L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato Quotes

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L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato by Ermanno Rea
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L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato Quotes Showing 1-6 of 6
“Suicidio o convento, Federico Caffè se ne va perché si sente "scacciato", si sente sulla riva di un fiume profondo, "dolcemente ma inflessibilmente sospinto, con lunghe pertiche, verso il punto di non ritorno".”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
“Ma che cosa è il "suicidio perfetto"? Ragioniamo. Se l'"omicidio perfetto" è per definizione un delitto senza colpevoli, per simmetria anche il "suicidio perfetto" non può ammettere l'esistenza di responsabili. Il che è possibile soltanto in un caso: quello, appunto, della scomparsa, di una morte totalmente misteriosa e inaccessibile. Anzi, tanto inaccessibile da rendere arrischiata e arbitraria la congettura stessa del suicidio. Si potrebbe dire insomma che il "suicidio perfetto" è, più che altro, un suicidio probabile, una mezza verità o, se si preferisce, l'idea sublimata della morte, depurata da tutta la sua ripugnante materialità.”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
“Caffè rifiuta il ruolo di uomo di parte nel senso corrente della parola, aborre dai grandi progetti che tendono a racchiudere passato, presente e futuro in un sistema economico chiuso (diffida perfino della megaprogrammazione: quella, per intenderci, che per volere cambiare tutto finisce per non cambiare proprio niente). Con lui il riformismo italiano conosce un nuovo modo di ragionare, laico, concreto, anglosassone, un ragionare che considera con fastidio tutti "i libri dei sogni" per concentrarsi interamente sulle cose che si possono e che si debbono fare (modificare/migliorare) subito. Ma subito davvero: niente "appuntamenti con la Storia".”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
“La solidarietà, ecco il messaggio più forte che egli, come maestro, aveva trasmesso al mio animo e attraverso il quale mi sembrava di poterlo riconoscere ormai in qualunque situazione come in un gioco a chiave. Del resto non ce l'aveva indicata come uno dei concetti cardine di qualsiasi decente teoria economica? Su un'economia che ignori l'idea stessa di solidarietà, questo il succo del suo insegnamento, non si costruisce nulla, o meglio si costruiscono soltanto mostri.”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
“Tra i suoi ex allievi non manca tuttavia chi non ha propensioni di sorta e alla domanda "convento o suicidio?" si limita ad allargare le braccia collocandosi nel punto di equidistanza tra le due ipotesi, in quel fluttuante vuoto che usiamo chiamare ambiguità. Sotto il profilo intellettuale, e anche ideologico-religioso, l'ambiguità è tutt'altro che connotazione negativa. Federico Caffè è stato, per esempio, da questo punto di vista, un uomo estremamente ambiguo, in maniera perfino struggente: certamente fino al punto da lasciarci come commiato non una qualunque verità, sempre fragile e soggettiva per quanto importante e coinvolgente, ma un mistero, un dubbio. Un ambiguità, appunto.”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
“Non aveva alcun motivo materiale che potesse indurlo a uscire di scena. Quanto a motivi di altro genere... quale essere umano non ne ha, soprattutto quando abbia superato da un pezzo il tempo della speranza senza essere riuscito ad assuefarsi al nuovo tempo, quello della rassegnazione?”
Ermanno Rea, L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato