Giada > Giada's Quotes

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  • #1
    J.R. Ward
    “Vishous, son of the Bloodletter, was not the kind of male anyone addressed like that. Except, apparently, for Wrath. In this case, the Brother with the tattoos on his face and the perverted reputation and the hand of death did exactly what he was told. He shut the fuck up.
    Which said volumes about Wrath. Did it not.”
    J.R. Ward, Lover Reborn

  • #2
    Aurora R. Corsini
    “Tutto quello che ci siamo confidati, tutte le notti insieme… Non siamo nemmeno amici per te?”. Una lacrima scivolò lungo il viso di Penny. Era molto peggio di quanto aveva temuto.
    “Io ti amo”. Valo raccolse la lacrima con la punta di un dito, stupito. “Non sapevo di poter provare un sentimento del genere, figurarsi per un essere umano! Volevo conoscerti, ma quello che hai dentro…”.
    “Estia”. Aveva sempre temuto che l’attrazione di Valo derivasse dal ricordo di sua madre.
    “No, tu, Penelope”. La fece tacere appoggiandole un dito sulle labbra. “Quello che sei tu. Non m’importa dell’energia che sei in grado di darmi. Mi sono innamorato di te”. Abbassò il dito ed intrecciò la mano alla sua.”
    Aurora R. Corsini, Bacio immortale

  • #3
    Aurora R. Corsini
    “Kane si mosse lentamente, senza perdere il contatto visivo, e gli prese una mano tra le sue, portandosela al volto e strusciando piano la guancia contro di essa. «Ho capito che non ho paura di essere toccato da te,» percorse con il naso una delle linee che solcavano il palmo ruvido, inspirando il suo odore, «che mi piace quando lo fai.»
    Mathias aprì la bocca, come se faticasse a respirare, nonostante non ne avesse bisogno. Poi, quando Kane schiuse le labbra e lambì l’interno del suo pollice con la punta della lingua, una sorta di gemito gli uscì dalla gola. «Sai cosa stai facendo?» gli chiese con un sussurro.
    Kane sorrise. «Ti sto chiedendo di toccarmi,» leccò anche l’indice, «di farmi sentire vivo di nuovo,» il medio, «di avere cura di me,» l’anulare, «di non farmi male,» si fermò con le labbra a un soffio dal mignolo, «ti prego, non farmi male,» baciò la punta del dito a occhi chiusi. «Sono così stanco di soffrire.»
    «Mai.» Se un ringhio poteva essere dolce, quello di Mathias lo fu. «Non ti farei mai del male.»”
    Aurora R. Corsini, Pardus

  • #4
    Aurora R. Corsini
    “David sfilò un paio di guanti di pelle da sotto il cuscino e protesse se stesso prima di iniziare a districare i ricci che gli erano sfuggiti dalla coda, lente carezze che in breve tempo rilassarono il volto dell’immortale e gli strapparono un sospiro languido.
    Lunghe ciglia nere ombreggiarono i suoi occhi, trasformati da quelle attenzioni in vivide gemme azzurre. “Grazie”, ripeté con voce roca, sensuale. Il tono di un amante, che non sarebbe mai potuto essere appagato.
    “Tutto quello che vuoi”. Anche David conosceva quella sensazione, purtroppo.”
    Aurora R. Corsini, La danza degli dei

  • #5
    Aurora R. Corsini
    “Avrei voluto dirgli che gli appartenevo, che lo amavo più di quanto avrei mai saputo esprimere a voce, che il profumo infuocato della sua pelle mi era indispensabile per sopravvivere.
    Avrei voluto strappare quelle due parole, “ti amo”, dal centro vivo della mia anima, dove le custodivo insieme a tutti gli sguardi che mi aveva rivolto negli anni, per gridarle tra noi come un canto ed essere finalmente in grado di pronunciarle con la medesima ruvida passione con la quale lui le mormorava nel buio, solo per me.
    Le parole, però, non erano mai state mie amiche, quindi ancora una volta donai me stesso a Will.
    L’avrei fatto sempre, per sempre. (Christmas Night)”
    Aurora R. Corsini, Racconti sotto l'albero 2015

  • #6
    Aurora R. Corsini
    “Penelope”. Intrappolato negli abissi del proprio spirito, Valo la stava chiamando.
    In quella realtà priva di sostanza, a Penny non servì muovere le labbra per rispondere, il nome sgorgò direttamente dal suo cuore. “Valo”. Era incredibile come la sua voce fosse in grado di generare un’eco, sembrava quasi che il suono rimbalzasse sulle pareti incorporee dell’animo di Valo. “Sono qui, amore, sono venuta a salvarti”.
    La discesa durò eoni. Un’eternità iniziata nell’attimo in cui il fuoco dei loro spiriti era divampato per la prima volta: dapprima sottoforma di un’unica fiamma selvaggia, che in seguito si era scissa, trovando equilibrio e armonia, in due fuochi gemelli. Uno tinto dell’azzurro cristallino dei ghiacci eterni e l’altro infuso del verde intenso delle luci evanescenti che risplendono talvolta sopra di essi. Due spiriti, una sola anima.
    Cadere nel calore di Valo fu come abbracciare nuovamente la vita. Penny raggiunse la minuscola scintilla che aveva resistito, in attesa, nel nucleo originale del suo spirito e le fu sufficiente sfiorarla con il primo alito di potere per sentire l’energia divampare tra loro.
    Erano insieme, finalmente.”
    Aurora R. Corsini, Le Fiamme dell'Olimpo

  • #7
    Laurell K. Hamilton
    “Jason patted me on the back. “Tomorrow night we'll take you out chasing deer.”
    “I thought you'd chase cars,” I said.
    He grinned. “What fun is that? Cars don't bleed.”
    Laurell K. Hamilton, The Killing Dance



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