La vedova Van Gogh Quotes
La vedova Van Gogh
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Camilo Sánchez664 ratings, 3.82 average rating, 92 reviews
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La vedova Van Gogh Quotes
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“Voglio fuggire da questa distanza opaca, sempre presente, che ci separa dalle persone a cui siamo più legati.
Non sarà mai il momento se non comincio ora.”
― La viuda de los Van Gogh
Non sarà mai il momento se non comincio ora.”
― La viuda de los Van Gogh
“La sua onestà è selvaggia. Dice tutto quel che pensa.”
― La viuda de los Van Gogh
― La viuda de los Van Gogh
“Il riflesso nel finestrino del treno restituisce la mia immagine, in penombra. Non mi riconosco.
C'è la stanchezza di mia madre sotto le palpebre, l'angoscia delle zie agli angoli della bocca, il volume dei capelli argentei di mia nonna: ma non riesco a vedermi.
Non trovo l'immagine di me stessa che ho dentro di me.”
― La viuda de los Van Gogh
C'è la stanchezza di mia madre sotto le palpebre, l'angoscia delle zie agli angoli della bocca, il volume dei capelli argentei di mia nonna: ma non riesco a vedermi.
Non trovo l'immagine di me stessa che ho dentro di me.”
― La viuda de los Van Gogh
“Per fortuna non ero con Vincent.
Oggi, al mercato di Bussum, rispecchiandomi in un bambino di tre o quattro anni, ho ritrovato uno spavento perduto.
Negli occhi del bambino ho visto l'orrore quando la donna matura, dai fianchi poderosi, ha estratto dalla gabbia una gallina che se ne stava in un angolo, schiacciata contro il filo di ferro quasi a chiedere clemenza, chiocciando disperata.
Io passavo dal bimbo atterrito alla donna che faceva tutto in modo freddo, impersonale, e stringeva con un colpo secco il collo della gallina che roteava nell'aria, mentre l'aria si riempiva di piume.
Ho visto gli occhi del bambino sbarrarsi con il rantolo dell'animale, gli scatti di agonia sempre più lenti, i segni, nel corpo e nelle zampe, dello spasmo finale.
Poi, l'odore del sangue sulla terra battuta.
A quel punto il piccolo aveva già voltato la testa, e guardava da un'altra parte.”
― La viuda de los Van Gogh
Oggi, al mercato di Bussum, rispecchiandomi in un bambino di tre o quattro anni, ho ritrovato uno spavento perduto.
Negli occhi del bambino ho visto l'orrore quando la donna matura, dai fianchi poderosi, ha estratto dalla gabbia una gallina che se ne stava in un angolo, schiacciata contro il filo di ferro quasi a chiedere clemenza, chiocciando disperata.
Io passavo dal bimbo atterrito alla donna che faceva tutto in modo freddo, impersonale, e stringeva con un colpo secco il collo della gallina che roteava nell'aria, mentre l'aria si riempiva di piume.
Ho visto gli occhi del bambino sbarrarsi con il rantolo dell'animale, gli scatti di agonia sempre più lenti, i segni, nel corpo e nelle zampe, dello spasmo finale.
Poi, l'odore del sangue sulla terra battuta.
A quel punto il piccolo aveva già voltato la testa, e guardava da un'altra parte.”
― La viuda de los Van Gogh
“Mattina presto, molto fredda.
Theo si risveglia da un sogno, senza soprassalti, some un velo che si solleva.
Lento, infinitamente solo, riemerge dalle sue acque e mi chiede che gli strofini la schiena piagata, o mi risponde che sì, ha male alla testa, dove qualche spiraglio del cervello ha ceduto, lasciandolo al buio.”
― La viuda de los Van Gogh
Theo si risveglia da un sogno, senza soprassalti, some un velo che si solleva.
Lento, infinitamente solo, riemerge dalle sue acque e mi chiede che gli strofini la schiena piagata, o mi risponde che sì, ha male alla testa, dove qualche spiraglio del cervello ha ceduto, lasciandolo al buio.”
― La viuda de los Van Gogh
