Gilberto Forti
Born
in Roma, Italy
April 12, 1922
Died
November 15, 1999
Genre
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Fondamenta degli incurabili
by
—
published
1989
—
11 editions
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Le poesie
by
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published
1986
—
40 editions
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Il riccio e la volpe e altri saggi
by
—
published
1953
—
71 editions
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La verità, vi prego, sull'amore
by
—
published
1994
—
24 editions
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Fuga da Bisanzio
by
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published
1986
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62 editions
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Il piccolo almanacco di Radetzky
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published
1983
—
2 editions
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A Sarajevo il 28 giugno
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published
1984
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2 editions
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I latitanti
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published
2010
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À Sarajevo, le 28 juin
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Il piccolo almanacco di Radetzky
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“Non esito dunque a dichiarare che reputo Tolstòj (eppure è un russo!) un ingegno creativo tra i più grandi che siano mai apparsi sulla terra; che onoro Anatole France (un francese!) come uno degli spiriti più alti del nostro tempo e come un narratore di primissimo ordine; che Maeterlinck (questo belga!) per me non ha perduto nulla della sua grazia e del suo incanto anche se veramente avesse scritto sulla Germania quelle strane cose che i giornali hanno fatto circolare sotto il suo nome. E dovrei ancora, seriamente, esprimermi su Shakespeare (questo inglese, giacché è nato a Stratford!) e dire che per me Shakespeare rimane sempre Shakespeare, dovesse questa guerra durare altri trent’anni? Un giorno, quando ritornerà la pace, noi dovremo pur ricordare, con stupore e angoscia, che vi fu un tempo in cui eravamo costretti a far sapere oltre i confini che ciascuno di noi ha sì amato la propria patria, ma non ha per questo dimenticato la giustizia, il senno, la gratitudine; né ha mai perduto, neppure in questa epoca mostruosa di confusione, un po’ d’intelligenza. (Arthur Schnitzler)”
― Il piccolo almanacco di Radetzky
― Il piccolo almanacco di Radetzky
“Georg Trakl cadde in guerra. Di sua mano. Sulla terra era solo. A me era caro. (Else Lasker-Schüler)”
― Il piccolo almanacco di Radetzky
― Il piccolo almanacco di Radetzky
“E anche allora la collera dell'uomo
contro l'uomo era appena incominciata.
Quella notte, tra il giorno di San Vito
e il giorno dei Santi Pietro e Paolo,
in quella notte, mentre mi affacciavo
a guardare dall'alto Sarajevo
e ad aspettare l'alba, mi sembrava
di udire un rullare di tamburi
che battevano la "Generalmarsch",
a lungo, un rullare soffocato
di tamburi abbrunati, a lungo, a lungo,
a lungo e l'alba non spuntava mai.”
― A Sarajevo il 28 giugno
contro l'uomo era appena incominciata.
Quella notte, tra il giorno di San Vito
e il giorno dei Santi Pietro e Paolo,
in quella notte, mentre mi affacciavo
a guardare dall'alto Sarajevo
e ad aspettare l'alba, mi sembrava
di udire un rullare di tamburi
che battevano la "Generalmarsch",
a lungo, un rullare soffocato
di tamburi abbrunati, a lungo, a lungo,
a lungo e l'alba non spuntava mai.”
― A Sarajevo il 28 giugno



