Buon senso e utopia Quotes

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Buon senso e utopia Buon senso e utopia by Errico Malatesta
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“La libertà è il solo mezzo per arrivare, mediante l'esperienza, al vero e al meglio: e non vi è libertà se non vi è la libertà dell'errore.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Per noi non ha grande importanza che i lavoratori vogliano di più o di meno; l'importante è che quel che vogliono, cerchino di conquistarlo da loro, con le loro forze, con la loro azione diretta contro i capitalisti ed il governo.
Un piccolo miglioramento strappato con la forza propria, vale più per i suoi effetti morali e, alla lunga, anche per i suoi effetti materiali, che una grande riforma concessa dal governo o dai capitalisti per fini subdoli quali o sia anche per pura e semplice benevolenza.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Con l'odio, se si vince, si possono fondare nuovi governi, ma non si può fondare l'anarchia.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Bisogna dunque tendere a ciò che si vuole, facendo quel che si può.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Unico modo per arrivare alla scoperta del meglio è la libertà, libertà di aggruppamento, libertà di esperimento, libertà completa senz'altro limite sociale che quello dell'uguale libertà degli altri.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Non v'è dubbio, secondo me, che la peggiore delle democrazie è sempre preferibile, non fosse che dal punto di vista educativo, alla migliore delle dittature. Certo la democrazia, il cosiddetto governo di popolo, è una menzogna, ma la menzogna lega sempre un po' il mentitore e ne limita l'arbitrio; certo il «popolo sovrano» è un sovrano da commedia, uno schiavo con corona e scettro di cartapesta, ma il credersi libero anche senza esserlo val sempre meglio che il sapersi schiavo ed accettare la schiavitù come cosa giusta ed inevitabile.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Il farsi mettere il freno nella speranza di essere meglio guidati non può condurre che alla schiavitù.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Non v'è dubbio che bisogna difendersi; ma dal sistema che si adopera nella difesa dipende in gran parte la sorte della rivoluzione. Che se per vivere si dovesse rinunziare alle ragioni ed agli scopi della vita, se per difendere la rivoluzione si dovesse rinunziare alle conquiste che sono lo scopo primo della rivoluzione, allora varrebbe meglio essere vinti onoratamente e salvare le ragioni dell'avvenire, anziché vincere tradendo la propria causa.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Anche il generale Bonaparte servì a difendere la rivoluzione francese contro la reazione europea, ma nel difenderla la strozzò. Lenin, Trotsky e compagni sono di sicuro dei rivoluzionari sinceri, così come essi intendono la rivoluzione, e non tradiranno; ma essi preparano i quadri governativi che serviranno a quelli che verranno dopo per profittare della rivoluzione ed ucciderla. Essi saranno le prime vittime del loro metodo, e con loro, io temo, cadrà la rivoluzione.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Il dilemma innanzi a cui si troverà la rivoluzione resta sempre: o organizzarsi volontariamente a vantaggio di tutti o essere organizzati per forza da un governo a vantaggio di una classe dominante.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“In realtà nessuno potrebbe istituire la dittatura rivoluzionaria se prima il popolo non avesse fatta la rivoluzione, mostrando così a fatti la sua capacità di farla; ed allora la dittatura non farebbe che sovrapporsi alla rivoluzione, sviarla, soffocarla ed ucciderla.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Certamente la rivoluzione va difesa e sviluppata con logica inesorabile; ma non si deve e non si può difenderla con mezzi che contraddicono ai suoi fini. [...] Se per vincere si dovesse elevare la forca nelle piazze, io preferirei perdere.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Vengano pure le riforme se possono venire. Esse possono essere di beneficio momentaneo e servire a stimolare nelle masse sempre maggiori desideri e maggiori pretese, se i proletari serbano vivo il sentimento che i padroni ed i governanti sono i nemici, che tutto ciò che cedono è strappato loro dalla forza o dalla paura della forza e sarebbe presto ritirato se la paura cessasse. Ché se invece le riforme fossero raggiunte per accordi e collaborazione tra dominati e dominatori, non servirebbero che a ribadire le catene che legano i lavoratori al carro dei parassiti.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Lottare per l'emancipazione integrale, aspettando e preparando il giorno in cui essa sarà possibile, strappare al governo ed ai capitalisti tutti quei miglioramenti politici ed economici che possono migliorare per noi le condizioni della lotta ed aumentare il numero di coloro che lottano coscientemente. E perciò strapparli con mezzi che non implichino il riconoscimento degli ordini attuali e preparino le vie dell'avvenire.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“Nostro compito dopo aver concorso ad abbattere il regime attuale è quello di impedire, o cercare d'impedire, che si costituisca un nuovo governo; o non riuscendovi, lottare almeno perché il nuovo governo non sia unico, non accentri nelle sue mani tutto il potere sociale, resti debole e vacillante, non riesca a disporre di sufficiente forza militare e finanziaria, e sia riconosciuto ed ubbidito il meno possibile. In tutti i casi, noi anarchici non dobbiamo mai parteciparvi, mai riconoscerlo e restare in lotta contro di esso come siamo in lotta contro il governo attuale.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“L'uomo non è perfetto, d'accordo. Ma questo non è che una ragione di più, forse la ragione migliore, per non dare a nessuno i mezzi per «mettere i freni alla libertà individuale».”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia
“La libertà che vogliamo noi non è il diritto astratto di fare il proprio volere, ma il potere di farlo; quindi suppone in ciascuno i mezzi di poter vivere ed agire senza sottoporsi alla volontà altrui.”
Errico Malatesta, Buon senso e utopia