La cuisinière d'Himmler Quotes

Rate this book
Clear rating
La cuisinière d'Himmler La cuisinière d'Himmler by Franz-Olivier Giesbert
1,797 ratings, 3.48 average rating, 208 reviews
Open Preview
La cuisinière d'Himmler Quotes Showing 1-8 of 8
“Si el infierno es la Historia, el paraíso es la vida.”
Franz-Olivier Giesbert, La cuisinière d'Himmler
“La generosidad es un regalo que uno se hace a sí mismo. No hay nada mejor para sentirse bien.”
Franz-Olivier Giesbert, La cuisinière d'Himmler
“Even if History doesn’t agree, we must also believe in the future in spite of the past, and in God in spite of his absence, or life wouldn’t be worth the trouble of living.”
Franz-Olivier Giesbert, Himmler's Cook
“orrore all’idea di aggiungere i miei lamenti ai piagnistei dell’umanità, per lungo tempo non avrei saputo dire cosa mi avesse resa capace di sopportare tutto ciò. Se la Storia è l’inferno, la vita è il paradiso. La felicità non ci è data: è una cosa che si fa, si inventa. L’ho imparato da poco, leggendo dietro consiglio della signora Mandonato i filosofi della gioia, che hanno scritto nero su bianco tutto quanto ho sempre pensato, senza averlo mai saputo esprimere. Epicuro, capace di parlare così bene del piacere della contemplazione e morto per un blocco renale dopo aver sopportato i dolori di terribili calcoli. Spinoza, cantore della felicità, proscritto e maledetto dalla comunità a cui apparteneva. Infine Nietzsche, che ha celebrato la vita e sosteneva di provare un’indicibile allegria mentre soffriva martiri in tutto il corpo, divorato com’era da un mostruoso herpes genitale e da una sifilide all’ultimo stadio, oltre che da una cecità crescente e un’ipersensibilità uditiva. Per non parlare degli attacchi di vomito ed emicrania. «Nietzsche chiamava il dolore la sua cagna» ha precisato Jacky, che è una persona colta. «Lo considerava fedele come un cagnolone su cui sfogare il suo cattivo umore.» Dopo cena, ormai sbronza, mi sono alzata e ho sproloquiato un po’: «Un discorso è come un vestito da donna. Dev’essere abbastanza lungo da coprire e abbastanza corto da suscitare interesse. Il mio si comporrà di un’unica frase: ognuno ha solo la vita che si merita».”
Franz-Olivier Giesbert, La cuoca di Himmler
“Dopodiché ho distribuito alcune fotocopie su cui avevo segnato i miei sette comandamenti: 1. Vivi ogni giorno in Terra come se fosse l’ultimo. 2. Dimentica tutto ma non perdonare niente. 3. Vendica il prossimo tuo come te stesso. 4. Diffida dell’amore: si sa come ci si entra, non come se ne esce. 5. Non lasciare mai niente nel piatto, nel bicchiere o alle tue spalle. 6. Vai sempre controcorrente: solo i pesci morti la seguono. 7. Muori da vivo.”
Franz-Olivier Giesbert, La cuoca di Himmler
“4 If you’re going to San Francisco / Be sure to wear some flowers in your hair / You’re going to meet some gentle people there.”
Franz-Olivier Giesbert, La cuoca di Himmler
“«Il pessimismo non serve a nulla, è la malattia dei parassiti e degli inconcludenti. Abbiamo dalla nostra la volontà, e questo è l’essenziale. Perciò avremo successo.»”
Franz-Olivier Giesbert, La cuoca di Himmler
“Il giorno della mia nascita, i tre personaggi destinati a devastare l’umanità erano già venuti al mondo: Hitler aveva diciotto anni, Stalin ventotto e Mao tredici. Ero cascata nel secolo sbagliato. Il loro.”
Franz-Olivier Giesbert, La cuoca di Himmler