?” domandò Jay, sconcertato.
    “Hanno tutto quello che cerco”.”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #24
    Anya M. Silver
    “«Credi ancora di non essere già stata risucchiata da quel buco nero, Sibylle? Credi ancora che non avrò niente altro da te, a parte il tuo corpo? Piccola, sei già indissolubilmente e deliziosamente spezzata, ma il punto è: quando sarai abbastanza forte da ammetterlo?»”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #25
    Anya M. Silver
    “La lama scese più giù, sempre più giù, sfiorando pericolosamente la pelle sensibile dello sterno e poi, con lentezza, lo stomaco fino ad arrivare in basso, proprio all'inguine.
    «Sta buona, se ti muovi ti taglierò e non vuoi questo, giusto?»”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #26
    Anya M. Silver
    “«Quando piangi hai un sapore migliore ma… quando hai paura… sei semplicemente deliziosa e non riesco a resisterti».”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #27
    Anya M. Silver
    “La parola ‘amore’ per noi non esiste, esiste solo la dolce, struggente, passionale, e depravata ossessione di fare nostro, in ogni modo e con qualsiasi mezzo, quello che desideriamo.”
    Anya M. Silver, Pure Revenge

  • #28
    Anya M. Silver
    “«Quel sangue non è tuo» gracchiò.
    Il bicipite di Rev, quello che teneva stretto sulla sua gola, si contrasse.
    «No».
    «Cosa è successo?»
    «Non sono mai stato maldestro in tutti i miei anni di servizio, mai. Il mio obiettivo non
    doveva morire. Sono stato avventato e mi ha preso alla sprovvista».
    «Cosa hai fatto?»
    Rev addentò il lobo del suo orecchio mordendolo fino a far male, Sibylle urlò tentando di
    scrollarselo di dosso senza ottenere nessun risultato.
    «Gli ho fatto ingoiare le sue budella».”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #29
    Anya M. Silver
    “No, lui non apprezzava sentire la sporcizia sulle
    sue mani, non gli piaceva sporcarsele, tranne in occasioni specifiche, quando il sangue versato
    apparteneva a qualcuno che lui desiderava.
    Uomo o donna che fosse, per Samael non era importante.”
    Anya M. Silver, Destroy Me

  • #30
    Anya M. Silver
    “Con un sorriso pericoloso, Rev le si fece sotto «Fatti da parte».
    La donna alzò il mento, gli occhi socchiusi brillavano di malizia «Altrimenti? Mi frusti, mon
    chère?»
    Tutto il suo corpo tremava, le mani si strinsero di più e la vista stava diventando pericolosamente rossa, come il colore dei capelli della donna che lo guardava d’abbasso con uno sguardo duro, sicuro, dominante, come se fosse lei a guardare lui dall’alto in basso.
    Oh, voleva mettersi nei guai.
    Li stava cercando, e li avrebbe trovati.”
    Anya M. Silver, Destroy Me



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