Non Toccarmi Quotes

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Non Toccarmi (Blood Bonds, #7) Non Toccarmi by Chiara Cilli
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“«Lascia che si avvicini con i suoi tempi, nel modo che preferisce. Studia ogni sua minima reazione a ogni tuo gesto. Lascia che tenti di carpire i tuoi pensieri». Mi si fermò di fronte, osservandomi con intensità. «Guardalo». Mi chiuse la mano a coppa sotto il mento per sollevare il mio viso verso il suo. «Con questi occhi. Fagli credere di essere in grado di vederlo. Spingilo a provare dei sentimenti per te». Le sue dita affondarono con forza nelle mie guance, mentre ringhiava: «E fa’ sì che lo strangolino fino a ridurlo in cenere».
Proprio quando pensavo che la mia mandibola si sarebbe sbriciolata sotto la sua morsa, lei la allentò gradualmente, trasformandola in una carezza carica di significato.
«Danza per me, Ekaterina», mi comandò, in tono saturo di lussuria. «Come non hai mai fatto prima».”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“«Stai bruciando dentro», bisbigliò, sinistra. «Non hai dato da mangiare all’oscurità e ora lei sta divorando te». Mollò la presa e con il dorso delle dita mi accarezzò la guancia. «Stai soffrendo così tanto, angelo mio. Posso sentirlo».”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“«E grazie a chi? Al solo che conosceva la reale pericolosità dei soldati della Regina. Ora avete me».”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“No, il sangue non c’era più.
Ma c’era qualcos’altro.
Era sorto nel suo sguardo, era passato nel mio.
Una scossa.
Un riconoscimento.
Un legame.
Lo sentii divamparmi dentro, mentre la sua mano indugiava sulla mia guancia. Ne avvertivo il calore anche attraverso la stoffa.
Un calore che gridava salvezza.
Un calore che sussurrava morte.”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“«Armand, guardami», mi ingiunse.
Lo feci, il respiro affannato.
Intrecciò le nostre dita, stringendo con risolutezza. «Sono le mie mani.»
Le guardai per esserne sicuro.
«Sei qui con me.»
Le strinsi a mia volta per averne la certezza.
«Vedimi.»”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
«Non funziona così», ansimai. «Io non…» Boccheggiai, prendendo a sberle il suo braccio. «Non posso… controllarla.»
«Allora devi imparare», mi ingiunse, il tono sommesso che portava con sé un ordine che avrebbe cambiato tutto. «Devi imparare a chiamarla, quando hai bisogno di lei. Devi imparare a parlare con lei. Ma soprattutto», aggiunse lasciandomi andare, «devi
rimanere quando è lei al comando.»
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“«Non ti avvicinare! Che cosa sei? Un signore della droga? Gestisci un commercio illegale di armi? Un traffico di esseri umani?»
«Katerina…»
«Dimmelo!»
«Sono l’uomo che ieri sera ti ha salvato ed è rimasto qui con te per tutta la notte. Per non lasciarti sola. Questo è tutto ciò che conta».”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“«Non eri ridicola», asserì l’uomo.
Schiacciai il pulsante di avviamento, scattando con lo sguardo su di lui. «No?»
Ora, Ekaterina.
Tenni i suoi occhi ancorati ai miei, mentre aggiravo il bancone e lo raggiungevo. Armand ruotò il corpo verso di me, una mano stretta attorno al bicchiere e l’altra nella tasca del pantalone. Mi ero avvicinata quel tanto che bastava per invadere il suo spazio personale.
Quel tanto che bastava perché un balenio famelico ardesse nelle sue iridi.
«E com’ero?»”
Chiara Cilli, Non Toccarmi
“Era come la sabbia in una clessidra: granello dopo granello, stava precipitando.
E non faceva nulla per impedirlo.”
Chiara Cilli, Non Toccarmi