Status Updates From El guardia, el poeta y el p...
El guardia, el poeta y el prisionero by
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poprostunatalka
is on page 156 of 368
Zawiodłam się, ale może nadrobi 😕
— Feb 03, 2026 12:35AM
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Michela
is on page 315 of 400
Quell'uomo ha la capacità di presentare in una luce positiva anche le peggiori notizie. Ad esempio, se facesse un freddo tale da ucciderti, lui riuscirebbe a scrivere: grazie al freddo, mi sento rinvigorito. (…) Non mentiva. Semplicemente trasformava la nuda e cruda realtà in qualcosa di poetico, capace di rassicurare chi leggeva.
— Feb 01, 2026 12:58PM
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Michela
is on page 287 of 400
(…) mi resi subito conto che non esistono i brutti ricordi, che anche quelli che fanno male sono preziosi e parlano di esperienze che ci hanno formato. E così anche il tempo passato nella prigione di Fukuoka avrebbe contribuito a fare di me la persona che sarei diventato. A distanza di anni, avrei pensato a Midori nel modo in cui Dong-ju pensava a quella ragazza?
— Jan 31, 2026 02:52PM
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Michela
is on page 249 of 400
«Non sempre c'è una logica nella vita. Ogni cosa è contraddittoria».
«Come puoi dire una cosa del genere?».
«(…) La vita è piena di falsità, sozzure, malvagità. La vita è fatta di contraddizioni. E le contraddizioni non sono inganni, servono a rafforzare la verità. La sofferenza di Gesù Cristo ha liberato l'umanità dai suoi peccati. È per questo che Cristo prova felicità nel proprio soffrire».
— Jan 31, 2026 12:20AM
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«Come puoi dire una cosa del genere?».
«(…) La vita è piena di falsità, sozzure, malvagità. La vita è fatta di contraddizioni. E le contraddizioni non sono inganni, servono a rafforzare la verità. La sofferenza di Gesù Cristo ha liberato l'umanità dai suoi peccati. È per questo che Cristo prova felicità nel proprio soffrire».
Michela
is on page 247 of 400
quel ragazzo era già più alto in grado di me. Sarebbe stato normale immaginarselo in classe a cercare di restare sveglio durante una noiosa lezione di grammatica, a studiare trigonometria o a calcolare la distanza dalla luna, ma la guerra aveva fatto di lui un sol-dato. E lui, ancora troppo giovane, aveva imparato come annientare la dignità di un uomo prima ancora di avere il tempo di capire cosa fosse la dignità
— Jan 31, 2026 12:16AM
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Michela
is on page 237 of 400
La poesia e le parole avrebbero fatto sì che la camera delle torture nei sotterranei fosse purificata dal sangue, dalle lacrime e dai gemiti dei prigionieri coreani.
— Jan 31, 2026 12:01AM
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Michela
is on page 233 of 400
«Per cui non è una via di fuga».
«Ti ho già detto che non ho alcuna intenzione di lasciare la prigione strisciando attraverso un tunnel. Del resto, che io sia qui dentro o fuori di qui resto comunque un uomo non libero. Perché mai dovrei fuggire da questo inferno per andare incontro a uno peggiore?».
«Allora cosa facevi in isolamento?».
«Cercavo un altro modo di evadere».
«Dove?».
«Tra i libri».
— Jan 30, 2026 11:56PM
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«Ti ho già detto che non ho alcuna intenzione di lasciare la prigione strisciando attraverso un tunnel. Del resto, che io sia qui dentro o fuori di qui resto comunque un uomo non libero. Perché mai dovrei fuggire da questo inferno per andare incontro a uno peggiore?».
«Allora cosa facevi in isolamento?».
«Cercavo un altro modo di evadere».
«Dove?».
«Tra i libri».
Michela
is on page 228 of 400
Mentre sfogliavo il libro la costa si aprì in due rivelando dei solchi lunghi e stretti, opera delle tarme della carta.
Nella pagina seguente e anche in quella dopo vi erano altre tracce simili.
Avrei tanto voluto essere una tarma, per nascere tra le pagine dei libri, passare la vita intera tra i libri e morire in una biblioteca.
— Jan 30, 2026 11:38PM
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Nella pagina seguente e anche in quella dopo vi erano altre tracce simili.
Avrei tanto voluto essere una tarma, per nascere tra le pagine dei libri, passare la vita intera tra i libri e morire in una biblioteca.
Michela
is on page 172 of 400
«Sei riuscito a vedere il vento?»chiese Dong-ju gemendo.«Hai visto quanto ha sollevato in alto l'aquilone?».Sorrise,mostrando i denti bianchi macchiati dal sangue che colava dalla fronte.Sugiyama abbassò il manganello.Aveva visto il vento,soffiava dalla valle portando con sé il profumo del bosco,il silenzio angosciante del cimitero,il fruscio delle fronde dei pioppi,e trasportava l'aquilone sempre più in alto
— Jan 25, 2026 02:31AM
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Michela
is on page 130 of 400
Hiranuma fu condannato a due anni di reclusione.
Conteggiando anche i 261 giorni di custodia cautelare sarebbe uscito di prigione il 30 novembre 1945. Non sarebbe più stato libero, sebbene non avesse mai saputo cosa significasse essere libero. Nessun coreano lo era.
Arrivato nella prigione di Fukuoka, Hiranuma si mise a contare i giorni che gli rimanevano per scontare la sua condanna.
— Jan 25, 2026 01:34AM
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Conteggiando anche i 261 giorni di custodia cautelare sarebbe uscito di prigione il 30 novembre 1945. Non sarebbe più stato libero, sebbene non avesse mai saputo cosa significasse essere libero. Nessun coreano lo era.
Arrivato nella prigione di Fukuoka, Hiranuma si mise a contare i giorni che gli rimanevano per scontare la sua condanna.
Michela
is on page 118 of 400
Il solo sentire il cuore che mi martellava nel petto, mi dava consolazione. Ero riuscito a sconfiggere la tristezza e a prendermi cura del mio spirito. E questo mi faceva venir voglia di sperare, anche in tempi difficili come quelli.
— Jan 25, 2026 01:16AM
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Michela
is on page 60 of 400
Sul registro del materiale sequestrato erano indicati in minuti caratteri stampatello il numero di matricola del prigioniero, i titoli dei libri e la data.
I libri al pari dei detenuti finivano in gattabuia ma lo spirito di autori come Hugo, Tolstoj, Stendhal, Cervantes continuava a vivere in quelle pagine.
La carta era la loro pelle, l'inchiostro il loro sangue, la rilegatura i loro legamenti.
— Jan 20, 2026 02:15PM
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I libri al pari dei detenuti finivano in gattabuia ma lo spirito di autori come Hugo, Tolstoj, Stendhal, Cervantes continuava a vivere in quelle pagine.
La carta era la loro pelle, l'inchiostro il loro sangue, la rilegatura i loro legamenti.
Michela
is on page 56 of 400
I suoi occhi mi ricordarono quelli dei coreani che avevo incontrato a Kyoto quando ero ragazzino. (…) Avrei scoperto solo più tardi il perché di quello sguardo smarrito ma astioso. Ciò che avevano perso e cercavano di ritrovare era la loro esistenza, la loro stessa ragione di essere.
— Jan 20, 2026 02:09PM
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Michela
is on page 43 of 400
I libri erano città che non avevo mai visitato, i cui pilastri erano le grandi idee, e le strade erano le frasi, e dedali in cui perdersi i periodi di difficile costruzione sintattica. Lì le parole assomigliavano a negozi che esponevano gli oggetti più vari e la punteggiatura luccicava come un vecchio stemma di famiglia, e si sentiva il respiro della costruzione della frase e il bisbiglio delle parole.
— Jan 19, 2026 04:35AM
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Michela
is on page 38 of 400
Fuori stava nevischiando. Sottili cristalli di ghiaccio cadevano fitti nell'oscurità. L'aria della sera imprigionava in sé molte cose: l'umidità, il ghiaccio, il freddo, la crudeltà, le cospirazioni, i segreti, tutto ciò che non si doveva sapere fuori da quel luogo.
— Jan 19, 2026 04:28AM
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