La donna che visse nelle città di mare Quotes

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La donna che visse nelle città di mare La donna che visse nelle città di mare by Marosella Di Francia
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La donna che visse nelle città di mare Quotes Showing 1-21 of 21
“A volte la verità facciamo fatica a raccontarcela per primi a noi stessi, figurati agli altri. Per quanto ci si possa sforzare di ricostruire i fatti, ricordati che quello che muove il mondo sono i sentimenti, le emozioni, e quelli non potremo mai conoscerli fino in fondo. Cercare di comprendere i sentimenti con la ragione non è possibile.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“.... dovevo aver sofferto molto: lo capiva dal fatto che sorridevo con la bocca, ma non con gli occhi.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Voi la vedete tutta questa allegria a Napoli? Non è vero niente , Napoli è tutto un dolore. Il dolore di chi vive qua, lo annusa, perché lo conosce da sempre.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Stamattina, appena sveglio, ho incrociato lo sguardo di Pietro che, sdraiato su un fianco accanto a me, aspettava il mio risveglio. Ho accennato un sorriso e lui mi ha stretto forte a sé, in silenzio. Sentivo di essere amata. Ed è stata una dolce sensazione. Mi sono lasciata cullare dal suo sentimento.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Non si può mai attraversare l'oceano, se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Non vorrei che la sua decisione fosse dovuta solo a uno slancio di passione, lo sa, non è sempre una buona consigliera.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Avverto un senso di appartenenza, come se in quella casa ci fossi già stata prima di nascere, e avesse lasciato tracce nella mia memoria. Non siamo forse fatti dei geni dei nostri avi? Non portiamo dentro di noi il loro vissuto?”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Quante cose, penso mentre racconto la storia dei miei, restano non dette tra genitori e figli. Ma ce ne accorgiamo solo dopo, quando ormai sono morti e non è più possibile parlare. Prima, chissà perché, non avvertiamo l'esigenza di entrare nei loro sentimenti. Il loro rapporto con gli altri, il loro passato, quello che non riguarda direttamente noi: tutto questo ci resta ignoto.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“...nella vita bisogna differenziare gli investimenti, come con i soldi.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Sono felice perché sento che la vita finalmente ricomincia a scorrere: da qualunque tragedia si può rinascere, anche quando sembra difficile pensare che un giorno rivedremo la luce.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Camminare mi dà un senso di calma, mi libera la mente.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Ma sono sicuro che tu, mia cara Costanza, audace e intraprendente come sei, riscatterai prima o poi la banalità della vita...”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Come sono contraddittori i nostri sentimenti. O forse le nostre emozioni, che è diverso.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Le onde si alzano improvvise sotto la furia del vento e poi, lentamente, tutto torna calmo e silenzioso, come se la tempesta non ci fosse mai stata.
Non è così forse anche la vita?”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“La libertà assoluta, senza passato né futuro. Ma che farne di questa libertà? L'angoscia della mancanza di limiti, quando puoi scegliere tutto, anche chi essere.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Ci sono solo due modi per sfuggire al presente: uno è rifugiarsi nel passato, l'altro nel futuro. E tu sei troppo giovane per rifugiarti nel passato.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Quello che loro chiamavano freddamente corpo inanimato era il corpo che l'abbracciava, erano le mani che la curavano, che le facevano il solletico per farla ridere, era la voce che la rimproverava, erano i baffi che la pungevano nel baciarla.
Quel corpo lei lo rivoleva, non sapeva che farsene di uno spirito!”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“La verità è sempre la migliore strada.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“...i morti, è inutile stare chiusi in casa a piangerli.
Che se ne fanno delle lacrime? I morti bisogna sono ricordarli, perché così si fanno vivere ancora.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Le sembrava essere diventata impermeabile a qualunque emozione, si sentiva svuotata. Avvertiva una strana indifferenza verso tutto. Non ricordava cosa significasse essere innamorati.
Era un po' come quando d'inverno, al gelo, si ripensa al caldo soffocante estivo: lo si ricorda si, perché si è vissuto, ma non si sa più com'è, non si riesce a fare rivivere quella sensazione. Per lei, era sempre inverno.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare
“Sempre in prima fila nella vita, ricordatevelo.”
Daniela Mastrocinque, La donna che visse nelle città di mare