Manuela Paric > Manuela's Quotes

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  • #1
    “La maggior parte della gente non riesce a capire come qualcuno possa avere un successo internazionale a soli vent’anni e scegliere deliberatamente di gettare tutto al vento. Lo considera un delitto. Nell’immensa fiera dell’ego che è il mondo in cui viviamo puoi scegliere di rinnegare la tua stessa famiglia, di infischiarti della legge e di farti beffe della religione – di dissacrare insomma qualsiasi valore tradizionale – ma non puoi scegliere di rinunciare al successo. Semplicemente, è qualcosa di impensabile. Io l’ho fatto, e loro hanno deciso che dovevo essere pazzo.”
    Sara Zelda Mazzini, I Dissidenti

  • #2
    “Non ho atteso una risposta ai miei quesiti e sono rimasta seduta dov’ero, pronta ad alzarmi e ballare da sola sul brano seguente, che mi auguravo non essere un lento. In effetti, questo è forse il più grande difetto che si potrebbe imputarmi. Mi è sempre piaciuto pensarmi legata a un passato che non ho mai conosciuto, imprigionata in un tempo che non mi appartiene, ma sono solo un’esponente della mia generazione, e la mia generazione va di fretta. I lenti, a quanto pare, non li conosce più.”
    Sara Zelda Mazzini, I Dissidenti

  • #3
    Manuela Paric
    “In cucina strillava il televisore: l’apparecchio bianco e tondo, probabilmente pesantissimo, era sistemato tra il frigorifero e il calendario di Frate Indovino. Un faccione arrogante disegnato dal cerone stava leggendo le ultime notizie. Tragedie e miserie di diversa entità si impastavano a jingle pubblicitari: guerre, banchieri corrotti, politici senza scrupoli e donne picchiate, uccise, vessate, donne con i culi di fuori, donne dentro i cartelloni e pronte per mangiare la banana. Orrori. Esecrazioni variegate, tetre quel tanto da essere ascoltate abbracciando una boccia di popcorn al burro, possibilmente con occhialini 3D. Erano leccornie croccanti, erotiche e maligne, da ingurgitare in fretta e dimenticare con un rutto. Mocha, al contrario, non digeriva quelle succulente notizie. Lo lasciavano in balìa di un profondo senso di incompiuto, scolpivano nella sua mente un mondo malato e inguaribile. Lo avrebbe definito un inferno medievale. Un luogo in cui il male e il bene erano diventati concetti privi di significato profondo. Al loro posto, un amalgama di fatti e fattucoli sottoposti al pubblico, vile, munifico censore.”
    Manuela Paric, L'enigma delle anime perdute

  • #4
    “Da qualche parte c’è un uomo che ha imparato a sovvertire l’ordine del tempo, così che il mondo viva delle sue menzogne. Uccide il giorno dormendo, rifugiandosi nel cuore di una notte che non finisce mai. Uccide quella verità che nasconde per primo a se stesso, poiché ha capito che il modo migliore per mantenere un segreto è dimenticarlo.”
    Sara Zelda Mazzini, I Dissidenti



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