Mr Gwyn Quotes
Mr Gwyn
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Alessandro Baricco11,151 ratings, 4.09 average rating, 1,032 reviews
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Mr Gwyn Quotes
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“Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie, disse Rebecca. Ci fermiamo all'idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina, il cattivo che lo frega, il casino che c'è attorno, tutta la gente che passa, il colore delle cose, i rumori.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Così finì per capire che si trovava in una situazione nota a molti umani, ma non per questo meno dolorosa: ciò che, solo, li fa sentire vivi, è qualcosa che però, lentamente, è destinato ad ammazzarli. I figli per i genitori, il successo per gli artisti, le montagne troppo alte per gli alpinisti. Scrivere libri, per Jasper Gwyn.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare - e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente risaliamo, in quello che se sembra un unico viaggio.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Definitive resolutions are made always and only in a state of mind that is not destined to last.”
― Mr. Gwyn
― Mr. Gwyn
“Un giorno, che eravamo seduti in un parco, mi spiegò che tutti abbiamo una certa idea di noi stessi, magari appena abbozzata, confusa, ma alla fine siamo portati ad avere una certa idea di noi stessi, e la verità è che spesso quell'idea la facciamo coincidere con un certo personaggio immaginario in cui ci riconosciamo.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Lo capì d'improvviso, con la velocità fulminante con cui si comprendono alle volte, molto tempo dopo, cose che sono sotto gli occhi da sempre, solo a saperle guardare.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Poi tirò dalla borsa un paio di caramelle, erano rotonde, agli agrumi, e ne offrì una a Jasper Gwyn.
-Grazie, no, davvero, disse lui.
-Ma figuriamoci un po'!, disse lei.
Lui sorrise e prese la caramella.
-Il fatto che siano sparse nella borsa non vuol dire che facciano schifo, disse lei.
-No, certo.
-Ma ho notato che la gente è propensa a crederlo.”
― Mr Gwyn
-Grazie, no, davvero, disse lui.
-Ma figuriamoci un po'!, disse lei.
Lui sorrise e prese la caramella.
-Il fatto che siano sparse nella borsa non vuol dire che facciano schifo, disse lei.
-No, certo.
-Ma ho notato che la gente è propensa a crederlo.”
― Mr Gwyn
“Se devo dimenticarti mi ricorderò di farlo, ma non chiedermi poi di dimenticare che me ne sono ricordato.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Voglio dire che prima o poi smetterà di rompermi i coglioni ovunque io vada, e io proverò lo stesso sollievo che si prova quando in una stanza si spegne il motore del frigorifero, ma anche lo stesso sgomento inevitabile, e la sensazione, che lei certo conoscerà, di non essere sicuri di sapere cosa farsene di quell'improvviso silenzio, e forse di non esserne in fondo all'altezza. Le sembra di aver capito?”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“-Un giorno mi sono accorto che non m'importava più di nulla, e che tutto mi feriva a morte.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“— Le risoluzioni definitive si prendono sempre e soltanto per uno stato d’animo che non è destinato a durare.
— Chi l’ha detto?
— Marcel Proust. Non sbagliava mai, quello.”
― Mr Gwyn
— Chi l’ha detto?
— Marcel Proust. Non sbagliava mai, quello.”
― Mr Gwyn
“Lo faceva nella luce di una felicità strana, che non aveva mai provato, e che pure, le parve, aveva portato con sé per anni, aspettandola. Le sembrò impossibile essere riuscita a fare altro, in tutto quel tempo, che custodirla e nasconderla.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Quando si spense la seconda lampadina, entrambi si girarono a guardarla, per un attimo. Sembrava quando si aspettano le stelle cadenti, nelle notti d'estate.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Poi stetterò un bel po' in silenzio, ognuno con i suoi pensieri, sembravano una coppia di quelle che si amano da tantissimo tempo e non hanno più bisogno di parlare.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“C’erano intorno ragazzini che correvano, cani che volevano tornare a casa e coppie di anziani con l’aria di essere scampati a qualcosa di terrificante. La loro vita, probabilmente.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Jasper Gwyn taught me that we aren’t characters, we’re stories,” said Rebecca. “We stop at the idea of being a character engaged in who knows what adventure, even a very simple one, but what we have to understand is that we are the whole story, not just that character. We are the wood where he walks, the bad guy who cheats him, the mess around him, all the people who pass, the color of things, the sounds.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Growing up, loving, having children, growing old—and all this while we are elsewhere, in the long time of an answer that doesn’t arrive, or of a gesture that doesn’t end. How many paths, and at what a different pace we retrace them, in what seems a single journey.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Era giunto alla conclusione che in media ogni umano ricorda distintamente il tempo di almeno otto giorni della sua vita. Lui andava in giro e chiedeva. Poiché ciascuno collegava il ricordo del tempo atmosferico a un momento particolare della sua vita (il matrimonio, la morte del padre, il primo giorno di guerra), Klarissa Rose finisce per costruire un'impressionante galleria di personaggi, magistralmente disegnati in pochi tratti, ma tutti salienti. Un affascinante mosaico di vita reale e perduta.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“E la gente alla fine si riconosceva. Si riconoscevano nelle cose che accadevano, negli oggetti, nei colori, nel tono, in una certa lentezza, nella luce, e anche nei personaggi, certo, ma in tutti, non in uno, in tutti, simultaneamente - sa, siamo un sacco di cose, noi, e tutte insieme. [...] Quando fece a me il ritratto, io lo lessi, e alla fine, c'era un paesaggio, a un certo punto, quattro righe di un paesaggio, e io sono quel paesaggio, mi creda, io sono tutta quella storia, sono il suono di quella storia, il passo e l'atmosfera, e ogni personaggio di quella storia, ma con un'esattezza sconcertante sono perfino quel paesaggio, lo sono sempre stata, e lo sarò per sempre.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Una luce è giusto uno spicchio di una storia. Se c'è una luce che è come lei, ci sarà anche un rumore, un angolo di strada, un uomo che cammina, molti uomini, una donna sola, cose del genere. Non si fermi alla luce, pensi a tutto il resto, pensi a una storia. Riesce a capire che esiste da qualche perte, e che se lei la trovasse, quello sarebbe il suo ritratto?”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“[...] la condanna di quelli, molti, che non sono capaci di toccare senza far male [...]”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Se ne andò lasciando aperta la porta - camminava un po' di sbieco, come se dovesse infilarsi in uno spazio stretto e lo facesse per fuggire da ogni cosa che era.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Per qualche ragione che non capiva, era finalmente sola, in modo perfetto, come soli non si è mai - o di rado, pensò, in qualche abbraccio da'amore”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Adesso non le riusciva di tornare indietro da nessuna parte, e nessun cammino pareva possibile d'altronde, senza di lui.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Si muoveva come raccogliendo ogni volta pezzi di se stessa che non erano destinati a rimanere insieme. Il suo corpo sembrava il risultato di uno sforzo di volontà.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“El vestíbulo del hotel, joder.
Siguió leyendo, con avidez, como succionada por las palabras.
Demonios, es exactamente él, idéntico, pensó.”
― Mr Gwyn
Siguió leyendo, con avidez, como succionada por las palabras.
Demonios, es exactamente él, idéntico, pensó.”
― Mr Gwyn
“Recentemente è uscito un altro libro di Klarisa Rode, incompiuto. Pare che la morte l’avesse sorpresa quando ancora doveva scriverne, secondo i piani contenuti nei suoi appunti, una buona metà. È un testo curioso perché, contro ogni logica, la parte mancante è l’inizio. Ci sono due capitoli su quattro, ma quelli finali. Dunque per il lettore si tratta di un’esperienza che si avrebbe ragione di definire singolare, e che tuttavia sarebbe scorretto giudicare assurda. Non diversamente si conoscono i propri genitori, d’altronde, e talvolta perfino se stessi.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
“Gli piacque particolarmente venire a sapere che le forme delle lampadine sono infinite, ma sedici sono quelle principali, e per ognuna c’è un nome. Per un’elegante convenzione, sono tutti nomi di regine o principesse. Jasper Gwyn scelse le Caterina de’ Medici, perché sembravano lacrime sfuggite a un lampadario.”
― Mr Gwyn
― Mr Gwyn
