Il sentiero di legno e sangue Quotes
Il sentiero di legno e sangue
by
Luca Tarenzi120 ratings, 3.96 average rating, 29 reviews
Il sentiero di legno e sangue Quotes
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“Ogni uomo ha le sue bestie che se ne stanno in agguato al buio, e le sue maschere per nasconderle. E scatenarle fuori di sé nel mondo non è una via per liberarsene. Quindi sì, vivrò ancora con loro, per tutto il tempo che mi resta da vivere. Ma, se potrò impedirlo, non saranno più loro a guidarmi la mano.”
― Il sentiero di legno e sangue
― Il sentiero di legno e sangue
“...mi ritrovavo a terra e una voce di ragazza rideva in un tintinnio argentino.
Mi alzai e lei era davanti a me, la mela d’oro ancora stretta tra le dita delicate. La sua pelle era un diamante liquido, un cristallo levigato che scorreva e si rimodellava e rubava il colore al mondo tutt’intorno: oro dalla mela per tingere di giallo e scintille le mani, verde dall’erba su cui posavano i suoi piedi, grigio e vermiglio dal sole che tramontava tra le nubi all’orizzonte attraverso il suo corpo, azzurro dal cielo per colorare i capelli che sembravano spuma marina. Era nuda, minuta e flessuosa.
Ed era bella, estremamente bella. La bellezza terribile che hanno gli angeli e le catastrofi.
Mi guardò sorridendo, poi mosse un passo che era anche un volteggio e mi prese per mano, come se volesse danzare con me.
Ma io non mi mossi «Questo è un sogno…»
Lei rise di nuovo, una risata sincera che trasmetteva gioia. «Sì, come tutto ciò che hai vissuto fino ad ora.»
La fissai negli occhi, e fu come guardare nel cuore nucleare di due stelle in procinto di esplodere. Distolsi subito lo sguardo, ma la vertigine non si fermò.”
― Il sentiero di legno e sangue
Mi alzai e lei era davanti a me, la mela d’oro ancora stretta tra le dita delicate. La sua pelle era un diamante liquido, un cristallo levigato che scorreva e si rimodellava e rubava il colore al mondo tutt’intorno: oro dalla mela per tingere di giallo e scintille le mani, verde dall’erba su cui posavano i suoi piedi, grigio e vermiglio dal sole che tramontava tra le nubi all’orizzonte attraverso il suo corpo, azzurro dal cielo per colorare i capelli che sembravano spuma marina. Era nuda, minuta e flessuosa.
Ed era bella, estremamente bella. La bellezza terribile che hanno gli angeli e le catastrofi.
Mi guardò sorridendo, poi mosse un passo che era anche un volteggio e mi prese per mano, come se volesse danzare con me.
Ma io non mi mossi «Questo è un sogno…»
Lei rise di nuovo, una risata sincera che trasmetteva gioia. «Sì, come tutto ciò che hai vissuto fino ad ora.»
La fissai negli occhi, e fu come guardare nel cuore nucleare di due stelle in procinto di esplodere. Distolsi subito lo sguardo, ma la vertigine non si fermò.”
― Il sentiero di legno e sangue
