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Io sono di legno
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Io sono di legno

3.53  ·  Rating details ·  741 Ratings  ·  38 Reviews
Una madre e una figlia. La figlia tiene un diario e la madre lo legge. Alla storia di anaffettività, di sentimenti negati o traditi della giovane Mia, Giulia risponde con la propria storia segnata da quell'"essere di legno" che sembra la malattia, il tormento di entrambe. È come se madre e figlia si scrutassero da lontano, o si spiassero, immobilizzate da una troppo severa ...more
Paperback, I Canguri, 140 pages
Published February 1st 2007 by Feltrinelli (first published 2007)
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(showing 1-30)
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Simona Bartolotta
Jul 06, 2011 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: contemporary
Cercavo di dare nella stessa misura in cui mi veniva dato; il guaio era che, sul piatto della bilancia, mettevo degli altri anche le promesse, le consideravo già fatti. Davo azioni in cambio di pensieri, ci perdevo nel cambio della valuta.
E' una storia di madri, figlie, sorelle, di un uomo e di una donna. E' una storia raccontata piano e con delicatezza, quasi sottovoce, con le parole di una figlia che ha perso la sua strada e di una madre, che l'aiuta a ritrovarla, ritrovandosi. Non sarà un cap
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Anastasia
Sep 28, 2011 rated it liked it
Avete presente quelle letture dove siete completamente passivi? Cominciate le prime pagine con un'impressione dai colori neutri, notate le belle frasette, ma non riuscite ad esserne entusiasti lo stesso, non avete assolutamente nessuna empatia per i personaggi. Sarò io che dopo due batoste sono ancora un po' stordita, sarà la Carcasi che arriva al momento sbagliato, sarà il tipo di libro che non fa tanto per me.
Che Io sono di legno ricalchi un po' Va' dove ti porta il cuore l'hanno capito tutti.
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Dolceluna
Aug 06, 2017 rated it did not like it
Ecco quello che succede a voler imitare a tutti i costi Margaret Mazzantini. Perchè la Mazzantini, e intendo la Mazzantini di "Non ti muovere" e "Venuto al mondo", riesce a far fare l'amore a parole così diverse fra loro in maniera tanto profonda da essere unica, e ineguagliabile. E infatti questa Giulia Carcasi ci ha provato, con un pessimo risultato. Non so perchè ho letto questo libro; non era nei miei piani ma me lo sono trovato di fronte a uno scaffale in biblioteca e l'ho preso d'istinto, ...more
Silvia
Jan 29, 2015 rated it really liked it
Protagoniste della vicenda sono due donne, madre e figlia. Mia e sua madre Giulia. È un sabato sera come tanti: Mia è uscita e non rientrerà prima dell’alba, Giulia è a casa e s’imbatte nel diario della figlia. Lo legge e tra quelle pagine scopre la sua vera Mia, tra quelle pagine riaffiorano i ricordi e Giulia decide di usare la scrittura per far conoscere a sua figlia la sua storia. Racconterà dei suoi primi amori, del rapporto difficile con le sorelle, della sua passione per la Medicina, dell ...more
Stefania
Dec 28, 2013 rated it did not like it
Shelves: abandoned
Abbandonato senza rimpianti

Sarò sicuramente una persona insensibile visto che molti hanno amato questo libro, ma non ne potevo più.
1° fastidio: già le prime pagine mi hanno dato l'idea che stessi leggendo una raccolta di bigliettini da Baci Perugina;
2° fastidio: essendo tipo tragedia greca a cori alterni non è subito chiaro chi si stia esibendo nella lagna nei vari paragrafi.
3° fastidio (che richiama il secondo): è una lagna continua e io attualmente non sono dell'umore adatto ad ascoltare gente
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Valeria Campagnola
Sep 16, 2011 rated it liked it
Inizialmente non ho avuto un impatto positivo. Ho sentito parlare di questo libro tanto e bene che forse mi sono creata delle aspettative troppo alte. Inizialmente odiavo entrambe: la madre e ancor più la figlia. Tuttavia nel procedere con la lettura mi sono trovata piuttosto incuriosita dalla storia della madre, Giulia. Ho cominciato a capire i comportamenti di entrambe.
Attraverso la scrittura, il diario di Mia letto furtivamente dalla madre, il "diario" scritto da quest'ultima alla figlia, si
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Lolly
Aug 09, 2012 rated it it was amazing
Uno di quei libri che non tutti possono apprezzare. Forse certe situazioni raccontate devono essere vissute per poter essere apprezzate anche su carta. Io ho trovato la storia molto intima,profonda; descritta attraverso un linguaggio che rende perfettamente lo stato d'animo della protagonista. Uno di quei libri che diventano droga,che rileggo anche mille volte; di cui non posso più fare a meno.
Virginia
Dec 21, 2013 rated it liked it
Non credo al perdono. Il male fatto resta ed è una faccenda tra uomini, Dio non c'entra
Simo
Jul 10, 2017 rated it really liked it
Shelves: cartacei
Ho riletto questo libro a distanza di anni. Primo ed unico caso di rilettura, ma era doverosa. Inutile dire che, anche questa volta, il continuo cambio di punto di vista mi ha infastidita. Io i libri così, proprio non li capisco. Eppure, da un romanzo epistolare cosa ci si può aspettare? Le due storie sono unite da un leggero filo conduttore, ma è veramente minimo. Il diario della figlia fa solo da spunto per quello della madre. E il problema di comunicazione, allora? Forse non l'avrei reso così ...more
Ila*
Aug 14, 2017 rated it liked it
Il libro si basa su un dialogo a distanza tra madre e figlia. A far da messaggera, la carta. è un libro che si lascia leggere, scorrevole, dalla trama semplice e forse, ad un certo punto, anche prevedibile.
Anna Baruffaldi
Aug 24, 2017 rated it liked it
Un libro che scava nell'intimità di una madre e una figlia, che inizialmente si trovano agli antipodi ma che poi si riscopriranno simili e complici.
Surymae
Mar 23, 2014 rated it did not like it
Giulia Carcasi viene spesso accostata al fenomeno Moccia: quegli scrittori -curiosamente tutti romani- che non hanno nulla di meglio da fare che analizzare la gioventù di oggi (anche se spesso non ne avrebbero i mezzi adatti), utilizzando uno stile talmente semplice da far piangere. Però questo paragone non é proprio giusto, forse. A differenza di Federico Moccia la Carcasi prova ad andare oltre ai turbamenti adolescenziali. Questo libro si prefiggeva di analizzare il rapporto madre-figlia, nonc ...more
Chiara
Dec 21, 2014 rated it liked it
Libro fatto di alti e bassi, non saprei come altro definirlo.
Incentrato sulla figura di Giulia, madre cinquantenne di Mia, ragazza poco più che adolescente, che si appresta a fare gli esami di maturità, ma alla maturità sembra essere tutt'altro che vicina.
Scritto in forma di diario, suddiviso in due parti squilibrate: la prima, molto più breve, della figlia, destinata a rimanere segreta in cui si sfoga con la penna, scrivendo cose che non avrebbe il coraggio di raccontare a nessuno; la seconda,
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J.
Aug 30, 2014 rated it liked it  ·  review of another edition
La verità di una madre.

Cosa dire di questo romanzo? Non posso dire che mi sia piaciuto da impazzire, ma nemmeno che lo abbia detestato. "Io sono di legno" è il secondo romanzo di Giulia Carcasi, giovane scrittrice ancora ai suoi primi lavori, ma, lo devo ammettere, lo stile forse ancora un po' acerbo e ricalcato non mi ha disturbato, anzi. Alcune frasi le ho trovate originali e 'da sottolineare' - frasi che non ti dispiacerebbe tornare a rileggere dopo qualche tempo; peccato che il libro lo ab
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Greta tra le righe
14.09.2013

L'ho letto con qualche perplessità, storcendo un po' il naso, perché mi ero imbattuta in molte sue citazioni che mi sembravano molto fumose. Poi una persona di cui ho una grande considerazione me l'ha consigliato, e allora ho deciso di provare.
Non lo so, non mi è del tutto dispiaciuto, ma non mi ha nemmeno del tutto convinta. La storia in sé secondo me è abbastanza banale, questo divario tra madre e figlia che si vuole cercare di sanare, senza poi che nulla venga fatto concretamente (e
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Giorgio
Apr 18, 2016 rated it really liked it
Credo sia uno di quei libri che si devono leggere piano piano, ogni frase porta con se una riflessione, come uno spillo porta con se il dolore, come un porta spilli ho continuato a leggere, veloce, conquistato.
Non ci vengono date molte descrizione fisiche di Giulia e Mia, ma comunque le conosciamo, riusciamo ad immaginarcele, ricordandoci che non serve conoscere l'aspetto fisico di una persona per conoscerla davvero.
Riuscivo a sentire la voce di Giulia e Mia, chiara e lenta, definita e fragile,
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Rita
Jul 26, 2015 rated it liked it  ·  review of another edition
CON IL CUORE IN MANO

È impossibile restare impassibili di fronte alla al racconto di una madre e quello di una figlia, che si mettono a nudo e parlano con il cuore in mano. È impossibile non percepire la sofferenza e l'amore che traspaiono da queste pagine né identificarsi con una delle due narratrici, a seconda dell'età e dell'esperienze vissute.

"Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano. La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti. Il
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Sabrina
Aug 15, 2013 rated it really liked it
Due diari a confronto, di una mamma e di una figlia che non riescono a comunicare, e che svelano pagina dopo pagina quanto invece due personalità e vite apparentemente antitetiche possano assomigliarsi: nelle decisioni, negli amori, nei dolori.
Si legge in un viaggio in treno, di corsa, sperando che quei dieci minuti di ritardo bastino per arrivare alla fine. Trenitalia mi ha salvata :)
Bellissima storia. Vorrei che la leggesse anche mia figlia.

This book compares two diaries, those of a mother a
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Francesca Barone
Aug 28, 2013 rated it liked it
Dopo aver letto "Ma le stelle quante sono" mi aspettavo un libro simile, capace di prendermi e sbattermi a destra e manca con le sue parole. Forse lo ha fatto, ma mai quanto l'altro.
Mia è una ragazza troppo confusa, troppo dura, per questo ho amato sua madre molto di più. Questa madre distrutta che cerca di farsi comprendere, di farsi ascoltare facendo un po' la spia nei confronti dei sentimenti della figlia, sia spia per sé stessa. Si attraversa, si esplora e tira tutto fuori. E confessa, cerc
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Elisa
Aug 20, 2014 rated it liked it
Di Giulia Carcasi ho letto migliaia di citazioni in giro su internet, soprattutto su Tumblr, citazioni davvero bellissime nella maggior parte dei casi. Un suo libro intero non l'avevo mai letto prima di questo. Al momento penso che siano più belle le singole frasi pescate qua e là della storia nell'insieme. In ogni caso questa è stata una piacevole lettura estiva, forse d'inverno mi avrebbe fatto un altro effetto. - See more at: http://scarabocchidipensieri.blogspot...
Giusy Riso
Apr 11, 2015 rated it it was ok
Carina l'idea della ricerca di una soluzione dei conflitti madre-figlia attraverso la scrittura di due diari paralleli. Particolare il finale e d'effetto e profondità alcune frasi. Troppe frasi da "Baci Perugina", metafore e similitudini artificiose per spiegare sentimenti immediati come l'amore. Molto scorrevole nel complesso. Non ho amato il personaggio della figlia fino alla penultima pagina. Le due stelline sono per alcuni passi che ho particolarmente apprezzato e per la trama singolare.
Eleven
Jun 19, 2012 rated it liked it
2 stelle e mezzo, in realtà. Tre stelle di attualità per un romanzo breve, di frasi altrettanto brevi, di breve consumazione, breve piacere e breve memoria. Ma non per questo non apprezzabile. Mi ha regalato una buona serata, e un po' d'amore per la mia personalità e per la mia vita, così diverse dal materialismo devastante di quella delle protagoniste.
Certamente disincantato, non mancano alcune frasi sicuramente d'effetto e lo stile è scorrevole. Se fossi stata in lei, avrei tentato di più.
_Criss
Jan 18, 2015 rated it it was amazing
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Tikali
Jun 25, 2013 rated it really liked it
Shelves: pensive
Dies Buch ist etwas Besonderes.
Anfangs fand ich es schwer, ins Geschehen zu gelangen, da Tochter und Mutter beide ihre Geschichte erzählen, indem die Mutter das Tagebuch ihrer Tochter liest und einen Brief parallel dazu schreibt.
Die Handlung an sich war nichts Besonderes aber der Schreibstil und die feinen Töne, die begleitend in die Erzählung der Mutter eingestreut wurden, hingegen schon.
Es ist nicht sonderlich lang, deshalb kann man es gut lesen!
Nicky
May 05, 2016 rated it it was amazing  ·  review of another edition
"Vado spesso alla stazione, diario.
Non m'interessa la gente che arriva, mi piace la gente che va.
Ci sono addii lunghissimi e altri corti come uno starnuto, ci sono treni che fanno poco rumore e altri fischiano che è una canzone.
Ci sono innamorati che si raccomandano e si dicono una parola per ogni chilometro che li dividerà, altri si abbracciano che sembrano lottare."
~ Monica ~
Jul 14, 2014 rated it it was amazing
Letto da adolescente, questo libro mi ha colpita molto. Breve ma intenso, mostra quello che è ormai un dato di fatto : incomunicabilità fra diverse generazioni. Facile dire : "deprimente".. Qui l'unica cosa deprimente è la triste realtà che racconta.
Stefania Druga
Feb 01, 2015 rated it it was amazing
Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.
Sara
Jul 30, 2013 rated it it was amazing
Shelves: favorites
Non ho mai riletto un libro perché penso che se lo facessi me ne pentirei solo e lo troverei noioso, ma per questo sarei disposta a rischiare.
Veramente stupendo.
Dell'autrice sono innamorata, amo ogni suo libro.
Stupendo, un libro che dovrebbe essere presente in ogni libreria. <3
GONZA
Sep 15, 2015 rated it it was ok
Shelves: biblioteca
Una velocissima lettura che indaga, come al solito, sul rapporto disfunzionale che ci puó essere tra una madre ed una figlia. Se non fosse tutto giá visto non sarebbe poi cosí male, perché é scritto relativamente bene, basta non aspettarsi niente.
Silvia
Dec 31, 2015 rated it liked it
L'ho trovato al mercatino dell'usato vicino casa. L'ho pagato 10 centesimi un vero affare contando che costa 15 euro a prezzo pieno per un libro di circa 150 pagine. Molto carino, lo consiglio. Lettura molto scorrevole, l'ho letto in un pomeriggio
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Giulia Carcasi è nata nel 1984 a Roma. Giornalista, ha pubblicato con Feltrinelli i romanzi Ma le stelle quante sono (2005) e Io sono di legno (2007).
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