Le Montespan Quotes
Le Montespan
by
Philippe Bertrand62 ratings, 3.63 average rating, 7 reviews
Le Montespan Quotes
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“Rivendico solo la gloria di averla amata - p.244”
― Le Montespan
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“Nella gara universale al servilismo più strisciante occorre avere sangue ben caldo nelle vene ed essere di una pasta diversa da quella degli uomini comuni per osare alzare la testa al di sopra delle schiene piegate e accusare l'idolo a viso aperto - p.116”
― Le Montespan
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“Ha saputo trasformare in corno dell'abbondanza le corna della vergogna - p.93”
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“Nelle sacche da sella ha infilato le calze della moglie, e talvolta le tira fuori e le annusa - p.80”
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“Circondato da rivestimenti d'oro, il marchese non è per nulla a suo agio tra quelle persone, in compagnia delle quali bisogna tenere sempre la bocca aperta per ridere o per parlare - p.59”
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“In un'epoca che non è mai stata quella dei mariti - p.42”
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“Il vino è senza etichetta perché, in fondo, a che serve la gloria? Ma dato che è lì, tanto vale berlo - p.40”
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“Ode ancora la voce del monarca rivolgersi agli autori di teatro, ai musicisti, agli scultori che gli stanno intorno: "Voglio affidarvi la cosa più importante del mondo: la mia fama". - p.38”
― Le Montespan
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“La guerra è un'impresa dispendiosa. L'aristocratico che compra una carica militare deve comunque finanziare la propria compagnia: prevedere cavalcature, carretti, muli, vettovaglie da cucina e da campo, tende, letti, stoviglie. I soldati di un gentiluomo non hanno diritto né al 'pane del re' né all'uniforme pagata dal sovrano (...) Tanto più che il marchese si è concesso anche tre file di fucilieri: una che spara, una pronta a sparare, una che ricarica il moschetto, che si alternano a turno dietro ai picchieri" - p.33-34”
― Le Montespan
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“La guerra è un'impresa dispendiosa. L'aristocratico che compra una carica militare deve comunque finanziare la propria compagnia: prevedere cavalcature, carretti, muli, vettovaglie da cucina e da campo, tende, letti, stoviglie. I soldati di un gentiluomo non hanno diritto né al 'pane del re' né all'uniforme pagata dal sovrano" - p.33”
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“La marchesa ha folti capelli biondi che acconcia con una pettinatura di sua invenzione che ha battezzato hurluberlu: tirati indietro e trattenuti da un cerchietto alla sommità della testa, per poi ricadere ai lati in cascate di riccioli che le incorniciano il viso - p. 29”
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“Non è esattamente una parente di Venere - p.23”
― Le Montespan
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“I bei seni alti emanano l'unico vero profumo, quello del suo corpo (...) "Sapete che sotto porto tre gonne leggere? Guardate anzitutto la prima, blu nascente, che si chiama la modesta" dice spostando leggermente il dietro dell'abito per svelare una gonna, che subito solleva. "La seconda, blu morente, porta il nome di briccona..." (...) nella scala buia, la veste alzata offre una visione tentatrice e lascia una scia di profumo di tuberose che si mischia all'odore di legno incerato (...) "E la terza gonna" Françoise scoppia a ridere, "è la segreta. Blu inferno!" Sotto, come tutte, la marchesa non porta biancheria e siccome ha sollevato fin sopra la testa la veste e le sottogonne, Louis-Henri ora sta correndo dietro a un culo nudo inondato dalla luce della finestra”
― Le Montespan
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“è vostra moglie, quella? Ha l'aria tanto devota..."
"Ah" replica l'altro, "mi reputo al sicuro davanti agli uomini, ma sono cornuto davanti a Dio!" - p.16”
― Le Montespan
"Ah" replica l'altro, "mi reputo al sicuro davanti agli uomini, ma sono cornuto davanti a Dio!" - p.16”
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