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L'anniversario Quotes

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L'anniversario L'anniversario by Andrea Bajani
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L'anniversario Quotes Showing 1-6 of 6
“Non credo si chiamasse accettazione, perché faceva troppo male. I crampi all’intestino cinque giorni a settimana, la tachicardia lungo la strada verso la provincia, la bottiglia di grappa accanto al telefono di casa per riuscire a raggiungere l’altra sponda di una conversazione con i miei stordendomi nel mezzo delle frasi, la necessità di infilare con due mani la chiave nella toppa della loro casa per contrastare il tremito, le dita bianche di paura, gli incubi notturni, quotidiani, in cui mio padre urlando metteva a ferro e fuoco la scenografia del sogno. Tutto questo era stato, fino a quarantun anni, una condizione cui non davo la patente di normalità ma che semplicemente era lo stato delle cose.”
― Andrea Bajani, L'anniversario
“geografia è da sempre stata la sponda di ogni disfunzione familiare. Credo avvenga appunto per istinto, ancora prima che per emulazione: allontanarsi da ciò che ti fa male.”
― Andrea Bajani, L'anniversario
“Questo, in generale, credo fu uno dei grandi fraintendimenti tra i miei genitori: lui voleva che lei fosse niente per potere, lui, essere qualcosa, e lei voleva essere niente perché essere niente era almeno qualcosa.”
― Andrea Bajani, L'anniversario
“Per impossibilità di esprimerlo, però, quell’istinto alla socievolezza divenne per mia madre una sorta di malattia autoimmune. La colpì dall’interno, minando irreparabilmente il tessuto nervoso e il suo slancio verso la vita e la fantasia, che era probabilmente l’attitudine più pericolosa visto che poteva offrire altre opzioni di esistenza.”
― Andrea Bajani, L'anniversario
“A geografia sempre foi o apoio de todas as disfunções familiares.”
― Andrea Bajani, O aniversário
“Per lei era importante non tanto che lui potesse leggere o fare sport, ma che la riconoscesse per quella che lui stesso aveva voluto che lei fosse. Il che forse equivaleva, nella concezione della vita di mia madre, a un disgraziato atto d’amore. Questo in generale credo fu un o dei grandi fraintendimenti fra i miei genitori: lui voleva che lei fosse niente per potere lui essere qualcosa, e lei voleva essere niente perchè essere niente era almeno qualcosa. Il che più che un fraintendimento fu in qualche maniera un patto mai espresso, il loro segreto. Il risultato fu che lei si annullò per davvero e che lui con quel niente seduto sul divano impilò astio, disprezzo e disperazione, allo stesso modo in cui settimana dopo settimana si impilavano sul tavolo le parole crociate che sarebbero poi finite dentro il secchio dell'immondizia.”
― Andrea Bajani, L'anniversario