Alla fine andrà tutto bene Quotes

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Alla fine andrà tutto bene (e se non va bene... non è ancora la fine) Alla fine andrà tutto bene by Raquel Martos
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“Libri rovinati a furia di consultarli, libri rivestiti di carta di giornale o di stoffa mimetica. Libri sottolineati che, riletti qualche tempo dopo, ti svelano cose su di te che avevi dimenticato: quello che ti preoccupava all'epoca, che ti commuoveva, quello che volevi essere. Tutte quelle frasi che evidenziavi, spensieratamente, con un segno un po' sbilenco, a matita o a penna, senza pensare all'importanza di quel gesto, senza essere consapevole del fatto che forse stavi lasciando una traccia per scoprire, molto più avanti, come si cambia nel corso della vita.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“A volte uno sente che non se ne può più. E ogni tanto è vero. C'è chi, una mattina, non ne può più sul serio e decide di fermare il suo orologio. Ma non sono moltissimi, anche se ultimamente il numero sta crescendo in maniera drammatica. La maggior parte di noi sopporta, forse perché, in fondo, aspettiamo qualcosa, anche se in molti casi non sappiamo bene cosa.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Niente più lacrime, "meglio sola che mal innamorata".”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“E poi non c'è niente di più duro che sentire la mancanza di qualcuno quando sei circondata di persone e questo a me non succederà.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“La vita è un effetto farfalla, certe persone ne amano altre che, a loro volta, ne amano altre che ogni tanto non amano loro. Io faccio lo stronzo con te e tu, invece di farlo con me, lo fai con il prossimo, e così via.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“È imprescindibile fermarsi a elaborare i ricordi, essere consapevole in tempo reale di quanto succede perché, quando il momento passa, è l'unica cosa che ci resta, il ricordo di quello che un giorno abbiamo vissuto, di quando siamo stati immensamente felici, di quando sentivamo che non importava nient'altro, come adesso.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Strano come le cose più importanti, a volte, le diciamo senza voce.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Noi esseri umani siamo così, un po' stupidi, a volte non facciamo caso a quello che abbiamo davanti. È così vicino che non lo vedi. E devi prendere distanza, fare qualche passo indietro e guardarlo da un altro punto di vista, con altri occhi, come se lo facessi per la prima volta.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Riconosco che ancora oggi il posto in cui mi piace di più aspettare qualcuno è su una panchina, come Penelope. Perché non sembra che tu stia aspettando, si direbbe che sei seduta lì perché non hai voglia e perché sei stata sveglia e sei stata la prima a prendere il posto. E ti senti padrona della panchina vedendo che i passanti ti osservano con una certa ammirazione e un po' di invidia. Ci sono persone che sembrano addirittura leggermente intimidite dalla tua presenza, e per quanto abbiano i piedi più gonfi di quelli di uno hobbit, non osano condividere la panchina con te, che sei la capoccia della panchina, la regina di quel pezzo di legno. Che poi magari tu sei sola come un cane o triste come un cantautore e daresti qualunque cosa purché qualcuno si sedesse accanto a te e ti dicesse che andrà tutto bene, ma non si nota e, in un certo senso, ti fa sentire sicura che nessuno immagini che non sei così forte come appari. Non conviene far trapelare indizi.”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Portami via da qui se vuoi e vengo con te con la tua voce.
[La tua voce, Gianmaria Testa]”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda
“Un giorno, molto presto, mella mia mente troverò un paio d'ali che mi porteranno in alto. Perché se sentite un rumore quaggiù, sulla terra, amici miei, sono solo io, che cerco di volare, che cerco di volare. Mi piacerebbe moltissimo volare perché sono stanco di stare quaggiù, sulla terra. [Down here on the ground, Lalo Schifrin e Gale Garnett]”
Raquel Martos, No pasa nada y si pasa, se le saluda