La Stella Quotes

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La Stella (Saga del Sigillo della Luna, #1) La Stella by Cleo Rozenfeld
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“Muunda ĝiringada gabanuendeen - Giaciamo sul mio letto di fiori.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Munaniibgigi ĝee gu badeeen an kiše abadate - Griderò e farò raggiungere la mia voce al Cielo e la Terra.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Me kurra me al nudida sabiinduggabi kurre heebus abaam kibi sa innaandug edde al muniindug - I poteri divini dell'Oltretomba sono poteri che non dovrebbero essere bramati, perchè chi li ottiene è costretto a rimanere nell’Oltretomba.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nundumza ne šuubbi madud - I baci delle tue labbra sono così dolci”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nindingir gu kie bate gu kiše - La Dea ha fatto raggiungere la sua voce alla Terra”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Luturĝu gud anna ugubi innu anurra ugubiim - Il Toro Celeste non ha più alcun pascolo”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Lukura šu numuindugga naaĝerim makuddeen - Giura che non toccherai nessun altro”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Lal kukuĝu - Mio dolce miele”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Kaza gu didibi madug kalal - Mi piacciono le tue parole”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inim inene inim lipiš giggaam gu inede gu namtagtaggaam - Le parlano: sono parole guidate dalla rabbia. Le gridano contro: è il grido pesante del senso di colpa. Lei diventa cadavere.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inana gaeredibdib - Inanna, lasciatemi passeggiare con te”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Igiza igi durunabi madug - Mi piace il tuo sguardo”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inana ĝarza kurrake kazu naanbae = Taci Inanna, non devi aprire la bocca contro i riti dell'Oltretomba.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Geŝtin duruĝu - Mia dolce vite”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Gatumdug - Oh mia Dea!”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Ĝanu Inana kurummani - Vieni Inanna, entra”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Gu ane bate gu kiše bate gu šu niĝinnani anurra tuggin immiin dul - La sua voce raggiunse il Cielo, la sua voce raggiunse la Terra. Il suo grido sonoro coprì l'orizzonte come un vestito”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Enûma ilû awîlum - Quando gli dei crearono gli uomini”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Eli baltuti ima idu mituti - I morti sono più numerosi dei vivi,”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Er imŝeŝe = Stava piangendo”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“E galu Neti egalu diliguše gakur - Apri portiere, apri Neti, sono sola e voglio entrare.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Dimmeer galgalene ibibi šamuunguben anunnakene mulu dalla - Starai al servizio dei grandi Dei Annua che risplendono radiosi”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“An galta ki Inana ĝalše geštuggani naangub - Dall’immensità del Cielo, Inanna ha pensato a ciò che è nel mondo sotterraneo.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Ati me peta babka - Cancelliere, apri il tuo cancello per me”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Anunna dikudbi iginiše di muunda kurune - Gli Anua, i sette giudici, si pronunciano contro di lei. La osservano: è lo sguardo della morte.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Il capriccio e la noia di una divinità diventano ostacolo di una vita intera per un comune essere umano, anche se dotato di poteri.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“La maledizione della Kug Ereškigallake14 è essere amata, senza mai poter ricambiare.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nel frattempo sulla Terra i secoli passano: ci sono guerre e carestie
provocate da Inanna, Dea dell’Amore, ma anche della Vendetta e della
Furia.
Proprio lei, l’incantevole divinità androgina, eterea quasi, che al proprio
passare lascia dietro di sé solo urla e disperazione per via della vorace voglia
di vendetta che la inquieta. Come una rosa tra i rovi.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“La morte spesso è compagna della vita più di quanto si possa immaginare.”
Cleo Rozenfeld, La Stella
“Il cielo azzurro è improvvisamente squarciato da un urlo di dolore e la luce lilla è sempre più forte, costringendo Utu a stringere gli occhi truccati di nero.
Dalla fonte luminosa si rivela un uomo dai capelli fulvi come le tinte del tramonto, pelle mulatta e fisico prestante.
L’uomo, o almeno tale appariva, apre gli occhi. Rivela la propria pelle ambrata, ricordando la luminosità solare di cui è portatore il suo creatore.
Le sue iridi diventano gradualmente più scure fino a sfociare nel comune castano.
“D’ora in poi ti chiamerai Dumuzi” ordina solennemente Utu, sollevando il viso della sua creatura. “Il tuo nome significa figlio leale” aggiunge, osservandola.”
Cleo Rozenfeld, La Stella

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