Moonlight Becomes You Quotes

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Moonlight Becomes You (Lucky Moon, #1) Moonlight Becomes You by Piper Vaughn
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“«Sposami.» Le parole uscirono prima che Shane potesse fermarle. Jesse smise di suonare, con uno stridio dissonante di note, e fissò Shane con gli occhi spalancati dallo shock. «Come?» Shane sentì il calore aumentare a poco a poco dietro il collo. Non era sua intenzione lasciarselo scappare di bocca come aveva fatto. Ci pensava da settimane, cercando di trovare la proposta perfetta: dove farla, quando, se invitare o meno la famiglia di Jesse e fargli una sorpresa. Tutto il tempo passato a rimuginarci su e a buttare qua e là le varie idee, solo per rovinare ogni sorta di piano fastoso per esserselo fatto sfuggire senza pensare. E in quel momento non riusciva a leggere nessuna espressione sul viso di Jesse, a parte lo shock. Shane si tirò su a sedere con la schiena più dritta e si schiarì la gola. Non era quello il modo in cui aveva avuto intenzione di chiederglielo, ma ormai le parole gli erano sfuggite e non poteva di certo rimangiarsele. Non che lo volesse, in realtà. «Scusa, Jess,» disse imbarazzato. «Non intendevo dirtelo così, ma ci stavo pensando da un po’ di tempo. Come ti ho già detto, ci sei sempre stato tu. Per un po’, credevo fossi un’altra persona, e di questo mi dispiace. Non so come io abbia potuto non capirlo.» Shane fece una pausa per qualche secondo e deglutì il nodo in gola. «Ma devi capire che non c’è mai stato nessun altro. Anche quando stavi fingendo, anche quando non ne avevo una cazzo di minima idea, c’eri sempre, sempre tu. Non vorrò mai nessun altro, solo te. Non amerò mai nessun altro, solo te. Sarà così per sempre. Io e te»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Shane non poteva negare la reazione immediata del proprio corpo al nuovo look di Jesse, quell’istantanea scintilla di lussuria che lo aveva fatto impazzire per tutta la primavera e l’estate. Era solo un essere umano, una realtà dolorosamente chiarita dalle cazzate fatte negli anni, e l’incarnazione di Jesse in Kayden era tremendamente sensuale. Ma anche allora, quando Jesse era più uno sfigato che un modaiolo, quando ancora portava gli occhiali, quando non aveva un fisico magro e sodo come adesso, Shane lo desiderava. Disperatamente. Più di chiunque o di qualsiasi cosa. Voleva essere il primo per Jesse, l’ultimo, voleva essere tutto per lui”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Voleva essere posseduto, preso, voleva essere quello che si abbandonava. Doveva dimostrare a Jesse che questa volta era per sempre.«Shane, va tutto bene. Lo voglio. Ho bisogno di sentire che appartengo ancora a te. In questi pochi mesi che siamo stati insieme… nient’altro nella vita mi è sembrato più reale.»«No. Niente. Noi ci apparteniamo. Ecco perché c’era sempre qualcosa che non andava quando ci provavamo con qualcun altro.»Jesse sorrise, quel dolce, splendido sorriso assolutamente-non-di-Kayden-Berlin. Shane sentì il cuore battergli nel petto. Era come tornare indietro nel tempo. Si chinò in avanti e baciò Jesse con gli occhi chiusi, e avrebbe giurato di sentire l’odore della sua vecchia stanza: candele al mirtillo, vecchi calzini, e aria polverosa di fine estate. Era estate quando lui e Jesse si erano innamorati, e forse era stato il fato a farli ritrovare di nuovo in estate”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Sono solo io, Jess. Ricorda tutti quei pomeriggi che passavamo il tempo in camera tua e suonavamo e ci baciavamo, eccetera. Possiamo di nuovo stare così, giusto?» «Non sai che mi facevi innervosire anche allora?» Jesse era molto emotivo, però stava bene. Agitato e stupendo ed esattamente come lo ricordava. Non aveva permesso a se stesso di provare quelle emozioni durante tutti quei mesi in tournée. Ogni volta che un leggero senso di felicità cercava di salire, si sforzava di rimandarlo giù con tutta la forza che aveva. Era bello lasciarlo andare, finalmente. Shane gli prese il viso con mani tremanti e lo baciò lentamente. Dio, era fantastico. «Anche tu mi rendi nervoso. E felice, e spaventato e come se riuscissi a stento a trattenermi dal ridere per nulla, per la metà del tempo. Mi sa che sia quello che si prova quando si è innamorati.”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Shane gli si avvicinò, con gli occhi fissi ai suoi. Parlò piano sotto la confusione di urla e strilli che provenivano dal pubblico. «Ti amo, Jess. Adesso. Per sempre.» La sola risposta di Jesse fu di appoggiare la mano sulla nuca di Shane e tirarlo più vicino. Le loro bocche si unirono, e il chiasso del pubblico sfumò. Jesse lo baciò con innocenza. Dolcezza. Con il cuore e con l’anima e semplice passione. Niente di quello che c’era stato prima poteva reggere il confronto. Shane sapeva che sarebbe morto con il ricordo di quel bacio sulle labbra. Quando Jesse alla fine si tirò indietro, Shane era completamente stravolto. Abbassò lo sguardo e fissò Jesse, stordito e senza parole. Lui fece un timido sorriso, come se sapesse tutto quello che Shane stava provando, perché anche lui provava le stesse cose.I fans si stavano scatenando. Con la coda dell’occhio, Shane poteva vedere che si sbracciavano, saltavano, battevano le mani. Ma l’unica cosa che udì fu la voce di Jesse: «Anch’io ti amo»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Shane trattenne il respiro mentre gli si stringeva dolorosamente il cuore. Solo due settimane prima avrebbe ucciso per sentire quelle parole da Kayden Berlin, ma quel pensiero fece ricordare qualcos’altro a Shane, un’ultima cosa che voleva sapere. «E quelle cose che dicevi? Riguardo all’essere un cliché? Un disastro ferroviario?» Jesse trasalì. «Volevo ferirti. Non sopportavo l’idea che fossi caduto nella trappola come capita a molte persone di questo settore. So di cosa sei capace, Shane, ed è molto di più di quello che stai facendo.» Jesse fece una pausa. «E una parte di me era anche gelosa. Detestavo vedere foto di te con tutti quegli uomini. Puoi perdonarmi?» Shane lo voleva. Dio, come lo voleva. Ma era troppo presto, le ferite erano ancora troppo fresche e sanguinanti. «Non so.» Jesse fece un passo indietro. Per un attimo, apparve annichilito e la sua bocca tremò, ma lo nascose in fretta. «Capisco.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Non avrei dovuto farlo. Avrei dovuto seguire il mio istinto e raccontarti tutto. Avrei dovuto chiederti una spiegazione. Ma non sono molto razionale quando si tratta di te. Ho perso la testa.» Shane rimase in silenzio per un lungo istante, poi rise in modo sardonico. «Nemmeno io sono stato molto razionale in questi ultimi mesi. Ma riguardo a ciò che ho detto quella notte, non intendevo dire che non valeva la pena correre dietro a te. Solo… non sapevo come avvicinarmi a te. Credevo che fosse qualcosa che non saresti mai riuscito a perdonarmi.» «Avresti dovuto provare.» «Lo so. Cazzo se lo so.» «Ma non ha più importanza. Adesso abbiamo una seconda occasione. Possiamo ricominciare da capo.» Jesse allungò una mano e toccò la guancia di Shane, grattando le dita sulla barba corta e ispida di alcuni giorni. Shane si rendeva conto che molto probabilmente aveva un aspetto orribile, ma sembrava che a Jesse non importasse. «Voglio stare con te. Non ho mai smesso di desiderarlo.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Perché prendersi la briga delle lenti a contatto se non ne avevi più bisogno?» Jesse alzò le spalle. «Ho pensato che il grigio fosse troppo banale.» «Banale?» ripeté Shane incredulo. «I tuoi occhi… Dio. Come puoi non esserti mai reso conto di quanto siano splendidi?» «Nessuno me l’ha mai detto»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Perché non mi hai dimenticato e basta?» Shane scrutò di nuovo il viso di Jesse. «Perché disturbarti tanto per fare tutto questo? Tu hai i Moonlight. Adesso hai tutto ciò che desideravi.» «Non sono riuscito a dimenticarti. Solo Dio lo sa, ma volevo dimenticarmi di te. Però non ci sono riuscito. Il dolore non è mai sparito. Quindi, quando ho visto che sia i Luck che i Moonlight avrebbero fatto uscire l’album più o meno nello stesso periodo, mi è sembrata l’opportunità perfetta. E l’ho presa al volo.» «Cristo, Jesse,» sbottò Shane senza pensare. «Nemmeno io ti ho mai dimenticato. Allora ti amavo. Solo… pensavo di aver preso la decisione migliore per proteggere Nicky, per portarlo via da nostro padre. Ma ho odiato farti del male. L’ho odiato ogni maledetto giorno. Se potessi tornare indietro, non lo rifarei. È stato il più grande errore della mia vita, e mi dispiace. Mi dispiace tanto. Non hai idea di come io…» la voce di Shane si incrinò e tremò. Deglutì a fatica. «Tutti questi anni con i Luck, non sono mai sembrati completi senza di te.» «Allora mi amavi,» disse Jesse piano, avvicinandosi di un altro passo. «E adesso?» «Io…» Shane esitò”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Volevo che vedessi che non mi avevi spezzato,» continuò Jesse. «È meschino, lo so, ma volevo sbatterti in faccia il mio successo. Non puoi nemmeno immaginare come mi sono sentito quel giorno, quando ti sei allontanato da me, come se noi due non avessimo significato nulla. Come se io non avessi significato nulla.» A Shane si ritorse lo stomaco nel sentire quelle parole, e fece ogni sforzo per mantenere un’espressione imperturbabile. Aveva ferito Jesse, lo sapeva. Non avrebbe mai dimenticato. Mai, ma Jesse aveva fatto molto di più. «Cazzo, e anch’io facevo parte del tuo giochetto?» Jesse abbassò lo sguardo. La vergogna sfrecciò attraverso i suoi lineamenti. «No. Non volevo che succedesse. Il piano era fare in modo che tu mi desiderassi, e ho persino cercato di resisterti quella notte. Ma quando mi hai baciato, io… io non sono riuscito a fermarmi. E così ho pensato che se fossi stato sopra, se fossi stato quello dominante, allora avrei avuto la situazione sotto controllo.» Alzò gli occhi e incrociò di nuovo lo sguardo di Shane, gli occhi grigi oscurati dal rimorso. «Mi dispiace. Sono stato uno stupido, e ho sbagliato. Il sesso non doveva farne parte, ma ho sempre avuto intenzione di rivelare chi ero a Chicago. All’inizio sembrava… giusto.» Shane fece un verso di scherno. «Già, scommetto. Farmi soffrire nello stesso posto in cui io ho fatto soffrire te.» Jesse diventò ancora più rosso dalla vergogna. «Sì,» ammise. «Il piano era quello. E ho continuato a pensare che fosse un buon piano finché non ho visto la tua reazione. Quando ho visto la tua faccia, quando ho visto che avevi capito, mi sono reso conto di quanto seriamente avessi rovinato le cose. Dopo tutti questi anni, dopo tutto il rancore che provavo per te, non pensavo che ferirti avrebbe fatto male anche a me.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Ecco il problema, Nicky, vero?» «Cosa?» «A te non importa. Non ti è mai importato.»«Di cosa diavolo stai parlando?» «Quando voi ragazzi decideste di cogliere al volo l’occasione per buttare fuori a calci Jess dalla band, avete mai tenuto conto di come potevo sentirmi io al riguardo?» «Dio, sei così gay. Perché diamine avrebbe mai dovuto riguardarti la cosa? Ok, è stato uno schifo, ma vabbè. È così che funziona.» «Mi riguardava perché ero innamorato di lui, testa di cazzo. Lo ero, lo sono, lo sono da anni…» la voce di Shane si affievolì.Nick si bloccò. «Tu eri innamorato di… Jesse?» «Sì. E la faccia che stai facendo in questo momento è il motivo per cui non te l’ho mai detto. Voi ragazzi avete mandato tutto a puttane quando lo avete fatto fare a me.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Eppure, orgoglio ferito o no, era sbagliato. Lui aveva sbagliato. Probabilmente adesso aveva perso la persona che desiderava di più al mondo: se solo Jesse avesse provato a scusarsi, senza dubbio Shane lo avrebbe fatto a pezzi. A ogni modo, doveva provarci. Non poteva lasciare le cose così. Non ce la faceva.Jesse fece un respiro tremante e si raddrizzò, allontanandosi dalla porta. Cosa stava facendo, accovacciato in camerino? Doveva tornare là fuori, assicurarsi che Shane stesse bene, dimostrargli il suo sostegno in qualche modo. Far vedere a Shane che… Cavolo, non sapeva nemmeno lui cosa. Ma doveva fare qualcosa. E poi, più tardi, poteva cercare Shane e spiegarsi. Scusarsi. Forse le cose non erano così irreparabili come temeva. Forse Shane avrebbe capito. Forse…Ma se i forse fossero stati acqua, avrebbe potuto riempire un lago e affogarci dentro. Non poteva buttarsi giù a quel modo. Perché il più grande forse di tutti era la speranza di non aver ferito troppo Shane per poter recuperare il loro rapporto. Qualsiasi tipo di rapporto, anche l’amicizia. Quel forse lo avrebbe distrutto se fosse andata a finire che si era sbagliato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Cosa sono stato per te, Shane? Cosa eravamo noi due? Cosa sono stato per te?» Amore. Felicità. Qualsiasi cosa al mondo. Shane si voltò di nuovo per andarsene dal miglior amico che avesse mai avuto. Non era più semplice della prima volta o delle altre. Aveva rivissuto quel momento più e più volte per anni. Aveva continuato a camminare prima di crollare e supplicare Jesse di perdonarlo. Voleva tornare indietro. Voleva tornare indietro…Sì. Fallo. Torna indietro, stupido. Lasciare Jesse è stato il più grande errore che tu abbia mai fatto.«Perché l’hai fatto, Shane? Perché mi hai lasciato?»E Shane per poco non lo fece. Voleva tornare indietro, piangere, dire a Jesse che lo amava più di ogni altra cosa. Provò a voltarsi, ma il suo corpo era bloccato. Non riusciva a muoversi”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Kayden…» «Shh. No. Dormiamo.» Shane sentì una piccola stretta al cuore, anche se aveva iniziato a parlare senza, in realtà, sapere cosa dire. Allontanò quella sensazione, rimproverandosi fra sé e sé. Come? Non solo desiderava le coccole dopo il sesso, ma adesso voleva anche parlare? Shane fece una smorfia di disapprovazione verso se stesso, contento del fatto che quel gesto rimanesse nascosto nell’oscurità.Si era proprio innamorato.Sorprendentemente, quella consapevolezza non aveva portato con sé la sensazione di panico che aveva provato quando, la prima volta, si era reso conto che da Kayden voleva di più di una semplice scopata. Sì, si era innamorato, d’accordo. E non gli dispiaceva nemmeno. Rimaneva solo da convincere Kayden che erano fatti l’uno per l’altro.”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Dicevo sul serio. Non voglio nessun altro, Jess, solo te.» «Anch’io non voglio nessun altro. Solo te.» Shane gli infilò le dita tra i capelli. Gli tirò indietro la testa e lo baciò di nuovo con dolcezza, lentamente e teneramente. «Voglio dirlo ai ragazzi,» sussurrò Shane contro le labbra di Jesse. Non era la prima volta che lo diceva. «Voglio stare con te per davvero, Jess, alla luce del sole. Non dovremmo nasconderci.» Jesse chiuse gli occhi. Anche lui lo voleva. Era solo nervoso per ciò che avrebbero pensato Nick e Dre, per ciò che avrebbero pensato i loro genitori. Per quanto lo desiderasse, uscire allo scoperto, esserne orgoglioso e dire a tutti che Shane era suo, non era pronto per fare quell’ultimo passo. Il solo pensiero lo spaventava troppo. «Dammi tempo, okay? Ho… ho bisogno di un altro po’ di tempo.» Sentì Shane annuire. «Okay. Ma lo faremo presto, Jess. Sono stanco di fingere.» «Lo so. Te lo prometto, Shane. Presto.» Si addormentò con il ritmo del battito di Shane nell’orecchio. Avevano tutta la vita, Shane aveva detto così prima. Desideravano entrambi la stessa cosa. Qualche altra settimana non avrebbe fatto male a nessuno”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Promettimelo, Jess.» Jesse provò a parlare, cercò di pensare. Gli girava la testa. Shane lo stava facendo sentire così bene, talmente bene, che sembrava quasi impossibile. «Promettimelo,» ripeté Shane. E con voce soffocata, finalmente Jesse rispose, «Te lo prometto, Shane. Nessun altro, solo tu. Per sempre.» Shane lanciò un gemito e tremò contro di lui. Jesse sentì il calore dello sfogo di Shane sulla propria pelle. Quello fu tutto ciò di cui aveva bisogno per venire. Inarcò la schiena e venne con gli occhi chiusi stretti stretti, il nome di Shane che gli usciva dalle labbra in un lungo gemito”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Sei bellissimo,» sussurrò Shane, e poi si chinò in avanti e gli coprì la bocca con la propria.Jesse aprì le labbra per lasciar entrare Shane. Per la prima volta in assoluto, Jesse non dubitò delle sue parole. Lo capiva da come lo baciava e lo toccava che Shane pensava sul serio che fosse bello. Shane aveva bisogno di lui, voleva lui, e quello bastava per fargli venire le lacrime agli occhi. Shane interruppe il bacio. Ansimò e il ritmo dei suoi fianchi si fece più irregolare. Jesse capì che c’era quasi. E anche Jesse, solo con le dita di Shane e la frizione del suo uccello contro il materasso. «Jess…» gemette Shane. «Voglio essere il primo e l’ultimo per te. Nessun altro, solo io. Per sempre»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Shane, non v-voglio…» Shane allontanò le mani di Jesse e strattonò di nuovo la maglietta. «Dai. Voglio sentirti.» «M-ma…» «Pensavo ne avessimo già parlato, Jess.» Jesse lo fissò dall’alto e Shane corrugò la fronte. «Insomma, non capisci? Mi piaci così come sei. Voglio guardarti. Cristo, ci penso in ogni dannato momento.» «Ma io non… ho un fisico come il tuo.» «Non scherzo.» Shane alzò gli occhi al cielo. «Non voglio uscire con qualcuno che mi assomiglia. Io voglio te»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Kayden si immobilizzò sotto di lui. Guardò Shane, ma l’oscurità gli impedì di leggere la sua espressione. «Perché mi ritrovo sempre bagnato, quando sono da solo con te?» Shane sogghignò. «Cosa vuoi che ti dica? È un dono.» Kayden ridacchiò, il tono profondo e cupo. Shane spinse leggermente i fianchi in avanti e sentì, in risposta, l’erezione di Kayden attraverso gli strati bagnati dei loro vestiti. «E adesso ce l’hai duro anche tu.» Si chinò e nel parlare sfiorò le labbra di Kayden con le proprie. «Vuoi che faccia qualcosa per quello?» Kayden girò la testa, interrompendo il bacio prima che potesse iniziare. Però si mosse sotto Shane, aprendo le gambe per accoglierlo e sfregare i loro fianchi assieme. Shane si lamentò silenziosamente, deluso dal fatto che Kayden avesse di nuovo rifiutato un altro bacio, ma non si sarebbe lamentato. Invece, gli appoggiò le labbra sulla gola, mordicchiando e succhiando la pelle chiara, mentre lui roteava il bacino e Kayden spingeva verso l’alto”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“A malapena Shane sentì gli scalini sotto i piedi, ma doveva pur esser sceso perché prima che se ne rendesse conto, era già fuori in strada e diretto alla fermata dell’autobus. Gli girava la testa, ma voleva fare le capriole e ridere e dare di matto, tutto insieme. Non poteva credere di essere stato così cieco – tutte quelle capriole allo stomaco, la sensazione di calore, il modo in cui voleva stare sempre vicino a Jesse e il modo in cui Jesse gravitava verso di lui quando erano nella stessa stanza. Prima di allora, non aveva mai messo insieme tutti quegli indizi. Forse non aveva voluto farlo, ma non era un problema: non ne era più all’oscuro. Tutto ciò che provava da mesi, adesso era perfettamente chiaro, finalmente.Shane era innamorato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Jesse trattenne il respiro. Respira… respira. Era solo Shane. Era sempre solo Shane. Il problema era che Shane non era mai stato “solo” qualcosa. Era iniziata come il ragazzo più spaventoso che Jesse avesse mai conosciuto, per diventare il suo primo e vero amico, e poi… Beh, poi c’era stata la patetica cotta che aveva preso per Shane praticamente da subito. Già. “Solo Shane” era una balla.Shane era tutto per lui, lo era stato fin dall’inizio. Jesse sapeva che anche Shane gli voleva bene, ma non in quel modo. Assolutamente non in quel modo. Fissò il quaderno di appunti. Si sentiva a disagio vicino al suo miglior amico, per la prima volta da quando si erano seduti insieme in biblioteca il giorno in cui si erano conosciuti, Shane imbronciato e arrabbiato, Jesse terrorizzato a morte. Quel disagio non era niente del genere. Allora era tutto un «ti prego, non pugnalarmi con la penna!» mescolato a un po’ di «accidenti, sarebbe uno schianto se non fosse un coglione simile».Non più. Adesso era quel momento, era al punto in cui Jesse non credeva sarebbe riuscito a passare altri due anni nell’attesa di rivelare a Shane ciò che provava. Si rendeva conto – diavolo, era evidente! – che un “lui e Shane” non ci sarebbe mai stato, ma più se lo teneva dentro, più avrebbe cominciato a comportarsi in modo strano. Non era mai stato bravo ad avere dei segreti”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Non rovinare tutto.» Shane gli lasciò la mano e fece un passo indietro. La gola faceva male, ma cercò di scacciare il dolore. Kayden aveva ragione. Troppo, troppo presto. Qualsiasi cosa ci fosse tra loro due, non sarebbe sopravvissuta se Shane fosse stato precipitoso. Razionalmente se ne rendeva conto, ma dopo essere arrivato così vicino da riuscire finalmente a toccarlo, ad assaggiarlo, il rifiuto era doloroso.”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Non ti sentiresti solo?» Shane attaccò la pasta. Le penne erano squisite, abbastanza piccanti da lasciargli un piacevole pizzicore sulla lingua. «Affatto. Secondo me il valore della solitudine è estremamente sottovalutato. Non hai mai desiderato startene da solo?» «A volte, suppongo.» Shane alzò le spalle. «Ma quando sono da solo, penso troppo.» «Il che non è necessariamente una brutta cosa. Forse ti servirebbe fare un po’ di autoriflessione.»”
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“Shane passava tutte le notti immerso in visioni di se stesso e Kayden insieme. Poi la mattina si svegliava per affrontare la realtà, quella in cui Kayden non solo non voleva avere nulla a che fare con lui, ma vedeva Shane come la classica e vecchia rock star che aveva sprecato il proprio talento e che non era per nulla degna delle capacità che possedeva. Era stato un duro colpo per il suo ego, come non gli era mai capitato di provare. E la cosa peggiore era che, se l’avesse detto chiunque altro, molto probabilmente non gliene sarebbe fregato un cazzo. Ma sentirselo dire da Kayden, un musicista che lui ammirava, qualcuno il cui rispetto desiderava a tutti i costi, era stato un calcio dritto nelle palle”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«E sai qual è la parte peggiore?» continuò Berlin prima che Shane potesse replicare. «Saresti potuto essere uno dei più grandi. Il potenziale lo avevi, all’inizio, ma hai mandato tutto a puttane.» Dopodiché si zittì, e anche Shane smise di parlare, non volendo più sapere come Kayden Berlin, e forse le persone di tutto il mondo, lo giudicassero. Faceva male, in modo viscerale, un dolore cocente che era la consapevolezza di ciò che era diventato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Il mio problema?» «Sì! Il tuo problema. Perché sei mister Bravo Ragazzo con tutti gli altri e con me un maledetto stronzo?» «Non solo con te.»« Anche con Nicky. Cazzo. Mi puoi svelare cosa ha fatto uno di noi due a Sua Altezza Reale del rock ‘n’ roll per comportarti così?» «Con lui, è semplice: non mi piace. Con te, c’è molto di più.» «Cosa? Io non ti piaccio, e allora sono insulti su insulti? Ottimo.» «Tu sei un treno impazzito, okay? Un cliché. Sei l’incarnazione di ogni battuta mai detta sulle vecchie rock star sbandate, e non ti rendi nemmeno conto di quanto tu sia penoso. Sì, sono attratto da te. No, non voglio fare nulla. Odio che il mio corpo reagisca al tuo, perché non voglio avere niente a che fare con quel gran casino che è Shane Ventura. Niente.» Shane si mise comodo, poggiandosi ai cuscini del sedile, sotto shock. Dio, è orribile. Avrebbe voluto poter tornare indietro, non fare domande, scendere da quella cazzo di limousine, e non dover mai più vedere l’uomo che aveva davanti”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“La reazione di Shane fu immediata. La voce di Berlin lo travolse, smorzando i suoi bollori meglio di una secchiata d’acqua ghiacciata in faccia. La bellezza di quella voce tenorile, intensa e gutturale, gli fece correre un brivido lungo la spina dorsale. Per un istante, gli ricordò Jesse, anche se la voce del ragazzo era più alta e meno delicata. Secondo Shane, loro due,Jesse e Berlin, sarebbero stati grandiosi se avessero avuto l’opportunità di cantare insieme. Un dolore acuto allo stomaco accompagnò quella riflessione. Non avrebbe dovuto pensare a lui, non quando era tutta colpa sua se Jesse non era con lui e non avrebbe mai avuto la possibilità di duettare con Berlin, o chiunque altro, del resto. Perché Shane e gli altri lo avevano maltrattato. E Shane più di chiunque altro. Era lui che Jesse aveva guardato con occhi carichi di dolore e tradimento, Shane e nessun altro”
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“Durante tutto il concerto Shane si era ritrovato in uno stato di assoluta euforia. Era ciò che aveva sempre desiderato, ciò che sognava da tanti anni. Solo in seguito, quando era tornato nel suo camerino e il livello di endorfine si era abbassato, un’ondata d’affanno lo aveva colpito con una tale intensità da piegarlo in due dal dolore. Perché quella notte era mancato qualcosa. Qualcuno. La persona che da subito aveva avuto un ruolo determinante nel richiamare l’attenzione di una casa discografica sui Luck. E come sempre riguardo a quel punto, Shane aveva ammesso di aver fatto un errore. Non avrebbe mai dovuto cedere, ma ormai era troppo tardi. Quello che aveva fatto era imperdonabile, anche se allora aveva creduto di fare la cosa giusta per garantire un futuro a suo fratello, per proteggerlo dai maltrattamenti di quella testa di cazzo del loro padre. Ma non si poteva tornare indietro. Mai più.E allora aveva pianto, tutto solo in quella stanza. In quello che sarebbe dovuto essere uno dei momenti più felici della sua vita, il peso di ciò che aveva perso lo aveva colpito duramente. No, non perso. Distrutto”
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“Il terreno sotto di loro praticamente vibrava a causa dell’inesauribile energia del pubblico, il che faceva ribollire il sangue a Shane e battere forte il cuore. Aveva sempre pensato che si sarebbe attenuata con il tempo, quella sensazione di rimanere senza fiato che lo assaliva appena prima di salire sul palco, invece era sempre lì, a ribollire sotto la superficie. Tuttavia il nervosismo che gli attorcigliava lo stomaco e che gli ricopriva di sudore la fronte era una novità. Beh, non del tutto. Semplicemente era da talmente tanto tempo che sperimentava ogni tipo di agitazione da palcoscenico, che aveva quasi dimenticato come ci si sentiva”
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“Sentì la voce di Jesse nella propria testa e provò a mandarla via. La sua vita era vuota, o meglio, piena. Piena di cose sbagliate: troppe droghe, troppo alcool, troppe avventure da una notte e senza nome. Tutte quelle stronzate che facevano parte delle fantasie sulle rockstar, ciò che ogni ragazzo desidera quando sogna la fama, quello che tutti si aspettavano da lui eppure, chissà come mai, l’ultima maledetta cosa che lui desiderava. Shane non ci aveva messo molto a capire che quello stile di vita non faceva per lui. Ma a quel punto non aveva più importanza: Jesse se n’era andato”
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