Un roman russe Quotes
Un roman russe
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Emmanuel Carrère4,705 ratings, 3.67 average rating, 494 reviews
Un roman russe Quotes
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“Eppure mi sembra che un giorno mia madre mi abbia raccontato qualcosa del genere. La vedo seduta nel métro accanto a suo padre, mentre cerca di trattenere le lacrime e ascolta il suo monologo sommesso e amaro. La vedo mal vestita, con le scarpe bucate, come nei romanzi strappalacrime, e immagino la vergogna del padre che non può comprargliene di nuove, che deve stare attento al centesimo, risparmiare per poter comprare alla figlia delle scarpe che saranno comunque brutte e di cattiva qualità. E' una scena molto vivida nella mia mente, ma non riesco a ricordare quando mia madre - ammesso che sia stata lei - me l'abbia raccontata. Certo è che, ogniqualvolta incontro nel métro un poveraccio con il figlio, non posso fare a meno di pensare alla sua vergogna e alla sua umiliazione, e alla consapevolezza che ne ha il figlio, e allora anche a me viene voglia di piangere”
― Un roman russe
― Un roman russe
“Non frequento molto il mondo esterno, la vita reale, e passo la maggior parte del tempo nel mio mondo interiore, che mi ha stancato, e nel quale mi sento prigioniero. Non sogno altro che di lasciare questa prigione, ma non ci riesco. Perché? Perché ho paura, e anche – cosa che mi costa un po' ammettere – perché in fondo mi piace.”
― Un roman russe
― Un roman russe
“All'ingresso della città, su uno dei due lati della strada, c'è una scultura in calcestruzzo alta circa due metri che rappresenta una falce e martello, sull'altro lato una pentola gigantesca, emblema di Kotel'nič fin da tempi molto più remoti. In russo, mi spiega Saša, kotël vuol dire proprio pentola, calderone. Un soggiorno quaggiù è una specie di tre stelle dello straniamento depressivo, e viene naturale pensare che la sensazione di trovarsi immobili sul fondo di una pentola di zuppa fredda e rappresa, da cui siano spariti da tempo – ammesso che ci siano mai stati – i bocconi migliori, rappresenti la normalità per ogni cittadina di ventimila abitanti della Russia profonda. Nessuno ci viene. Nessuno ne parla. Finché un bel giorno non scopriamo che esisteva un posto sperduto chiamato Černobyl'.”
― Un roman russe
― Un roman russe
“historia que ha ardido algunos meses y se ha hundido en el tedio mezquino de una región de la que sueñan con huir pero que no abandonarán nunca.”
― Una novela rusa
― Una novela rusa
