Scacco a Dio Quotes
Scacco a Dio
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Roberto Vecchioni55 ratings, 3.89 average rating, 6 reviews
Scacco a Dio Quotes
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“- Adoro il caso. Mi piace pensare che, voilà, possa capitare qualcosa che non era previsto. Il caso è ovviamente una mia distrazione, ma in apparenza, perché io so cosa significano tutte le cose che avvengono per caso. Io conosco tutte le tegole che cadon giù inspiegabilmente dai tetti fin dalla preistoria; i numeri dei biglietti vincenti di qualsiasi lotteria, tutte le combinazioni di tutti i casinò del mondo.
[...] Non ti è mai venuto il sospetto che l'errore imprevisto, inimmaginabile, sia proprio la prova della mia esistenza? Se le vicende degli uomini rispondessero sempre a una concatenazione mai disillusa di cause ed effetti, ciò dimostrerebbe che il mondo è regolato solo ed esclusivamente dalla meccanica della materia, dalla sua fisica, dalla sua chimica, ogni atto non potrebbe essere che la conseguenza di una precisa premessa: non spunterebbero, dietro la curva, camion contromano; non esisterebbero malattie inguaribili; non finirebbe, da un giorno all'altro, un grande amore. Un mondo perfetto dimostrerebbe l'inutilità di Dio, ne negherebbe l'esistenza. Un mondo di apparenti errori, di inaspettate eccezioni ci dà al contrario la certezza della sua esistenza. In una natura che si è generata da sé ogni casualità è fuor di discussione, solo Dio mette in conto il caso: «La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo».
- Ma perché?
- Il caso è variazione, fantasia, umiltà della ragione; il caso ridimensiona il rigore dei fatti, il senso della storia, la presunzione umana di aver afferrato per le ali l'aquila del mistero. E così, ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta torna tutto in discussione. Perché? Perché la felicità per gli uomini è nel non arrivare mai: trovare un limite, che da lì non c'è più niente da scoprire, sarebbe per loro la fine; e se il mondo si fosse creato da solo, le sue leggi, incalcolabili ma non infinite, prima o poi verrebbero tutte svelate e calerebbe la notte della ragione e dell'anima.”
― Scacco a Dio
[...] Non ti è mai venuto il sospetto che l'errore imprevisto, inimmaginabile, sia proprio la prova della mia esistenza? Se le vicende degli uomini rispondessero sempre a una concatenazione mai disillusa di cause ed effetti, ciò dimostrerebbe che il mondo è regolato solo ed esclusivamente dalla meccanica della materia, dalla sua fisica, dalla sua chimica, ogni atto non potrebbe essere che la conseguenza di una precisa premessa: non spunterebbero, dietro la curva, camion contromano; non esisterebbero malattie inguaribili; non finirebbe, da un giorno all'altro, un grande amore. Un mondo perfetto dimostrerebbe l'inutilità di Dio, ne negherebbe l'esistenza. Un mondo di apparenti errori, di inaspettate eccezioni ci dà al contrario la certezza della sua esistenza. In una natura che si è generata da sé ogni casualità è fuor di discussione, solo Dio mette in conto il caso: «La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo».
- Ma perché?
- Il caso è variazione, fantasia, umiltà della ragione; il caso ridimensiona il rigore dei fatti, il senso della storia, la presunzione umana di aver afferrato per le ali l'aquila del mistero. E così, ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta torna tutto in discussione. Perché? Perché la felicità per gli uomini è nel non arrivare mai: trovare un limite, che da lì non c'è più niente da scoprire, sarebbe per loro la fine; e se il mondo si fosse creato da solo, le sue leggi, incalcolabili ma non infinite, prima o poi verrebbero tutte svelate e calerebbe la notte della ragione e dell'anima.”
― Scacco a Dio
“L'infinito è la fine delle attese senza perderne il desiderio, è il primo bacio continuamente ripetuto, è la luce che confonde il sonno e la veglia, è il giorno eterno, il più bello della tua vita.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Scrivo perché resti, perché questo è il mio modo di piangere.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Cos'è la mia poesia? Né il martello di un fabbro, né la striglia di uno stalliere. Consolano di più una carezza, un bacio, un abbraccio, una parola detta, viva, che non questo vaneggiare per versi: vuoi mettere una cena tra amici con una elegia?”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“- Devo chiedere una cosa a Dio.
- Ma se sei ateo!
- Essere ateo non significa che lui non c'è, ma solo che non ci credi.”
― Scacco a Dio
- Ma se sei ateo!
- Essere ateo non significa che lui non c'è, ma solo che non ci credi.”
― Scacco a Dio
“- Vedi, Alex, non c'è nessuna differenza tra vincere e perdere, quel che conta è sceglierlo da soli.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Tutto a questo mondo si può cambiare, imparare, tranne il genio, l'estro. O ce l'hai o non ce l'hai. Il genio è come un marchio inconfondibile, ognuno si porta sulla pelle e nelle viscere il suo, che è suo e basta. Non puoi mutarlo, non puoi snaturarlo, perché se ci provi, inaridisce e muore, e tu con lui.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“A volte la vita prende le sembianze di un sogno e devi ricominciare tutto da capo come un neonato stupito e incredulo di non trovare la mammella della madre.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Tra tutti gli esseri in natura solo agli uomini è dato di cambiare, cancellare e riscrivere.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Gli uomini sono sempre inferiori alle loro idee.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
