Dio Di Illusioni Quotes
Dio Di Illusioni
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Donna Tartt1 rating, 2.00 average rating, 0 reviews
Dio Di Illusioni Quotes
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“La disquisizione di quel giorno verteva sulla perdita dell’io, sulle quattro pazzie divine di Platone, sulla pazzia in generale; cominciò parlando di ciò che lui chiamava il peso dell’io, e del perché la gente se ne vuole liberare.
«Perché quella piccola voce ostinata nella nostra testa ci tormenta così?» disse, guardandoci. «Forse perché ci ricorda che siamo vivi, che siamo mortali, che abbiamo anime autonome – che, dopotutto, siamo troppo pavidi per cedere, ma che pure ci procurano un grave malessere? È una cosa terribile imparare da bambini che si è un essere separato dal resto del mondo, che niente e nessuno soffre i nostri medesimi dolori di scottature alla lingua o di sbucciature alle ginocchia: che ognuno è solo con i propri acciacchi e le proprie pene. Ancor più terribile, invecchiando, scoprire che nessuna persona – non importa quanto vicina – potrà mai capirci davvero. I nostri io sono ciò che ci rende più infelici, ed è per questo che bramiamo perderli, non credete? Ricordate le Erinni?»
«Le Furie» disse Bunny, gli occhi ammaliati e persi sotto la frangia dei capelli.
«Esattamente. E come spingevano la gente alla pazzia? Alzavano il volume al loro monologo interiore, portavano all’estremo limite qualità già presenti, rendevano le persone tanto se stesse, da non poterlo sopportare.»”
― Dio Di Illusioni
«Perché quella piccola voce ostinata nella nostra testa ci tormenta così?» disse, guardandoci. «Forse perché ci ricorda che siamo vivi, che siamo mortali, che abbiamo anime autonome – che, dopotutto, siamo troppo pavidi per cedere, ma che pure ci procurano un grave malessere? È una cosa terribile imparare da bambini che si è un essere separato dal resto del mondo, che niente e nessuno soffre i nostri medesimi dolori di scottature alla lingua o di sbucciature alle ginocchia: che ognuno è solo con i propri acciacchi e le proprie pene. Ancor più terribile, invecchiando, scoprire che nessuna persona – non importa quanto vicina – potrà mai capirci davvero. I nostri io sono ciò che ci rende più infelici, ed è per questo che bramiamo perderli, non credete? Ricordate le Erinni?»
«Le Furie» disse Bunny, gli occhi ammaliati e persi sotto la frangia dei capelli.
«Esattamente. E come spingevano la gente alla pazzia? Alzavano il volume al loro monologo interiore, portavano all’estremo limite qualità già presenti, rendevano le persone tanto se stesse, da non poterlo sopportare.»”
― Dio Di Illusioni
