“Io credo che tutti abbiano un futuro, non solo i giovani adulti - ma di conseguenza, anche loro.
Penso che abbia un futuro chiunque un giorno sia nato e abbia avuto una vita, non solo chi ne abbia una ancora in corso: me ne sono persuasa lavorando con i miei pazienti orfani, a volte anche molto giovani, entrando in contatto con il futuro che le loro mamme e i loro papà che non ci sono più continuano ad avere nel difficile e doloroso sforzo dei loro figli di proseguire a vivere nella perdita, nelle parole che non ci si è fatti in tempo a dire, nelle esperienze che non si sono condivise, nella nostalgia della mancanza, nel loro andare avanti innamorandosi di qualcuno, prendendo la laurea, cambiando casa o riconvertendo il rapporto con il genitore che è rimasto, continuando in qualche modo a parlarne con quello che non c'è più, senza smettere di includerlo, di trovargli un posto, di vivere anche nel suo nome”
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Stefania Andreoli,
Perfetti o felici: Diventare adulti in un'epoca di smarrimento