Il canto dell'essere e dell'apparire Quotes

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Il canto dell'essere e dell'apparire Il canto dell'essere e dell'apparire by Cees Nooteboom
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“C'è qualcosa d'indescrivibilmente triste negli scrittori soli nel loro studio. Presto o tardi viene un momento nella loro vita in cui cominciano a dubitare di quel che fanno. Sarebbe forse strano, del resto, se non fosse così. Quanto più a lungo si vive, tanto più la realtà si fa incalzante, e al tempo stesso meno interessante, perchè ce n'è già troppa. Davvero c'è bisogno di aggiungervi ancora qualcosa? Al di sopra dell'esistente bisogna accatastare l'immaginario, solo perchè qualcuno, quand'era giovane e aveva ancora poca esperienza di quel che chiamiamo realtà, s'è messo a fantasticare per conto proprio un po' di pseudorealtà e, di conseguenza, è stato chiamato da tutti uno scrittore?”
Cees Nooteboom, Een lied van schijn en wezen
“Winnen is niets, mijn jongen. Winnen laat geen sporen na. Winnen is bevrediging. Verliezen is leven.”
Cees Nooteboom, Een lied van schijn en wezen
“Il dolore, pensò, dovrebbe avere un peso, un suo particolare peso specifico, dovrebbe essere visibile come un minerale che non si trova in nessun altro luogo, una valuta non convertibile in cui calcolare i cadaveri, il sangue, le ferite, le malattie, le umiliazioni, e che rimanesse sul campo di battaglia, nelle prigioni, sui patiboli e negli ospedali, un monumento che avesse sempre e dovunque lo stesso significato.”
Cees Nooteboom, A Song of Truth and Semblance