Liberismo e liberalismo Quotes

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Liberismo e liberalismo Liberismo e liberalismo by Benedetto Croce
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“Lo spirito libero crea un'economia a se medesimo consona e non può creare perciò un'economia comunistica che è economia asservita ad un'idea, qualunque sia, imposta da una volontà, per definizione e per ragion di vita, intollerante di qualsiasi volontà diversa.
Lo spirito, se è libero, crea un'economica varia, in cui coesistono proprietà privata e proprietà di gruppi, di corpi, di amministrazioni statali, coesistono classi di industriali, di commercianti, di agricoltori, di professionisti, di artisti, le une dalle altre diverse, tutte traenti da sorgenti proprie i mezzi materiali di vita, capaci di vivere, se occorre, in povertà ma senza dover chiedere l'elemosina del vivere ad un'unica forza, si chiami questa stato, tiranno, classe dominante, sacerdozio intollerante delle fedi diverse da quella ortodossa.”
Luigi Einaudi, Liberismo e liberalismo
“Un pensatore che non soffra il suo problema e non viva il suo pensiero, non è un pensatore ma un retore, ripetitore di formole che furono pensieri già pensati in passato da altri.”
Benedetto Croce, Liberismo e liberalismo
“Gli ideali possono ben sceverarsi teoricamente in buoni e cattivi,in superiori e inferiori, ma gli uomini – e la lotta effettiva è di uomini contro uomini – non si possono così discernere e contrapporre, e ciascuno di essi variamente racchiude in sé il vero e il fallace, l’alto e il basso, lo spirito e la materia; ciascuno, per reazionario che si professi o che si vanti, può, in concreto, difendere o diffondere libertà, e, per liberale che si creda, può incorrere nel contrario;e tutti, insomma, cooperano, in guisa positiva e in guisa negativa, al bene, che li adopera e li sorpassa, in quanto individui, tutti”
Benedetto Croce, Liberismo e liberalismo
“L’azione della Chiesa cattolica, guardata nella storia, o si attua anch’essa ai fini della civiltà, del sapere, del costume, dell’ordinamento politico e sociale, della vita mondana, del progresso umano, come si vide spiccatamentenella sua grande epoca, quando serbò gran parte del retaggio del mondo antico e difese i diritti della coscienzae della libertà e della vita spirituale contro genti barbariche e contro le prepotenze materialistiche di imperatori edi re; ovvero, perduto quest’ufficio o perduta l’egemonia che in esso esercitava e soverchiata dalla civiltà che essa stessa aveva concorso a generare, si restringe a tutrice di forme invecchiate e morte, d’incultura, d’ignoranza, di superstizione, di oppressione spirituale, e si fa a sua volta, dal più al meno, materialistica. La storia, che è storia della libertà, si comprova più forte di quella sua dottrina o di quel programma, e lo sconfigge e lo sforza a contradirsi nel campo dei fatti. Il Rinascimento, che non fu un’impossibile ripristinazione dell’antichità precristiana, e la Riforma, che del pari non fu quella, non meno impossibile, del cristianesimo primitivo, ma l’uno e l’altra avviamento alla concezione moderna della realtà e della idealità, segnano la decadenza interiore del cattolicesimo in quanto potenza spirituale; e questa decadenza non diè luogo a rigenerazione e non fu arrestata, ma, anzi, resa irrimediabile dalla reazione della Controriforma, quando venne salvato il corpo e non l’anima della vecchia Chiesa, il suo dominio mondano e non quello sugl’intelletti,e si compié opera politica ma non religiosa. La scienza, che col porglisi a fianco sostenitrice e cooperatrice dimostra la superiorità di un determinato ideale morale e politico, disertò la Chiesa cattolica; e tutti gl’ingegni originali e creatori, filosofi, naturalisti, storici, letterati,pubblicisti, passarono o furono costretti a passare o furono accolti ed ebbero seguaci nel campo avverso.”
Benedetto Croce, Liberismo e liberalismo
“bisognerebbe mettere in croce, a trent’anni, ogni fanatico, perché colui che è stato un illuso, rinsavito, si converte in briccone”
Benedetto Croce, Liberismo e liberalismo