Gilberto Forti

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Gilberto Forti


Born
in Roma, Italy
April 12, 1922

Died
November 15, 1999

Genre


Gilberto Forti nasce il 12 aprile 1922 a Roma. Di famiglia ebraica, è costretto ad abbandonare gli studi in seguito alla promulgazione delle leggi razziali nel 1938. Giovanissimo milita come partigiano nella guerra di Resistenza, un’esperienza descritta con vibrante asciuttezza e un’esemplare attitudine riflessiva in numerose pagine della raccolta postuma di racconti dal titolo I latitanti. Nel 1945 inizia la sua collaborazione con l’agenzia di stampa statunitense Associated Press, decisiva per la formazione di uno stile fondato sull’esattezza e sulla concisione, ma che non rinuncia alla propria forza lirica e icastica. Nell’ottobre del 1956 inizia la collaborazione con l’editore Rusconi in qualità di caporedattore prima, e di direttore res ...more

Average rating: 3.99 · 2,733 ratings · 297 reviews · 35 distinct worksSimilar authors
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“Non esito dunque a dichiarare che reputo Tolstòj (eppure è un russo!) un ingegno creativo tra i più grandi che siano mai apparsi sulla terra; che onoro Anatole France (un francese!) come uno degli spiriti più alti del nostro tempo e come un narratore di primissimo ordine; che Maeterlinck (questo belga!) per me non ha perduto nulla della sua grazia e del suo incanto anche se veramente avesse scritto sulla Germania quelle strane cose che i giornali hanno fatto circolare sotto il suo nome. E dovrei ancora, seriamente, esprimermi su Shakespeare (questo inglese, giacché è nato a Stratford!) e dire che per me Shakespeare rimane sempre Shakespeare, dovesse questa guerra durare altri trent’anni? Un giorno, quando ritornerà la pace, noi dovremo pur ricordare, con stupore e angoscia, che vi fu un tempo in cui eravamo costretti a far sapere oltre i confini che ciascuno di noi ha sì amato la propria patria, ma non ha per questo dimenticato la giustizia, il senno, la gratitudine; né ha mai perduto, neppure in questa epoca mostruosa di confusione, un po’ d’intelligenza. (Arthur Schnitzler)”
Gilberto Forti, Il piccolo almanacco di Radetzky

“Georg Trakl cadde in guerra. Di sua mano. Sulla terra era solo. A me era caro. (Else Lasker-Schüler)”
Gilberto Forti, Il piccolo almanacco di Radetzky
tags: trakl

“E anche allora la collera dell'uomo
contro l'uomo era appena incominciata.
Quella notte, tra il giorno di San Vito
e il giorno dei Santi Pietro e Paolo,
in quella notte, mentre mi affacciavo
a guardare dall'alto Sarajevo
e ad aspettare l'alba, mi sembrava
di udire un rullare di tamburi
che battevano la "Generalmarsch",
a lungo, un rullare soffocato
di tamburi abbrunati, a lungo, a lungo,
a lungo e l'alba non spuntava mai.”
Gilberto Forti, A Sarajevo il 28 giugno