La Principessa degli Elfi. La Rivolta Quotes
La Principessa degli Elfi. La Rivolta
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Licia Oliviero11 ratings, 4.09 average rating, 7 reviews
La Principessa degli Elfi. La Rivolta Quotes
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“Layra strinse a pugno le mani indolenzite e percepì come se dentro di sé si fosse formata un’enorme sfera, contenente tutte le cattiverie e le angherie subite, che solo adesso esplodeva, riempiendola di potere. Avvertì un familiare calore al centro della fronte e improvvisamente la parte colorata del suo diadema brillò violentemente, una gemma luminosa immersa nelle tenebre.”
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
“Finalmente si sentiva di nuovo intera e al sicuro e la morsa della paura si allentò, permettendole di respirare di nuovo. Sollevò il viso verso di lui e gli sorrise, poi chiuse gli occhi quando le loro labbra s’incontrarono in un bacio dolce e al tempo stesso terribile, mentre le fredde sbarre che li dividevano premevano sui loro volti.”
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
“Layra poggiò una mano sul vetro freddo della finestra, mentre il suo sguardo si perdeva fuori e fuggiva il più lontano possibile da lì, da quella che avrebbe dovuto essere casa sua, se il regno degli Elfi della Luce non fosse mai stato attaccato. La vita spesso era proprio ironica.
Il cielo blu era punteggiato da nuvole bianche e in lontananza, oltre le mura del castello, vedeva dei prati e degli alberi in fiore. Una fitta di nostalgia la colse, era da tanto che non usciva all'aria aperta, il suo mondo si era ridotto alla stanza in cui era confinata e alla sala del trono in cui era obbligata a recarsi quando convocata.
Era una situazione demoralizzante che avrebbe abbattuto chiunque, eppure Layra non si era ancora arresa. Ogni volta che si sentiva cedere, ricordava a se stessa che Anter era libero e che lei doveva lottare per raggiungerlo. C’era ancora speranza.”
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
Il cielo blu era punteggiato da nuvole bianche e in lontananza, oltre le mura del castello, vedeva dei prati e degli alberi in fiore. Una fitta di nostalgia la colse, era da tanto che non usciva all'aria aperta, il suo mondo si era ridotto alla stanza in cui era confinata e alla sala del trono in cui era obbligata a recarsi quando convocata.
Era una situazione demoralizzante che avrebbe abbattuto chiunque, eppure Layra non si era ancora arresa. Ogni volta che si sentiva cedere, ricordava a se stessa che Anter era libero e che lei doveva lottare per raggiungerlo. C’era ancora speranza.”
― La Principessa degli Elfi. La Rivolta
