The Cinema Quotes
The Cinema
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Virginia Woolf97 ratings, 3.69 average rating, 8 reviews
The Cinema Quotes
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“«Forse è questa la loro caratteristica [delle parole, cioè] che più colpisce: il loro bisogno di cambiamento. Dovuto al fatto che la verità che esse provano ad afferrare è sfaccettata, e la trasmettono facendosi esse stesse sfaccettate, mostrandosi in un modo, poi nell’altro. Così, le parole possono significare qualcosa per qualcuno e qualcos’altro per qualcun altro: sono incomprensibili ad una generazione e chiare come il sole alla successiva. È proprio a causa di tale complessità che esse sopravvivono. Forse una ragione per cui oggi non abbiamo un grande poeta, un grande scrittore o critico risiede nel nostro rifiuto di concedere alle parole la loro libertà. Noi le fissiamo in un significato, il loro senso utile, quel senso che ci permette di prendere il treno, quel senso che ci fa superare l’esame. E quando le parole vengono immobilizzate piegano le proprie ali e muoiono. Infine, per dirlo con più enfasi, le parole – proprio come noi – per sentirsi a proprio agio, hanno bisogno di intimità. Indubbiamente preferiscono che si rifletta e ci si emozioni prima di utilizzarle ma, allo stesso modo, vogliono che ci arrestiamo; per farci incoscienti. La nostra incoscienza è la loro intimità: la nostra oscurità la loro luce… L’interruzione è stata fatta, quel velo di oscurità è stato fatto cadere per consentire alle parole di fondersi in una di quelle rapide unioni perfette ad immaginare e creare la bellezza eterna.»”
― Sul Cinema
― Sul Cinema
“«[Le parole] sono le più selvagge, le più libere, le più irresponsabili, ciò che meno può essere insegnato tra tutte le cose. È certamente possibile afferrarle, classificarle e sistemarle in ordine alfabetico nei dizionari. Ma le parole non vivono nei dizionari; esse vivono nella mente. Se ne volete una dimostrazione riflettete su quanto spesso in situazioni emozionanti, quando più abbiamo bisogno delle parole, non le troviamo. Eppure si trovano nel dizionario; abbiamo a nostra disposizione circa mezzo milione di parole tutte in ordine alfabetico. Ma possiamo utilizzarle? No, perché le parole non vivono nei dizionari, vivono nella mente. Controlla nuovamente il dizionario. Al di là di ogni dubbio, vi sono opere migliori di Antonio e Cleopatra; poesie più deliziose dell’‘Ode all’usignolo’; romanzi in confronto a cui Orgoglio e pregiudizio o David Copperfield sono delle volgari balordaggini da dilettanti. Vi è solo il problema di trovare le giuste parole e sistemarle nel giusto ordine. Ma non possiamo farlo perché esse non vivono nei dizionari; vivono nella mente. E come vivono nella mente? In modi diversi e bizzarri, proprio come vivono gli esseri umani, oscillando di qua e di là, innamorandosi ed accoppiandosi. È vero che sono tanto meno legate alle cerimonie ed alle convenzioni rispetto a noi. Le parole regali si accoppiano con le plebee. Le parole inglesi, se ne hanno piacere, sposano le parole francesi, le parole tedesche, le parole indiane, le parole dei negri.»”
― Sul Cinema
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