Il mare non bagna Napoli Quotes
Il mare non bagna Napoli
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Anna Maria Ortese3,182 ratings, 3.57 average rating, 343 reviews
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Il mare non bagna Napoli Quotes
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“Esiste, nelle estreme e più lucenti terre del Sud, un ministero nascosto per la difesa della natura dalla ragione; un genio materno, d'illimitata potenza, alla cui cura gelosa e perpetua è andato il sonno in cui dormono quelle popolazioni. Se solo un attimo quella difesa si allentasse, se le voci dolci e
fredde della ragione umana potessero penetrare quella natura, essa ne rimarrebbe fulminata. A questa incompatibilità di due forze ugualmente grandi e non affatto conciliabili, come pensano gli ottimisti, a questa spaventosa quanto segreta difesa di un territorio - la vaga natura coi suoi canti, i suoi dolori, la sua sorda innocenza - e non a un accanirsi della storia, che qui è più che altro "regolata", sono dovute le condizioni di questa terra, e la fine miseranda che vi fa, ogni volta che organizza una spedizione o invia i suoi guastatori più arditi, la ragione dell'uomo. Qui, il pensiero non può essere che servo della natura, suo contemplatore in qualsiasi libro o nell'arte. Se appena accenna un qualche sviluppo critico, o manifesta qualche tendenza a correggere la celeste conformazione di queste terre, a vedere nel mare soltanto acqua, nei vulcani altri composti chimici, nell'uomo delle viscere, è ucciso.
Buona parte di questa natura, di questo genio materno e conservatore, occupa la stessa specie dell'uomo, e la tiene oppressa nel sonno; e giorno e notte veglia il suo sonno, attenta che esso non si affini; straziata dai lamenti che la chiusa coscienza del figlio leva di quando in quando, ma pronta a soffocare il dormiente se esso mostri di muoversi, e accenni sguardi e parole che non siano precisamente quelle di un sonnambulo.”
― Il mare non bagna Napoli
fredde della ragione umana potessero penetrare quella natura, essa ne rimarrebbe fulminata. A questa incompatibilità di due forze ugualmente grandi e non affatto conciliabili, come pensano gli ottimisti, a questa spaventosa quanto segreta difesa di un territorio - la vaga natura coi suoi canti, i suoi dolori, la sua sorda innocenza - e non a un accanirsi della storia, che qui è più che altro "regolata", sono dovute le condizioni di questa terra, e la fine miseranda che vi fa, ogni volta che organizza una spedizione o invia i suoi guastatori più arditi, la ragione dell'uomo. Qui, il pensiero non può essere che servo della natura, suo contemplatore in qualsiasi libro o nell'arte. Se appena accenna un qualche sviluppo critico, o manifesta qualche tendenza a correggere la celeste conformazione di queste terre, a vedere nel mare soltanto acqua, nei vulcani altri composti chimici, nell'uomo delle viscere, è ucciso.
Buona parte di questa natura, di questo genio materno e conservatore, occupa la stessa specie dell'uomo, e la tiene oppressa nel sonno; e giorno e notte veglia il suo sonno, attenta che esso non si affini; straziata dai lamenti che la chiusa coscienza del figlio leva di quando in quando, ma pronta a soffocare il dormiente se esso mostri di muoversi, e accenni sguardi e parole che non siano precisamente quelle di un sonnambulo.”
― Il mare non bagna Napoli
“nature, and they had to accept nature in all its amplitude; these troubles were the age-old habit of respecting nature’s orders, accepting from it the enlightenment as well as the horror.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“One could say that here ends working-class Naples (which is all of Naples) and civilized, bourgeois Naples begins, where people do not live in apartment buildings or hovels but only in villas surrounded by large, dark gardens and with their own beachfronts. In actuality, the division is not so precise, since one can find all over Naples beautiful buildings encircled by lush gardens, with marble staircases and drawing rooms, where it’s impossible to imagine the gloom and stench of the alleys right outside. Just as in Naples proper the areas of beauty and joy are islands, from Viale Elena onward, the islands, or exceptions, are ugliness and poverty.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“No, one could speak neither of distressed or of destitute; this street was, instead, smiling and terrible, much like the expression of intelligence and generosity that the faces of the dead have. It was a dead street, or at least that’s how I defined it to myself, hoping to be able to find later a less vehement and irrational description, something that turned out to be impossible.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“The men you meet can’t do you any harm: ghosts from a life in which wind and sun existed—these good things they no longer remember. They creep or climb or stagger: that is their way of moving. They speak very little; they are no longer Neapolitans, or anything else.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“Here Naples was not bathed by the sea. I was sure that no one had ever seen this place or remembered it. In this dark pit only the fire of sexuality burned bright under an eerie black sky.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“The effect of this news on the household was at first a kind of inferno, but then a strange silence,” Ortese wrote many years later. “It’s like an amputation: a part of the soul is gone forever. And the soul reacts by ceasing to listen to any noise or sound or voice of the surrounding nature or of its own life ... That silence, at least for me, who was always alone … lasted several months, and I couldn’t see any way out. Finally, one day—rather, one morning—I suddenly thought that, since I was dying from it, I could at least describe it.”
― Neapolitan Chronicles
― Neapolitan Chronicles
“Queste feste sono una fatica terribile, se le godono solo i giovani. In quanto a noi, alla nostra età, non c'è più niente che possa portarci consolazione.
Servire, servire fino alla morte, ecco quanto ci rimane. E tutto quanto facciamo, è per gli altri.”
― Il mare non bagna Napoli
Servire, servire fino alla morte, ecco quanto ci rimane. E tutto quanto facciamo, è per gli altri.”
― Il mare non bagna Napoli
“Queste feste sono una fatica5 terribile, se le godono solo i giovani. In quanto a noi, alla nostra età, non c'è più niente che possa portarci consolazione.
Servire, servire fino alla morte, ecco quanto ci rimane. E tutto quanto facciamo, è per gli altri.”
― Il mare non bagna Napoli
Servire, servire fino alla morte, ecco quanto ci rimane. E tutto quanto facciamo, è per gli altri.”
― Il mare non bagna Napoli
“Cora ci stava mettendo gli spaghetti nel piatto, e lui disse « basta » dopo due forchettate. Non mangiava molto, come tutti gli ambiziosi. Sapeva che il mangiare addormenta.”
― Il mare non bagna Napoli
― Il mare non bagna Napoli
“« Entra pure » disse continuando a sorridere in quel modo, lo sguardo dovunque, meno che dove io ero, e porgendomi la mano sudata. « Scusa se ho la mano sudata. Come stai? ».”
― Il mare non bagna Napoli
― Il mare non bagna Napoli
