The Crazy Wolf Quotes

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The Crazy Wolf (Italian Edition) The Crazy Wolf by Samantha M.
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“«Se non tornassimo ad Akron? Se rimanessimo a vivere qui? Vicino ai miei genitori?»
Mi girai per poter incrociare i suoi occhi spaiati. «Dici davvero?» Lui annuì. «E se volessi vedere mia sorella?»
«La inviteremo qui, o ti porterò ad Akron. In fondo, non è molto lontana.»
L’idea era allettante. Il mare le sarebbe sicuramente piaciuto.
«Ma… non ti mancherà casa tua?» chiesi, per esserne sicuro.
«A me basta stare con te» mormorò dolcemente.
“Tu sei la nostra casa.”
«Davvero?» balbettai di nuovo, tremendamente emozionato.
«Papà mi ha detto che la casetta poco più avanti è in vendita…» borbottò nervoso, grattandosi la testa. «Inoltre avrebbe bisogno di una mano a cacciare gli animali e conciare le pelli da vendere al mercato» continuò. «Potrei aiutarlo.»
«Penso che sia un’idea splendida!» mi entusiasmai, rubandogli un bacio veloce.
“Ti sembra il modo di baciarci? Puoi fare di meglio.”
Trattenendo una risata, unii di nuovo le mie labbra alle sue, ma questa volta la nostra fusione fu passionale, travolgente, impetuosa.
“Ora vogliamo molto più, di un cazzo di bacio!”
Quella frase mi sembrava di averla già sentita, pensai con il cuore colmo di felicità e tanti sogni per il futuro.”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Mamma!» la sgridò Furio. «Ma che cazzo!?»
Lei si girò di scatto e lo fulminò. «Non dire parolacce!»
La fiera rise sguaiatamente. “Ah… Ci sembra di avere di nuovo dieci anni.”
Furio ringhiò. «Sono un uomo, ma’. Parlo come mi pare e piace.»
Io gli andai vicino e gli accarezzai il braccio. «Dai, amore, fai il bravo.»
Lui brontolò, ma si calmò. Le sue guance presero un po’ di colore per via del vezzeggiativo che avevo usato, ma l’avevo fatto apposta, perché sapevo che lo avrebbe ammorbidito.
“Ci piace essere chiamati così,” fece le fusa la fiera.
Peggy mi fissò come se avessi appena conquistato il mondo intero con la sola forza delle parole.
«Che la Dea sia lodata!» si commosse. «Io non sono mai riuscita a farmi ascoltare da lui.»
«Non è vero» protestò Furio.
«Quando avevi sei anni ti dicevo di non arrampicarti sugli alberi perché avevo paura potessi farti male, e tu cosa facevi?» lo sfidò.
“Noi siamo saliti sull’albero più alto del giardino.”
«Mi sono mai rotto qualcosa?» ribatté Furio, irritato.
“Mai.”
«E per questo dovresti ringraziare la Dea» sbuffò sua madre che, a quanto pareva, le era molto devota”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Ti amo, Daniel» sussurrai contro la sua pelle.
Tentò di girarsi a guardarmi, ma gli impedii qualsiasi movimento avvolgendolo con le braccia. Ci tenevo che lo sapesse, ma non mi sentivo a mio agio guardandolo negli occhi, temevo di emozionarmi troppo.
«Ti amo anch’io» disse, facendomi sciogliere.
“E noi?”
«Vi amo tutti e due» si corresse Daniel.
“Così va meglio,” ronfò la mia fiera. “Ti amiamo anche noi, bocconcino.”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Vuoi che mi copra perché… ti faccio impressione?» mormorai, abbassando lo sguardo.
«No!» esclamò subito, posandomi le mani sulle spalle.
“Assolutamente no!”
«Tu sei splendido» disse sincero.
“Per noi saresti stupendo anche senza un braccio, una gamba o un occhio,” si affrettò a rassicurarmi la fiera.
Alzai un sopracciglio al suo particolare commento e Furio sospirò. Mi accarezzò la guancia destra, proprio vicino alla pelle cicatrizzata e mi fissò con amore.
«Per me, sei il lupacchiotto più bello che esista.»
Il mio cuore palpitò a quelle parole e un sorriso idiota mi incurvò le labbra. Dea, quanto ero felice!
“Uhm… Vogliamo scopare.”
«Sarebbe meglio se ci riposassimo» ribattei. «Il viaggio è stato lungo e la schiena mi fa ancora male.»
«Allora riposeremo.»
“Nemmeno una sveltina?”
«Sei tremenda» ridacchiai.
Le braccia del mio compagno mi avvolsero la vita e mi sollevarono da terra. Mi depositò sul letto, si stese al mio fianco e ci coprì con una pelliccia.
«Dormi, Daniel. Domani torniamo a casa.»”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Che stai cercando di dirmi?»
Sospirò. “Ci è piaciuto poter parlare con Daniel e poterlo toccare ma in futuro, sempre se riusciamo a restare vivi, non lo faremo mai senza il tuo permesso, siamo qui per aiutarti, non per prendere il tuo posto.”
Ripensai a quando l’avevo sentita prendere possesso del mio corpo. Non era stato doloroso, mi ero solo sentito mettere da parte, come in un angolino caldo e sicuro, a fare da spettatore.
«Gli hai detto di amarlo» affermai.
“Ed è vero,” dichiarò. “Lui è nostro, ci sente e ci accetta.”
Avrei voluto dirglielo anch’io, ma ammetterlo prima di essere portato via avrebbe solo reso peggiori le sue sofferenze. Potevo ancora sentire il suo pianto risuonarmi nelle orecchie, lacerandomi il cuore.
«Mi manca.»
“Anche a noi.”
«Stiamo diventando sentimentali» scherzai, ma la mia risata era priva di divertimento.
“Già…”
Un paio di buche fecero dondolare il carro e cigolare il legno. A ogni sobbalzo, sbattevo il fondoschiena contro le assi dure del fondo, emettendo un grugnito di dolore.
«Stupido carro del cazzo!» imprecò un detenuto.
“C’è una cosa che non abbiamo mai osato chiedere.”
«Cosa?» volli sapere, sentendola agitarsi dentro di me.
“Noi siamo stati un peso? Sarebbe stato meglio vivere senza di noi?”
Mi ritrovai a sorridere. «Tu e io siamo una cosa sola, stupida. Mi rifiuterei di esistere senza te.»
“Non vorremmo essere normali?”
«No. Per niente» le risposi.
“Nemmeno se la Dea in persona ci desse questa possibilità?”
«‘Fanculo la Dea!» grugnii, facendola scoppiare a ridere. «Siamo una cosa sola» ripetei, dato che non ero un granché bravo a esprimere i miei sentimenti. «Non vorrei essere diverso o… normale… o come cazzo ti pare!»”
Samantha M., The Crazy Wolf
“I suoi denti mi affondarono nella spalla, bucandomi la pelle. Mi scossero dentro, facendomi esplodere il cuore, esultare il mio spirito animale e raggiungere un orgasmo potente e impetuoso, che mi fece perdere ogni contatto con la realtà.
Altri due affondi e Furio mi imitò, venendo copiosamente dentro di me.
Solo le sue mani forti, poggiate sui miei fianchi, mi tenevano ancora in posizione. Infatti, appena si spostarono, caddi sulle pellicce, esausto e appagato.
La mia beatitudine era tale che non lo avevo nemmeno sentito mollare la presa sulla mia spalla, ma lo capii quando la sua lingua lavò via il sangue dai piccoli fori che aveva fatto.
“Siamo davvero felici di averti tutto per noi.”
«Molto» aggiunse Furio.
Mi voltai a pancia in su per poterlo guardare negli occhi.
«Anch’io sono felice di essere vostro.»
Dea, il sorriso che mi rivolse avrebbe potuto sciogliere tutti i ghiacciai del pianeta!”
Samantha M., The Crazy Wolf
“L’idea di averlo lasciato un giorno senza cibo e acqua mi faceva incazzare come una bestia e vergognare di me stesso.
Non sarebbe dovuto accadere, avrei dovuto essere più accorto e preparato, ma il suo arrivo era stato tanto improvviso da lasciarmi spiazzato e confuso.
Potevo anche essere un bastardo senza cuore, che amava la lotta e gli spargimenti di sangue, ma con lui era diverso.
Era mio”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Aspetta! Non puoi lasciarmi di nuovo qui!» lo richiamai, sperando di trovare un compromesso.
«Devo» fu la sua laconica e dura risposta.
«Ti prego.»
«Non capisci… Se nel sonno tu cercassi di fuggire o di sopraffarmi, potrei reagire d’istinto e ucciderti prima di ricordarmi chi sei» dichiarò, con una freddezza che avrebbe spaventato il diavolo in persona.
Sul discorso del fuggire poteva avere ragione, ma… provare a sopraffarlo?
Era il doppio di me! Sarebbe stato come firmare una condanna a morte!
«Ma… io non lo farei mai…» dissi, sincero.
«Dicono tutti così.»
Tutti, aveva già usato quella parola, includendomi in quel gruppo come se fossi una persona qualunque.”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«P-perché mi tieni legato?»
Lui si bloccò, inchiodandomi con lo sguardo. «Perché fuggiresti.»
«Sei il mio compagno, non lo farei» ribattei.
Certo, avrei messo una certa distanza tra noi e ci sarebbe voluto del tempo prima che si guadagnasse la mia fiducia, ma se la Dea mi aveva scelto per lui c’era un motivo.
«Tutti fuggono da me» ringhiò, ma più che rabbia mi sembrò di sentire dolore nella sua voce”
Samantha M., The Crazy Wolf
“Avrei forse potuto comportarmi in altro modo? Sarebbe rimasto di sua spontanea volontà, una volta saputo di avere come compagno il Macellaio?
No! Se ne sarebbe andato! Mi avrebbe rinnegato, fuggendo da me come se fossi un mostro!
Non l’avrei mai permesso, cazzo!
Mi passai le mani sul viso e feci un respiro profondo nel tentativo di calmare i nervi tesi.
Un barlume di speranza mi aveva riscaldato il cuore quando mi si era concesso con tanto ardore. Per un istante mi ero sentito accettato, voluto, desiderato, ma quel momento era passato in fretta. Era bastata la mia fama per spazzare via ogni calore dal suo sguardo.
Ed ero preparato, sapevo che sarebbe finita così. Aveva persino tentato di pormi quella domanda del cazzo che tanto odiavo… Eppure, avevo sperato in un fottuto miracolo”
Samantha M., The Crazy Wolf
“All’improvviso, mi afferrò per il retro delle ginocchia e mi portò le gambe al petto, esponendomi in modo osceno al suo sguardo affamato.
Sputò sulla mia apertura, facendomi sussultare, poi mi mise una mano tra le natiche.
Mi irrigidii, fu più forte di me. Sapevo esattamente che cosa stessimo per fare, ma la rapidità con cui tutto stava avvenendo mi fece provare timore.
«Tranquillo» mi disse, toccandomi con più calma.
Alzai gli occhi per incontrare i suoi e la tensione che mi avvolgeva si alleviò un poco.
«Baciami, ti prego» lo supplicai.
Gli si spezzò il respiro dall’emozione e, senza smettere di toccarmi, discese sulla mia bocca come un predatore affamato.
Mi catturò, mi fece suo, mi imprigionò mente, cuore e anima, e mi divorò senza pietà”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Ora ci appartiene.»
“Sì,” gongolò, facendo persino le fusa.
«Non potrà mai lasciarmi.»
“Non rivedrà più la luce del sole.”
«Non potrà mai più uscire da questa stanza.»
“Rimarrà incatenato a vita.”
«Lo possiederò perché questo mi renderà più forte.»
“Lo scoperemo tutte le notti,” sogghignò, pregustando quel sublime piacere.
Feci una pausa, poi un respiro profondo. La frase che stavo per aggiungere mi era rimasta incastrata in gola e non voleva saperne di uscire, ma dovevo pronunciarla.
Dirla ad alta voce era essenziale, perché non avrebbe alimentato nessuna mia stupida e falsa speranza di venire accettato.
«Sarò un mostro ai suoi occhi, ma non mi importa.»
Quelle fottute parole mi bruciarono più del liquore fatto in casa di nonno Misha e si impressero a fuoco nella mia mente.
“Che ci odi pure”
Samantha M., The Crazy Wolf
“«Lo sai che… non ci capirà mai, vero?» misi subito in chiaro, anche a me stesso, sentendo la gola stringermi.
“C’è mai stato qualcuno che ci ha capiti?”
Ridacchiai. «In effetti, no.»
“A noi non importa.”
Giusto. Per quale ragione dovevo preoccuparmi dei desideri del ragazzo?
Avrebbe fatto esattamente quello che gli avrei ordinato di fare. Sempre. Altrimenti gli avrei fatto conoscere il vero significato della parola sofferenza.”
Samantha M., The Crazy Wolf