The Aloe Quotes

Rate this book
Clear rating
The Aloe The Aloe by Katherine Mansfield
174 ratings, 3.48 average rating, 25 reviews
Open Preview
The Aloe Quotes Showing 1-2 of 2
“Che luce c’era nella stanza! In nessun momento del giorno poteva soffrire le persiane arrotolate fino in cima, ma di mattina erano intollerabili. Si rivoltò verso il muro e pigramente, con un dito, segui il contorno di un papavero sulla tappezzeria, foglia, gambo e bocciolino turgido. Nel silenzio, sotto la pressione delicata del suo dito, il papavero sembrò animarsi di vita. Le pareva di sentirne i serici petali appiccicosi, il gambo coperto di peluria come la buccia dell’uvaspina, la foglia ruvida e il boccio pregno. Non era la prima volta che le cose prendevano vita. E non solo le cose grandi, essenziali, come i mobili in genere, ma le tende, e i disegni delle stoffe, e le frange dei trapuntini, dei guanciali. Quante volte non le era accaduto di vedere la frangia a nappine della sua imbottita trasformarsi in una buffa processione danzante con un seguito di preti! ...Perché alcune nappine non danzavano affatto, ma incedevano solenni, curve in avanti, come in preghiera o in atto di cantare le lodi di Dio… Quante volte le boccette dei medicinali si erano trasformate in una fila di omini con un cilindro marrone in testa: e la brocca sul lavabo aveva un modo di stare accovacciata nel catino che faceva pensare a un grosso uccello in un nido rotondo. [...] “C’è un gran silenzio ora”, pensò. E, tenendo gli occhi aperti, sbarrati, udì il silenzio tessere la sua morbida tela di ragno senza fine. Com’era leggero il suo respiro: quasi non respirava neppure.”
Katherine Mansfield, The Aloe
“The Samuel Josephs were not a family. They were a swarm. The moment you entered the house they cropped up and jumped out at you from under the tables, through the stair rails, behind the doors, behind the coats in the passage. Impossible to count them: impossible to distinguish between them.”
Katherine Mansfield, The Aloe with Prelude