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La Stella Quotes

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La Stella (Saga del Sigillo della Luna, #1) La Stella by Cleo Rozenfeld
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La Stella Quotes Showing 1-30 of 56
“Muunda ĝiringada gabanuendeen - Giaciamo sul mio letto di fiori.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Munaniibgigi ĝee gu badeeen an kiše abadate - Griderò e farò raggiungere la mia voce al Cielo e la Terra.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Me kurra me al nudida sabiinduggabi kurre heebus abaam kibi sa innaandug edde al muniindug - I poteri divini dell'Oltretomba sono poteri che non dovrebbero essere bramati, perchè chi li ottiene è costretto a rimanere nell’Oltretomba.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nundumza ne šuubbi madud - I baci delle tue labbra sono così dolci”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nindingir gu kie bate gu kiše - La Dea ha fatto raggiungere la sua voce alla Terra”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Luturĝu gud anna ugubi innu anurra ugubiim - Il Toro Celeste non ha più alcun pascolo”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Lukura šu numuindugga naaĝerim makuddeen - Giura che non toccherai nessun altro”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Lal kukuĝu - Mio dolce miele”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Kaza gu didibi madug kalal - Mi piacciono le tue parole”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inim inene inim lipiš giggaam gu inede gu namtagtaggaam - Le parlano: sono parole guidate dalla rabbia. Le gridano contro: è il grido pesante del senso di colpa. Lei diventa cadavere.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inana gaeredibdib - Inanna, lasciatemi passeggiare con te”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Igiza igi durunabi madug - Mi piace il tuo sguardo”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Inana ĝarza kurrake kazu naanbae = Taci Inanna, non devi aprire la bocca contro i riti dell'Oltretomba.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Geŝtin duruĝu - Mia dolce vite”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Gatumdug - Oh mia Dea!”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Ĝanu Inana kurummani - Vieni Inanna, entra”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Gu ane bate gu kiše bate gu šu niĝinnani anurra tuggin immiin dul - La sua voce raggiunse il Cielo, la sua voce raggiunse la Terra. Il suo grido sonoro coprì l'orizzonte come un vestito”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Enûma ilû awîlum - Quando gli dei crearono gli uomini”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Eli baltuti ima idu mituti - I morti sono più numerosi dei vivi,”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Er imŝeŝe = Stava piangendo”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“E galu Neti egalu diliguše gakur - Apri portiere, apri Neti, sono sola e voglio entrare.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Dimmeer galgalene ibibi šamuunguben anunnakene mulu dalla - Starai al servizio dei grandi Dei Annua che risplendono radiosi”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“An galta ki Inana ĝalše geštuggani naangub - Dall’immensità del Cielo, Inanna ha pensato a ciò che è nel mondo sotterraneo.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Ati me peta babka - Cancelliere, apri il tuo cancello per me”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Anunna dikudbi iginiše di muunda kurune - Gli Anua, i sette giudici, si pronunciano contro di lei. La osservano: è lo sguardo della morte.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Il capriccio e la noia di una divinità diventano ostacolo di una vita intera per un comune essere umano, anche se dotato di poteri.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“La maledizione della Kug Ereškigallake14 è essere amata, senza mai poter ricambiare.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Nel frattempo sulla Terra i secoli passano: ci sono guerre e carestie
provocate da Inanna, Dea dell’Amore, ma anche della Vendetta e della
Furia.
Proprio lei, l’incantevole divinità androgina, eterea quasi, che al proprio
passare lascia dietro di sé solo urla e disperazione per via della vorace voglia
di vendetta che la inquieta. Come una rosa tra i rovi.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“La morte spesso è compagna della vita più di quanto si possa immaginare.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella
“Il cielo azzurro è improvvisamente squarciato da un urlo di dolore e la luce lilla è sempre più forte, costringendo Utu a stringere gli occhi truccati di nero.
Dalla fonte luminosa si rivela un uomo dai capelli fulvi come le tinte del tramonto, pelle mulatta e fisico prestante.
L’uomo, o almeno tale appariva, apre gli occhi. Rivela la propria pelle ambrata, ricordando la luminosità solare di cui è portatore il suo creatore.
Le sue iridi diventano gradualmente più scure fino a sfociare nel comune castano.
“D’ora in poi ti chiamerai Dumuzi” ordina solennemente Utu, sollevando il viso della sua creatura. “Il tuo nome significa figlio leale” aggiunge, osservandola.”
― Cleo Rozenfeld, La Stella

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