Pietà del nostro mal perverso Quotes
Pietà del nostro mal perverso
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Andelon Curse18 ratings, 4.33 average rating, 8 reviews
Pietà del nostro mal perverso Quotes
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“Quando il corpo è prostrato, l’anima si alleggerisce spogliandosi delle inutilità delle cose materiali.”
― Pietà del nostro mal perverso
― Pietà del nostro mal perverso
“Tanti pensano che ci si debba preoccupare delle cose grandi, ma sono le più piccole a far naufragare la vita nel mare dell’incertezze. Il sì che ho pronunciato per sposarmi non era che un soffio, una sillaba inconsistente che ha scatenato l’uragano che ha affondato le mie prospettive di una vita d’amore.”
― Pietà del nostro mal perverso
― Pietà del nostro mal perverso
“Il primo raggio di sole illumina il mare di rosso.
È una distesa di sangue come i campi di battaglia. I due eserciti si schierano uno di fronte all’altro, fanti e cavalieri allineati come negli scacchi, in un silenzio che di religioso ha solo la voglia di rimanere in vita. A differenza del gioco dove si muove un pezzo alla volta, in battaglia le mosse sono contemporanee e caotiche e sporche. La terra si mescola a sangue e interiora, le prime volte che si combatte sorprende l’odore, un’acredine dolciastra che smuove paure ancestrali e, poi, nel diventare più esperti, quell’odore è lo squillo di tromba che eccita a distruggere e squartare. All’ultimo atto il clangore am mutolisce. Il silenzio avvolge superstiti e morti senza far distinzione, lasciando intonsi, invece, coloro che vivono tra due mondi le cui labbra sono le porte di anime e sospiri. La battaglia sono io. In me sono schierati due eserciti di cui sono l’unico generale. Entrambi lottano senza speranza perché entrambi desiderano Francesca. Il mio corpo è prostrato dalla tensione di averla accanto e non poterla avere. La mia anima è stanca di menzogne. La mia mente sa che tra poche ore lei non mi guarderà più con gli stessi occhi.”
― Pietà del nostro mal perverso
È una distesa di sangue come i campi di battaglia. I due eserciti si schierano uno di fronte all’altro, fanti e cavalieri allineati come negli scacchi, in un silenzio che di religioso ha solo la voglia di rimanere in vita. A differenza del gioco dove si muove un pezzo alla volta, in battaglia le mosse sono contemporanee e caotiche e sporche. La terra si mescola a sangue e interiora, le prime volte che si combatte sorprende l’odore, un’acredine dolciastra che smuove paure ancestrali e, poi, nel diventare più esperti, quell’odore è lo squillo di tromba che eccita a distruggere e squartare. All’ultimo atto il clangore am mutolisce. Il silenzio avvolge superstiti e morti senza far distinzione, lasciando intonsi, invece, coloro che vivono tra due mondi le cui labbra sono le porte di anime e sospiri. La battaglia sono io. In me sono schierati due eserciti di cui sono l’unico generale. Entrambi lottano senza speranza perché entrambi desiderano Francesca. Il mio corpo è prostrato dalla tensione di averla accanto e non poterla avere. La mia anima è stanca di menzogne. La mia mente sa che tra poche ore lei non mi guarderà più con gli stessi occhi.”
― Pietà del nostro mal perverso
“Là c’è l’oriente e quella è l’alba dei nostri domani.Il mio ultimo sguardo in questa vita sarà a Francesca, morirò solo dopo che avremo attraversato mano nella mano i sentieri infiniti di questa terra. Lo giuro. Che Dio abbia pietà di me. Che Dio abbia pietà di noi.”
― Pietà del nostro mal perverso
― Pietà del nostro mal perverso
“Alle donne non si permette la solitudine del fisico, si acuisce così quella dello spirito e quest’angoscia si avverte solo per contrasto. Invidio gli uomini, padroni del mondo, padroni di noi donne. Per soggiogarci ai loro giochi di potere ci colmano di paure e chiamano noi intriganti perché l’inganno passi inosservato.”
― Pietà del nostro mal perverso
― Pietà del nostro mal perverso
