Boy Banned Quotes
Boy Banned
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R.J. Scott295 ratings, 4.09 average rating, 78 reviews
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Boy Banned Quotes
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“«Ho immaginato di non averti con me e ovviamente ero triste.»
«Quale uomo non lo sarebbe?» ribatté Angel.
«Ho capito che avevo trovato il mio posto infelice. Stare senza di te, quello è il mio posto infelice.» Quando in un primo momento Angel non rispose, Corey aggrottò la fronte. «L’ho detto male, vero?»
Il ragazzo non aveva parole, o meglio, nessuna che avesse senso. Quando guardò dritto nelle orbite cerulee di Corey, fu sopraffatto dall’amore e solo allora seppe esattamente cosa dire.
«E stare con te, Corey, è il mio posto felice.»
Corey annuì, l’espressione seria. «Esattamente. Ecco perché...» Si alzò, sparì in camera da letto e tornò tenendo qualcosa dietro la schiena. Poi, con un gesto rapido, porse ad Angel ciò che stava nascondendo.
Una scatolina di velluto.
«Non so quale sia il modo migliore per chiedertelo, forse avrei dovuto organizzare un flash mob o qualcosa del genere come mi aveva suggerito Scott, ma Angel, vuoi sposarmi?»
Angel guardò Corey, la certezza nei suoi occhi, il sorriso che prometteva tutto. Lo fece sedere accanto a sé. «Sì,» disse. «Corey Dixon, ti amo.»
Il ragazzo lo baciò e Corey sorrise sulle sue labbra. Poi disse: «Ti amo anch’io. Ogni giorno.»
Angel gli prese il volto tra le mani. «Ogni. Singolo. Giorno.»”
― Boy Banned
«Quale uomo non lo sarebbe?» ribatté Angel.
«Ho capito che avevo trovato il mio posto infelice. Stare senza di te, quello è il mio posto infelice.» Quando in un primo momento Angel non rispose, Corey aggrottò la fronte. «L’ho detto male, vero?»
Il ragazzo non aveva parole, o meglio, nessuna che avesse senso. Quando guardò dritto nelle orbite cerulee di Corey, fu sopraffatto dall’amore e solo allora seppe esattamente cosa dire.
«E stare con te, Corey, è il mio posto felice.»
Corey annuì, l’espressione seria. «Esattamente. Ecco perché...» Si alzò, sparì in camera da letto e tornò tenendo qualcosa dietro la schiena. Poi, con un gesto rapido, porse ad Angel ciò che stava nascondendo.
Una scatolina di velluto.
«Non so quale sia il modo migliore per chiedertelo, forse avrei dovuto organizzare un flash mob o qualcosa del genere come mi aveva suggerito Scott, ma Angel, vuoi sposarmi?»
Angel guardò Corey, la certezza nei suoi occhi, il sorriso che prometteva tutto. Lo fece sedere accanto a sé. «Sì,» disse. «Corey Dixon, ti amo.»
Il ragazzo lo baciò e Corey sorrise sulle sue labbra. Poi disse: «Ti amo anch’io. Ogni giorno.»
Angel gli prese il volto tra le mani. «Ogni. Singolo. Giorno.»”
― Boy Banned
“«Questa sera abbiamo raggiunto i sette milioni di voti per i nostri finalisti, Hannah Isaacs e i Wildcard. E il vincitore è...»
Corey non ce la faceva ad ascoltarlo, così fissò il buio, la mano di Toby nella sua e quella di Angel dall’altro lato, le dita intrecciate. Non riusciva a guardare né ad ascoltare, poteva solo rubare un po’ della salda tenacia del suo fidanzato.
Poi, proprio quando la pausa cominciava a diventare troppo, fu annunciato il vincitore.
«... i Wildcard!»
L’arena eruppe in un boato assordante. Carta dorata piovve su di loro dal soffitto, migliaia di piccole ali svolazzanti che li circondarono riflettendo le luci della ribalta. Corey sentì Scott urlare, Toby che rideva e DK che strillava «Sì!» a ripetizione. Il giovane strinse forte la mano di Angel e solo allora comprese che questo significava avere successo: era reale e Corey teneva per mano l’uomo con cui sarebbe rimasto per sempre.
Era perfetto.
Avevano tutta la vita davanti”
― Boy Banned
Corey non ce la faceva ad ascoltarlo, così fissò il buio, la mano di Toby nella sua e quella di Angel dall’altro lato, le dita intrecciate. Non riusciva a guardare né ad ascoltare, poteva solo rubare un po’ della salda tenacia del suo fidanzato.
Poi, proprio quando la pausa cominciava a diventare troppo, fu annunciato il vincitore.
«... i Wildcard!»
L’arena eruppe in un boato assordante. Carta dorata piovve su di loro dal soffitto, migliaia di piccole ali svolazzanti che li circondarono riflettendo le luci della ribalta. Corey sentì Scott urlare, Toby che rideva e DK che strillava «Sì!» a ripetizione. Il giovane strinse forte la mano di Angel e solo allora comprese che questo significava avere successo: era reale e Corey teneva per mano l’uomo con cui sarebbe rimasto per sempre.
Era perfetto.
Avevano tutta la vita davanti”
― Boy Banned
“Corey sorrise, un sorriso che gli partiva dal fondo dello stomaco come una bolla d’eccitazione e che lo riempì di gioia. «Ti amo,» si lasciò sfuggire.
Tutti lo guardarono, ma Corey si concentrò solo sull’espressione di Angel. Non si era rabbuiato, ma nemmeno sorrideva.
Scott sembrò afferrare al volo ciò che stava succedendo, così trascinò DK e Toby fuori dalla soglia. «La stanza è tutta vostra,» disse, prima di chiudersi la porta alle spalle.
«Scusami,» si affrettò ad aggiungere Corey. «Non avrei dovuto dirlo così, lo so.»
Angel sorrise, un sorriso che gli increspò i lineamenti. La sua postura si rilassò. «Anche io ti amo,» dichiarò. Poi si avvicinò e prese il volto di Corey tra le mani. «Così tanto che non puoi neanche immaginare.»
Il giovane sorrise di rimando e gli scoccò un rapido bacio, niente più che una delicata pressione delle labbra. «Però vorrei provarci.»
Angel lo strinse a sé e lo baciò, continuando a ripetere all’infinito: «Ti amo... ti amo...»
Corey stava così bene, in pace con se stesso, sereno e amato.
Era come tenere in braccio il coniglio della sua infanzia”
― Boy Banned
Tutti lo guardarono, ma Corey si concentrò solo sull’espressione di Angel. Non si era rabbuiato, ma nemmeno sorrideva.
Scott sembrò afferrare al volo ciò che stava succedendo, così trascinò DK e Toby fuori dalla soglia. «La stanza è tutta vostra,» disse, prima di chiudersi la porta alle spalle.
«Scusami,» si affrettò ad aggiungere Corey. «Non avrei dovuto dirlo così, lo so.»
Angel sorrise, un sorriso che gli increspò i lineamenti. La sua postura si rilassò. «Anche io ti amo,» dichiarò. Poi si avvicinò e prese il volto di Corey tra le mani. «Così tanto che non puoi neanche immaginare.»
Il giovane sorrise di rimando e gli scoccò un rapido bacio, niente più che una delicata pressione delle labbra. «Però vorrei provarci.»
Angel lo strinse a sé e lo baciò, continuando a ripetere all’infinito: «Ti amo... ti amo...»
Corey stava così bene, in pace con se stesso, sereno e amato.
Era come tenere in braccio il coniglio della sua infanzia”
― Boy Banned
“«Pensi che dovrei confessargli quello che provo? Insomma, gli ho detto che mi sono innamorato di lui. Dovrei spiegarglielo meglio? È così che fa la gente?»
«Forse dovresti.»
Il petto di Corey si contrasse per l’improvvisa paura. «E se non fosse reale? Se stessi solo dicendo ciò che la gente si aspetta di sentire? Mi spaventa, è dentro di me, ma sembra...» Si rendeva conto di blaterare, ma Mim era abituata al suo modo di esprimere le decisioni a parole.
«Okay,» disse lei. «Facciamo una lista: vuoi stare con lui tutto il tempo?»
«Sì.»
«E ti piace quando ti tocca?»
Corey chinò il capo, imbarazzato. «Sì.»
La donna gli tirò una manata sul ginocchio. «Intendevo in generale!»
«Allora, sì. Mi piace appoggiarmi a lui e quando mi tocca. Mi sento al sicuro con Angel, non mi fa venire...» S’interruppe e si premette le mani sulle tempie. «Ferma il frastuono nella mia testa.»
Mim annuì. «E per quanto riguarda oggi?»
«Cosa c’entra?»
«Come ti fa sentire, stare senza di lui?»
Corey si dimenò sulla sedia. Si sentiva la pelle tirata, la testa gli doleva, era... sbagliato, anche con Mim presente. «Voglio davvero tornare da lui.»
«E questa è la definizione di amore,» dichiarò lei.”
― Boy Banned
«Forse dovresti.»
Il petto di Corey si contrasse per l’improvvisa paura. «E se non fosse reale? Se stessi solo dicendo ciò che la gente si aspetta di sentire? Mi spaventa, è dentro di me, ma sembra...» Si rendeva conto di blaterare, ma Mim era abituata al suo modo di esprimere le decisioni a parole.
«Okay,» disse lei. «Facciamo una lista: vuoi stare con lui tutto il tempo?»
«Sì.»
«E ti piace quando ti tocca?»
Corey chinò il capo, imbarazzato. «Sì.»
La donna gli tirò una manata sul ginocchio. «Intendevo in generale!»
«Allora, sì. Mi piace appoggiarmi a lui e quando mi tocca. Mi sento al sicuro con Angel, non mi fa venire...» S’interruppe e si premette le mani sulle tempie. «Ferma il frastuono nella mia testa.»
Mim annuì. «E per quanto riguarda oggi?»
«Cosa c’entra?»
«Come ti fa sentire, stare senza di lui?»
Corey si dimenò sulla sedia. Si sentiva la pelle tirata, la testa gli doleva, era... sbagliato, anche con Mim presente. «Voglio davvero tornare da lui.»
«E questa è la definizione di amore,» dichiarò lei.”
― Boy Banned
“«È stato così bello...» mormorò il giovane.
«Non dirlo a me...» replicò Angel.
Corey aggrottò la fronte. «E a chi dovrei dirlo?» domandò, prendendo le parole dell’amante alla lettera.
E Angel non riuscì a pensare ad altro, se non: Questo è il mio Corey.»”
― Boy Banned
«Non dirlo a me...» replicò Angel.
Corey aggrottò la fronte. «E a chi dovrei dirlo?» domandò, prendendo le parole dell’amante alla lettera.
E Angel non riuscì a pensare ad altro, se non: Questo è il mio Corey.»”
― Boy Banned
“«Voglio rifarlo, Corey.»
Il giovane gli circondò la schiena con un braccio e lo strinse forte.
«Anch’io. Gesù, anch’io.»
«Pensi che...?» Angel lo abbracciò stretto. «Forse... ti piacerebbe scoparmi?»
Corey aumentò la presa. «E tu? Faresti lo stesso con me?»
Il ragazzo sorrise sulle sue labbra. «Non sarebbe proprio scopare, lo sai, vero? Ma fare l’amore. Perché mi sto innamorando di te... no, a dire la verità sono già innamorato di te.»
«Vuoi stare con me tutto il tempo? Proprio come hai detto, quando ti ho chiesto di spiegarmi l’amore?»
«Sì.»
«E il futuro?»
«Chissà cosa porterà, ma sì, vedo un futuro per noi.»
«Anche se sono strano? O quando metto tutte le tue lattine in ordine alfabetico, o guardo i film della Marvel uno dietro l’altro?»
«Specialmente in quel caso,» replicò Angel.
«Beh, credo proprio di amarti anch’io, se ciò significa volerti toccare tutto il tempo, fissarti e desiderare che tu sia felice.»
Angel lo baciò intensamente, tenendogli il volto con una mano e reggendosi con l’altra. «Tu mi rendi felice, Corey.»
Si abbracciarono e non si mossero finché non arrivò l’ora di scendere, per raggiungere gli stilisti che avrebbero lavorato a un look coeso per la band. I due arrivarono tenendosi per mano. Scott approvò, annuendo. Non resero la cosa troppo ovvia, ma checché ne pensasse il mondo, Angel e Corey erano una coppia e sarebbero sopravvissuti alla settimana ventura grazie al talento e alla buona volontà.”
― Boy Banned
Il giovane gli circondò la schiena con un braccio e lo strinse forte.
«Anch’io. Gesù, anch’io.»
«Pensi che...?» Angel lo abbracciò stretto. «Forse... ti piacerebbe scoparmi?»
Corey aumentò la presa. «E tu? Faresti lo stesso con me?»
Il ragazzo sorrise sulle sue labbra. «Non sarebbe proprio scopare, lo sai, vero? Ma fare l’amore. Perché mi sto innamorando di te... no, a dire la verità sono già innamorato di te.»
«Vuoi stare con me tutto il tempo? Proprio come hai detto, quando ti ho chiesto di spiegarmi l’amore?»
«Sì.»
«E il futuro?»
«Chissà cosa porterà, ma sì, vedo un futuro per noi.»
«Anche se sono strano? O quando metto tutte le tue lattine in ordine alfabetico, o guardo i film della Marvel uno dietro l’altro?»
«Specialmente in quel caso,» replicò Angel.
«Beh, credo proprio di amarti anch’io, se ciò significa volerti toccare tutto il tempo, fissarti e desiderare che tu sia felice.»
Angel lo baciò intensamente, tenendogli il volto con una mano e reggendosi con l’altra. «Tu mi rendi felice, Corey.»
Si abbracciarono e non si mossero finché non arrivò l’ora di scendere, per raggiungere gli stilisti che avrebbero lavorato a un look coeso per la band. I due arrivarono tenendosi per mano. Scott approvò, annuendo. Non resero la cosa troppo ovvia, ma checché ne pensasse il mondo, Angel e Corey erano una coppia e sarebbero sopravvissuti alla settimana ventura grazie al talento e alla buona volontà.”
― Boy Banned
“«Sei stato fantastico.»
«È merito tuo,» commentò il ragazzo. «Tu mi hai convinto di essere fantastico a tal punto da riuscire a fare rock senza sentirmi un impostore.»
«Oh.» Stava forse dicendo che Corey lo stava cambiando? Era il momento giusto per ammettere la stessa cosa? Non ne era sicuro e odiava la sensazione, come se stesse perdendo il controllo di qualcosa di importante. Perciò, piantò le mani proprio sul fondoschiena di Angel e lo tirò su fino a raggiungere la sua bocca.
Poi si baciarono.
Fu un contatto bellissimo, raggiunse tutte le parti di Corey contratte per la confusione e i dubbi. Piano piano, il giovane si rilassò.
Approfondirono il bacio e Angel si sollevò appena sui gomiti, premendo la propria erezione ancor più intensamente contro quella di Corey. L’avevano già fatto tante volte, si erano eccitati e masturbati a vicenda, ma il giovane aveva bisogno sentire la pelle dell’altro.
«Via i vestiti,» ordinò.
Angel rotolò giù e si liberò dei jeans aderenti a forza di strattoni. Corey fu ancora più veloce, si sfilò i larghi pantaloni fino a ritrovarsi in mutande quanto il suo ragazzo e Angel tornò a stendersi sopra di lui, schiacciandolo contro la trapunta.
«Siamo soli, qui,» mormorò Angel tra i baci. «Voglio succhiartelo.»
A Corey piaceva l’idea, ma invece di lasciare che Angel si abbassasse e glielo prendesse in bocca completamene, cambiò posizione. Di colpo, il giovane si ritrovò faccia a faccia con il membro di Angel, mentre il ragazzo leccava il suo. Non l’aveva mai fatto prima di allora, non si era mai neanche avvicinato a qualcosa di tanto erotico.
Un potenziale orgasmo si risvegliò dentro di lui, un’improvvisa ondata di passione al solo pensiero di cosa stava accadendo. Diavolo, c’erano tantissime cose che non aveva mai fatto, ma questa? Questa era intensa.”
― Boy Banned
«È merito tuo,» commentò il ragazzo. «Tu mi hai convinto di essere fantastico a tal punto da riuscire a fare rock senza sentirmi un impostore.»
«Oh.» Stava forse dicendo che Corey lo stava cambiando? Era il momento giusto per ammettere la stessa cosa? Non ne era sicuro e odiava la sensazione, come se stesse perdendo il controllo di qualcosa di importante. Perciò, piantò le mani proprio sul fondoschiena di Angel e lo tirò su fino a raggiungere la sua bocca.
Poi si baciarono.
Fu un contatto bellissimo, raggiunse tutte le parti di Corey contratte per la confusione e i dubbi. Piano piano, il giovane si rilassò.
Approfondirono il bacio e Angel si sollevò appena sui gomiti, premendo la propria erezione ancor più intensamente contro quella di Corey. L’avevano già fatto tante volte, si erano eccitati e masturbati a vicenda, ma il giovane aveva bisogno sentire la pelle dell’altro.
«Via i vestiti,» ordinò.
Angel rotolò giù e si liberò dei jeans aderenti a forza di strattoni. Corey fu ancora più veloce, si sfilò i larghi pantaloni fino a ritrovarsi in mutande quanto il suo ragazzo e Angel tornò a stendersi sopra di lui, schiacciandolo contro la trapunta.
«Siamo soli, qui,» mormorò Angel tra i baci. «Voglio succhiartelo.»
A Corey piaceva l’idea, ma invece di lasciare che Angel si abbassasse e glielo prendesse in bocca completamene, cambiò posizione. Di colpo, il giovane si ritrovò faccia a faccia con il membro di Angel, mentre il ragazzo leccava il suo. Non l’aveva mai fatto prima di allora, non si era mai neanche avvicinato a qualcosa di tanto erotico.
Un potenziale orgasmo si risvegliò dentro di lui, un’improvvisa ondata di passione al solo pensiero di cosa stava accadendo. Diavolo, c’erano tantissime cose che non aveva mai fatto, ma questa? Questa era intensa.”
― Boy Banned
“«Ciao,» disse, inclinando il capo e mettendo il broncio. «Chi è il gay?»
Il tizio davanti agli altri lo indicò, premendogli un dito sul petto. Il resto gruppo si esibì in una risata più simile a un grugnito.
«Già!» esclamò Angel.
L’ubriaco lo squadrò. «Eh?»
«Mi hai scoperto, sono gay.» Angel allungò una mano. «Piacere di conoscerti. Sei etero?»
Stavolta l’ubriaco ridusse gli occhi a fessura. «Mi prendi per il culo?»
«Niente affatto.» Angel si mise le mani sui fianchi. «Ho solo pensato di chiedere, visto che a quanto pare stiamo tutti definendo la nostra sessualità. E poi non mi piace molto la birra di qui.»
«La birra.» Il tizio si allontanò di un passo dal ragazzo. «Che cazzo...»
«Il tempo però non è stato male. Ricordi che l’anno scorso in questo periodo pioveva sempre?»
«Gesù.» L’ubriaco oscillò e sbatté le palpebre, cercando di concentrarsi sul volto di Angel. Poi sbuffò. «Andiamocene. Mezza sega.»
I quattro ubriachi se ne andarono e Angel aspettò che la porta del pub si chiudesse alle loro spalle, prima di tornare al tavolo, facendo spostare Scott per sedersi accanto a Corey.
«Beh,» esalò Scott, con enfasi. «Che qualcuno mi prenda a sprangate.»
Angel scosse il capo, posò una mano sulla gamba di Corey sotto il tavolo e ingollò una bella sorsata di orrida birra. «Se proprio insisti...»
«Gli hai chiesto... gli hai chiesto ehi sei etero!» DK non riusciva a formare la frase correttamente. «È stato fantastico.»
Il ragazzo scrollò le spalle. «Non è la prima volta che ho a che fare con dei bulli. Era ubriaco, facile da confondere e probabilmente domani non ricorderà nulla.»
Toby si scrocchiò le nocche. «Ti avrei guardato le spalle. Se le cose si fossero messe male, dico.»
«Lo so, grazie.»
Corey non disse nulla, mise solo una mano su quella di Angel e la strinse”
― Boy Banned
Il tizio davanti agli altri lo indicò, premendogli un dito sul petto. Il resto gruppo si esibì in una risata più simile a un grugnito.
«Già!» esclamò Angel.
L’ubriaco lo squadrò. «Eh?»
«Mi hai scoperto, sono gay.» Angel allungò una mano. «Piacere di conoscerti. Sei etero?»
Stavolta l’ubriaco ridusse gli occhi a fessura. «Mi prendi per il culo?»
«Niente affatto.» Angel si mise le mani sui fianchi. «Ho solo pensato di chiedere, visto che a quanto pare stiamo tutti definendo la nostra sessualità. E poi non mi piace molto la birra di qui.»
«La birra.» Il tizio si allontanò di un passo dal ragazzo. «Che cazzo...»
«Il tempo però non è stato male. Ricordi che l’anno scorso in questo periodo pioveva sempre?»
«Gesù.» L’ubriaco oscillò e sbatté le palpebre, cercando di concentrarsi sul volto di Angel. Poi sbuffò. «Andiamocene. Mezza sega.»
I quattro ubriachi se ne andarono e Angel aspettò che la porta del pub si chiudesse alle loro spalle, prima di tornare al tavolo, facendo spostare Scott per sedersi accanto a Corey.
«Beh,» esalò Scott, con enfasi. «Che qualcuno mi prenda a sprangate.»
Angel scosse il capo, posò una mano sulla gamba di Corey sotto il tavolo e ingollò una bella sorsata di orrida birra. «Se proprio insisti...»
«Gli hai chiesto... gli hai chiesto ehi sei etero!» DK non riusciva a formare la frase correttamente. «È stato fantastico.»
Il ragazzo scrollò le spalle. «Non è la prima volta che ho a che fare con dei bulli. Era ubriaco, facile da confondere e probabilmente domani non ricorderà nulla.»
Toby si scrocchiò le nocche. «Ti avrei guardato le spalle. Se le cose si fossero messe male, dico.»
«Lo so, grazie.»
Corey non disse nulla, mise solo una mano su quella di Angel e la strinse”
― Boy Banned
“«Posso farti una domanda?» domandò Corey.
Angel si aspettava l’inevitabile domanda su quanto lunga fosse una vita, perciò rimase scioccato, quando il giovane si limitò a chiedere: «Sai cosa si prova ad amare?»
Il ragazzo esitò prima di rispondere. Lo faceva un bel po’, quando si trattava di Corey, una piccola pausa per capire come impostare la frase perché avesse assolutamente senso. «Vuoi stare tutto il tempo con qualcuno, immagino. E desideri un futuro con quella persona.»
«E anche farci del sesso?»
Angel sorrise fra sé e sé. «Sì, il sesso non è male.»
«Forse potremmo provare, un giorno?» domandò l’altro in tono speranzoso.
Angel si protese verso di lui e gli diede un colpetto con la spalla. «Cosa? A fare sesso?»
«No. Ad avere un futuro.»”
― Boy Banned
Angel si aspettava l’inevitabile domanda su quanto lunga fosse una vita, perciò rimase scioccato, quando il giovane si limitò a chiedere: «Sai cosa si prova ad amare?»
Il ragazzo esitò prima di rispondere. Lo faceva un bel po’, quando si trattava di Corey, una piccola pausa per capire come impostare la frase perché avesse assolutamente senso. «Vuoi stare tutto il tempo con qualcuno, immagino. E desideri un futuro con quella persona.»
«E anche farci del sesso?»
Angel sorrise fra sé e sé. «Sì, il sesso non è male.»
«Forse potremmo provare, un giorno?» domandò l’altro in tono speranzoso.
Angel si protese verso di lui e gli diede un colpetto con la spalla. «Cosa? A fare sesso?»
«No. Ad avere un futuro.»”
― Boy Banned
“«Tornerò a casa,» affermò Corey, «a vivere con zia Mim fino all’anno prossimo. Poi farò di nuovo l’audizione. Dovresti farlo anche tu.»
«Il denaro che ho a disposizione per questo genere di cose si sta esaurendo e come ti ho già detto, ho ventitré anni. A un certo punto bisogna crescere. Trovare un lavoro, quella roba lì.»
«Faresti schifo come costruttore.» Corey prese una delle mani di Angel nella propria e il ragazzo avvertì un moto di affetto crescere in lui al solo contatto, la scintilla di qualcosa, di un’attrazione e di un bisogno che si facevano sempre più forti ogni giorno che passava.
Chi l’avrebbe mai detto che, iscrivendosi a quella competizione, avrebbe trovato qualcuno come Corey? Un uomo che voleva toccare, sentire, a cui desiderava stare vicino?
«Uno schifo di costruttore? Dici?» domandò.
«Sei un cantante.» Corey gli premette un bacio sul palmo. «Il mio cantante.» Ritrasse la mano come se si fosse bruciato e si fissò i piedi. «Scusa,» mormorò. «Non so da dove mi sia uscito.»
Il cuore di Angel si sciolse e i suoi pensieri cominciarono a vorticare sotto quel semplice tocco, ascoltando quelle parole. Il mio cantante. «Allora speriamo di cavarcela, questa settimana..»”
― Boy Banned
«Il denaro che ho a disposizione per questo genere di cose si sta esaurendo e come ti ho già detto, ho ventitré anni. A un certo punto bisogna crescere. Trovare un lavoro, quella roba lì.»
«Faresti schifo come costruttore.» Corey prese una delle mani di Angel nella propria e il ragazzo avvertì un moto di affetto crescere in lui al solo contatto, la scintilla di qualcosa, di un’attrazione e di un bisogno che si facevano sempre più forti ogni giorno che passava.
Chi l’avrebbe mai detto che, iscrivendosi a quella competizione, avrebbe trovato qualcuno come Corey? Un uomo che voleva toccare, sentire, a cui desiderava stare vicino?
«Uno schifo di costruttore? Dici?» domandò.
«Sei un cantante.» Corey gli premette un bacio sul palmo. «Il mio cantante.» Ritrasse la mano come se si fosse bruciato e si fissò i piedi. «Scusa,» mormorò. «Non so da dove mi sia uscito.»
Il cuore di Angel si sciolse e i suoi pensieri cominciarono a vorticare sotto quel semplice tocco, ascoltando quelle parole. Il mio cantante. «Allora speriamo di cavarcela, questa settimana..»”
― Boy Banned
“«L’Asperger spiega come fai a essere sempre concentrato.»
«È solo una parte della sindrome.»
«Deve essere difficile stare dietro a ogni cosa tutto il tempo... tutte quelle emozioni, le luci, le ombre, il rumore e il caos.»
Corey ascoltò il modo in cui Angel immaginava si sentisse. Più o meno, aveva fatto centro. «Non sempre,» ammise.
A volte è talmente difficile da far male.
Non lo disse, però.
«È la prima volta che te lo sento dire. Beh, a parte quando usi la parola ‘autismo,’ allora mi fai pensare di doverci andare con i piedi di piombo.»
«Puoi usarla, quella parola. Autismo. Non pensare mai di doverti trattenere.»
«Quale dovrei usare? Asperger o autismo?»
«O l’una o l’altra. Solo... preferisco che la gente non mi appioppi dei titoli.»
«E allora non lo faremo.»
Angel gli sorrise e Corey sentì di nuovo lo stomaco contrarsi. Un dolce calore risalì dentro di lui e il giovane avrebbe potuto giurare di avere le guance in fiamme. Ripensò alle sue esperienze passate. Non si era mai presentato come una persona facente parte dello spettro autistico, non più di quanto qualcun altro avrebbe esordito con un: «Ehi, mi chiamo Fred e ho gli occhi verdi, ma non importa. Mi piace essere diverso.» Quindi, non avrebbe mai detto: «Ehi, mi chiamo Corey e sono autistico, ma va benissimo essere diversi.»
Angel proseguì. «E non dirò nulla. Non spetta a me. In ogni caso, la sindrome non definisce né te né il tuo modo di cantare.»”
― Boy Banned
«È solo una parte della sindrome.»
«Deve essere difficile stare dietro a ogni cosa tutto il tempo... tutte quelle emozioni, le luci, le ombre, il rumore e il caos.»
Corey ascoltò il modo in cui Angel immaginava si sentisse. Più o meno, aveva fatto centro. «Non sempre,» ammise.
A volte è talmente difficile da far male.
Non lo disse, però.
«È la prima volta che te lo sento dire. Beh, a parte quando usi la parola ‘autismo,’ allora mi fai pensare di doverci andare con i piedi di piombo.»
«Puoi usarla, quella parola. Autismo. Non pensare mai di doverti trattenere.»
«Quale dovrei usare? Asperger o autismo?»
«O l’una o l’altra. Solo... preferisco che la gente non mi appioppi dei titoli.»
«E allora non lo faremo.»
Angel gli sorrise e Corey sentì di nuovo lo stomaco contrarsi. Un dolce calore risalì dentro di lui e il giovane avrebbe potuto giurare di avere le guance in fiamme. Ripensò alle sue esperienze passate. Non si era mai presentato come una persona facente parte dello spettro autistico, non più di quanto qualcun altro avrebbe esordito con un: «Ehi, mi chiamo Fred e ho gli occhi verdi, ma non importa. Mi piace essere diverso.» Quindi, non avrebbe mai detto: «Ehi, mi chiamo Corey e sono autistico, ma va benissimo essere diversi.»
Angel proseguì. «E non dirò nulla. Non spetta a me. In ogni caso, la sindrome non definisce né te né il tuo modo di cantare.»”
― Boy Banned
“«Ascoltano la sua musica,» disse. «Dei completi estranei piangono la sua morte, dicono che è stata una tragedia e si aspettano che io stia come loro tutto il tempo. E credimi, li capisco. Era bravo. Un magnifico idolo che andava contro il sistema e che ha tenuto un’intera generazione nel palmo della sua mano. Capisco che ha plasmato la vita di tantissime persone, che è stato la colonna sonora della loro adolescenza o roba simile, ma per me era solo un papà che non ho mai conosciuto e che non mi ha mai incontrata. Per questo devo andare in terapia e fingere di provare tutte quelle emozioni che si aspettano da me.»
Corey non riusciva a credere alle sue orecchie. Hannah stava descrivendo più o meno i suoi stessi sentimenti. «Fingi tanto?» le domandò.
Lei toccò il gomito con il suo. «Tutto il tempo. Faccio finta che m’importi che mio padre sia morto prima ancora di vedermi, di non averlo mai conosciuto.» Si morse il labbro come se avesse appena rivelato qualcosa di grosso, e in effetti era così. «La gente si aspetta che m’importi, anche se sotto sotto non è così.»
Corey annuì. «Anch’io fingo tutto il tempo.»
Lei poteva anche avergli confidato un segreto, ma lui non si sarebbe mai aperto con nessuno. Non gli importava della morte di sua madre, ma d’altronde non era mai stato nella posizione di dover fingere di curarsene.
Hannah saltò giù dal muretto e gli offrì il pugno. Corey chiuse le dita e premette la mano contro la sua. Non aveva tanta voglia di toccarla, non era zia Mim o Angel, ma il contatto non lo fece ritrarre.
«Alle finzioni,» disse lei.
«Già,»”
― Boy Banned
Corey non riusciva a credere alle sue orecchie. Hannah stava descrivendo più o meno i suoi stessi sentimenti. «Fingi tanto?» le domandò.
Lei toccò il gomito con il suo. «Tutto il tempo. Faccio finta che m’importi che mio padre sia morto prima ancora di vedermi, di non averlo mai conosciuto.» Si morse il labbro come se avesse appena rivelato qualcosa di grosso, e in effetti era così. «La gente si aspetta che m’importi, anche se sotto sotto non è così.»
Corey annuì. «Anch’io fingo tutto il tempo.»
Lei poteva anche avergli confidato un segreto, ma lui non si sarebbe mai aperto con nessuno. Non gli importava della morte di sua madre, ma d’altronde non era mai stato nella posizione di dover fingere di curarsene.
Hannah saltò giù dal muretto e gli offrì il pugno. Corey chiuse le dita e premette la mano contro la sua. Non aveva tanta voglia di toccarla, non era zia Mim o Angel, ma il contatto non lo fece ritrarre.
«Alle finzioni,» disse lei.
«Già,»”
― Boy Banned
“«Cazzo,» ansimò Angel. «È stato intenso. Non sai che mi fai, Corey... Non ho mai fatto una cosa del genere prima... venire solo per un bacio.»
«Io non so... Non ho...» Corey non sapeva che dire. Si limitò a guardarlo negli occhi. Doveva dirgli che era la prima volta anche per lui. In assoluto.
La voce di Scott infranse il momento. «Ragazze, esiste il bagno per quella roba, sapete?»
Ma a Corey non importava. Aveva Angel tra le braccia, il suo peso a tenerlo giù, e non lo avrebbe lasciato ancora per un bel po'.”
― Boy Banned
«Io non so... Non ho...» Corey non sapeva che dire. Si limitò a guardarlo negli occhi. Doveva dirgli che era la prima volta anche per lui. In assoluto.
La voce di Scott infranse il momento. «Ragazze, esiste il bagno per quella roba, sapete?»
Ma a Corey non importava. Aveva Angel tra le braccia, il suo peso a tenerlo giù, e non lo avrebbe lasciato ancora per un bel po'.”
― Boy Banned
“«Non vuoi parlare un po’ di più della questione dell’autismo? Continuo ad accennarlo, ma nessuno vuole discuterne con me.»
Angel scrollò le spalle. «Tu senti il bisogno di parlarmene?»
Il giovane considerò la domanda. Ne sentiva il bisogno? In troppi volevano che etichettasse i suoi sentimenti, i suoi meccanismi di difesa, il modo in cui riusciva a stare sul palco e a cantare esprimendo emozioni che non era in grado di catalogare dentro se stesso. «Non proprio.»
«Una cosa...» disse Angel.
Il petto di Corey si contrasse. Ecco. Le aveva già sentite tutte. Com’è? Provi emozioni? Cos’è quella gigantesca collezione di fumetti? Come fai ad avere una conoscenza enciclopedica dei film della Disney? Sei sempre così maleducato?
Le solite domande. Ma si trattava di Angel, e lui non era quel tipo di persona.
«Dimmi,» lo incoraggiò, nonostante la tensione che provava dentro di sé.
«Ti è piaciuto quel bacio? Puoi... ti andrebbe di rifarlo?»
Angel sembrava nervoso. Nonostante spesso Corey fosse incapace di leggere le emozioni altrui, era chiaro che il ragazzo non riusciva a mettere insieme una frase.
«Eri bellissimo,» disse Corey, o meglio, buttò fuori tutto in una volta. «Ricordi quando stavamo cercando dei vestiti? Eri proprio davanti a me, stavi saltellando dentro e fuori dai jeans e volevo toccarti, la sensazione del materiale mi stava agitando, così mi sono concentrato su di te e il pensiero che le camicie mi facevano male ha cominciato a sparire. Volevo baciarti allora e volevo baciarti quando è successo, anche se forse tu non eri dell’idea. È una cosa bruttissima, vero?»
Angel scrollò le spalle, indicò la chitarra e Corey gliela passò. Il ragazzo la appoggiò delicatamente sul cuscino accanto a loro e con un movimento fluido saltò in grembo a Corey. Gli prese il volto tra le mani e gli posò un bacio sulle labbra.
«Okay?» mormorò Angel. «Posso stare così?»
Per tutta risposta, Corey gli artigliò i fianchi e si protese per dargli un altro bacio”
― Boy Banned
Angel scrollò le spalle. «Tu senti il bisogno di parlarmene?»
Il giovane considerò la domanda. Ne sentiva il bisogno? In troppi volevano che etichettasse i suoi sentimenti, i suoi meccanismi di difesa, il modo in cui riusciva a stare sul palco e a cantare esprimendo emozioni che non era in grado di catalogare dentro se stesso. «Non proprio.»
«Una cosa...» disse Angel.
Il petto di Corey si contrasse. Ecco. Le aveva già sentite tutte. Com’è? Provi emozioni? Cos’è quella gigantesca collezione di fumetti? Come fai ad avere una conoscenza enciclopedica dei film della Disney? Sei sempre così maleducato?
Le solite domande. Ma si trattava di Angel, e lui non era quel tipo di persona.
«Dimmi,» lo incoraggiò, nonostante la tensione che provava dentro di sé.
«Ti è piaciuto quel bacio? Puoi... ti andrebbe di rifarlo?»
Angel sembrava nervoso. Nonostante spesso Corey fosse incapace di leggere le emozioni altrui, era chiaro che il ragazzo non riusciva a mettere insieme una frase.
«Eri bellissimo,» disse Corey, o meglio, buttò fuori tutto in una volta. «Ricordi quando stavamo cercando dei vestiti? Eri proprio davanti a me, stavi saltellando dentro e fuori dai jeans e volevo toccarti, la sensazione del materiale mi stava agitando, così mi sono concentrato su di te e il pensiero che le camicie mi facevano male ha cominciato a sparire. Volevo baciarti allora e volevo baciarti quando è successo, anche se forse tu non eri dell’idea. È una cosa bruttissima, vero?»
Angel scrollò le spalle, indicò la chitarra e Corey gliela passò. Il ragazzo la appoggiò delicatamente sul cuscino accanto a loro e con un movimento fluido saltò in grembo a Corey. Gli prese il volto tra le mani e gli posò un bacio sulle labbra.
«Okay?» mormorò Angel. «Posso stare così?»
Per tutta risposta, Corey gli artigliò i fianchi e si protese per dargli un altro bacio”
― Boy Banned
“Il loro bacio poteva anche essere stato cosa da poco, ma era chiaro che c’era qualcosa tra loro, una scintilla. Il ragazzo diede un’occhiata agli altri tre, tutti più o meno svestiti. Scott andava in giro per la stanza in boxer, mimando uno spogliarello. Niente di ciò che Angel vedeva aveva lo stesso effetto su di lui di un Corey senza il pezzo di sopra.”
― Boy Banned
― Boy Banned
“Avevano già provato i passi, il testo e l’arrangiamento più e più volte, tutto per merito suo. Quando DK aveva cominciato a piangere, dopo aver sbagliato un verso, Angel lo aveva consolato e gli aveva dato lo schiaffo mentale necessario per tornare concentrato. Quando Toby era inciampato ed era caduto di faccia durante una complicata piroetta finale, e per tutta risposta aveva tirato un pugno al muro, era stato Angel a far smettere tutti di ridere e a massaggiare le nocche dolenti di Toby. Poi gli aveva fatto i complimenti per il suo entusiasmo, assicurandogli che era lui l’unico di tutto il gruppo a provarci davvero.
E diavolo se, dopo tutta quella scena, gli altri non avevano cominciato a impegnarsi altrettanto! Quando Scott si era buttato a terra, lamentandosi di quanto fosse esausto, era stato Angel a sedersi su di lui e a fargli il solletico fino a fargli passare la fiacca.
E per quanto riguardava Corey? Angel era il centro della sua attenzione, la sua luce, l’unica cosa che aveva perfettamente senso.
Ecco perché, in quel momento, tutti lo consideravano una guida.
C’era solo una cosa che preoccupava Corey: cosa sarebbe successo se fosse stato Angel, ad avere bisogno di aiuto? A chi si sarebbe rivolto?”
― Boy Banned
E diavolo se, dopo tutta quella scena, gli altri non avevano cominciato a impegnarsi altrettanto! Quando Scott si era buttato a terra, lamentandosi di quanto fosse esausto, era stato Angel a sedersi su di lui e a fargli il solletico fino a fargli passare la fiacca.
E per quanto riguardava Corey? Angel era il centro della sua attenzione, la sua luce, l’unica cosa che aveva perfettamente senso.
Ecco perché, in quel momento, tutti lo consideravano una guida.
C’era solo una cosa che preoccupava Corey: cosa sarebbe successo se fosse stato Angel, ad avere bisogno di aiuto? A chi si sarebbe rivolto?”
― Boy Banned
“«Ho l’Asperger.»
Scott annuì e DK inclinò il capo. «Cioè sei autistico? Come L’uomo della pioggia?» domandò.
«No,» rispose Corey, paziente. Come se non l’avessi già sentita. «Non come L’uomo della pioggia. Lui aveva la sindrome del savant.»
«Del che?»
«Aveva delle capacità straordinarie che non molti soggetti nello spettro dell’autismo dimostrano,» recitò a memoria.
«Oh. Allora non ho capito. Che cos’è l’Asperger?» domandò Toby.
«Una cosa tipo l’autismo,» replicò Scott.
Corey scosse il capo. «No, non tipo l’autismo, è autismo. Nello spettro.»
«Oh,» Toby annuì. «Questo spiega molto.»
Il giovane si aspettava che proseguisse, ma Toby non disse nulla. «Cosa? Spiega cosa?»
«Ad esempio, perché usi solo tazze blu in cucina,» disse Toby. Poi si grattò la pancia, sbadigliò vigorosamente e se ne andò. Scott lo seguì e rimasero solo DK e Angel lì impalati a guardare Corey.
«Non c’è problema. Se possiamo aiutarti con qualunque cosa...» si offrì DK, poi anche lui si allontanò.
Angel si limitò a dargli un colpetto con il gomito.
Tutto qui. Ora sapevano e nessuno di loro aveva riso, scherzato, o deciso di non voler più cantare con lui.
Abbastanza deludente, a dire il vero”
― Boy Banned
Scott annuì e DK inclinò il capo. «Cioè sei autistico? Come L’uomo della pioggia?» domandò.
«No,» rispose Corey, paziente. Come se non l’avessi già sentita. «Non come L’uomo della pioggia. Lui aveva la sindrome del savant.»
«Del che?»
«Aveva delle capacità straordinarie che non molti soggetti nello spettro dell’autismo dimostrano,» recitò a memoria.
«Oh. Allora non ho capito. Che cos’è l’Asperger?» domandò Toby.
«Una cosa tipo l’autismo,» replicò Scott.
Corey scosse il capo. «No, non tipo l’autismo, è autismo. Nello spettro.»
«Oh,» Toby annuì. «Questo spiega molto.»
Il giovane si aspettava che proseguisse, ma Toby non disse nulla. «Cosa? Spiega cosa?»
«Ad esempio, perché usi solo tazze blu in cucina,» disse Toby. Poi si grattò la pancia, sbadigliò vigorosamente e se ne andò. Scott lo seguì e rimasero solo DK e Angel lì impalati a guardare Corey.
«Non c’è problema. Se possiamo aiutarti con qualunque cosa...» si offrì DK, poi anche lui si allontanò.
Angel si limitò a dargli un colpetto con il gomito.
Tutto qui. Ora sapevano e nessuno di loro aveva riso, scherzato, o deciso di non voler più cantare con lui.
Abbastanza deludente, a dire il vero”
― Boy Banned
“«Te l’hanno mai detto che sei maleducato?»
Non lo stava accusando (o almeno non sembrava), la sua era solo un’osservazione.
«Continuamente,» replicò lui, rimettendosi di nuovo la cuffia sull’orecchio.
Non gli era neanche passato per la testa di essere stato scortese. Era solo che non voleva parlare con lei. Semplice.”
― Boy Banned
Non lo stava accusando (o almeno non sembrava), la sua era solo un’osservazione.
«Continuamente,» replicò lui, rimettendosi di nuovo la cuffia sull’orecchio.
Non gli era neanche passato per la testa di essere stato scortese. Era solo che non voleva parlare con lei. Semplice.”
― Boy Banned
“Scott s’infilò nella stanza. «È ora di alzare il culo, signorine!» Afferrò la borsa e se ne andò.
Il tipo era una forza della natura e Corey detestava che la sua pace fosse stata turbata così. Voleva tornare al momento in cui aveva desiderato baciare Angel.
Non baciarlo con tutto se stesso solo per stabilizzarsi, ma per gustarlo dolcemente, accarezzarlo, amarlo.
Sua zia diceva sempre che avrebbe trovato l’amore, prima o poi, e che allora avrebbe sorriso ogni giorno. Si stava forse innamorando di Angel? Era questo che si provava, all’inizio di un amore?”
― Boy Banned
Il tipo era una forza della natura e Corey detestava che la sua pace fosse stata turbata così. Voleva tornare al momento in cui aveva desiderato baciare Angel.
Non baciarlo con tutto se stesso solo per stabilizzarsi, ma per gustarlo dolcemente, accarezzarlo, amarlo.
Sua zia diceva sempre che avrebbe trovato l’amore, prima o poi, e che allora avrebbe sorriso ogni giorno. Si stava forse innamorando di Angel? Era questo che si provava, all’inizio di un amore?”
― Boy Banned
“«Io che cosa?»
Corey scrollò le spalle. «Niente. Sei perfetto. Ci fai fare brutta figura.»
Entrambi si girarono e questa volta fu Angel a cercare il suo viso. Gli prese la testa tra le mani, proprio come aveva fatto nei camerini di prova, e appoggiò la fronte sulla sua.
Corey non provò l’impulso immediato di ritrarsi. Bramava quel tocco più di qualunque altra cosa.
«Se continuiamo a lavorare insieme, andrà tutto bene. Anzi, benissimo, e arriveremo alla prossima settimana.»
Rimasero così per un po’ e Corey chiuse gli occhi. Gli piaceva stargli vicino, toccarlo, respirare all’unisono con quell’uomo incantevole. Era come se il tocco di Angel fosse in grado di raggruppare tutte le sue ruvide terminazioni nervose e di ammorbidirle. Solo allora Corey poteva tranquillizzarsi.
Tutto merito di Angel. Adorabile, indulgente Angel.”
― Boy Banned
Corey scrollò le spalle. «Niente. Sei perfetto. Ci fai fare brutta figura.»
Entrambi si girarono e questa volta fu Angel a cercare il suo viso. Gli prese la testa tra le mani, proprio come aveva fatto nei camerini di prova, e appoggiò la fronte sulla sua.
Corey non provò l’impulso immediato di ritrarsi. Bramava quel tocco più di qualunque altra cosa.
«Se continuiamo a lavorare insieme, andrà tutto bene. Anzi, benissimo, e arriveremo alla prossima settimana.»
Rimasero così per un po’ e Corey chiuse gli occhi. Gli piaceva stargli vicino, toccarlo, respirare all’unisono con quell’uomo incantevole. Era come se il tocco di Angel fosse in grado di raggruppare tutte le sue ruvide terminazioni nervose e di ammorbidirle. Solo allora Corey poteva tranquillizzarsi.
Tutto merito di Angel. Adorabile, indulgente Angel.”
― Boy Banned
“Quando si separarono, Corey lo guardò, disorientato e assorto, come se avesse un milione di domande ma non sapesse come esprimerle a voce. Le sue labbra erano turgide per il bacio, il lucidalabbra di Angel a renderle appiccicose. Corey era arrossito, gli occhi serrati, la bocca dischiusa. A un certo punto tornò addirittura alla carica, bramoso di altri baci.
«È stato...» mormorò piano, ancora aggrappato alla camicia di Angel.
Mentre apriva gli occhi, il ragazzo non poté fare altro che rispondergli: «Sì... davvero»”
― Boy Banned
«È stato...» mormorò piano, ancora aggrappato alla camicia di Angel.
Mentre apriva gli occhi, il ragazzo non poté fare altro che rispondergli: «Sì... davvero»”
― Boy Banned
“«Voglio solo sapere che sapore hai.» Corey abbassò di nuovo gli occhi e strascicò un piede sul pavimento. «È sbagliato?» Lo guardò. «Non so se è sbagliato.»
Angel era sbalordito. Era la cosa più imbarazzante, eppure allo stesso tempo più arrapante, che gli avessero mai chiesto. «Okay,» si sentì rispondere.
Corey alzò la testa, un’espressione speranzosa in volto. «Davvero? Voglio dire, non ho rovinato tutto?»
Il cuore di Angel si sciolse, quando colse il desiderio in quelle parole. «No, affatto.»
Corey gli prese il volto tra le mani, guardandolo dritto in faccia, con un’espressione troppo concentrata.
«Come faccio?» Corey lo fissò. «Voglio solo sentire...»
Le loro labbra s’incontrarono. Una pressione delicata, niente di più, e poi si separarono.
Il giovane sorrise. «Sei così morbido...» mormorò incantato, prima di protendersi di nuovo verso Angel.
Questa volta, il bacio si trasformò in qualcosa di più. Corey premette la lingua sulla linea tra le labbra di Angel e il ragazzo lo accolse, pronto. Non era mai stato baciato da nessuno come lo stava baciando Corey, con tutta quell’attenzione, come se gli stesse chiedendo di dargli tutto.
Poi, con una mossa impetuosa e trepidante, Corey spinse Angel contro il muro. Lo baciò ancora. Lo baciò con tutte le sue forze, fuoco, fiamme e determinazione. Il piercing si spinse dolorosamente nella carne di Angel finché il ragazzo non inclinò appena il capo, assaporandone il gusto metallico.
Angel riusciva già a immaginarselo premuto contro il suo membro, e si eccitò. Cercò di resistere per circa un nanosecondo, poi aprì la bocca e prese tutto ciò che Corey aveva da dargli. Cazzo, i jeans attillati erano un’agonia attorno alla sua erezione. Anche Corey era eccitato e si spinse contro di lui, lasciandolo senza alcuna via di scampo. Angel era in trappola e, dannazione, era la cosa più arrapante che avesse mai sperimentato”
― Boy Banned
Angel era sbalordito. Era la cosa più imbarazzante, eppure allo stesso tempo più arrapante, che gli avessero mai chiesto. «Okay,» si sentì rispondere.
Corey alzò la testa, un’espressione speranzosa in volto. «Davvero? Voglio dire, non ho rovinato tutto?»
Il cuore di Angel si sciolse, quando colse il desiderio in quelle parole. «No, affatto.»
Corey gli prese il volto tra le mani, guardandolo dritto in faccia, con un’espressione troppo concentrata.
«Come faccio?» Corey lo fissò. «Voglio solo sentire...»
Le loro labbra s’incontrarono. Una pressione delicata, niente di più, e poi si separarono.
Il giovane sorrise. «Sei così morbido...» mormorò incantato, prima di protendersi di nuovo verso Angel.
Questa volta, il bacio si trasformò in qualcosa di più. Corey premette la lingua sulla linea tra le labbra di Angel e il ragazzo lo accolse, pronto. Non era mai stato baciato da nessuno come lo stava baciando Corey, con tutta quell’attenzione, come se gli stesse chiedendo di dargli tutto.
Poi, con una mossa impetuosa e trepidante, Corey spinse Angel contro il muro. Lo baciò ancora. Lo baciò con tutte le sue forze, fuoco, fiamme e determinazione. Il piercing si spinse dolorosamente nella carne di Angel finché il ragazzo non inclinò appena il capo, assaporandone il gusto metallico.
Angel riusciva già a immaginarselo premuto contro il suo membro, e si eccitò. Cercò di resistere per circa un nanosecondo, poi aprì la bocca e prese tutto ciò che Corey aveva da dargli. Cazzo, i jeans attillati erano un’agonia attorno alla sua erezione. Anche Corey era eccitato e si spinse contro di lui, lasciandolo senza alcuna via di scampo. Angel era in trappola e, dannazione, era la cosa più arrapante che avesse mai sperimentato”
― Boy Banned
“Corey rimase a guardare la scena, invaso da quello che sapeva essere sollievo. La perdita del coniglio non l’aveva rattristato e con tutta probabilità si sarebbe gelato l’inferno, prima che il giovane imparasse a forzare un’emozione a comando. L’unica cosa che provava in quel momento era l’insano bisogno di prendere la chitarra e cantare. Quando cantava, tirava fuori tutte le emozioni che voleva. Quando cantava, era la musica a parlare per lui. Era così che entrava in contatto con i suoi sentimenti.”
― Boy Banned
― Boy Banned
“Cosa poteva dirgli?
Oh, aspetta un attimo, Angel! Indovina, sono nello spettro autistico! A prima vista non si nota, a meno che non provi a farmi indossare qualcosa che mi fa male alla pelle. O finché non mi rinchiudi in una stanza con così tanti colori che non riesco a pensare, al di là del rumore. Se succede, ho bisogno di stabilizzarmi, di qualcuno che mi stringa forte e sistemi tutto.
Non poteva confessargli niente di tutto questo.
Perché le boy band potevano avere un membro gay.
Potevano avere il tipo sensibile che piangeva per un nonnulla.
Potevano avere il tizio tutto pelle e ossa con problemi di rabbia e un rosso che imprecava tutto il tempo.
Potevano anche avere il duro, il rocchettaro con il piercing e l’atteggiamento irritabile.
Ma un cantante con l’etichetta dell’autismo? Uno che andava in paranoia per delle cose che gli altri accettavano e basta? Non era nel manuale delle boy band.
Quindi, per il momento, Corey non disse nulla”
― Boy Banned
Oh, aspetta un attimo, Angel! Indovina, sono nello spettro autistico! A prima vista non si nota, a meno che non provi a farmi indossare qualcosa che mi fa male alla pelle. O finché non mi rinchiudi in una stanza con così tanti colori che non riesco a pensare, al di là del rumore. Se succede, ho bisogno di stabilizzarmi, di qualcuno che mi stringa forte e sistemi tutto.
Non poteva confessargli niente di tutto questo.
Perché le boy band potevano avere un membro gay.
Potevano avere il tipo sensibile che piangeva per un nonnulla.
Potevano avere il tizio tutto pelle e ossa con problemi di rabbia e un rosso che imprecava tutto il tempo.
Potevano anche avere il duro, il rocchettaro con il piercing e l’atteggiamento irritabile.
Ma un cantante con l’etichetta dell’autismo? Uno che andava in paranoia per delle cose che gli altri accettavano e basta? Non era nel manuale delle boy band.
Quindi, per il momento, Corey non disse nulla”
― Boy Banned
“«Mi dispiace così tanto...» sussurrò Corey.
Che doveva fare, adesso? Lanciò ad Angel uno sguardo disperato, cercando in lui un indizio su come comportarsi, o qualunque altra cosa. Disgusto? Rabbia? Corey non ne aveva idea, cazzo, ed era a un passo dal dare di matto di nuovo. Tanto valeva battere in ritirata, finché era in tempo.
«Non dispiacerti.» Angel gli sfiorò una spalla per rassicurarlo. «Abbiamo tutti le nostre giornate no.»
Poi sorrise. Corey identificò il sorriso e il modo in cui arrivava fino agli occhi di Angel, inclinandogli le labbra. Era un sorriso buono, come quelli di zia Mim: non c’era una traccia di malizia. Di colpo, voleva toccarlo di nuovo, ma in modo molto diverso”
― Boy Banned
Che doveva fare, adesso? Lanciò ad Angel uno sguardo disperato, cercando in lui un indizio su come comportarsi, o qualunque altra cosa. Disgusto? Rabbia? Corey non ne aveva idea, cazzo, ed era a un passo dal dare di matto di nuovo. Tanto valeva battere in ritirata, finché era in tempo.
«Non dispiacerti.» Angel gli sfiorò una spalla per rassicurarlo. «Abbiamo tutti le nostre giornate no.»
Poi sorrise. Corey identificò il sorriso e il modo in cui arrivava fino agli occhi di Angel, inclinandogli le labbra. Era un sorriso buono, come quelli di zia Mim: non c’era una traccia di malizia. Di colpo, voleva toccarlo di nuovo, ma in modo molto diverso”
― Boy Banned
“Il ragazzo non sapeva che fare. Tenne stretto Corey delicatamente, perché una parte di lui sapeva che era ciò di cui aveva bisogno. «Stai bene?» mormorò.
Corey si limitò a gemere e ad affondare il volto nella spalla di Angel.
Il ragazzo lo abbracciò, appoggiandosi a lui quando Corey non lo lasciò andare. Per tutto quel tempo Angel continuò a chiedersi cosa diavolo stesse succedendo.”
― Boy Banned
Corey si limitò a gemere e ad affondare il volto nella spalla di Angel.
Il ragazzo lo abbracciò, appoggiandosi a lui quando Corey non lo lasciò andare. Per tutto quel tempo Angel continuò a chiedersi cosa diavolo stesse succedendo.”
― Boy Banned
“Ecco. Il sogno di Corey era svanito. Andato.
Stavolta sì che aveva fatto un casino con i controfiocchi. La delusione era viscerale, spietata e gli spezzava il cuore.
Doppia K emise un rauco gemito e si aggrappò ad Angel, che non lo spinse via, ma lo strinse dolcemente.
Almeno non stava piangendo.
Corey invece avrebbe tanto voluto versare qualche lacrima.
Non perché fosse arrivato a tanto così dalla finale, ma perché era soltanto colpa sua, se aveva mandato a puttane l’audizione. Se solo fosse rimasto sui Kasabian, o magari su un altro vecchio pezzo di Bon Jovi, ce l’avrebbe fatta.
Nonostante tutto, Corey non pianse. Lasciò che dolore e delusione gli scorressero dentro, poi guardò lo stage manager, per capire cosa fare. Se le telecamere lo avessero ripreso in quel momento, avrebbero visto un uomo che aveva appena preso una bella batosta, ma che era ancora caparbiamente determinato a non mollare.”
― Boy Banned
Stavolta sì che aveva fatto un casino con i controfiocchi. La delusione era viscerale, spietata e gli spezzava il cuore.
Doppia K emise un rauco gemito e si aggrappò ad Angel, che non lo spinse via, ma lo strinse dolcemente.
Almeno non stava piangendo.
Corey invece avrebbe tanto voluto versare qualche lacrima.
Non perché fosse arrivato a tanto così dalla finale, ma perché era soltanto colpa sua, se aveva mandato a puttane l’audizione. Se solo fosse rimasto sui Kasabian, o magari su un altro vecchio pezzo di Bon Jovi, ce l’avrebbe fatta.
Nonostante tutto, Corey non pianse. Lasciò che dolore e delusione gli scorressero dentro, poi guardò lo stage manager, per capire cosa fare. Se le telecamere lo avessero ripreso in quel momento, avrebbero visto un uomo che aveva appena preso una bella batosta, ma che era ancora caparbiamente determinato a non mollare.”
― Boy Banned
“Angel Jacobs camminava avanti e indietro, e ogni volta che si girava l’ampia camicia bianca gli ondeggiava intorno.
Corey avrebbe riconosciuto quei toni delicati ovunque, la voce che si adattava perfettamente al biondino sexy che, nel giro di pochi giorni, era diventato parte del suo mondo. Ne ricordava perfino il nome: Angel. In un certo senso era appropriato, visto che vestiva sempre di bianco e sembrava perennemente in pace con se stesso. La concentrazione nei suoi occhi scuri non mancava mai di fare effetto su Corey. Angel era una presenza tranquillizzante nella stanza, e non aveva neanche bisogno di dire una parola.”
― Boy Banned
Corey avrebbe riconosciuto quei toni delicati ovunque, la voce che si adattava perfettamente al biondino sexy che, nel giro di pochi giorni, era diventato parte del suo mondo. Ne ricordava perfino il nome: Angel. In un certo senso era appropriato, visto che vestiva sempre di bianco e sembrava perennemente in pace con se stesso. La concentrazione nei suoi occhi scuri non mancava mai di fare effetto su Corey. Angel era una presenza tranquillizzante nella stanza, e non aveva neanche bisogno di dire una parola.”
― Boy Banned
