I divoratori Quotes
I divoratori
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Annie Vivanti39 ratings, 4.08 average rating, 8 reviews
I divoratori Quotes
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“Chiamatemi dunque - se chiamarmi volete - col nome complessivo e fragile ed impersonale di Eva. E pensatemi come la sorella minore della prima Eva, meno curiosa forse e ancor più solitaria... e tanto amica del Serpente - ormai addomesticato! - da portarlo intorno al collo come un boa, magro e moderno... E ne' miei occhi tranquilli il raggiare dolce ed incerto del già perduto Paradiso.”
― I divoratori
― I divoratori
“Una subitanea selvaggia eccitazione la invase, come una improvvisa folata di vento, come una fiamma impetuosa che le divampasse in cuore: e Nancy si coprì il volto con un gemito di creatura ferita. Tutto il rimpianto per il suo ingegno sciupato, tutto lo sdegno contro l'avvilente esistenza, tutto l'odio per la povertà che la mutilava, la schiacciava, l'annichiliva, proruppe in quel lamento, tosto soffocato per non svegliare Anne-Marie che dormiva nella stanza vicina.”
― I divoratori
― I divoratori
“– Allora Iddio tornò a mettere un po' di rose nel mondo [...] e allora - essendovi qualche rosa - anche alcuni poeti tornarono nel mondo.
– Ma non quelli veri?
– Forse non quelli proprio veri, – disse Nancy.
– Allora a cosa servono? – chiese Anne-Marie.
Nancy non seppe risponderle. Nancy non sapeva a che cosa servissero i poeti non proprio veri. E d'altronde anche quelli veri, a cosa servivano?
Tutto, nella vita, a cosa serve? I pensieri di Nancy tornarono in dolente fila al suo Libro non terminato. A che cosa avrebbe servito scrivere quel libro? Tanto valeva non averlo scritto.
Ed a che cosa serve questo racconto ch'io vi faccio?
È una storia che potevo tralasciar di narrare.
Forse così dirà anche Iddio quando spenti ai Suoi piedi ripiomberanno i morti monti, alla fine dell'Eternità.”
― I divoratori
– Ma non quelli veri?
– Forse non quelli proprio veri, – disse Nancy.
– Allora a cosa servono? – chiese Anne-Marie.
Nancy non seppe risponderle. Nancy non sapeva a che cosa servissero i poeti non proprio veri. E d'altronde anche quelli veri, a cosa servivano?
Tutto, nella vita, a cosa serve? I pensieri di Nancy tornarono in dolente fila al suo Libro non terminato. A che cosa avrebbe servito scrivere quel libro? Tanto valeva non averlo scritto.
Ed a che cosa serve questo racconto ch'io vi faccio?
È una storia che potevo tralasciar di narrare.
Forse così dirà anche Iddio quando spenti ai Suoi piedi ripiomberanno i morti monti, alla fine dell'Eternità.”
― I divoratori
“Nancy prima d'altri aveva preso il suo posto al sole; ché, se quasi sempre i figli, simili ai pettirossi, sono gli inconsci ed istintivi carnefici dei loro vecchi, il giovane Genio è un'aquila, che balza inatteso dal nido di una colomba; e, sbattendo le ali noncuranti e devastatrici, per vivere distrugge, per nutrirsi divora, per creare annienta.”
― I divoratori
― I divoratori
“Così, ogni sera, durante gli anni della sua puerizia la piccola Nancy se ne partì per i suoi sonni con la scorta di liriche e madrigali, di sonetti e sirventesi, di odi ed elegie, cullata da ritmi cadenzati e da risonanti rime. E certo in una di quelle sere i poeti gettarono una malìa su di lei. Condussero la sua giovine anima così lontano, così lontano, che non le riuscì mai più di ritrovare la riva. E Nancy non si svegliò mai completamente dai suoi sogni.”
― I divoratori
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