Trentatré Quotes
Trentatré
by
Mirya206 ratings, 4.41 average rating, 39 reviews
Trentatré Quotes
Showing 1-20 of 20
“«Lo sai perché ho creato il desiderio?»
Si era quasi dimenticata della presenza di D e rispose sovrappensiero: «Per garantire la riproduzione del genere umano?»
«Ma no, per quello sarebbe bastato mandarvi in calore come gli animali. E non spiegherebbe gli omosessuali.»
Si voltò a guardarlo, incuriosita dall’evolversi della conversazione. «Molte religioni sostengono che tu non accetti l’omosessualità...» lo provocò con uno dei pregiudizi che aveva sempre detestato.
«E perché mai l’avrei creata, allora? Io non faccio errori. Beh, tranne la questione della mela, ma si è trattato di un fraintendimento. E qualche problema con i vegetali e altri animali, ma mai con voi. No, io ho creato tutti i tipi di desiderio, eterosessuale ed omosessuale, e sai perché?»
Grace alzò le mani in segno di resa, attendendo la risposta e iniziando in cuor suo a pensare che D non sarebbe stato affatto male come Dio. Forse, all’alba dei tempi, avrebbero dovuto fare delle libere elezioni. O almeno delle audizioni.
«Per farvi riconoscere. Mi sembrava un buon sistema, al tempo, anche se ho avuto dei dubbi già con la storia di Davide e Bestabea...»
«Riconoscere?»
«Tra anime compatibili. Il primo indizio è il desiderio. È quando è anche l’unico, che le anime non sono compatibili, proprio come nella storia di Davide e Bestabea.»”
― Trentatré
Si era quasi dimenticata della presenza di D e rispose sovrappensiero: «Per garantire la riproduzione del genere umano?»
«Ma no, per quello sarebbe bastato mandarvi in calore come gli animali. E non spiegherebbe gli omosessuali.»
Si voltò a guardarlo, incuriosita dall’evolversi della conversazione. «Molte religioni sostengono che tu non accetti l’omosessualità...» lo provocò con uno dei pregiudizi che aveva sempre detestato.
«E perché mai l’avrei creata, allora? Io non faccio errori. Beh, tranne la questione della mela, ma si è trattato di un fraintendimento. E qualche problema con i vegetali e altri animali, ma mai con voi. No, io ho creato tutti i tipi di desiderio, eterosessuale ed omosessuale, e sai perché?»
Grace alzò le mani in segno di resa, attendendo la risposta e iniziando in cuor suo a pensare che D non sarebbe stato affatto male come Dio. Forse, all’alba dei tempi, avrebbero dovuto fare delle libere elezioni. O almeno delle audizioni.
«Per farvi riconoscere. Mi sembrava un buon sistema, al tempo, anche se ho avuto dei dubbi già con la storia di Davide e Bestabea...»
«Riconoscere?»
«Tra anime compatibili. Il primo indizio è il desiderio. È quando è anche l’unico, che le anime non sono compatibili, proprio come nella storia di Davide e Bestabea.»”
― Trentatré
“Grace non amava tenere le distanze. Non c'era abbastanza spazio al mondo per tenere le distanza.”
― Trentatré
― Trentatré
“Quando subisci una perdita, non hai bisogno di spazio: hai bisogno di essere stritolato nel poco spazio lasciato dalle braccia di chi ti ama.”
― Trentatré
― Trentatré
“C'è qualcosa di speciale, nell'essere normale. Guarda quello che riuscite a fare, tutti voi, senza alcun potere aggiunto.”
― Trentatré
― Trentatré
“Non è mai solo una storia. E' sempre un'espansione della vita: un'ombra, uno specchio, una speranza... un ricordo?”
― Trentatré
― Trentatré
“«…e Gesù mi ha fatto cadere qui, poi questa deliziosa fanciulla mi ha trovato per strada e mi ha portato…»
«…scaricato…» corresse tra i denti Michele.
«…in questo locale, ed ecco tutta la storia» terminò D.
Grace inclinò la testa, come per studiarlo. «Dimostramelo.»
«Gli stai anche dando corda?» domandò incredulo Michele.
«Se è Dio, basta che me lo dimostri. Fai qualcosa di divino. Moltiplica birre e popcorn, resuscita il vecchio Giò che sta dormendo sul bancone…»
«Sto riflettendo sul senso della vita» obiettò il succitato.
«…ridai la vista ai ciechi» concluse Grace, indicando Michele.
«Ehi, e questo cosa significherebbe?»
«Ha ragione, figliolo» osservò il vecchio Giò. «Hai davanti agli occhi questo capolavoro della natura e non le hai ancora chiesto di venire a vedere la tua collezione di farfalle…»
«Torna a dormire, tu!» sbraitò Michele.
«Sto riflettendo sul senso dell’eterosessualità» gli rispose tranquillo l’altro.
D sospirò, poi scosse la testa. «Non posso, il patto prevede che io non riprenda i miei poteri fino alla fine del trentatreesimo giorno.»
«E dopo tuo figlio ti aiuterà a scatenare l’Apocalisse per tener fede al patto precedente coi Maya…» riassunse Grace.
«Esattamente!»
«Esattamente un cavolo!» Grace si portò la mano alla bocca, sconvolta dalla sua stessa volgarità. C’erano poche cose in grado di farla arrabbiare, ma l’Apocalisse era certamente una di quelle. «Scusa, ma non puoi farlo» riprese più calma. «Non puoi annientare così d’un colpo tutte queste vite animali e vegetali e vie di mezzo», indicò di nuovo Michele.
«Sei licenziata!» esplose lui.
«Per farlo, prima dovresti assumermi» scacciò l’obiezione con la mano.
«Mi fa piacere che qualcuno si sia finalmente accorto che non l’ho mai fatto…»
«Non puoi far finire tutto in questo modo solo per dar retta a uomini vissuti secoli fa, con un ego così immenso da pretendere di poter predire la fine del mondo! E il lavoro che ci hai messo per crearlo?» gli rinfacciò Grace.
«L’opinione comune è che gli ci siano voluti solo sei giorni…» obiettò il vecchio Giò.
«Torna a dormire, tu!»
«Sto riflettendo sul senso di assecondare uno che si crede Dio.»”
― Trentatré
«…scaricato…» corresse tra i denti Michele.
«…in questo locale, ed ecco tutta la storia» terminò D.
Grace inclinò la testa, come per studiarlo. «Dimostramelo.»
«Gli stai anche dando corda?» domandò incredulo Michele.
«Se è Dio, basta che me lo dimostri. Fai qualcosa di divino. Moltiplica birre e popcorn, resuscita il vecchio Giò che sta dormendo sul bancone…»
«Sto riflettendo sul senso della vita» obiettò il succitato.
«…ridai la vista ai ciechi» concluse Grace, indicando Michele.
«Ehi, e questo cosa significherebbe?»
«Ha ragione, figliolo» osservò il vecchio Giò. «Hai davanti agli occhi questo capolavoro della natura e non le hai ancora chiesto di venire a vedere la tua collezione di farfalle…»
«Torna a dormire, tu!» sbraitò Michele.
«Sto riflettendo sul senso dell’eterosessualità» gli rispose tranquillo l’altro.
D sospirò, poi scosse la testa. «Non posso, il patto prevede che io non riprenda i miei poteri fino alla fine del trentatreesimo giorno.»
«E dopo tuo figlio ti aiuterà a scatenare l’Apocalisse per tener fede al patto precedente coi Maya…» riassunse Grace.
«Esattamente!»
«Esattamente un cavolo!» Grace si portò la mano alla bocca, sconvolta dalla sua stessa volgarità. C’erano poche cose in grado di farla arrabbiare, ma l’Apocalisse era certamente una di quelle. «Scusa, ma non puoi farlo» riprese più calma. «Non puoi annientare così d’un colpo tutte queste vite animali e vegetali e vie di mezzo», indicò di nuovo Michele.
«Sei licenziata!» esplose lui.
«Per farlo, prima dovresti assumermi» scacciò l’obiezione con la mano.
«Mi fa piacere che qualcuno si sia finalmente accorto che non l’ho mai fatto…»
«Non puoi far finire tutto in questo modo solo per dar retta a uomini vissuti secoli fa, con un ego così immenso da pretendere di poter predire la fine del mondo! E il lavoro che ci hai messo per crearlo?» gli rinfacciò Grace.
«L’opinione comune è che gli ci siano voluti solo sei giorni…» obiettò il vecchio Giò.
«Torna a dormire, tu!»
«Sto riflettendo sul senso di assecondare uno che si crede Dio.»”
― Trentatré
“Quel che è donato non viene ripreso solo perché le persone che l'hanno donato non ci sono più.”
― Trentatré
― Trentatré
“Se vi ricordaste che siete tutti normali e diversi, capireste che siete tutti speciali e uguali. E che potete compiere i miracoli anche senza poteri...”
― Trentatré
― Trentatré
“Non è così che funziona la fiducia. Non si tratta solo di imparare a darla, ma anche di imparare a riceverla e soprattutto a conservarla. E non vale solo per la fiducia, vale per tutto: molti sanno ottenere ciò che vogliono, pochi sanno tenerselo.”
― Trentatré
― Trentatré
“Grace lo ascoltò sorridendo e pensò che sua mamma aveva dimenticato di aggiungere una postilla alla regola della propria storia: dopo averla raccontata la prima volta, un essere umano tende a ripeterla all'infinito. Perché ad ogni ripetizione una parte di quella storia si stacca da lui, spartendosi tra tutti coloro che l'ascoltano e alleggerendo l'anima del narratore. La condivisione è la faccia nascosta dell'incastro.”
― Trentatré
― Trentatré
“Non sono i nomi a definirci, né i soldi, né l'aspetto fisico. Non è niente di quello che puoi vedere e sentire e scrivere e toccare a definirci. E' quello che trasmetti. E' quello che lasci. E' la speranza che il tuo passaggio su questa terra avrà degli effetti, degli incastri. E' la consapevolezza che hai aiutato D a trovare un senso.”
― Trentatré
― Trentatré
“Mi immagino che sia come quando nevica e si sta chiusi in casa a lungo e poi si esce e tutto è bianco e pulito e si respira la neve. Non che l'abbia provato, ma l'ho visto in un film. L'umanità è un respiro di neve.”
― Trentatré
― Trentatré
“Accettate più facilmente una brutta verità che una bella verità. Anzi, accettate più facilmente persino una brutta bugia che una bella verità, al punto che a volte ve le costruite apposta, le brutte bugie, come se le preferiste.”
― Trentatré
― Trentatré
“Il libero arbitrio non è la possibilità di sbagliare: è la possibilità di fare la cosa giusta, che comporta a sua volta la possibilità di sbagliare, perché creando l'una crei anche l'altra. Ma se non sei libero, non puoi fare la cosa giusta, puoi solo obbedire.”
― Trentatré
― Trentatré
“Non si può essere ottimisti solo quando non si rischia niente. La fiducia nel mondo ha valore proprio quando è rischiosa.”
― Trentatré
― Trentatré
“Nonni e nipoti hanno bisogno gli uni degli altri, perché in fondo fanno la stessa strada, anche se vanno in due direzioni opposte.”
― Trentatré
― Trentatré
“Le difficoltà. Impegnarsi per raggiungere il risultato. Il vostro corpo è uno strumento magnifico da usare, e inizio a pensare che vi ci voglia tutta la vita per imparare ad usarlo appieno e ad apprezzarlo, il che rende la vostra vita una ricerca della perfezione. Una ricerca di me, quindi. Imparando ad amare il vostro corpo, imparate ad amare me, e viceversa.”
― Trentatré
― Trentatré