From Ashes Quotes

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From Ashes (Heathens Ink #3) From Ashes by K.M. Neuhold
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From Ashes Quotes Showing 1-30 of 34
“You are the phoenix. You’re a bird born out of fire, never destroyed, only ever becoming stronger.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Please, don’t tell me that the best moment of my life was a mistake.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Voglio soltanto renderti così felice che non vorrai mai lasciarmi. Voglio trovare dei modi per renderci più forti insieme, sempre.»
«Niente potrà mai abbatterci, possiamo solo diventare più forti. Siamo forgiati dal fuoco e costituiti dalla forza. Staremo insieme per sempre.»
«Mi sembra un buon piano, uccellino. Perché non ho alcuna intenzione di lasciarti andare.»”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Nei due giorni successivi tutti i miei amici vengono a trovarmi in ospedale. Amici. Ho degli amici. Sono vivo e ho un ragazzo, un lavoro e degli amici.
La vita non potrebbe essere più bella”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Scusami se ti ho mentito. Mi porto dentro questo senso di colpa da tanti anni. È stata una spirale. Ogni giorno che non ti dicevo la verità, diventava più difficile. Non ho mai voluto farti del male.»
«Lo so.» Gage mi dà una pacca sulle spalle. «Dimentichiamocene. Ti voglio bene, amico, voglio che tu sia felice e sono contento che tu abbia trovato il ragazzo giusto per te.»
«Grazie.»
«Credo sia meglio che trovi un posto dove stare, no?» dice con tristezza, tirandosi indietro dall’abbraccio.
«Cosa? Perché?»
«Tu e Nox siete una coppia a tutti gli effetti, ormai. Non hai bisogno di me tra i piedi. È arrivato comunque il momento. Mi sono appoggiato a te per troppo tempo, meriti di avere una vita che non giri intorno al tuo migliore amico depresso.»
«La mia vita girerà sempre intorno al mio migliore amico depresso,» ribatto.
«Nah, hai il tuo uomo, adesso. Vai e sii felice. Sarò sempre qui, cercherò soltanto di sostenermi da solo, per una volta»”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Mentre la mia mente diventa confusa e offuscata, immagino l’aspetto di Adam di ieri mattina a letto, tutto assonnato e felice con le braccia che mi avvolgevano stretto. Se un solo anno è tutto quello che mi è stato concesso, sono felice di aver avuto Adam, quantomeno. Se non altro, morirò sapendo cosa si prova a essere amati”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Inizio immediatamente a dimenarmi e a scalciare, ma non riesco a contrastare chiunque sia l’uomo che mi sta trascinando verso il vicolo isolato. Rifiuto di credere a ciò che il mio cervello in panico mi dice, mentre ho difficoltà a respirare per il braccio che preme sulla mia trachea. Non può essere Harrison. Non può essere Harrison.
La mia testa galleggia e mi affanno invano. Per la seconda volta in meno di due anni, sono certo di stare per morire. La differenza è che questa volta voglio disperatamente vivere”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Ti amo, Nox, puoi dirmi qualunque cosa. Si tratta della stronzata dello stalker? O hai difficoltà con la tua dipendenza?»
«Tu mi ami?» chiedo meravigliato.
«Certo che ti amo.»
«Pensavo…» Faccio un respiro profondo e poi espiro, prima di guardarlo finalmente negli occhi. «Pensavo che lo avessi detto per via del sesso, l’altra sera.»
Adam continua a sembrare confuso per diversi secondi, prima di comprendere. «Oh, no, uccellino.» Mi stringe ancora più forte. «Mi dispiace di averti fatto dubitare, ma tu sei importante per me. Tu, non il tuo corpo e non il sesso.»
Sento un nodo che mi chiude la gola. Come può tutto ciò essere reale? Come può un uomo come lui provare questo per me?
«Cosa c’è che non va?» chiede Adam, tirandomi su il mento così che possa guardarlo di nuovo.
«Puoi avere di meglio, rispetto a me. Forse pensi di amarmi adesso, ma in futuro…»
«Lennox Dalton, ascoltami bene.» Il suo tono deciso mi invia un brivido lungo la schiena. «Te lo ripeterò finché non mi crederai: tu sei incredibile. Potrai aver avuto un inizio difficile nella tua vita, ma è questo che ti rende meraviglioso. Amo ogni cicatrice e ogni imperfezione sul tuo corpo, perché mostrano la tua forza e il tuo coraggio. Ci sono molte persone
là fuori che sono false e vuote, sono superficiali. Tu hai profondità e sostanza. Riesci ad avere senso dell’umorismo e una prospettiva luminosa alla faccia di tutto il resto. Tu sei il mio eroe.»
«Ti amo.» È tutto ciò che riesco a dire prima di affondare la faccia di nuovo sul suo petto.
Le braccia di Adam sono una presenza solida e calda intorno a me; sono la mia àncora”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Non sono sicuro di quanto tempo abbia passato a stare sdraiato godendomi la sensazione di averlo tra le mie braccia, immaginando come potrebbe essere il nostro futuro non appena raccoglierò il coraggio di dire al mio migliore amico che gli ho mentito per anni. Nox, però, ne vale la pena. Vale qualunque cosa io possa perdere per tenerlo con me. E se dovrà essere per tutta la vita, mi assicurerò che lui sia consapevole di ciò che vedo io in lui.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Adam, tu sei l’uomo più incredibile, generoso e sensibile del mondo. Eri giovane, Johnny era giovane e tu non avevi nessun motivo per pensare che un adolescente che si fa una volta sia motivo di preoccupazione. Se Johnny non ha mai chiesto aiuto, come potevi saperlo? Anche se non ho conosciuto tuo fratello so che non ti darebbe mai la colpa.»
Espiro a lungo, sentendo un po’ di tensione allentarsi dopo tanto tempo.
«Ho provato così tanto a fare la cosa giusta, in memoria di Johnny. Ho fatto tutto ciò che potevo per aiutare chiunque abbia mai incontrato che potesse soffrire come ha sofferto lui. Vorrei solo avere un’ultima possibilità per potergli dire che era tanto amato e scongiurarlo di perdonarmi per non aver capito i segnali, quando ne ho avuto occasione.»
«Sono assolutamente sicuro che ti abbia perdonato.» Nox mi bacia la fronte e stringe le braccia intorno a me. «È il momento che tu perdoni te stesso.»”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Beh, è diventata seria l’atmosfera,» ride Adam. «Momento battuta. Come si fa a far piangere un idraulico?»
«Come?»
«Gli uccidi la famiglia.»
«Oh mio Dio.» Cerco di non ridere e fallisco miseramente. «Le tue battute sono pessime.»
«Già, ma ti piaccio lo stesso.»
«Che Dio mi aiuti, ma è vero.»
L’ago smette di vibrare per un secondo e sento una veloce pressione delle labbra di Adam dietro la mia spalla, prima che si rimetta al lavoro”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Quando faccio una pausa e guardo in alto per assicurarmi di non aver combinato un casino, Adam cattura le mie labbra con le sue per un bacio dolce. Non è eccitato e lascivo come ieri. È un’unione lenta; più che altro una provocazione. Ma rimango comunque senza fiato, una volta che si tira indietro.
«Mi hai salvato la vita in più modi di quanto potrai mai sapere.»
Adam appoggia la fronte sulla mia e un silenzio solenne cade tra di noi, riempito di parole non dette ed emozioni senza nome”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Forse finalmente ho qualcosa per cui vivere. Sento che potrebbe essere così. Non sto affrettando nulla e tengo gli occhi ben spalancati. So che per Adam questa è più una sorta di sperimentazione e divertimento. Ma non posso ignorare la sensazione di leggerezza che sento nel petto. O il fatto di aver sentito freddo, la scorsa notte, dormendo da solo. Una notte tra le braccia di Adam e sono rovinato. E diciamo che mi va bene così.
Quando Adam si annoierà e deciderà di andare oltre, o si renderà conto di poter avere molto di più di una puttana tossica come me, lo lascerò andare con dignità, con la speranza di poter rimanere suo amico”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Ti fidi di me?»
«Ti affiderei la mia vita,» sussurra Nox.
Un brivido corre lungo la mia schiena, prima di prendergli la mano e condurlo lungo il corridoio verso la mia stanza.
Ogni cellula del mio corpo lo sta desiderando. Le nostre mani afferrano e armeggiano nel tentativo di spogliarci a vicenda, come se, se non riuscissimo a essere nudi in meno di trenta secondi, potremmo morirne.
La velocità con cui ci togliamo i vestiti probabilmente potrebbe raggiungere un nuovo record mondiale. Gli occhi di Nox vagano sul mio corpo e quando si fermano sul mio addome, si spalancano. Allunga una mano tremante e guardo in basso per vedere cosa abbia catturato il suo sguardo. Le sue dita accarezzano il tatuaggio che mi sono fatto lo scorso anno, quando parlavamo online. Per un momento, avevo perfino dimenticato di averlo.
«Risorgiamo dalle ceneri,» mormora Nox, tracciando ogni parola con un dito tremante. «Quando?»
«L’anno scorso. Anche quando ti conoscevo solo attraverso uno schermo, c’era qualcosa di te che non mi lasciava andare. Volevo salvarti da te stesso, ma era più di quello. Ero così attratto da te, ma avevo anche paura di cosa sarebbe successo se non ti avessi convinto a venire qui. Quando mi hai detto queste parole, mi sono rimaste nella testa e dovevo tatuarmele, nel caso in cui…» La mia voce si spezza e devo schiarirmi la gola per continuare. «Nel caso in cui tu non fossi riuscito a venire qui. Nel caso in cui una chat online fosse rimasta tale.»
Gli occhi di Nox si inumidiscono e, invece di parlare, si avvicina per baciare le parole tatuate sulla mia pelle. Poi inizia a lasciare baci sui miei pettorali, finché non raggiunge il collo. Avvolge le braccia intorno a me e, quando la sua lingua mi lecca il lobo dell’orecchio il mio autocontrollo si infrange.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Stai bene?» chiede Adam.
«Sì, sono solo molto felice che esista un posto come questo.»
«Anch’io,» concorda. «Mi sono sempre chiesto se le cose sarebbero andate in modo diverso per Johnny, se avesse saputo di un posto come questo e avesse avuto gente con cui relazionarsi. Forse, se gli avessi detto che sono bisessuale… Forse, se milioni di cose fossero state diverse…»
Metto una mano sulla sua spalla.
«Non lo hai deluso.»
«Come puoi saperlo?» ribatte lui.
«Perché non è da te lasciare che qualcuno soffra, se c’è qualcosa che puoi fare. Alcune cose sono al di fuori del nostro controllo. Lo avresti aiutato, se lo avessi saputo. Non è colpa tua.»
Adam si rilassa al mio tocco e lascia andare un respiro tremante.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Sai, non sei costretto a fare tutto ciò.»
«Perché non dovrei?» chiede.
«Sto solo…» Adam mi zittisce con un bacio.
«Sei meraviglioso. Sei un combattente. Tu, Lennox Dalton, sei il mio eroe.»
«Stai zitto, abbiamo già deciso che se qualcuno deve essere un eroe, quello sei tu,» ribatto, cercando di nascondere il bruciore agli occhi.
«Tu puoi essere l’eroe e io la tua spalla,» suggerisce.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Mi sognerai?» chiedo speranzoso.
«Contaci, uccellino.»
«Uccellino?» chiedo, piegando la testa di lato.
«Sei la fenice. Sei un uccello nato dalle fiamme; che non muore mai, ma diventa sempre più forte.»”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Sei sicuro di aver bisogno di portarmi a un appuntamento, prima?» lo provoco, ruotando i fianchi per strofinare il culo sul suo uccello sempre più duro.
Adam geme piano e solleva i fianchi contro di me.
«Sì, ho bisogno di portarti a un appuntamento prima, perché te lo meriti. Non sei solo un posto in cui voglio infilare il mio cazzo, sei una persona importante per me. Voglio fare le cose nel modo giusto.»
Sento la gola stringersi e i miei occhi iniziano un po’ ad appannarsi. Incapace di formulare una risposta, avvolgo le braccia intorno al suo collo e lo tiro nell’abbraccio più forte che riesco a dargli.
Le sue braccia sono solide intorno alla mia vita mentre ricambia l’abbraccio, il suo alito caldo che mi solletica il collo, il suo tocco che riempie il mio corpo di un calore pacifico che non ho mai sentito prima”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Scusami. Dio, è stato inappropriato,» si lamenta, con tono addolorato.
«No.» Mi aggrappo disperatamente al davanti della sua maglietta, non volendo che si allontani. «Ti prego, non dirmi che il momento migliore della mia vita è stato un errore.»
«Sei un mio impiegato, ne hai passate tante e ti stai ristabilendo solo ora,» ribatte debolmente Adam.
«Non mi interessa. Ti prego, Adam, dammi una possibilità. Dai a noi una possibilità.» Non so cosa mi renda così spavaldo, ma adesso che ho avuto un assaggio di cosa si prova ad avere qualcuno che si preoccupa per te, non posso lasciarlo andare, non senza lottare.
«Okay,» sussurra lui dopo un secondo e io quasi piango per il sollievo, prima di arrampicarmi sul suo grembo e baciarlo di nuovo”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Non sono mai stato così ossessionato da un bacio prima d’ora, ma il mio cervello è come un disco rotto ultimamente.
Inconsciamente, sento che mi sto avvicinando e, con mia sorpresa, anche Adam lo sta facendo.
L’approccio da parte di entrambi è lento e misurato, come se temessimo di far paura all’altro.
Il suo alito odora di cioccolata mentre si avvicina al mio viso e le mie mani iniziano a tremare. Invio una muta preghiera a qualunque divinità che mi venga in mente perché Adam torni in sé solo dopo aver avuto modo di baciarlo e sapere cosa si provi, almeno per un paio di secondi.
Quando le sue labbra si poggiano finalmente sulle mie, è come se una scarica elettrica corresse per tutte le mie terminazioni nervose. Poi, emette un suono sommesso, apre le labbra e il cuore quasi mi esplode fuori dal petto.
Il bacio è dolce e cauto, con la sua lingua che passa sulle mie labbra, cercando di entrare. Apro la bocca per lui senza esitazione, avvolgendogli le braccia attorno al collo, schiacciandomi su di lui.
Sembra che la mia pelle sia l’unica in grado di contenermi, impedendomi di scoppiare in milioni di fasci di luce.
Le sue mani scorrono con dolcezza sul mio corpo. Non nel modo rude e pretenzioso a cui sono abituato, ma con reverenza. Ogni suono ansimante che esce dalle sue labbra scava nel mio cuore per trovare dimora.
Adam allontana le labbra dalle mie e gemo in protesta. Posa la sua fronte sulla mia, ed entrambi cerchiamo di riprendere fiato.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Sono orribile. Nessuno mi vorrà mai in questo stato.» Ammetto la mia paura, gli occhi rimangono in basso. Non riesco a guardare Adam durante il mio piagnisteo. Ne sono già abbastanza consapevole.
Lui entra nel mio spazio personale e mi costringe ad alzare il viso, così da non poter evitare il suo sguardo. Col dito indice traccia una linea sul mio braccio, accarezzando attentamente ogni centimetro di pelle cicatrizzata.
«Sei perfetto. Chiunque sarebbe fortunato a stare con te, a toccarti.»
Un brivido di piacere corre giù per la mia spina dorsale al suo tocco gentile e alle parole dolci. Di certo vuole solo essere carino. Non può voler dire che lui vorrebbe toccarmi. Non nel modo in cui vorrei, in ogni caso.
«Perché sei così gentile con me?»
«Perché…» Sembra avere difficoltà nel rispondere.
«Perché ti ricordo Johnny?» chiedo, con voce tremante.
Adam sembra colpito, come se lo avesse appena investito un secchio d’acqua. Ritira la mano e fa un passo indietro per darmi spazio.
«Sì, è per Johnny,» concorda. «Vuoi ballare ancora un po’ o sei pronto per tornare a casa?»
«Sono piuttosto stanco.»
Annuisce e piega la testa accennando al parcheggio. Mi spingo via dal muro e lo seguo, provando a non farmi soffocare dalla delusione”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Chiunque farebbe ciò che faccio io.»
«No, non lo farebbero,» ribatto.
«Non è abbastanza per rimediare con Johnny. Non lo sarà mai.»
Una fitta di tristezza mi colpisce. È ovvio che c’entri suo fratello. Non sono nient’altro che un’occasione perché lui possa placare i suoi demoni.
Si rattrista, lo sguardo lontano migliaia di miglia e capisco che non dovrei ribattere. Niente di ciò che potrei dire lo assolverà dalla colpa che si porta dentro.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Penso che le nostre cicatrici compongano una mappa delle nostre vite e il tatuaggio è una cicatrice bellissima.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Mi dispiace per la tua perdita,» dico, ingoiando il boccone amaro di una bugia di omissione. Dovrei dirgli chi sono. So che ho bisogno di farlo. Ma come faccio a tirare fuori l’argomento? Come gli dico che conosco i suoi segreti e lui conosce i miei?
Scrolla le spalle alla mia compassione.
«Suppongo che mi piacesse l’idea di essere in grado di creare dei ricordi permanenti per le persone, qualcosa che potessero portare con sé per sempre. Amo aiutare le persone a raccontare la propria storia attraverso l’inchiostro.»
«È ciò che ho sempre pensato anch’io. Penso che le nostre cicatrici compongano una mappa delle nostre vite e il tatuaggio è una cicatrice bellissima.»
Adam annuisce, le sopracciglia aggrottate mentre si concentra sui passaggi precisi con l’ago.
«Vuoi raccontarmi di più sulle tue cicatrici?»
«Preferirei di no, almeno non adesso,» rispondo, ingoiando il nodo alla gola”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Facevo lo spiritoso quando dicevo di non aver paura del dolore. Nella vita ho imparato che il dolore fisico può essere controllato con la mente. Non esiste dolore fisico che può competere con il tormento mentale con cui ho vissuto, perché il dolore fisico ha sempre vita breve. L’ago che inietta inchiostro sotto la mia pelle è nulla.”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Un tossico in riabilitazione con il disegno di una bellissima fenice nel suo portfolio. Non può essere lui, eppure mi sembra che sia opera del destino”
K.M. Neuhold, From Ashes
“«Sai, non sei obbligato ad adottare ogni gay tossicodipendente che entra da quella porta e ti fa gli occhi da cucciolo bastonato,»
dice Gage, facendomi prendere uno spavento durante le mie riflessioni.
«Oh, ti prego, papà! Prometto di dargli da mangiare e di portarlo fuori. Pulirò tutto se combinerà casini,» lo prego, prendendolo in giro.
«Tu scherzi, ma sai che è esattamente ciò che succederà alla fine.» Aggrotto le sopracciglia, infastidito dall’accusa di Gage.
«Alla fine della fiera, non importa se approvi o meno. Mio il negozio, mia la decisione.»
«Esatto, è il tuo mondo e tutti noi ci viviamo dentro.» Gage va via infastidito verso il suo spazio di lavoro e lo seguo.
«Sai che non volevo dire questo. Ho perso mio fratello, cazzo, e se aiutare degli sconosciuti è il modo in cui riesco a farci i conti, allora fai un cazzo di passo indietro e lasciami fare,» sbotto, le mani che tremano di rabbia repressa.
«Questo è il vero problema, ti comporti come se tu fossi stato l’unico a perdere Johnny. Quando è morto si è portato con sé il mio dannato cuore. E tu che fai sfilare in questo posto dei ragazzi per sostituirlo non mi aiuta,» urla Gage, prima di voltarsi e buttare il suo quaderno dei disegni per terra in un gesto di rabbia.
«Mi dispiace.» La mia voce si ammorbidisce. «Non sto cercando di ferirti, sto solo facendo del mio meglio per andare avanti»”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Phoenix: Ucciderei per un biscotto con le gocce di cioccolato in questo momento.
Inked: Comprali.
Phoenix: Uff, non posso. Niente soldi. Il mio ragazzo prende i soldi per la roba e poi si lamenta che non c’è da mangiare in casa.
Inked: Odio sapere come ti tratta. Sei così divertente e fantastico. Sei una delle mie persone preferite in tutto il mondo. Voglio che tu sia felice e al sicuro. Voglio sapere che si prendono cura di te.
Phoenix: Smettila, così mi fai piangere. È questa la mia vita, Inked.
Inked: Non deve esserlo per forza. Raccontami un tuo sogno. Se potessi avere qualunque cosa al mondo?
Phoenix: Una montagna di biscotti con le gocce di cioccolato :)
Inked: Furbone”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Inked: Come si chiama un cervo senza occhi?
Phoenix: Ciecervo.
Inked: No, è sempre un cervo, l’assenza degli occhi non cambia l’animale.
Phoenix: Dovrebbe esserci una legge sui crimini contro la comicità”
K.M. Neuhold, From Ashes
“Inked: Faccio visita ai miei… Sarebbe stato il ventiquattresimo compleanno di Johnny, oggi.
Phoenix: Mi dispiace molto.
Inked: Grazie. La parte peggiore è lo stato in cui sono i miei adesso. Eravamo uniti. Erano così bravi mentre crescevamo. Adesso sono solo dei gusci vuoti. Anche Gage lo è. E poi mi chiedo se ci sia qualcosa che non va in me per essere riuscito a vivere, quando Johnny è morto, e loro invece no. E a volte lo odio per quello che ci ha fatto. Mi sento in colpa, non dovrei odiarlo.
Phoenix: Penso che capirebbe la tua rabbia. E penso che non ci sia niente che non vada in te. State facendo tutti del vostro meglio per affrontare la cosa. Ognuno gestisce queste situazioni in modo diverso.
Inked: Grazie. È bello avere qualcuno con cui sfogarsi su queste cose. Non posso dire a nessuno che certe volte mi sento così. Nessuno capirebbe.
Phoenix: Scommetto che capirebbero molto più di ciò che credi. Ma mi fa piacere essere qui per lasciarti vomitare addosso a me queste cose”
K.M. Neuhold, From Ashes

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