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Qualcosa, là fuori Quotes
Qualcosa, là fuori
by
Bruno Arpaia316 ratings, 3.43 average rating, 57 reviews
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Qualcosa, là fuori Quotes
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“«Alessandria d’Egitto» disse alla fine, ancora sorridente. «Terzo secolo avanti Cristo: Archimede ed Euclide fondano la fisica e la matematica, Eratostene calcola esattamente la circonferenza della Terra e le distanze relative tra Sole, Terra e Luna, Apollonio di Perga studia le sezioni coniche, Erofilo di Calcedonia descrive l’anatomia del cervello e capisce che è al centro del sistema nervoso e della coscienza, Aristarco di Samo sa che la Terra ruota intorno al Sole, Ipparco di Nicea studia le maree dell’oceano Indiano e dell’oceano Atlantico e ne deduce che c’è un continente a dividerli: questo che calpestiamo, l’America.» Fino a quel momento, aveva sciorinato la sua lista portando il conto sulle dita; poi, all’improvviso, allargò le braccia e cominciò a gesticolare. «Invece arrivano i Romani, che della scienza se ne fregano. Guarda caso, la Biblioteca di Alessandria brucia per due volte, con i settecentomila libri che contiene. E quel sapere accumulato in soli due secoli si perde del tutto, almeno in Occidente. Per dieci secoli l’Europa conta con i numeri romani e gli abachi, crede che la Terra sia piatta e che il Sole le giri intorno, non ha la minima idea della funzione del cervello... Bisognerà aspettare mille anni perché, attraverso gli arabi, quelle conoscenze vengano recuperate a poco a poco. Mille anni di buio, ci pensate? Se questo non è tornare indietro...»”
― Qualcosa, là fuori
― Qualcosa, là fuori
“La valle lungo la quale procedevano era completamente brulla, avvolta in un calore secco, un’estensione ostile di terra sterile, quasi sabbia, con qualche arbusto qua e là, ma da lì in basso si vedeva bene la larga fascia verde di prati e boschi oltre una certa quota. Lì c’era l’acqua, lì c’era la Svizzera. Lì c’erano i soldati armati fino ai denti che presidiavano i suoi confini veri. Più in alto, invece, solo cime spoglie, senza più ghiacciai, e ormai inutili pale eoliche in fila sui crinali.”
― Qualcosa, là fuori
― Qualcosa, là fuori
“Nessuno ricordava più con esattezza quando era cominciato tutto. Forse perché non c’era stato un vero e proprio inizio, forse perché si era trattato di una lenta e implacabile alleanza di eventi impercettibili, di alterazioni minime che, almeno in apparenza, cambiavano poco o nulla, finché, quasi di colpo, ci si era ritrovati in quel disastro.
[...]
In fondo, l’umanità pensava ancora di poter riparare quella crepa nel muro, senza capire che forse era già tardi: l’incrinatura nella parete si stava allargando e prima o poi il palazzo sarebbe crollato.”
― Qualcosa, là fuori
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In fondo, l’umanità pensava ancora di poter riparare quella crepa nel muro, senza capire che forse era già tardi: l’incrinatura nella parete si stava allargando e prima o poi il palazzo sarebbe crollato.”
― Qualcosa, là fuori
