Io sono di legno Quotes

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Io sono di legno Io sono di legno by Giulia Carcasi
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Io sono di legno Quotes Showing 1-23 of 23
“Parcheggiamo ed entriamo in un Irish pub, legno dappertutto, legno nei tavoli, legno nelle seie, legno nel bancone, legno nelle cornici degli specchi.
Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può si nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Non credo ai prìncipi e alle belle addormentate, ai vissero per sempre felici e contenti, credo alle persone che si sopportano, a quelli che ogni tanto si dicono “ti odio” e maledicono il giorno in cui si sono incontrati”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Essere pioggia non è facile. Devi concederti solo alle terre che hanno bisogno di te, altrimenti allaghi”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“-Io penso che l’amore sia un sacrificio sociale. E tu puoi dirmi che non è vero, ma questo è quello che ho visto. Mi guardo intorno ed è pieno di gente divorziata, di storie d’amore franate e io come faccio a stare con una persona e a credere che non finirò anch’io tra quelle macerie?

-Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai

Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Ci sono poesie che andrebbero messe in tasca, per tirarle fuori quando servono. Ci sono poesie che andrebbero caricate come pistole, per premere il grilletto e ammazzare il dolore che, se rimane inspiegato, cresce”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Ti dico "ho dimenticato l'asciugamano" e tu mi rispondi "non ti preoccupare, c'è il mio che è grande", guardo il tuo asciugamano ed è un fazzoletto di spugna celeste e niente più. Mi fai sentire che se ci siamo noi non abbiamo scordato niente.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Chi sono io per giurarti sull'eterno?
Non sono padrona del tempo.
Ma sono schiava di te.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Ma vedi, nella storia di ogni persona c'è una diga. Da una parte, l'acqua che cresce e scalcia ed è energia pura.
Oltre lo sbarramento, la terraferma.
Tu di me sai la terraferma.
E allora ti racconto l'acqua che non hai visto.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Mi faccio molte domande su di te, a te invece ne faccio pochissime. Il guaio è che più chiedo più mi coinvolgo. Vorrei che tu fossi insulsa o speciale”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“È convinta che anche l'amore sia un movimento di lancette che battono tempi diversi: le storie di due persone si sovrappongono per poco, poi ognuno si riprende la sua storia e la sua strada.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Vedi Mia, noi fantastichiamo oltre le porte degli altri, ci convinciamo che la nostra vita con un'altra cornice sarebbe andata diversamente, cerchiamo altri padri, altre madri, le protezioni che non abbiamo avuto. Ce la prendiamo con il destino, che ci ha fatto nascere qua e non là, perché con qualcuno ce la dobbiamo prendere. Perché non c'è niente di peggio del pensiero che, partendo da presupposti diversi, le cose sarebbero andate ugualmente.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Mia madre ha due sorelle, non le frequenta, dice che al sangue non bisogna dare retta, è una parte bugiarda del corpo. Ma io credo che niente unisca come il sangue.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Ci sono quelli che vorrebbero essere uccelli, per vedere cosa c'è al di sopra delle nuvole, per bere ossigeno puro.
Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l'attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo. Meglio così, non bisogna fare l'abitudine al cielo.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Puoi camminare guardandoti i piedi e allora, è raro, ma potrai inciampare lo stesso; di sicuro perderai un tramonto che si spegne davanti a te, i disegni di uno stormo di uccelli sulla tua testa. Oppure puoi camminare guardandoti intorno, quasi sicuramente inciamperai, però avrai raccolto i regali della terra.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Questa non è casa tua, io sono casa tua.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Tu fai chiodo schiaccia chiodo, ma il cuore ha più memoria di te.
Le cadute di cuore non sono cadute di superficie, sono di un'altra razza.
Le ferite sulla pelle si rimarginano in fretta, l'epidermide si rinnova di continuo, conviene molte cellule staminali, sono cellule pronte a rimpiazzare quelle morte, sono le seconde schiere di un battaglione.
Il guaio è che nel cuore di queste cellule miracolose non ce ne stanno. Hai una sola fila di soldati. E amen.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Non siamo noi a stabilire le nostre traiettorie, sono i ricordi che tracciano i confini.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Mi guardo intorno ed è pieno di gente divorziata, di storie d'amore franate e io come faccio a stare con una persona e a credere che non finirò anch'io tra quelle macerie?"
"Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Ma che volete cambiare? Tanto il mondo girerà sempre nello stesso verso. Pensate di poter fermare il sistema ma poi non sapete neanche smettere di fumare. Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“...quella voglia di fregare il tempo, di guardare che intorno tutto crolla ma noi ce la faremo a restare in piedi.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Il 13 non porta bene e non porta male. Il destino non fa cenni: alza la mano e dà la risposta, non suggerisce.
Le risposte le hai solo quando lui ha finito, sta andando a letto. Il destino, te ne accorgi che c'è quando guardi indietro, mai quando guardi avanti.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno
“Scrivere è qualcosa di intimo, più intimo del sesso, quello si fa uno incastrato nell'altro, si fa senza studiare il corpo che si ha di fronte, dentro.
Scrivere è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi guardare così, nudi e in piedi, pieni di difetti di carne.
Ho scritto sempre poco, frasi corte: salto da un ricordo all'altro, rincorro pensieri ogni volta diversi, e a inseguire mille farfalle non se ne acchiappa una.”
Giulia Carcasi, Io sono di legno